Riapertura ristoranti: quali misure previste?

autore articolo Robera fabozzi data articolo 22 Aprile 2020 commenti articolo 0 commenti

Riapertura ristoranti: sì, ma quando e soprattutto secondo quali direttive? A breve sarà possibile per tutti i ristoratori aprire di nuovo le porte ai clienti, ma le misure precauzionali che dovranno adottare per garantire la sicurezza degli ambienti esistono e sono estremamente rigide.

La fase 2 post quarantena da Covid-19 inizierà il 3 maggio, ma per tornare alla normalità tanto agognata ci vorrà ancora un po’ di tempo. Intanto, l’economia scalcia; le attività commerciali hanno esigenza di riaprire perché i conti non tanto tornano a fine mese, anche se i finanziamenti da parte dello Stato per le partite IVA sono stati finalmente stanziati.

Ma per cause di forza maggiore, la riapertura totale delle attività avverrà a scaglioni; hanno cominciato già la settimana scorsa le edicole e le tabaccherie, mentre il settore della ristorazione dovrà attendere almeno fino alla fine di maggio. Questi almeno sono i dati italiani.

riapertura ristoranti

Riapertura ristoranti oltre Italia

Oltre i confini nazionali, c’è chi ha già riaperto, ma con protocolli di sicurezza molto rigidi. Presumibilmente, dobbiamo aspettarci misure cautelari piuttosto simili anche per le nostre attività di ristorazione. Vediamo insieme quali!

Con la riapertura dei ristoranti in Cina, ad emergenza rientrata, ecco le misure adottate da chi per primo ha vissuto e superato il lockdown. Innanzitutto, meno tavoli e più distanziamento.

La prima regola già adottata che toccherà poi anche noi da vicino, è ricalcolare gli spazi fra i tavoli, per garantire la distanza di sicurezza in ambienti ad altro potenziale di affollamento. Ovviamente, se da un lato questo passaggio è fondamentale per evitare nuovi focolai, dall’altro andrà a incidere sull’economia aziendale, in quanto meno tavoli equivalgono a meno scontrini, che si traducono in meno fatturazione. Portare avanti un’attività ha i suoi costi, e se non si raggiunge il punto di pareggio, sono problemi.

READ  Macchine ristorazione: Cosa non può mancare!

Un’altra misura di sicurezza cui andremo sicuramente incontro sarà il controllo della temperatura in entrata. Chiunque risulti febbriciante, non potrà entrare. Questa regola è abbastanza comprensibile; se già in condizioni normali saremo chiamati ad indossare la mascherina fuori casa almeno fino alla commercializzazione del vaccino, è chiaro che per i soggetti con sintomi influenzali avranno bisogno di molta più attenzione.

Un’idea interessante ipotizzata negli States è l’utilizzo dei menù usa e getta, in modo da evitare di lasciare in giro per i locali, del materiale ricettacolo di germi potenzialmente cattivi. Ovviamente si tratta di un progetto non ancora approvato, in questo caso, ma chissà che non sarà davvero preso in considerazione. Tuttavia, i dubbi sulla sostenibilità di questa tipologia di menù esistono; più che altro, resta da vedere in quali modalità saranno proposti questi menù.

Intanto, ecco il nostro contributo per favorire le attività di ristorazione: la licenza completamente gratuita di Ristomanager.