Come aprire una birreria di successo

autore articolo Cindy Nicole data articolo 7 Giugno 2019 commenti articolo 0 commenti

Hai un po’ di soldi da parte? Ti piacerebbe gestire un posto dove le persone di incontrano per stare in compagnia bevendo una birra e mangiando un buon panino?
Aprire una birreria potrebbe rivelarsi l’attività che fa per te. Che si tratti di una birreria in franchising oppure di un’attività singola, è importante rispettare alcuni criteri di base.

Ecco una guida con tutto ciò che devi sapere per aprire una birreria. Chiamasi anche beershop, una birreria che proponga un’ampia selezione di bevande, meglio se di fattura artigianale, a costi contenuti.

Affinché una simile attività produca successo è necessario considerare diversi fattori e cercare di portare avanti il miglior progetto possibile. L’allestimento del locale merita sicuramente attenzione e allo stesso modo anche la selezione delle bevande.

Requisiti personali

Occorre avere l’autorizzazione alla distribuzione di cibi e bevande. Si ottiene automaticamente se si hanno i seguenti requisiti:

  1. un diploma di scuola alberghiera
  2. una esperienza lavorativa di almeno 2 anni di lavoro negli ultimi 5 nel settore somministrazione di cibi e bevande;
  3. titoli di studio, per esempio di ragioneria, di laurea in materie economiche o scientifiche.

Se non si è già in possesso, sarà necessario seguire dei corsi SAB per poter ottenere tale autorizzazione e competenza.

Aprire una birreria: Requisiti burocratici

Come per ogni attività commerciale, bisognerà:

• aprire la Partita IVA;
• effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese;
• presentare la SCIA, ossia il modulo di autocertificazione che attesta l’inizio dell’attività.
• aprire la posizione INPS ed iscriversi all’INAIL.

Ottenere una licenza per la vendita di alcolici è sicuramente una condizione preliminare a tutto il resto. Senza di essa infatti è praticamente impossibile poter dare il via alla propria attività.

Sarà inoltre necessario rispettare pure le norme igieniche e le autorizzazioni sanitarie richieste e rilasciate dall’Asl di appartenenza; nel caso in cui il locale sia di ampiezza superiore ai 250 metri quadrati, sarà necessaria la certificazione antincendio rilasciata dai vigili del fuoco.

Una tassa sulla musica?

Ebbene sì: se si ha intenzione di rendere l’ambiente più accogliente con la musica, che sia dal vivo o meno, è richiesto il pagamento della SIAE, una tassa obbligatoria per chi vuole diffondere musica.
Il mancato pagamento può portare a sanzioni anche molto salate.

L’insegna costa?

Una volta aperta la birreria sarà necessario far conoscere il proprio locale, così da ampliare giorno per giorno la propria clientela. Per questo motivo è fondamentale pubblicizzare continuamente la propria attività, attraverso un’insegna con il nome della birreria.

Si ricorda però che per insegne superiori ai 5 metri quadri, si dovrà pagare una tassa comunale, calcolata in base alla superficie totale e alla luminosità dei caratteri.

Consigli sulla location

Il locale destinato a diventare pub o birreria deve essere innanzitutto situato in una buona posizione, e preferibilmente dotato di buone possibilità di parcheggio.

Da questo punto di vista, avere un locale in centro può rappresentare un limite. Ma non disperate: avrete come vostri clienti tutti coloro che non vogliono spostarsi in auto o che vivono in centro o che non hanno la patente.
Certo, nelle zone centrali gli affitti sono generalmente molto più alti rispetto alla periferia, ma di sicuro la vostra birreria godrà di ha una migliore visibilità.

Se non vi piace la caoticità del centro, puntate su un luogo di passaggio.

Soprattutto per quanto riguarda le birrerie in stile tedesco, scozzese o irlandese, l’arredamento che va per la maggiore è in legno.
Questo materiale infatti è in grado di conferire al locale un aspetto accogliente e familiare, e per rendere l’atmosfera ancora più tipica è possibile collocare su pareti e soffitti poster, bandiere, gadget birrari ed altri complementi d’arredo che richiamano alla tradizione.

La birreria deve essere dotata di un ampio bancone sul quale collocare le spine per la birra (almeno quattro o cinque) e la cassa, mentre nel retrobottega vi deve essere spazio a sufficienza per immagazzinare birre ed alimenti da servire ai clienti.

La cucina deve rispondere alle vigenti normative sanitarie, ed anche i bagni sono un aspetto da non trascurare. Se gli spazi lo consentono, è bene predisporre servizi igienici con anticamera separati per uomini e donne.