CCNL ristorazione: in cosa consiste?

autore articolo Veronica Balzano data articolo 8 Settembre 2022 commenti articolo 0 commenti

CCNL ristorazione: lavoro a tempo parziale. Oggi parliamo del testo CCNL in ambito ristorativo. Si tratta di un testo all’interno del quale sono contenute norme e doveri nonché sanzioni disciplinari inflitte ai lavoratori nel settore ristorativo. Questo testo è degno di nota poiché permette di focalizzarsi su un’ampia serie di questioni che sono di grande importanza nel mondo della ristorazione. Cosa dispone quindi il CCNL ristorazione? Quali sono i suoi articoli più importanti? In particolare vogliamo capire quali sono le norme di comportamento che i lavoratori devono seguire, e quali le relative punizioni a cui devono piegarsi in caso di inadempimento.

CCNL ristorazione: doveri e obblighi

ccnl ristorazione

CCNL è un acronimo che sta per: contratto collettivo nazionale. Questo è diviso in due parti: una parte generale e una parte speciale. Volendoci soffermare sulla parte del contratto che riguarda i doveri dei lavoratori potremmo concentrare il nostro focus sugli articoli 143 a149.

In particolare, All’art. 143, con titolo “Doveri del lavoratore”, è chiarito che il lavoratore subordinato deve sempre mantenere un comportamento e un contegno compatibili con i doveri collegati allo svolgimento della sua attività. Ciò significa che il lavoratore deve rispettare le regole imposte dall’ambito in questione. In particolare bisogna tener fede anche a quanto imposto nel contratto individuale. Nello specifico però, volendoci riferire al CCNL possiamo osservare i seguenti punti:

Il lavoratore è tenuto a:

  • rispettare l’orario di lavoro nonché le eventuali presenze;
  • essere assiduo nello svolgimento dei compiti assegnati;
  • non divulgare informazioni relative alle questioni interne dell’azienda a terzi;
  • non usufruire in modo improprio di quanto gli è concesso dall’azienda in qualità di lavoratore;
  • evitare di compiere attività che possano in qualche modo ledere all’azienda e alla sua immagine;
  • assumere un atteggiamento rispettoso e cortese nei confronti del pubblico e degli altri lavoratori nonché dei superiori;
  • avere massimo rispetto nei confronti dei colleghi e non compiere in alcun modo attività riconducibili a mobbing o forme di molestie sessuali;

Circa gli articoli 146,e 149…

ccnl ristorazione

I successivi tre articoli del CCNL Ristorazione, che vogliamo analizzare sono rispettivamente art. 146, 149 .

In particolare:

Nell’ art. 146 le parti firmatarie stabiliscono il divieto di accettazione e di sollecito di mance, gravante sul lavoratore del settore.

All’art. 149, si precisa che negli esercizi di particolare importanza il personale dovrà provvedere alla pulizia e preparazione del reparto a cui è adibito, tranne la grossa pulizia.

E’ possibile notare quindi che il CCNL ristorazione è volto a sancire una serie di regole e obblighi relativi a quelli che sono i compiti che un ristoratore dovrebbe svolgere.

Quali le sanzioni relative?

CCNL Ristorazione

L’articolo 144 invece menziona quali sono le sanzioni alle quali si va incontro se non si rispettano le regole e le norme previste dai precedenti articoli.

Quindi, all’interno di questo articolo sono indicate le sanzioni disciplinari, inflitte al lavoratore subordinato che non rispetta quelli che sono gli obblighi comportamentali accennati sopra.

In base al livello di gravità è possibile sanzionare il personale con:

  • rimprovero verbale;
  • rimprovero scritto;
  • multa non al di sopra dell’importo di tre ore di lavoro;
  • sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non maggiore di 5 giorni.

CCNL ristorazione: articolo 147

Responsabilità nei confronti del materiale di lavoro. Ogni dipendente deve rispettare l’obbligo di comportamento necessario alla custodia di tale materiale di lavoro. Ciò vale soprattutto se si tratta di materiale pregiato. Infatti, in caso contrario il lavoratore andrà incontro a severe conseguenze disciplinari.

Nell’articolo è però presente una norma di garanzia per il dipendente. Infatti il datore di lavoro è tenuto a implementare misure preventive idonee onde evitare la rottura o il deterioramento del materiale lavorativo concesso al lavoratore. Inoltre, nel medesimo articolo, il personale è obbligato a dare immediata comunicazione al datore di lavoro relativamente a furto compiuto da terzi del suddetto materiale lavorativo.

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