Pizza forno statico o ventilato?

autore articolo admin data articolo 24 Ottobre 2018 commenti articolo 0 commenti

Hai deciso di preparare la pizza e non sai se utilizzare un forno statico o ventilato? Avere questo dubbio è assolutamente legittimo. Si tratta infatti di una scelta molto importante e che non può assolutamente essere trascurata o lasciata al caso. Il tipo di forno è in grado di condizionare la cottura e la fattura finale della pizza e, di conseguenza, per realizzare un buon prodotto finale, dovrai necessariamente valutare una serie di fattori.

Entrando nello specifico, quando si parla di cottura in forno moltissime persone per l’appunto si domandano spontaneamente oltre a che temperatura mettere se è meglio optare per un forno statico oppure ventilato. Per chi fino a questo momento non ne era a conoscenza, infatti, ai tempi d’oggi esistono forni che prevedono una modalità di cottura unica, altri invece, sopratutto quelli all’avanguardia, consentono di scegliere con quale modalità cucinare i vari cibi. Qualche forno addirittura riporta invece i simboli di pollo, pizza, dolci ecc.. dando dei validi consigli su quale modalità scegliere.

Pizza forno statico o ventilato? Le differenze

Prima di stabilire quale tipo di forno sia più adatto per la cottura della pizza, andiamo a vedere le caratteristiche principali di queste due tipologie. La principale differenza fra forno statico e forno ventilato sta nella modalità di distribuzione del calore.

Nello specifico, il forno statico funziona per irraggiamento. Il calore, quindi, si diffonde attraverso una resistenza che si trova nella parte inferiore o superiore del forno. Mediante questa modalità la cottura avviene più lentamente ed è più delicata ed omogenea. Utilizzando il forno statico, quindi, le pietanze risultano ben cotte e asciutte sia internamente che esternamente. E’ importante ricordare, però, che attraverso questa modalità è possibile cuocere soltanto una pietanza alla volta.

Il forno ventilato, invece, funziona per convezione. Utilizzando questa modalità si crea un vero e proprio flusso d’aria all’interno del forno che ha l’effetto di asciugare i cibi. L’effetto finale è quello di creare una sorta di crosticina croccante sulla pietanza in cottura, mentre all’interno resta più umida e morbida. A differenza di quanto accade con il forno statico, in questo caso è possibile cuocere più pietanze contemporaneamente.

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Forno statico o ventilato: quale scegliere allora?

Forno ventilato o statico su quale puntare dunque? La modalità di forno statico viene consigliata in particolar modo per quegli alimenti delicati che domandano una cottura molto più lenta del solito e uniforme. E’ perfetto in particolare per tutti coloro che devono lievitare in forno con l’uso del lievito istantaneo per torte, dolci ecc… o quelle preparazioni che domandano una cottura perfetta con conseguente asciugatura impeccabile anche all’interno, come ad esempio i seguenti alimenti riportati qui sotto:

  • Focacce;
  • Pizza,
  • Pane.

Per quanto riguarda invece la modalità di forno ventilato è indicata spesso e volentieri per quegli alimenti che domandano un tipo di asciugatura superiore all’esterno, rispetto all’interno. Per questo genere di modalità di cui vi stiamo parlando è consigliato cucinare:

  • Verdure gratinate o ripiene;
  • Verdure grigliate,
  • Pasta al forno,
  • Biscotti;
  • Crostate;
  • Pollo arrosto;
  • Pizza se la preferite più croccante del solito.

Forno statico o ventilato: la temperatura varia, ecco le principali differenze

Fra un forno ventilato o uno statico a fare la differenza è anche la temperatura. Prima di tutto c’è da evidenziare che la temperatura che si percepisce effettivamente del forno non è mai quella che viene riportata dal termostato manuale, quello digitale infatti si va ad avvicinare maggiormente a quella reale, mentre se si parla di analogico di solito riporta valori poco reali.

Per questa semplice motivazione che vi abbiamo appena menzionato, in particolare se si ha poca esperienza nell’utilizzo del proprio forno, è consigliato vivamente controllare spesso la temperatura con un termometro apposito per il forno, low-cost, facile da usare per chiunque ed efficiente sotto tutti i punti di vista.

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Riepilogando, senza troppi rigiri di parole in ogni caso fra forno ventilato e statico di solito ci sono differenze di temperature significative che spaziano fra i 20 massimo 25 gradi. Tutto ciò vuol dire che in base alla temperatura che si dovrà ottenere bisognerà alzarla o diminuirla di più o meno una ventina di gradi per poter in questo modo convertire una qualsiasi modalità con l’altra.

Come convertire la temperatura fra forno ventilato o statico

Arrivati a questo punto un’altra domanda alla quale è importante rispondere è la seguente: come si converte la temperatura fra forno statico o ventilato? Se ad esempio dovete cucinare un dolce alla temperatura massima di 180 gradi utilizzando il forno statico, ed avere solo il forno ventilato, dovrete diminuire i gradi di 20, considerato che il forno ventilato a 160 equivale circa a 180 gradi di una temperatura di un forno statico.

Stesso discorso va fatto se si agisce viceversa: se il forno in vostro possesso è statico e dovete cucinare alimenti a 180 gradi ventilato, nel forno statico dovrete per forza innalzare la temperatura di 20 gradi, dunque portando il tutto a 200 gradi in forno statico. Niente di particolarmente complesso.

Cottura pizza: quale forno scegliere

Veniamo quindi alla scelta del forno più adatto per la cottura della pizza. In questo caso, possiamo dire che non esiste una risposta unica. La tipologia di forno che andrai a scegliere dipenderà dal tipo di pizza che vorrai realizzare. Se, ad esempio, sei più orientato verso una pizza maggiormente croccante, allora potrai optare per il forno ventilato.

Diversamente, potrai indirizzarti verso un forno statico. Questo tipo di forno, infatti, è particolarmente indicato per i cibi che richiedono una cottura lenta e uniforme e una perfetta asciugatura sia all’interno che all’esterno, come appunto la pizza e il pane.

La scelta del forno dipenderà quindi dalle tue preferenze e dal tipo di pizza che intenderai realizzare. Naturalmente, una volta acquistato, il forno andrà curato e manutenuto il più possibile. Per questo ti suggeriamo di leggere i nostri consigli su come pulire il forno della pizza.

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Come gestire il forno e la pizzeria

Se, però, la tua è un’attività di ristorazione le cose cambiano e dovrai tenere conto anche della gestione della pizzeria. Soprattutto se la pizzeria fa anche attività di ristorazione, potrebbe essere necessario organizzare e gestire al meglio le comande e le ordinazioni, in modo da non fare confusione.

Un aiuto in questo senso può arrivare dai gestionali per ristoranti, come Ristomanager. Si tratta di un software molto facile da usare e scaricabile sui propri smartphone e tablet, che permette di gestire e avere sotto controllo l’intera attività del ristorante. Dalla gestione delle prenotazioni del ristorante, a quella dei tavoli, all’organizzazione del magazzino e del personale. Con Ristomanager tutto è monitorato e tutto è sotto controllo.

In questo modo il ristorante o la pizzeria potranno essere gestite al meglio, senza il rischio di errori nel servizio o nella cucina, spesso dovuti proprio a una scarsa organizzazione. D’altra parte gestire al meglio un ristorante o una pizzeria non è affatto una cosa semplice.

Sono infatti tantissime le attività da monitorare e pianificare e, senza l’aiuto di un manager e una buona suddivisione dei compiti, la gestione può diventare davvero molto complicata. Oltre all’aspetto organizzativo vero e proprio, che va dal magazzino al personale, c’è anche quello relativo ai costi. Questi infatti, sopratutto nella fase iniziale, non vengono sempre considerati nella loro totalità. Una delle principali cause di fallimento delle attività di ristorazione è proprio una mancata e puntuale pianificazione di tutti i costi e le spese da sostenere per l’apertura e la gestione del ristorante.

Scarica il gestionale ristorante e vedrai che sarà più facile avere tutto sotto controllo. In questo modo potrai anche individuare i punti deboli dell’attività, ed eventualmente valutare altri investimenti o variazioni nella gestione.