Le regole per la ristorazione commerciale

autore articolo Veronica Balzano data articolo 18 Settembre 2018 commenti articolo 0 commenti

Parlare di ristorazione commerciale significa descrivere qualcosa di molto ampio e generico. Ciò necessita importanti distinzioni poiché abbraccia numerosi aspetti. Prima di tutto sarebbe bene effettuare una distinzione tra ristorazione commerciale e ristorazione collettiva. Si tratta di due realtà ristorative funzionanti in base a strategie e forme di distribuzione diverse. Iniziamo con il fornire la definizione di ciascuna delle due forme di ristorazione.

In un discorso di classificazione ristorativa potremmo dire che mentre la ristorazione commerciale riguarda tutti quegli esercizi commerciali ove il cibo viene preparato e consumato nel medesimo luogo, con ristorazione collettiva ci si riferisce principalmente a servizi di catering. Un’azienda ristorativa che rientra a pieno titolo nella categorizzazione “commerciale” comprende generalmente diversi tipi di ristorazione, da quella alberghiera a quella classica, passando per la ristorazione veloce, al cui interno rientrano le attività di ristorazione intermedia (bar, fast food), fino al  raggiungimento  della ristorazione viaggiante. Quest’ultima racchiude in sé tutte le tipologie di ristorazione rese disponibili su servizi in movimento, come treni, aerei o navi. Ogni realtà gastronomica ha diverse imprese operanti nel suo settore, ciascuna attività gastronomica si basa su concetti di fondo partendo da una distinzione di base come quella tra ristorazione commerciale e collettiva.

Ristorazione tradizionale definizione

Sicuramente, tra le strutture ristorative di maggior successo rientrano quelle tradizionali. Se volessimo fornirne un significato potremmo affermare che, quando si parla di ristorazione tradizionale si fa riferimento a trattorie, pizzerie, osterie e bistrot. I vari tipi di ristoranti appena indicati si differenziano per il tipo di proposta commerciale offerta alla clientela. Di seguito sono proposte le regole preliminari per una ristorazione commerciale di successo.

Ristorazione commerciale

Essa fa parte appunto di quel settore nel commercio che riguarda quelle attività che si occupano di produzione e distribuzione di pasti per i clienti. Capiamo bene cosa si intende con la terminologia cucina commerciale.

Un settore che con l’aumento del consumo dei pasti fuori casa, per motivi di lavoro, ha riscontrato una notevole crescita e diversificazione, rispetto anche alle forme più tradizionali.

Ogni ambiente o settore di lavoro si fonda su determinate basi. Infatti in questo caso è opportuno andare a identificare quelle che sono le regole per la ristorazione commerciale.

Ristorazione collettiva definizione

Appunto la si definisce in tal modo, in quanto include sia il ramo alberghiero, la ristorazione tipica o ristorazione classica, quella veloce e la viaggiante. Da un’altra parte invece figura la ristorazione collettiva e catering che offre servizi di ristorazione dove il  cliente non consuma nel medesimo luogo ove avviene la preparazione dei piatti.

Una caratteristica che distingue la ristorazione gastronomica commerciale dalle altre forme è che le aziende che si occupano della produzione e distribuzione dei pasti, si riferiscono al singolo cliente. Questo ha la facoltà di scelta del tipo di servizio, quindi dei piatti da mangiare, scegliendo da un menu e pertanto sapere a quale tipo di prezzo va incontro.

DIFFERENZE NELLA RISTORAZIONE COMMERCIALE

Andando quindi più a fondo della spiegazione, nella ristorazione commerciale fanno parte quelle attività che si occupano di ristorazione tipica. Perciò una cucina di tipo tradizionale che propone piatti tipici che hanno un legame con il territorio.

Si parla anche di attività che si basano su un concetto di alta qualità. Quindi di quei locali definiti gourmet cui ci sono ambienti curati nell’aspetto esteriore, nei minimi dettagli e con gusto. Inoltre si parla di cibo raffinato e costoso accompagnato da importanti selezioni di vini, più vasta scelta di formaggi e dessert.

Rientrano nella categoria di ristorazione commerciale anche i ristoranti a tema. Sono quei ristoranti etnici che propongono un tipo di cucina tipica di un particolare paese, come nel caso dei ristoranti cinesi, indiani, messicani etc., . Ma parliamo anche di quelle attività che basano la loro cucina su alimenti specifici come nel caso dei ristoranti vegetariani.

Ci sono poi i ristoranti di intrattenimento che appunto oltre alla ristorazione offrono spettacoli di musica dal vivo, di cabaret, danza e qualsiasi altra cosa possa coinvolgere i propri ospiti.

Sono più semplici, nell’ arredamento e nella proposta culinaria, ma sempre gradite, ovvero le trattorie. In questi posti prevale una cucina di tipo tradizionale e casareccia e porzioni anche abbondanti.

Analizziamo alcune tipologie ristorative così effettueremo una classificazione ristoranti tale da permettere una categorizzazione di successo a tutti coloro che operano nelle imprese di ristorazione.

Neo-ristorazione

Per terminare si parla anche di neoristorazione. Comprende quelle attività commerciali che si stanno sviluppando negli ultimi anni, come i self-service, fast food, pizzerie spaghetterie, friggitorie o take away.

Si caratterizzano per velocità di servizio e come nei casi del self-service c’è anche la partecipazione del cliente che si serve da solo e una volta terminato di mangiare, libera il tavolo riponendo il vassoio svuotato in appositi raccoglitori.

Ristorazione viaggiante

Da considerare anche la categoria della ristorazione viaggiante che comprende quella ferroviaria, aerea e navale. A differenza delle altre che abbiamo menzionato ha particolari esigenze. Infatti necessita di una buona organizzazione, risorse umane e al contempo garantire anche una qualità medio alta del cibo e del servizio.

Ha bisogno inoltre di attrezzature e forme di preparazione del cibo per conservarlo, trasportarlo e considerando anche spazi ridotti dove riporlo.

CURA DEL CLIENTE

Tra le regole per la ristorazione commerciale, oltre a tutto ciò che riguarda l’organizzazione delle attività, dei servizi e del tipo di cucina da proporre, poiché, si ha un rapporto diretto con il singolo cliente, bisogna allargare il discorso di marketing su quelli che sono i target a cui le varie forme di ristorazione commerciale si riferiscono.

Infatti conta quello che è il concetto di fidelizzazione, che si esprime nella scelta del cliente di usufruire dei servizi e consumare i pasti di un determinato locale di ristorazione. Così come anche nella preferenza dei prezzi che il locale propone per il consumo dei suoi cibi.

Ciò significa che la ristorazione commerciale, tiene molto in considerazione le tendenze e le preferenze che esprimono i propri clienti. Perciò andrà a proporre la propria offerta provando a catturare i gusti e la conseguente soddisfazione di coloro che ne usufruiscono.

Questo è un ramo della ristorazione molto importante, anche perché abbraccia la maggior parte delle attività che si sviluppano in questo settore. Risulta inoltre molto aperto anche alle novità, così come negli ultimi anni ad esempio sta prendendo piede il servizio del cibo a domicilio attraverso l’uso di applicazioni per smartphone.

Molto importante risulta anche il mercato dei software per la ristorazione. Ormai stanno diventando di fondamentale importanza dal punto di vista dell’ottimizzazione dei processi lavorativi, in quanto consentono di velocizzare quelle operazioni quotidiane, che di solito si svolgono manualmente, e di conseguenza riducono notevolmente il margine di errore.

Da questo punto di vista Ristomanager rappresenta uno strumento di notevole qualità e di grande efficacia. In virtù dei suoi tanti servizi e soprattutto per la sua semplicità di uso, che lo rende alla portata di tutti e quindi anche di chi non è molto pratico con la tecnologia.