La chef designer Fabrizia Ventura tra cucina e arte

autore articolo Veronica Balzano data articolo 4 Maggio 2018 commenti articolo 0 commenti

Chi è Fabrizia Ventura?

Continuiamo le nostre interviste, ad eccellenze della ristorazione italiana e dopo aver intervistato i pizzaioli Marco Stango  e Roberto Gallo. Oggi tocca a Fabrizia Ventura, una chef designer che ha costruito la sua affermazione professionale seguendo come principi base il rapporto tra cucina e arte.  La curiosità verso nuovi sapori e nuovi gusti rende l’esperienza della chef designer ancora più speciale.

Il suo percorso professionale non è per nulla scontato. Infatti le competenze di cucina sono abbinate ad una laurea in Storia dell’arte e all’esperienza maturata del mondo della comunicazione. Mondi apparentemente distanti. in realtà nel corso del tempo si fondono in un progetto professionale indiscutibilmente innovativo e creativo.

Attualmente lei è impegnata come Chef Designer membro della Federazione italiana Cuochi. Si è distinta in diverse collaborazioni in Italia. Tutto ciò grazie alla sua formazione, la realizzazione di eventi di settore, e lo sviluppo della visibilità di chef, ristoratori e valorizzazioni di prodotto.

Fabrizia ciao e grazie per aver accettato di rispondere ad alcune nostre domande. Puoi raccontarci cos è Cook Design Italy e come è nata questa tua idea?

Questa idea nasce innanzitutto dal mio amore per la cucina italiana e dal mio desiderio di portare il mio contributo all’innovazione del settore. Molti colleghi mi hanno chiesto di aiutarli a proporre la loro attività in maniera diversa, attraverso l’apporto del web e in particolare dei social media, strumenti ormai indispenabili per ogni tipo di business.

Quindi offro consulenze per lo sviluppo di un brand, di attività di ristorazione non avviate o da rilanciare oppure per la valorizzazione di professionisti singoli e delle loro creazioni e soprattutto offro supporto nella gestione di grandi eventi di formazione e di marketing.

Nel tuo lavoro quanto è stata importante la laurea che hai conseguito in  storia dell’arte con specializzazione in grafica, disegno e incisione?

Direi che è stata molto importante perchè io ho sempre considerato arte e cucina 2 elementi affini e per me cucinare è come dipingere, e il piatto e gli ingredienti sono come la tela e i colori. Cucinare e dipingere sono 2 forme di arte che non si possono esprimere solo con la tecnica ma hanno bisogno della creatività, quella che viene dal cuore  e dall’anima.

Studiando la storia dell’arte ho compreso come sia simile alla storia della cucina perchè entrambe ci insegnano l’importanza della cultura e della conoscenza.

Fabrizia qual è il tuo rapporto con la cucina, i gusti e i sapori degli altri paesi?

La cucina è cultura e non si può amare solo quella italiana, anche perché la stessa cucina italiana racchiude nella sua storia tradizioni di terre vicine. Io  amo tutta la cucina del mondo, e sono sempre molto curiosa di conoscere e assaporare nuovi gusti perchè solo così è possibile creare ed innovare, attraverso la conoscenza e la scoperta.

Per questo motivo ho viaggiato tanto. Sono stata infatti in Messico, Africa Sud Orientale e negli Usa per conoscere e apprendere tecniche e piatti che mi hanno fortemente arricchito. Amo il mio lavoro e sono sempre alla ricerca di nuovi sapori, tradizioni e storie da portare in tavola.

E a dimostrazione di ciò ho dato vita ad un marchio www.suscitaliano.com  che si basa esclusivamente sulla TRADIZIONE ITALIANA di pesce, ma presentata e condivisa con menù molto particolari che arrivano ad avere anche 30 portate , così come in giappone. Le definisco piccole opere di gusto!

Nasce da un’intuizione:mangiare il miglior pesce italiano, nelle sue ricette tradizionali ma presentato nelle forme e con le tradizioni del sushi!

chef designer

Sappiamo che per lavoro fornisci consulenza per la famiglia Paciotti,  presente in Rai alla Prova del Cuoco con Stefano Paciotti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi del successo dei programmi tv dedicati alla cucina.

Tanti programmi televisivi  sono la fortuna e la sfortuna del nostro  settore. Da un lato accrescono l’interesse, la curiosità e avvicinano al mondo del food, ma  dall’altro creano falsi miti e scienziati del gourmet,quelli che al ristorante fanno i sapienti solo perché lo hanno visto in tv.
So cosa c’è dietro un programma Tv e non nascondo che mi piacerebbe che fosse “autentico e” “ genuino” come ciò che muove la passione per la cucina, ma è tv, e quindi va presa secondo me a piccole dosi.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato Fabrizia e ci auguriamo di  poterti incontrare di nuovo in futuro.

Grazie a voi per la possibilità e un saluto a tutti i lettori di Ristomananager, a presto per raccontarvi nuovi progetti e altre storie di arte e gusto!