I migliori 10 ristoranti in Emilia Romagna

autore articolo admin data articolo 14 luglio 2018 commenti articolo 0 commenti

 

Emilia Romagna, regione nota per le sue spiagge kilometriche affollate da turisti, ma anche importante per la sua cucina locale, ai primi posti della gastronomia nazionale per varietà e bontà delle pietanze saporite e generosamente condite.

Punto di forza della cucina tipica del posto è la pasta all’uovo. Ritroviamo le tagliatelle, spesso condite con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro, le lasagne al forno, e tra le più importanti ci sono i tortellini, tradizionalmente serviti in brodo di carne o con panna. Vi sono anche i tortelloni ripieni con prodotti di salumeria come mortadella o prosciutto, uniti a uova, Parmigiano Reggiano e noce moscata o con ricotta e spinaci.

Tra i secondi piatti riscopriamo la “cotoletta alla Bolognese”, la “Falda Vicentina”, preparata con carne di cavallo e lo “stracotto di manzo”, profumato di spezie, preparato con carne di cavallo e di asinello. Lungo il Po, invece, è molto diffuso il consumo dell’anguilla, con la quale si prepara la zuppa: tipico piatto di Comacchio, dove le anguille vengono cucinate con cipolla, sedano, carota, pomodori, scorza di limone grattugiata e aceto. Non si aggiunge olio poiché il pesce, nella cottura, libera il suo grasso.

L’Emilia Romagna è una delle maggiori produttrici di salumi. Tra i più conosciuti vi sono la “mortadella dii Bologna”, la “mortadella di Modena”, il “culatello”, la “spalla di San Secondo”, gli “zamponi” e i “cotechini” di Modena.

Definito il “Re dei Formaggi”, il Parmigiano Reggiano è conosciuto in tutto il mondo ed utilizzato nei piatti di svariate regioni italiane, oltre a quella emiliana. Nella provincia di Vicenza vengono prodotti il Grana Padano e il Provolone Val Padana. Meno famosi sono: lo squacquerone, formaggio cremoso spesso utilizzato nel condimento della Piadina, la casatella e la caciotta di Castel San Pietro Terme.

Immancabile in Romagna, la Piadina Romagnola, cibo primordiale che risale alle popolazioni italiche, preparata con farina di grano, strutto e olio di oliva, lievito, sale e acqua, cotta su di un piatto di terracotta, detto “Teglia”, ma oggi più comunemente preparata si piastre di metallo o lastre di pietra refrattaria. Può essere mangiata come sostituta al pane. Molto spesso viene piegata in due e farcita in modo vario, sia dolce che salata.

 

L’Aceto Balsamico di Modena, registrato a marchio DOP dal 2000, è un condimento tradizionale della cucina emiliana, prodotto con mosti cotti d’uve, fermentati, acetificati ed in seguito invecchiati per almeno dodici anni.

Tra i dolci, ricchi di mandorle, miele e spezie, i più importanti sono: il certosino, la torta di riso di Bologna, la torta Barozzi, le frappe, le castagnole, le ciambelle e il biscione Reggiano.

Molto noto è il pane ferrarese, con una forma caratteristica formata da due filoncini di pasta attorcigliati. Con la farina di castagne, invece, si preparano le “mistochine” sia nella versione dolce con uvetta, che come base di accompagnamento.

Tra i migliori ristoranti in cui poter degustare i piatti tipici della tradizione romagnola, ne abbiamo selezionati 10, tra cui troviamo:

  • Il “Magnolia” di Cesenatico con ben due stelle Michelin, guidato da Alberto Faccani. Un luogo dove la tradizione incontra la creatività e la cucina incontra l’arte.

  • Il “San Domenico” di Imola, fondato nel 1970 dal Matre Morini e il Direttore Marcatilli. Con lo Chef Valentino Marcatilli, oggi è celebre per l'”Uovo a 65° in raviolo San Domenico”, preparato con burro di malga, parmigiano dolce e tartufo bianco.
  • Il ristorante “Marconi” guidato dai fratelli Mazzucchelli, ha l’obiettivo di soddisfare coloro che vogliono assaggiare un territorio e le sue eccellenze. La cucina è semplice, fatta di ciò che offrono il cortile, l’orto, il pollaio, i campi e i boschi.
  • La “Zanzara” di Ferrara, un luogo dove poter degustare pesce e cacciagione, con molta attenzione alle materie prime e alle tecniche di cottura.
  • La “Capanna di Eraclio”, situato fra le nebbie della bassa Ferrarese, vicino al mare. Luogo storico cresciuto intorno alla passione della famiglia Sorcini.
  • Il ristorante “Strada Facendo” di Modena ha come Chef Emilio Barbieri, che cerca di trasmettere i profumi e gli aromi della sua adolescenza in chiave attuale.

  • L'”Erba del Re” di Modena, con menù realizzati dallo Chef Luca Marchini, che sperimenta una visione della cucina personale e profonda.
  • A Parma troviamo il Ristorante “Parizzi” con una storia lunga 70 anni, con a capo lo Chef Marco Parizzi, vanta una stella Michelin dal 1980.
  • L'”Antica Corte Pallavicina”, situata in una grande azienda agricola di Parma dal sapore storico, xon caseificio e cantine per vini e salumi risalenti al XIV secolo.
  • Alla “Clinica Gastronomica” , la cucina è legata alla tradizione emiliana. Ricca di carrelli che celebrano il trionfo di antipasti divisi tra salumi e vegetali. Ampia gamma di pasta fatta in casa e vasta scelta di carni per quanto riguarda i secondi piatti.

Non vi resta che fare un viaggio in questa meravigliosa terra per scoprire e degustare tutti i suoi eccellenti sapori.

I migliori 10 ristoranti in Emilia Romagna ultima modifica: 2018-07-14T00:38:10+00:00 da admin