Dallo zio al nipote, la cucina del “San Domenico di Imola” è sempre un Successo. Intervista allo Chef Valentino Marcattilii.

autore articolo admin data articolo 27 luglio 2018 commenti articolo 0 commenti

Il Ristorante San Domenico nasce ad Imola nel 1970, dal fondatore Gianluigi Morini. Nel 1973 ha ricevuto la prima segnalazione sulla Rossa, nel 1975 è arrivata la prima Stella Michelin e nel 1977 la seconda.

Nella seconda metà degli anni ‘80, il San Domenico aprì anche a New York. Lo stile italiano fu accolto con grandi consensi anche da personaggi famosi, italiani e stranieri. Il San Domenico NY infatti, fu il primo Ristorante italiano a ricevere tre stelle dal New York Times nel 1988.

Abbiamo intervistato per voi l’Executive Chef del San Domenico di Imola Valentino Marcattilii e vi riportiamo di seguito le risposte alle nostre domande.

Quando è iniziata la sua passione per la cucina?

Avevo 16 anni, ma poca voglia di andare a scuola. Naturalmente, mio padre mi mise subito al lavoro. ll’epoca trovare lavoro non era un problema. Ho lavorato da un fornaio per 6 mesi, ma era un lavoro troppo duro.  Allora passai a fare il barista per alcuni mesi. Infine iniziai a lavorare al San Domenico, dove lavorava come cameriere mio fratello Natale. Entrai in cucina come sguattero, ora li chiamano Commis di cucina. Mi occupavo degli spinaci, delle patate, di spiumare volatili vari, in poche parole facevo Gavetta. Ne è diventato un lavoro, mi piaceva, mi sono appassionato. E’ da tenere conto che a casa mia,  mamma e babbo erano bravissimi ai fornelli. Ancora oggi alcuni piatti della mia tradizione sono passati sul menu del San Domenico.

Lei ha introdotto per la prima volta l’idea di “cucina di casa”. Cosa si intende con questo termine?

L’idea di introdurre la cucina di casa fu del fondatore Gian Luigi Morini. Luigi Veronelli, un suo grande amico,  gli presentò Nino Bergese, cuoco di nobili case private. Per ultimo servì Re Vittorio Emanuele di Savoia e per questo conosciuto è conosciuto anche come il “cuoco dei Re” o “il Re dei cuochi”. E’ stata la mia scuola, la mia fortuna avere incontrato Nino. Quello che sono lo devo a Lui.

Qual è stata la sensazione che ha provato quando le è stata riconosciuta la prima Stella Michelin? E quale sensazione per la seconda?

La prima Stella Michelin è arrivata quando avevo 18-20 anni, non ne ho la certezza. La guida Michelin era molto conosciuta, ma non tanto citata dai media come in questi ultimi decenni. La seconda Stella Michelin arrivò dopo alcuni anni. Avevo già l’età della ragione. Una cosa grande, una gioia immensa. Fiumi di spumante in cucina per festeggiare. Lascio a lei immaginare. Ne ho assaporato l’importanza nel tempo. La Michelin nel 2018 ci ha conferito il premio “Qualità nel tempo” . 2 Stelle Michelin da 40 anni, e 45 di presenza sulla guida. Un buon primato. Di certo non ci arrendiamo. Ora alla guida della mia cucina c’è mio nipote Massimiliano e puntiamo a qualcosa di più.

Qual è il suo sogno legato al San Domenico di Imola? E quali sono i suoi obiettivi futuri?

Abbiamo realizzato tanti sogni in quasi 50 anni, che compiremo nel 2020. Abbiamo avuto il San Domenico NY per 5 anni, dove si servivano principi, presidenti, personaggi dello spettacolo,  ecc… Come sopra miriamo alla terza Stella Michelin. Attualmente le sto rispondendo dalla Terrazza del San Domenico “FORTE VILLAGE IN SARDEGNA”, dove per due mesi serviamo la nostra cucina in una location  affacciata sul mare Mediterraneo, sotto le stelle del cielo sardo. A settembre sarò in Australia per 4 serate di cucina del San Domenico. In ottobre sarò a NY per il Food & Wine Festival, per una serata di beneficenza. Non siamo mai fermi e non viviamo sugli allori. La cucina si evolve, e noi vogliamo stare al passo.

Come è stato accennato dallo Chef nell’intervista, ora alla guida della cucina del San Domenico c’è lo Chef Massimiliano Mascia, nonché nipote di Valentino Marcattilii.

Lo chef Massimiliano Mascia, ha una passione per la cucina fin da quando, in giovanissima età, seguiva dietro i fornelli lo zio Valentino Marcattilii per cogliere i segreti di un’arte che, dopo qualche anno, lo avrebbe portato nelle cucine del Ristorante Vissani e del Ristorante Romano di Viareggio e, a livello internazionale, nelle partite dell’Osteria Fiamma di New York e dai francesi Bastide Saint Antoine e alla corte del pluristellato Alain Ducasse al Plaza Athenée di Parigi.

Oggi Massimiliano Mascia rappresenta con successo la nuova generazione del Ristorante San Domenico, dando continuità alla tradizione gastronomica, conservando le due Stelle Michelin, senza rinunciare alle sperimentazioni e alle novità, impiegando le migliori materie prime nel rispetto delle stagionalità.

Alla Terrazza San Domenico, lo Chef Mascia, affiancato da parte dello staff proveniente proprio dalla cucina di Imola, propone agli ospiti del Forte Village alcuni grandi classici del San Domenico, come l’Uovo in Raviolo San Domenico con burro di malga Parmigiano dolce e tartufo di stagione.

Il menu è arricchito da piatti estivi pensati proprio per valorizzare la stagionalità delle materie prime e la vicinanza al mare. Infine, non mancano la pasta fresca, la pasta ripiena, ma anche la classica piadina romagnola per portare la passione e la vitalità dell’Emilia Romagna in Sardegna.

 

 

Dallo zio al nipote, la cucina del “San Domenico di Imola” è sempre un Successo. Intervista allo Chef Valentino Marcattilii. ultima modifica: 2018-07-27T14:00:16+00:00 da admin