Dalla passione per il mare nasce Pascucci Al Porticciolo. Intervista allo Chef Gianfranco Pascucci, del programma tv “La prova del cuoco”

autore articolo admin data articolo 4 agosto 2018 commenti articolo 0 commenti

Il Ristorante “Pascucci Al Porticciolo”, di Fiumicino, nasce dall’idea di Gianfranco Pascucci, di trasformare il pesce appena pescato in deliziosi piatti gourmet. A tal proposito, infatti, in seguito è stata riconosciuta allo Chef la Stella Michelin. Questo progetto è nato dalla passione dello Chef per tutto ciò che è il mare.
Noi siamo riusciti a intervistare per voi lo Chef Gianfranco Pascucci, noto anche per la sua partecipazione televisiva al programma “La prova del cuoco” e vi riportiamo di seguito quello che ci ha rivelato.

Dove nasce la sua passione per il mondo della cucina?

La passione per il mondo della cucina non so precisamente quando è nata. Probabilmente c’è sempre stata, da ragazzino. Nasce dall’interesse per gli ingredienti, per tutto quello che mi circonda. Qui, a Fiumicino, mi circonda il mare, ma anche la natura. Pensiamo al WWF, in questo momento. Quindi dal gusto stesso dei singoli elementi. Poi il gioco è quello di farli interagire insieme. Crescendo, anche quello delle cotture, dello studio delle cotture, su quale può essere una forma da dare, un concetto da portare a tavola. Noi adesso stiamo studiando proprio questo. La nostra grande passione è quella di cercare di dare un messaggio, che sia nostro. Un qualcosa che sentiamo noi da riportare così al cliente. Il cliente stesso è un veicolo al quale poter trasmettere le nostre emozioni. Magari se funziona vengono amplificate e interpretate dal cliente stesso.

Quali sono state le sue esperienze a livello professionale prima di avere il Suo Ristorante?

Io sono un autodidatta, direi ex autodidatta ormai. Quindi le esperienze precedenti non ci sono state. Tutto quello che è Pascucci, Pascucci al Porticciolo, nasce qui nel nostro Ristorante, che ci ha visto iniziare nella maniera più classica per poi piano piano cercare di avere una forma nostra, un’idea di cucina e un  pensiero delineato che è affiancato dal mio Sous Chef  Jlali Kerim da 10 anni, ma anche da altri ragazzi che fanno parte della squadra Pascucci e che interpretano e rilanciano il nostro concetto.

Quale sensazione ha provato quando le hanno assegnato la Stella Michelin?

La prima sensazione è stata di stupore, perché non eravamo stati invitati, perché quell’anno non si invitavano i premiati con 1 Stella Michelin. Quindi di stupore, ma anche di conforto, perché ce la stavamo mettendo tutta per migliorare il nostro servizio, soprattutto la nostra cucina. Una sensazione di gioia e anche di apprensione per quello che poi poteva accadere dopo. Per come poter cercare di migliorarsi ancora. Non c’è una sola impressione o una sola emozione, ma una serie di emozioni a caduta perché poi ritornavano piano piano una sull’altra. La sensazione però che ricordo nitida è stata la voglia di dire “ok, è un buon punto di partenza”. Le persone che poi sono arrivate qui, anche grazie alla Stella Michelin, parlo dei ragazzi e dei collaboratori pronti a ricevere quelle che erano le nostre esperienze, la nostra attitudine, i nostri metodi di cottura e quelli di selezione del pescato. In un certo senso un’affermazione.

Quali sono le sue esperienze legate alla conoscenza del mare e dei fondali?

Le conoscenze legate al mare, ai fondali sono dettate dalla curiosità che avevo sin da ragazzino e dalla gioia verso il mare. Sono appassionato di Windsurf. Per i suoi prodotti, per i pescatori, per i porti, le imbarcazioni, le reti e le differenti tipologie di pesca, di fondale, i diversi abitanti, l’ecosistema marino. Il gusto del pescato, le differenze tra un pesce e l’altro, legate anche alla voglia di capire cosa succede nel mondo, quindi le importazioni. La curiosità di capire cosa arriva da dove, il perché. La passione anche per quelle che sono le zone salmastre. Le mie conoscenze partono dalla curiosità, passano attraverso uno studio e arrivano ad un’elaborazione personale di quello che è una cultura. Perché il mare, il pescato e il pescatore sono cultura. La nostra Italia è una zona di mare culturalmente avanzata.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

I miei progetti per il futuro sono tanti. Ogni giorno è il nostro futuro. Ogni giorno si cerca sempre di migliorare. Non sappiamo il perché, però sappiamo che questo è uno spirito che ci accomuna, sia a me che a Vanessa Melis, che è in sala, e tutto l’organico. C’è questa voglia di interpretare il futuro immaginando giorno per giorno di avere la possibilità di migliorare quello che facciamo. Non nascondo che mi piacerebbe aprire un locale che abbia più capacità di posti, che abbia un servizio particolare, divertente. Questo però sempre in secondo piano rispetto a questo che è il nostro Pascucci Al Porticciolo, che sta diventando sempre di più una realtà importante per noi. Veramente un qualcosa di grosso.

Da questa intervista si percepisce come la passione è stata ricompensata. Non ci resta che fare i migliori auguri allo Chef e al suo Staff per quello che verrà.

Foto articolo a cura di Lido Vannucchi e Tania Guglielmo

Dalla passione per il mare nasce Pascucci Al Porticciolo. Intervista allo Chef Gianfranco Pascucci, del programma tv “La prova del cuoco” ultima modifica: 2018-08-04T15:41:44+00:00 da admin