Cos’è il forno statico?Vediamo insieme

autore articolo Cindy Nicole data articolo 19 Aprile 2019 commenti articolo 0 commenti

Forno statico: Qual è la differenza rispetto ad un forno ventilato? Quali sono i suoi vantaggi? Se ho un bar, un ristorante, una birreria o una pizzeria, quale mi conviene usare?
Esaminiamo nel dettaglio:

Cosa significa forno statico

Il forno statico cuoce principalmente per conduzione irraggiamento.
La camera di cottura del forno statico è riscaldata sulla parte alta (cielo) e sulla base di cottura (platea). Sul forno statico si possono cuocere pizza e pane direttamente sul piano in refrattario oppure in teglia.

Forno statico: Differenze rispetto al forno ventilato

Propagazione del calore

La modalità statica è la più tradizionale forma di cottura, simile a quella dei forni antichi che ricevevano il calore da fuochi posizionati all’interno della camera di cottura. Più nello specifico forno statico cosa vuol dire? Di seguito sono proposte alcune delle specifiche dei forni statici così da poterli distinguere dai forni ventilati. Si potrà facilmente capire quando convenga scegliere una tipologia di forno piuttosto che un’altra.

Una cucina di casa generalmente propende più per la scelta di un forno elettrico autoventilato. Ma cosa significa? Perché esistono tutte queste differenze? Capiamolo insieme.

Le resistenze elettriche consentono al forno di scaldarsi e il cibo cuoce in modo orientato: le parti dei cibi poste in vicinanza delle fonti di calore cuoceranno prima.
In modalità statica il forno riscalda lentamente, consentendo di gestire una ottimale cottura anche della parte interna delle nostre pietanze.

Con il forno statico è consigliabile rimuovere sempre la leccarda, perché impedirebbe la corretta diffusione del calore e, di conseguenza, la giusta cottura del cibo.

La modalità ventilata si è diffusa grazie all’introduzione dei forni elettrici, nei quali una ventola diffonde il calore prodotto dalle resistenze in maniera uniforme, abbreviando i tempi di cottura.

Forno statico: Pietanze adatte

Il grande vantaggio del forno statico sta nella sua versatilità: è adattabile a tutte le tipologie di prodotti.

Su questo tipo di forno si possono cuocere impasti in teglia, sia salati che dolci, ma anche prodotti di gastronomia.

La cottura in modalità statica è più lenta e meno uniforme, ma anche meno intensa. Perciò è perfetta per tutte le preparazioni lievitate che richiedono una cottura delicata e meno aggressiva, che consenta a pane, pizze e dolci di continuare a crescere completando, contemporaneamente, la cottura della parte interna.
Ideale anche per pan di Spagna e meringhe.

Dall’altro lato, la veloce tempistica del forno ventilato lo rende adatto alle pietanze che dovrebbero avere una crosta in superficie e l’interno morbido, poiché cuoce per convenzione, raggiungendo ogni angolo del forno.
Alcuni esempi sono: la pasta al forno, come le lasagne, gli arrosti, il pesce al cartoccio, le verdure gratinate e i dolci dal cuore tenero.

Forno statico: ulteriori caratteristiche

Dopo aver capito quali sono alcune delle caratteristiche principali che definiscono un forno statico cerchiamo di approfondire il discorso. Il forno statico cuoce i cibi per irraggiamento. Il calore all’interno di un foro statico viene propagato da uno o più lati contemporaneamente fornendo una modalità di cottura completa e performante. Rispetto ad altre tipologie di forno, il forno statico restituisce una cottura più lenta ma più omogenea. Per questo motivo sarebbe consigliabile non cuocere più pietanze contemporaneamente se si ha attivata la modalità di forno statico. Come detto, i lievitati si adattano alla perfezione ad una cottura in forno statico poiché i cibi cuocendo più lentamente e in modo più omogeneo potranno avere tutto il tempo di assumere il risultato finale desiderato.

Le temperature del forno statico

Tra la cottura statica e quella ventilata bisogna considerare, in generale, una differenza di almeno 20 °C.
Di solito il massimo della temperatura utilizzata in un forno ventilato è 150°. Al contrario il forno statico può arrivare anche a 220° o più.

E se non abbiamo il forno che ci serve?

Nel caso abbiate a disposizione solo un forno sprovvisto di ventola e la vostra ricetta richieda la modalità ventilata, si può aumentare di 20 °C la temperatura consigliata tenendo lo stesso tempo di cottura.

Allo stesso modo, se si dispone solo di un forno ventilato e si deve preparare un pan di Spagna, lo si dovrà cuocere per lo stesso tempo portando però la temperatura da 180 °C a 160 °C.

Un accorgimento utile per cuocere un lievitato è spennellare la superficie del prodotto con latte, uovo sbattuto o burro fuso, in modo da ritardare la creazione della crosticina che bloccherebbe la crescita.

Alcuni consigli per cuocere al meglio le pietanze in un forno statico

Come detto, in base alla tipologia di forno è possibile scegliere di cuocere un determinato tipo di pietanza. Ma come fare nel caso in cui si abbia bisogno di preparare un morbido pan di spagna ma non si dispone di un forno statico? In questi casi è possibile servirsi di alcuni piccoli consigli molto intuitivi. Con i giusti accorgimenti è possibile ottenere qualsiasi tipo di risultato. Senza modificare i tempi di cottura. Quindi qualora volessimo preparare una torta e fare in modo che essa risulti soffice ma ben cotta anche all’interno potrebbe essere utile, in mancanza di forno statico, abbassare la temperatura. Generalmente una simile pietanza cuoce a forno statico ad una temperatura di 180 grandi. Tutto ciò che bisogna fare è abbassare la temperatura a 150 o 160 gradi.

Un altro consiglio per realizzare dei preparati morbidi e deliziosi è un vecchio rimedio “della nonna”. Tutto ciò che bisogna fare è posizionare una ciotola piena d’acqua sul fondo del forno. In questo modo le pietanze risulteranno più morbide e termineranno la loro lievitazione durante il processo di cottura. In ogni caso, sia che si utilizzi un forno in modalità statica o un forno posizionato su un’altra modalità sarebbe consigliabile evitare di controllare frequentemente la cottura del cibo. Il processo di apertura del forno potrebbe danneggiare la cottura.

Pulizia del forno

Pulire un forno è un procedimento essenziale affinché esso sia in grado di promettere una cottura omogena e funzionale. Mantenere questo strumento da cucina sempre perfettamente pulito è molto importante al fine di consentirne una buona funzionalità nel tempo. Imparare a pulire il proprio forno è essenziale al fine di garantirne le capacità tecniche e qualitative. Nel caso in cui la superficie del forno sia refrattaria è necessario portare il forno a 400 gradi e grattare via eventuali residui di sporco. Per questo motivo si ricorda che questo tipo di operazione deve essere compiuta periodicamente. Quindi si consiglia di non sottovalutare assolutamente questa operazione.

Forno in modalità statica: forno universale

Generalmente, quando definiamo un tipo di forno statico ci riferiamo ad un accessorio universale, molto utilizzato. Questo è il principale tipo di forno presente in quasi tutte le cucine casalinghe. Semplice da utilizzare e capace di fornire una cottura perfetta a tantissimi tipi di prodotti e pietanze. Parlare di forno in modalità statica vuol dire riferirsi ad un tipo di forno capace di realizzare cotture perfette soprattutto di pietanze lievitate.

La simbologia dei forni

Qualsiasi sia il tipo di forno che decidiamo di acquistare è necessario comprenderne la sua simbologia. Ogni simbolo sta ad indicare una diversa funzionalità. I simboli più diffusi in un forno statico sono: grill, simbolo pizza, simbolo cottura pane, simbolo cottura ventilata o simbolo cottura lenta. Ciascuna icona ha una propria utilità. Imparare a distinguere i vari tipi di simboli permette di scegliere in modo più competente il miglior forno per le proprie esigenze. Che decidiamo di acquistare un forno Nardi piuttosto che un forno Whirlpool, sarà necessario comprendere come utilizzare tutte le icone in base a diverse tipologie di preparazione. Ogni segno promette una diversa funzionalità, una diversa propagazione di calore e una forma di cottura differenziata.