Conosciamo il mondo del Food&Cook Design. Intervista a Nicoletta Mearelli

autore articolo admin data articolo 20 agosto 2018 commenti articolo 0 commenti

Il Food Design è la fusione tra l’arte di progettare e quella di cucinare.  Food design è il termine che racchiude il processo di studi progettuali e ricerche che portano alla nascita di prodotti legati al cibo. Questa disciplina si occupa dell’ideazione e progettazione di alimenti, parti di prodotti alimentari complessi e prodotti in qualche modo legati ad essi.

Nel Food Design si incontrano e mescolano diverse discipline quali la biologia, la genetica, l’antropologia, la psicoanalisi, la sociologia dell’alimentazione, le ricerche sulla sociabilità e la mediazione sociale, insieme alla storia dei sistemi in cucina e alle forme di convivialità.

Opere d’arte da mangiare, piatti che sembrano dipinti, oppure ristoranti che grazie ad un accurato mix tra stile e progettualità, riescono a diventare celebri, affermando il proprio marchio e il proprio nome che resta impresso grazie anche a immagini vincenti e che colpiscono. Il segreto è la scelta del food design adeguato, che sia in grado di trovare coerenza tra l’immagine della tavola e quella dei piatti che vengono serviti

Il food design può aiutare nello studio e nella realizzazione delle confezioni, quelle che rispettano di più la filosofia dell’azienda, che comunichino meglio il prodotto e che nello stesso tempo lo mostrino al meglio, valorizzandolo. Per quanto riguarda, invece, l’ambito manageriale, è quello che prevede la consulenza alle aziende della ristorazione.

Per capire cosa realmente fa un Food&Cook Designer abbiamo intervistato per voi Nicoletta Mearelli, esperta di questo settore e vi riportiamo di seguito quanto ci ha raccontato.

Qual è stata la sua formazione professionale?

Dopo aver studiato cucina mi sono specializzata nel Visual Food e nell’impiattamento (plating) approfondendo molto attraverso lo studio di varie cucine internazionali e la relativa presentazione del piatto. In ambito culinario ed in special modo nel food design gli studi umanistici mi hanno aiutato. Nella letteratura ci sono molti richiami al cibo ed e’ fondamentale conoscere la storia delle tradizioni popolari per trovare spunti di miglioramento.
Sono stata docente di Visual Food e impiattamento al Gambero Rosso di Roma e Napoli a livello professionale ed amatoriale. Ora mi occupo di docenze, spesso individuali, rivolte a professionisti e collaboro con ristoratori sia per cio’ che riguarda l’impiattamento che il food management.

Cosa fa una VisualChef e una Food&Cook Designer?

Mi occupo principalmente di estetica del piatto nella sua interezza, dall’impiattamento di una singola portata ad interi menu, collaboro quindi con ristoratori e catering per il servizio giornaliero e per eventi, cercando di colpire attraverso il bello e buono da mangiare. Come food and cook designer mi occupo proprio di ideare e realizzare piatti od interi buffet tematici nel rispetto dell’idea iniziale del cliente, dell’ambiente e lo stile di un ristorante.
Parallelamente, avendo fatto gestione per tanto tempo mi occupo anche di consulenze di food management.

Il termine VisualChef nasce da cosa?

Ho iniziato a studiare Visual Food presso l’Accademia di Modena e sono diventata io stessa docente in diverse scuole di cucina. Occupandomi principalmente di impiattamento (plating) e di food design, oltre ad essere cuoca, ho trovato interessante questo termine che coniugasse esattamente I due aspetti.

Cosa è il Visual Food?
In termini molto semplici, un insieme di tecniche specifiche, dal taglio o posizionamenti di alimenti attraverso i quali possiamo rappresentare in un piatto tutto ciò che vogliamo, prendendo spunto dalla natura o da un oggetto geometrico o di design. Una disciplina poliedrica che consente di applicare creatività e fantasia in diversi contesti del food.

Da dove nasce la passione per il suo mestiere?
Di sicuro dalla passione per l’estetica e per il buon cibo cotto o crudo. Dall’amore per la tradizione e l’innovazione senza arrivare mai ad estremismi nella presentazione di un piatto, volti solo a colpire con una immagine. In cucina si parla di cibo e di alimentazione, ed il bello e la creativita’ non devono mai, a mio avviso, prevalere sul gusto e sulla funzionalita’ del piatto stesso. Di conseguenza ogni creazione o piatto deve rispettare ad esempio la temperatura di servizio, texture, il gusto coniugando il giusto equilibrio con lo stile ed il tono del ristorante.

Cosa ritiene sia importante trasmettere ai suoi allievi?

Lo studio, l’approfondimento, la fantasia e la creatività applicato alla scelta di materie prime eccellenti del nostro territorio che rendono unica la nostra cucina. Altro aspetto cui tengo particolarmente e’ lo studio delle tecniche utilizzate in cottura e nel taglio . Studiando e applicando le tecniche si possono fare grandissime presentazioni esaltando gusto ed armonia di un piatto.

Per chi vuole approfondire di più il ruolo di Nicoletta Mearelli e seguire i suoi progetti, vi invitiamo a visitare il suo sito internet www.cookingart.it. Non ci resta che ringraziarla per questa intervista e augurarle tanta fortuna per la sua carriera lavorativa.

 

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
(Anthelme Brillat-Savarin)

Conosciamo il mondo del Food&Cook Design. Intervista a Nicoletta Mearelli ultima modifica: 2018-08-20T10:00:49+00:00 da admin