Come aprire un bar

autore articolo Cindy Nicole data articolo 4 Aprile 2019 commenti articolo 0 commenti

Vuoi sentirti a casa mentre lavori? Mettiti in proprio aprendo un bar di successo!
In questa guida ti darò informazioni utili per iniziare questa stimolante attività!

Scelta della location

E’ fondamentale che i tuoi clienti possono vedere e trovare il tuo locale, quindi bisogna valutare:

  1. se il tuo target ci passa davanti, a che orari e con quali dinamiche
  2. che traffico di gente c’è nel luogo (es: la stazione è un posto affollato e attrae ogni tipo di cliente)
  3. come si vede il locale dall’ esterno: il cliente, inconsciamente, tende a entrare più volentieri in un bar in cui vede bene dentro

Requisiti

Aprire un bar significa dar vita ad una attività d’impresa, quindi diventare imprenditori.
Aprire Partita Iva, individuare la forma societaria più adatta ed iscrivere la società presso il Registro delle Imprese saranno i primi tre passi, nei quali è meglio affidarsi ad un commercialista.

Poi serve un immobile che deve essere a norma, cioè in regola quanto a licenze e requisiti che sono imposti spesso dalla legislazione locale (Comunale o Regionale).
Vale lo stesso se scegliete di acquisire un bar già esistente, perché non puoi dare per scontato che sia a norma.

Step burocratici

  1. presentazione al Comune del modulo per la comunicazione di inizio attività comprensivo degli allegati richiesti (dati del titolare, dell’impresa, orari di apertura, agibilità, conformità ASL ecc.);
  2. richiesta al comune dell’autorizzazione all’esposizione dell’insegna;
  3. richiesta all’Agenzia delle Entrate dell’autorizzazione alla vendita al minuto di superalcolici;
  4. pagamento diritti SIAE per la diffusione di musica e immagini;
  5. richiesta di certificazione antincendio ai Vigili del Fuoco (solo per locali di dimensioni pari o superiori ai 450 mq)

Requisiti personali

  • Aver frequentato con esito positivo i corsi professionali, istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome, riguardanti l’attività di somministrazione di alimenti e di bevande, ottenendo l’attestato SAB ed HACCP, il primo richiesto solamente per l’imprenditore o per uno dei soci, mentre il secondo obbligatorio per tutto il personale addetto alla preparazione o al servizio.
  • In alternativa, è sufficiente avere un titolo di studio idoneo, come il diploma alberghiero

Costi

Pensare di avviare la propria attività senza pianificazione è un suicidio, un’azione che con molte probabilità ti porterà al fallimento o comunque a perdere dei soldi.

Quindi non trascurare il business plan!
In questo documento dovrai segnare tutte le voci di spesa che dovrai affrontare in vista dell’apertura del tuo bar: non soltanto ciò che concerne gli aspetti più concreti, ma anche quelli legati all’ adempimento delle richieste burocratiche italiane.

Nel caso dell’acquisto di un bar già avviato, dovrai acquistare la licenza, il cui valore dipenderà dai fatturati.

Puoi valutare anche l’apertura di un franchising, che può essere conveniente in termini di visibilità e garanzia verso la clientela.

Affitto

Il costo di un bar dipende principalmente dalle dimensioni e dalla posizione.
Infatti, uno dei costi più pesanti è proprio l’affitto, insieme alle utenze e al personale. Stimalo intorno ai 50mila euro.

Similmente, nel caso si decida di subentrare in un locale preesistente la somma da corrispondere al precedente titolare si può attestare intorno ai 100-200mila euro, anche se può venire corrisposta a rate a fronte di un anticipo.
A questa spesa bisogna poi aggiungere l’onorario del notaio, nonché il compenso dell’eventuale mediatore (circa il 2 % della somma) per un totale di ulteriori 7-8mila euro.

Attrezzi e materiali di consumo

Da prendere in considerazione:

  • una macchina del caffè professionale, che può costare più di 2mila euro
  • Forno: 500 euro
  • Tritatutto: 18 euro e frullatore: 10 euro
  • Frigoriferi-congelatori: 2mila euro
  • Lavello: 150 €.
  • Registratore di cassa: 600 euro
  • Lavastoviglie: 600 euro
  • Affettatrice: 150 euro
  • Trita ghiaccio 50 euro

Cos’altro serve per aprire un bar?

Vediamo ora le stoviglie:

  • 2 Shaker: 20 €.
  • 100 Bicchieri normali: 250 €.
  • 70 Bicchieri da cocktail: 560 €.
  • 50 Tazzine da caffè: 75 €.
  • 40 Piatti: 60 €.
  • 300 Pacchi Tovaglioli: 300 €.

E per quanto riguarda l’arredamento:

  • 40 sedie: 2.300 euro
  • 10 sgabelli: 160 euro
  • 10 tavoli: 500 euro
  • 1 bancone: 25mila euro

Costi di gestione

I principali sono:

  • Personale
  • Utenze
  • Materie prime
  • Polizze assicurative

Gestione bar

Con “gestione bar” intendo tutto ciò che ruota intorno all’offerta del servizio al cliente.

E’ fondamentale velocizzare e ottimizzare questo processo.
Ma per questo puoi stare tranquillo: con il nostro gestionale Ristomanager potrai:

  1. gestire i tavoli
  2. tenere memoria degli ordini
  3. gestire le scorte di magazzino

Che cosa aspetti a fornire un servizio efficiente? Prova Ristomanager gratuitamente.

Come aprire un bar ultima modifica: 2019-04-04T14:25:38+02:00 da Cindy Nicole