La catena del freddo: il viaggio dei surgelati che termina sulle nostre tavole

autore articolo Veronica Balzano data articolo 29 Aprile 2021 commenti articolo 0 commenti

La catena del freddo è il termine con cui si fa riferimento al percorso che i surgelati compiono a partire da chi li produce e imbusta sino ad arrivare alle nostre tavole. Questo viaggio riguarda tutti quegli alimenti che devono continuamente viaggiare a rigide temperature per preservare lo strato di ghiaccio che li protegge superficialmente. La buona conservazione dei surgelati, quindi, comincia dal packaging, ovvero da ciò che protegge il contenuto da qualsiasi possibilità di contaminazione esterna.

Le buste termiche per il trasporto dei surgelati

Nel settore gli imballaggi a cui facciamo riferimento sono conosciuti come buste termiche per il trasporto dei surgelati e ognuno di noi le avrà maneggiate almeno una volta nella vita. Questi particolari imballaggi assicurano la buona qualità del prodotto durante tutto il ciclo del freddo. Un particolare trasporto che avviene a temperature…glaciali! Questa tipologia di buste assicura che l’alimento si mantenga integro all’interno di un preciso range di freddo e lo protegge fino al consumo, a patto che sia stato sempre ben tenuto.

La catena del freddo è un particolare tipo di trasporto che avviene al di sotto degli zero gradi e che raggiunge anche i -18°, almeno nella prima fase. La catena del freddo è formata da produttori, trasportatori, rivenditori e consumatori. Ognuno gioca un ruolo decisivo per la conservazione dell’alimento che arriva in tavola fresco e saporito, proprio come quando è stato preparato. I materiali con cui vengono disegnate le buste, quindi, devono essere leggeri, robusti e resistenti a qualsiasi agente esterno.

La conservazione dall’acquisto al consumo

Le buste termiche per il trasporto dei surgelati mantengono il prodotto integro ma spetta anche al consumatore adoperarsi in tal senso. Per questo una buona abitudine è quella di portare con sé buste-frigo. Queste sono riutilizzabili e mantengono più a lungo possibile le temperature basse. In questo modo viene ridotto notevolmente lo shock termico e il prodotto non si scongela. Un’altra accortezza, utile anche all’ambiente, è quella di lasciare aperti i congelatori dei supermercati il minimo necessario a scegliere il prodotto.

Nei reparti dove i congelatori sono aperti il dovere di tutti noi è quello di toccare a caso il meno possibile le varie confezioni. Per la conservazione è sempre utile controllare le informazioni riportate dal produttore direttamente sul packaging. Alcuni alimenti devono scongelare naturalmente mentre ce ne sono altri pronti al consumo previa cottura.

L’importanza delle temperature per il surgelato

I prodotti surgelati sono protetti dallo strato di ghiaccio che li circonda e che serve a preservare le proprietà organolettiche di tutti gli ingredienti. Per questo la necessità di mantenere la temperatura bassa e costante è motivata da quella di preservare lo scongelamento. L’acqua prodotta da un aumento esterno delle temperature potrebbe congelare nuovamente non appena la busta introdurremo di nuovo la busta nel congelatore.

In questo processo parte dell’alimento potrebbe deperire e mettere a rischio la salute del consumatore. È anche per questo che i consumatori devono prestare attenzione alle norme di consumo suggerite e alle buone pratiche di conservazione domestica degli alimenti.