La catena del freddo: il viaggio dei surgelati che termina sulle nostre tavole

Veronica Balzano 16 Febbraio 2022 0 commenti

La catena del freddo è il termine con cui si fa riferimento al percorso che i surgelati compiono a partire da chi li produce e imbusta sino ad arrivare alle nostre tavole. Questo viaggio riguarda tutti quegli alimenti che devono continuamente viaggiare a rigide temperature per preservare lo strato di ghiaccio che li protegge superficialmente. La buona conservazione dei surgelati, quindi, comincia dal packaging, ovvero da ciò che protegge il contenuto da qualsiasi possibilità di contaminazione esterna.

la catena del freddo

Le buste termiche per il trasporto dei surgelati

La catena del freddo

Nel settore gli imballaggi a cui facciamo riferimento sono conosciuti come buste termiche per il trasporto dei surgelati e ognuno di noi le avrà maneggiate almeno una volta nella vita. Questi particolari imballaggi assicurano la buona qualità del prodotto durante tutto il ciclo del freddo. Un particolare trasporto che avviene a temperature…glaciali!

Questa tipologia di buste assicura che l’alimento si mantenga integro all’interno di un preciso range di freddo e lo protegge fino al consumo, a patto che sia stato sempre ben tenuto.

La catena del freddo

La catena del freddo è un particolare tipo di trasporto che avviene al di sotto degli zero gradi e che raggiunge anche i -18°, almeno nella prima fase. La catena del freddo è formata da produttori, trasportatori, rivenditori e consumatori. Ognuno gioca un ruolo decisivo per la conservazione dell’alimento che arriva in tavola fresco e saporito, proprio come quando è stato preparato. I materiali con cui vengono disegnate le buste, quindi, devono essere leggeri, robusti e resistenti a qualsiasi agente esterno. E’ molto importante che affinché si possa godere di un prodotto attentamente conservato e dunque, di qualità , è necessario che si rispetti al meglio delle sue possibilità ciascuna fase della catena del freddo .

La conservazione dall’acquisto al consumo

La catena del freddo

Le buste termiche per il trasporto dei surgelati mantengono il prodotto integro ma spetta anche al consumatore adoperarsi in tal senso. Per questo una buona abitudine è quella di portare con sé buste-frigo. Queste sono riutilizzabili e mantengono più a lungo possibile le temperature basse. In questo modo viene ridotto notevolmente lo shock termico e il prodotto non si scongela. Le buste -frigo sono molto utili quando si deve acquistare un prodotto surgelato e non si ha la possibilità di riporlo immediatamente nel congelatore. Un’altra accortezza, utile anche all’ambiente, è quella di lasciare aperti i congelatori dei supermercati il minimo necessario a scegliere il prodotto.

Nei reparti dove i congelatori sono aperti il dovere di tutti noi è quello di toccare a caso il meno possibile le varie confezioni. Per la conservazione è sempre utile controllare le informazioni riportate dal produttore direttamente sul packaging. Alcuni alimenti devono scongelare naturalmente mentre ce ne sono altri pronti al consumo previa cottura. Toccano ripetutamente alcune confezioni di cibi surgelati si potrebbe anche rovinare il cibo.

L’importanza delle temperature per il surgelato

I prodotti surgelati sono protetti dallo strato di ghiaccio che li circonda e che serve a preservare le proprietà organolettiche di tutti gli ingredienti. Per questo la necessità di mantenere la temperatura bassa e costante è motivata da quella di preservare lo scongelamento. L’acqua prodotta da un aumento esterno delle temperature potrebbe congelare nuovamente non appena la busta introdurremo di nuovo la busta nel congelatore.

In questo processo parte dell’alimento potrebbe deperire e mettere a rischio la salute del consumatore. È anche per questo che i consumatori devono prestare attenzione alle norme di consumo suggerite e alle buone pratiche di conservazione domestica degli alimenti. In questo caso è bene leggere le informazioni e indicazioni presenti sulle confezioni di cibi surgelati così da conservarli al meglio.