I piatti con le alghe: l’ultimissimo trend della ristorazione

autore articolo admin data articolo 24 novembre 2017 commenti articolo 0 commenti

Proprietà delle alghe.

Il 2017 ha in serbo tante novità per la scena gastronomica, non da ultimo i piatti con le alghe. Pare infatti che, a lunga distanza dagli chef giapponesi, anche i nostri cuochi italiani abbiano scoperto quanto le alghe siano commestibili. E non solo: esse sono dei veri e propri “serbatoi” di principi nutritivi quali ferro, magnesio, vitamina B12, iodio, calcio e potassio.

Le alghe sono inoltre ricche di fibre, il che le rende di fatto delle “spazzine” dell’intestino. Altrettanto “igieniche” sono nella loro funzione di antiossidanti: esse ripuliscono infatti l’organismo dai radicali liberi. Essi infatti, se non vengono riassorbiti, fiaccano il sistema immunitario e financo a favorire l’insorgenza del cancro.

Ma le proprietà di questa varietà di pianta marittima non finiscono qui. Le alghe infatti sono già note per essere depurative e non inquinarsi (i rischi di intossicazione per chi mangia alghe tendono quindi a zero).

Tipi di alghe e in quali piatti sfruttarle.

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Ma le alghe, oltre che salutari, possono essere anche saporite. Vediamo quindi quali sono e dove sfruttarle come ingredienti:

  • nori: un’alga nera, collosa, che però fa al caso vostro se avete un ristorante giapponese. Con le alghe nori infatti potete dar vita ai sushi maki. Se invece il vostro è un comune ristorante europeo, niente panico: essa darà comunque un valore aggiunto ai vostri brodi di pesce. Quest’alga si sposa inoltre alla perfezione nel riso basmati, meglio se in aggiunta ai germogli di soia e semi di zucca

  • spirulina: alga blu proveniente dalle acque del Messico. Il suo inconsueto colore non deve insospettirvi: la spirulina è un ingrediente indovinato in molte ricette anche italiane fra cui le tagliatelle e i fusilli. Ma quest’alga dalle proprietà benefiche e antiossidanti fa capolino anche nei biscotti, nell’acqua di cocco, negli smoothies, e nei bocconcini con gli spinaci

  • kombu: quest’alga giapponese, oltre ai già noti benefici delle alghe, ha quello di essere alcalinizzante e quindi di regolarizzare il pH dell’organismo. Essa è anche impiegabile su due fronti gastronomici: quello giapponese e quello vegano. Nel primo l’alga kumbu è un ingrediente nella zuppa azuki, nel secondo è il ripieno dei ravioli vegani. Sempre sul fronte vegano è molto gettonata negli hamburger vegani

  • wakame: alga gettonatissima nella cucina vegana, dove trova ampio impiego. La si può gustare in tutti gli stati: cruda, cotta, sbriciolata dopo una cottura al forno, come ingrediente in una crema vegetale. Essa fa infatti bella figura nella crema di sedano, negli arancini, come condimento dei bastoncini di pesce, e nel sugo di roveja e funghi.

  • kelp: segni particolari di quest’alga: bruna, odorosa di mare, attivo supporto di processi dell’organismo come la diuresi e il riassorbimento della ritenzione idrica. L’alga kelp è anche il principio attivo di numerosi integratori alimentari per le sue proprietà benefiche sul metabolismo. Quando è essicata è molto impiegata nelle insalate vegane. Essa è anche il valore aggiunto di minestre e di pasta e fagioli (dei quali esalta il sapore)

I piatti con le alghe: l’ultimissimo trend della ristorazione ultima modifica: 2017-11-24T12:13:49+00:00 da admin