COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO?

La guida odierna siamo sicuri al 100% che tornerà utile a tanti di voi. Come da titolo, infatti, nelle prossime righe vedremo nel dettaglio come si fa a creare un menu’ perfetto. Ci troviamo di fronte ad una delle domande più ricercate di questo periodo al quale cercheremo passo per passo di dare risposta. Pronti cari lettori?

COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO

Come si fa a creare un menu perfetto: crearlo è un gioco da ragazzi

Entrando nello specifico, iniziamo con il sottolineare che creare un menu’ perfetto è veramente un gioco da ragazzi contrariamente a quanti pensano.

Il menu’ ideale si crea con la massima intelligenza e non agendo a caso. In poche parole dev’essere pienamente idoneo a soddisfare pienamente il cliente finale.

Creare un menu perfetto per conquistare i consumatori?

Nomi e descrizioni dei piatti fondamentali

Le descrizioni e i nomi dei piatti sono essenziali. Ogni piatto deve avere tassativamente un’identità precisa, un nome che lo contraddistingui dalla massa, che lo renda originale al 100%. Tutto ovviamente va fatto con cognizione di tempo e senza esagerare creando una discussione lungo che spesso può essere confusionaria. Al cliente non piacciono tanti giri di parole ma vuole conoscenze subito la pietanza che deve mangiare. Mettete in risalto il piatto in se’ e gli ingredienti solo cosi attirerete l’attenzione.

Grafica conquista clienti, passo essenziale

Anche se in tanti reputano tale passo poco importante, uno dei punti essenziali per il menu’ perfetto è la grafica del volantino di presentazione. Un menu’ stampato su un solo foglio di carta in una busta farà perdere credibilità a qualsiasi azienda questo è poco ma sicuro. L’A4 verticale in un semplice 2 ante è sicuramente la scelta migliore che si possa fare, stando sempre attenti al font che si sceglie. Una scelta errata infatti può compromettere e non poco il lavoro di stesura del menu’. Optate per un font accurato che sia in perfetta sincronia con lo stile del ristorante.

Posizione dei piatti, trascurare il tutto è l’errore più grave che si possa fare

Siamo arrivati al consiglio finale. Anche se vi sembrerà strano per avere un menu’ perfetto anche la posizione dei vari piatti è fondamentale. Le pietanze, per chi fino a questo momento non ne era a conoscenza, vanno elencate in ordine di costo. Tanto per fare un esempio il primo piatto del menu’ dev’essere il più basso e l’ultimo quello più alto.

Conclusioni

Abbiamo citato 3 ottimi trucchi molto facili e immediati che consentono la creazione di un menu’ perfetto. Quanti di voi li conoscevano già? Fatecelo sapere lasciando un messaggio nel box dei commenti.

Leggete anche: Porta menu: Il tuo biglietto da visita!

COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO? ultima modifica: 2020-01-29T09:34:07+01:00 da Alex

Come funziona la ristorazione nel settore terziario

Parlare di ristorazione, significa intendere un servizio rivolto in maniera diretta agli individui dove per lo più c’è anche un contatto umano.

Anche se l’evoluzione tecnologica sta permettendo che questa forma di servizio, oltre ad avvenire in maniera diretta, si esplichi anche con forme di intermediazione, come ad esempio nel food delivery, dove semplicemente attraverso una piattaforma o applicazione, si ordina il pasto preferito che viene dopo breve tempo consegnato direttamente a casa, sul luogo di lavoro e comunque ovunque si desidera.

La ristorazione che per certi aspetti generali non conosce crisi, anche se alcuni modelli tradizionali hanno fatto dei passi indietro, questo settore manifesta un notevole andamento di crescita, con i consumi ed in particolare quello dei pasti fuori casa che ha buoni punti percentuali di crescita.

Questo non fa altro che alimentare lo sviluppo delle attività e improntare i possibili e migliori servizi per soddisfare le nuove esigenze delle persone.

I percorsi in cui si sviluppa la ristorazione

Possiamo quindi individuare come funziona la ristorazione nel settore terziario: sono infatti distinguibili diverse forme che si differenziano in ristorazione commerciale, collettiva e i servizi di catering e banqueting.

La ristorazione commerciale comprende sia il ramo alberghiero, la ristorazione tipica, quella veloce e quella viaggiante.

Pertanto da questa diramazione si definiscono quelli che sono i tipi di locali di cui spesso usufruiamo:

  • Ristorante tradizionale, a tema, trattorie, pizzeria, osteria, ristorante gourmet, agriturismo;
  • Ristoranti di hotel;
  • Fast food, spaghetterie, tavola calda, take-away;
  • La ristorazione ferroviaria, aerea e navale.

La ristorazione collettiva invece è rivolta invece a delle categorie ben definite, ovvero un elevato numero di persone, appartenenti ad un gruppo che hanno bisogno di usufruire del medesimo servizio.

Questi non sono clienti occasionali, ma costanti e spesso, il costo del servizio non è a proprio carico ma del gruppo, azienda o realtà a cui appartengono. Così possiamo distinguere:

  • Ristorazione aziendale;
  • Scolastica;
  • Socio-sanitaria;
  • Comunitaria;
  • Assistenziale.

Catering e banqueting invece esprimono il concetto di servizio vero e proprio reso al mondo della ristorazione; dove il catering interviene principalmente nella ristorazione collettiva, mentre il banqueting, che consiste nell’organizzare ricevimenti e banchetti in ambienti privati rappresenta un’alternativa in costante crescita, al tipo di ristorazione nei ristoranti od hotel.

Individuando perciò le differenziazioni tra i diversi ambiti, diviene più chiaro capire come funziona la ristorazione nel settore terziario.

Gusto ed estetica

Per comprendere a fondo come funziona la ristorazione nel settore terziario, dobbiamo anche soffermarci su alcuni dettagli che sono differenti in base alle forme di ristorazione che precedentemente abbiamo elencato.

Infatti quando parliamo di quella commerciale, è l’individuo che sceglie il piatto secondo un proprio desiderio e gusto, tra tutta la tipologia che ogni tipo di locale offre per i propri clienti,

Inoltre nel caso di ristoranti di un certo livello o in base al tipo di cucina su cui si basa la propria offerta, anche i piatti hanno una presentazione di un certo livello estetico.

Questo perché ogni attività ristorativa aspira all’unicità e in quanto la cucina rappresenta anche una vera e propria forma di arte.

Stessi concetti anche nei servizi di catering e banqueting, dove bisogna presentare bene il proprio brand e ottenere positive recensioni per continuare ad avere mercato e richiesta.

Nel caso invece della ristorazione collettiva, qui entrano in gioco altri fattori: oltre a quello igienico e di sicurezza alimentare, vi è meno attenzione all’estetica del piatto, ma maggiore controllo e bilanciamento dal punto di vista nutrizionale.

I piatti nascono dall’apporto congiunto tra cuochi, nutrizionisti e a volte personale medico, con la supervisione di esperti di igiene.

Conclusioni

La nostra panoramica generale ci ha dato delle indicazioni importanti su come funziona la ristorazione nel settore terziario; un settore che rappresenta una buona fetta dell’economia e che è in grado di variegare da metodi tradizionali a quelli più avanzati, fornendo sempre servizi più complessi.

Un settore in cui è fondamentale il rapporto con il cliente, dove è importante la fiducia reciproca; inoltre è importante la flessibilità dell’utilizzo delle risorse affinché siano adeguate alle preferenze della clientela e ai momenti stagionali o ciclici che si susseguono.

Informatica, telematica e globalizzazione hanno inciso fortemente nella crescita di questo settore e continueranno a farlo nei prossimi anni, con conseguenze non prevedibili in questo preciso momento.

Come funziona la ristorazione nel settore terziario
ultima modifica: 2018-08-24T16:07:16+02:00
da admin