Le farine farine per la pizza: scegli quella al caso tuo.

Come scegliere le migliori farine per la pizza.

Tutti coloro che, per mestiere o per semplice passione, intendono preparare la classica pizza, dovranno conoscere le migliori farine per la pizza in commercio da utilizzare al fine di creare al meglio il proprio prodotto. Attraverso questa sorta di guida elencheremo tutte le migliori farine utilizzabili per l’impasto della pietanza più amata al mondo: la pizza.

Conoscere le farine che si utilizzano risulterà fondamentale per la preparazione e la riuscita finale del prodotto, spesso causa di insuccessi e lamentele. Acquistare la prima farina sul ripiano di un supermercato non è sufficiente, ma lo stesso discorso vale anche per i pizzaioli di professione.

Ogni farina possiede proprietà e pregi differenti, come ci viene ricordato anche sul sito Esaustivo.it. Esse si sposano con determinate determinate, per risultare del tutto inadatte ad altre. Per essere certi dell’acquisto della farina giusta si dovranno valutare tutta una serie di caratteristiche come tipologie di grano, forza e contenuto di proteine.

CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI FARINE

FARINA TIPO 0: la farina di tipo “0” è ricca di glutine e molto indicata per l’impasto del pane tradizionale. Essa è più grossolana e meno fine della farina “00”.

FARINA TIPO 00: essa è la farina di uso più comune in cucina, nonché la più venduta. La sua fine granulazione deriva dalla lavorazione a cui sono sottoposte le parti più interne dei semi di grano teneri. Durante questo processo di lavorazione però vengono eliminati tutta una serie di nutrienti come i sali minerali, le fibre e le vitamine contenuti nel grano. Il risultato è una farina che, malgrado la semplicità di utilizzo, è priva dei nutrienti essenziali. Ciò comporta che sia più ricca di zuccheri e meno digeribile di altri tipi di farina.

FARINA TIPO 1: questo tipo di farina ha al suo interno un’alta concentrazione di germe di grano e crusca, utili all’organismo. La sua consistenza si sposa perfettamente con la preparazione di pizze, dolci da forno e pane.

FARINA TIPO 2: questa tipologia di farina la rende un prodotto semi-integrale dovuto ad una macinazione più grossolana, ad alto contenuto di fibre. Rispetto alla farina totalmente integrale la sua consistenza permette una più semplice lavorazione, ma la lievitazione dell’impasto avverrà molto più lentamente rispetto ad una farina tradizionale di tipo 00 e 0. La farina di tipo 2 viene comunemente impiegata nella preparazione di pizza, pane e dolci da forno.

FARINA INTEGRALE: la lavorazione di questa farina risulta essere più difficoltosa rispetto alle altre tipologie analizzate finora, ma il suo contenuto di nutrienti essenziali rimane il più alto grazie alla macinazione per intero del grano. La sua consistenza al tatto si presenta granulosa, mentre la sua lavorazione richiede una mano esperta, ma tuttavia è possibile acquistare il prodotto macinato a pietra, per consentire una maggiore lavorazione casalinga dell’impasto, ideale anche per la preparazione delle pizze.

FORZA DELLE FARINE

Le farine vengono classificate in base alla forza, calcolata in “W“. La “W” è un’unità di misura che indica la capacità di:

  1. assorbire i liquidi durante il processo di lavorazione dell’impasto
  2. trattenere l’anidride carbonica utile alla lievitazione. Tale capacità dipende dalla presenza di glutine nella farina stessa.

Le diverse farine si dividono quindi in forti e deboli, dalle più forti fino a un valore riportato in etichetta di 500 W, alle più deboli da 130 W.

FARINE DEBOLI: esse raggiungono i 170 W e assorbono circa il 50% dei liquidi durante il processo di impasto. Sono indicate soprattutto per la preparazione dei biscotti.

FARINE MEDIE: queste tipologie di farine raggiungono i 180 W fino a 260 W, assorbendo il 65% dei liquidi durante l’impasto, associate alla preparazione dei panini.

FARINE FORTI: esse raggiungono una capacità fra i 270 e i 350 W, assorbendo in media il 70% dei liquidi durante il processo di impasto. Esse risultano quindi ideali per la preparazione delle pizze, soprattutto la farina di Manitoba, che con la sua capacità di assorbimento di liquidi del 90% compensa quello delle farine più deboli.

FARINE MOLTO FORTI: queste farine oltrepassano i 350 W, assorbendo il 90% dei liquidi durante il processo di lavorazione dell’impasto. Sono impiegate soprattutto in pasticceria per dolci come i panettoni e i pandori.

MISURAZIONE DELLE CENERI DELLE FARINE: ogni farina riporta in etichette il proprio contenuto di sali minerali intatti dopo la lavorazione di macinazione. Le ceneri rappresentano l’unità di misura della raffinazione della farina stessa, più il loro apporto risulterà basso maggiore sarà la raffinazione subita. Allo stesso modo saranno riportate in etichetta anche i valori delle proteine delle diverse farine, corrispondenti alla Gliadina e alla glutenina.

Le farine farine per la pizza: scegli quella al caso tuo. ultima modifica: 2017-08-22T12:15:03+02:00 da admin

Cos’è lo scalogno: caratteristiche di un must della cucina cinese.

Lo scalogno insieme con lo zenzero fresco e l’aglio, fa parte di ciò che lo chef Martin Yan ha definito “la santa trinità della cucina cinese.”                      Lo scalogno (chiamata “cipolle verdi” negli Stati Uniti) è indispensabile nella cucina cinese. Il loro delicato sapore è usato in marinate, pollame, e in piatti cotti, in particolare fritture. In cucina cantonese, lo scalogno è spesso accoppiato con zenzero in piatti di pesce. Le due sono utilizzate insieme in un condimento di olio riscaldato servito con cipolla in camicia bianca e pollo tagliato.

Gli scalogni sono anche utilizzati come guarnizione: entrambe le spazzole dello scalogno compresi i rami sono fatte a taglio per formare una frangia attraente.

Tassonomia

Lo scalogno è un membro della famiglia dell’aglio che comprende anche le cipolle e i porri.

Il nome tassonomico è Allium fistulosum (il nome della specie significa tubolare o vuoto). Una cipolla si raggruppa e cresce in ciuffi, invece lo scalogno sono identificabili dai loro cavi, foglie verde scuro e gli steli fini e neri.

Dalla Cina,  l’ Allium fistulosum si diffuse in Giappone, Asia e in Europa, fino a raggiungere l’Inghilterra agli inizi del 1600, in cui è stato chiamato “cipolla gallese” .. Oggi gli scalogni sono coltivati ​​in tutto il mondo.

Come scegliere un negozio di Scalogni

I supermercati vendono gli Scalogni generalmente in mazzi. Quando si sceglie uno scalogno è sempre meglio cercare quelli con società, foglie arricciato e liscio, e con il bianco immacolato degli steli. Evitare qualsiasi grappoli con foglie e steli appassiti che hanno cominciato a ingiallire.Per pulire e conservare gli scalogni, rimuovere l’elastico, sciacquare abbondantemente con acqua corrente fredda e asciugateli con carta assorbente. Avvolgere lo scalogno in un tovagliolo di carta leggermente umido e tenere in un sacchetto di plastica richiudibile o contenitore in frigorifero.

Cos’è lo scalogno: caratteristiche di un must della cucina cinese. ultima modifica: 2015-09-07T11:56:17+02:00 da admin