Idee per promuovere il tuo ristorante

Quali idee per promuovere un ristorante potrebbero fare per te?
Se ti poni questa domanda senza mai venirne a capo ecco alcune soluzioni.

Pubblicizzare il proprio locale non è mai una cosa semplice: idee, strategie, costi, ricavi.

Ci sono davvero tante cose da mettere in conto e spesso tutto questo può spaventare convincendoti che forse non ne hai bisogno. Ma non è così!

Il mondo della ristorazione è sempre più veloce e gli altri ristoratori stanno già pensando a come rinnovarsi, vuoi forse essere da meno?

Alla tua attività servirebbe proprio una ventata di novità che convinca i vecchi clienti a tornare a trovarti e i nuovi a farti visita per la prima volta.

Se sei curioso di approfondire vai a leggere le nostre 10 regole fondamentali per aprire un ristorante. Clicca Qui

Idee per promuovere un ristorante

Ti stai chiedendo da dove iniziare noi siamo qui proprio per questo.

Promuovere il proprio ristorante può sembrare un’impresa complessa, ma ci sono dei punti da cui partire per riuscire a coinvolgere i tuoi clienti.

  • Offerte personali. Ti sembrerà banale ma degli sconti mirati possono essere davvero rilevanti per la tua attività. Non sto parlando delle solite offerte a catena rivolte a più gente possibile che, nella maggior parte dei casi, attirano clienti occasionali di cui non te ne fai proprio niente.
  • Cura l’ immagine. Se vuoi promuovere un ristorante non puoi tralasciare la cura della tua immagine, fisica o digitale che sia.
    Nel mondo della ristorazione è tanto importante presentare la tua attività in maniera impeccabile quanto curare la tua immagine online. Ti sei chiesto cosa trova un cliente quando digita il nome del tuo ristorante nei motori di ricerca? La tua attività compare tra i primi risultati? Se la risposta è no allora devi correre ai ripari necessariamente! 
  • Rinnovare il proprio menù. Non tutti ci pensano, non tutti sono d’accordo, ma questa è una delle migliori idee per rilanciare un ristorante. I menù infiniti sono diventati davvero inutili oltre che complicati da mantenere. Troppe pietanze confondono i clienti, invece rispettare la stagionalità del cibo, proponendo un menù che valorizzi gli ingredienti freschi, sarà una scelta molto apprezzata che ti permetterà di investire al meglio sulle materie prime.
  • Crea una presenza sui social. Le possibilità offerte dal mondo digital per interagire con i clienti oggi sono infinite e i canali social rappresentano una fetta importante di queste.
    Un profilo su Facebook ben strutturato potrebbe essere una risorsa indispensabile e un ottimo modo per fare pubblicità a basso costo. Le sponsorizzazioni sui social network non hanno certo gli stessi prezzi di quelle tradizionali, come spot televisivi o cartelloni pubblicitari, e possono essere rivolte esattamente al tuo target di riferimento.

Nella tua attività sono davvero tante le cose da gestire e il tempo a disposizione non è mai troppo. Proprio per questo è fondamentale imparare ad affidarsi agli strumenti giusti che potrebbero davvero semplificare ogni cosa!
Certo, non tutto può essere automatizzato, il rapporto con il cliente è bene sia curato personalmente da uno staff preparato e cortese. La maggior parte degli italiani, infatti, preferisce ordinare una portata da un cameriere piuttosto che tramite una applicazione.

Le idee per promuovere il ristorante adesso non ti mancano di certo, quindi non ti resta da fare altro che armarti di buona volontà e spirito di iniziativa e darti da fare!

Idee per promuovere il tuo ristorante ultima modifica: 2020-02-04T10:20:14+01:00 da Federico Grossini

COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO?

Avere un menu perfetto rappresenta il vostro messaggio ad ogni cliente.

È fondamentale tanto quanto le pietanze e le portate che offrite. In più, alcuni “menu engineer’ hanno studiato delle tecniche che possono indirizzare le scelte della clientela.

Vediamo insieme quali sono

1. Menu – La lunghezza 

Non confondete la vostra clientela con menu dalla lunghezza e complessità eccessiva. 

Minimizzate le pagine a seconda del tipo di locale che avete ma di base cercate di mantenervi sulle 2 pagine. Se poi avete carte delle acque, dei distillati ecc., portatele al tavolo a parte. All’ interno delle 2 pagine, potete associare la scelta dei vini più adatti ad ogni portata, quella dei dolci con i passiti e una lista di formaggi in chiusura. Insomma, non screditate i menu con poche pagine: permettono al cliente di non perdersi e di essere attratti a colpo d’occhio da più possibilità, senza per questo confonderlo.

2. Menu – Il numero delle portate

Poche. Anche qua cercate di non esagerare con il numero di portate. Metterne troppe in lista vi farebbe sembrare disattenti e approssimativi, mentre i piatti darebbero la sensazione di non essere freschi. Dare troppe poche scelte, al contrario, deluderebbe profondamente la clientela. Se siete ristoranti specializzati in carne o pesce, evitate di andare sopra le 7 portate. Se, invece, non siete ristoranti specializzati, date 3 o 4 scelte di piatti di carne, 3 o 4 di pesce e 2 o 3 piatti vegani/vegetariani.

3. Menu – Il materiale 

Evitate assolutamente la plastica: dareste la sensazione di essere un locale per turisti o peggio un fast food. E poi che tipo di clienti ospitate? Facile: degli zozzoni che sporcano i menu ancor prima di ordinare. E siete davvero tanto tirchi da non potervi permettere di ristampare un menu sgualcito? Dunque puntate sulla qualità e di conseguenza la durevolezza. Scegliete copertine di carta rigida o di altri materiali ancora più pregiati (come la pelle). Fate attenzione anche al peso, il menu deve essere di un certo spessore ma deve anche essere facile da maneggiare.

4. Menu – Il triangolo d’oro

La clientela,  ha l’abitudine di iniziare a guardare il menu partendo dal centro, per poi salire in alto a destra e passare all’ angolo in alto a sinistra. Vale la pena, quindi, inserire i piatti forti proprio in quelle aree.

5. Menu – La grafica

Una copertina rigida è la soluzione migliore, ricordate sempre che i professionisti sono professionisti perché sono pagati per un lavoro specifico.

Se siete cuochi fate i cuochi, se siete ristoratori fate i ristoratori e se siete grafici, fate i menu. Il pistolotto serve a dire semplicemente che i menu scritti con il font base di Word, magari pieni di errori e dunque corretti a penna sono un pessimo messaggio pubblicitario per il vostro locale. 

Se siete stati superficiali e sciatti nello stilare il cuore della vostra proposta culinaria, quella che dovrebbe dare senso a tutta la vostra attività, come potete pretendere che il cliente si fidi di ciò che avviene nel chiuso della vostra cucina? Dunque, affidatevi ad un grafico per la costruzione e la composizione del menu. Oppure studiate design e pensateci voi…

6. Menu – I colori

Come per la grafica, il consiglio di un professionista sarebbe l’ideale. Di base, però, sappiate che il rosso rinforza una scelta; il verde rappresenta la salubrità; l’arancione è il colore dell’appetito; il giallo richiama l’attenzione.

7. Menu – Il piatto esca

In alto nella lista si possono inserire i piatti più costosi. Questo perché scorrendo il menu tutte le altre portate sembreranno a buon mercato rispetto a quello iniziale. Al contrario, se volete dare l’idea di economicità, sarà bene porre in cima i piatti meno costosi. Un’altra tendenza dei clienti, poi, è quella di scegliere i primi piatti o l’ultimo in assoluto. Sarà bene porre qui le pietanze con i migliori margini per il ristoratore.

8. Menu – Gli spazi bianchi

Anche un vuoto può essere determinante. Isolare un piatto all’interno di un menu aiuta a farlo risaltare e ad attirare l’attenzione sullo stesso.

9. Menu – I prezzi

Scrivete i prezzi alla stessa altezza dei piatti e con lo stesso font. L’unica differenza è alleggerire la scritta: se il piatto e la descrizione sono in nero stampate i prezzi in grigio. Evitate prezzi come 9,99€: fanno troppo effetto supermercato. 

Cercate di imporre prezzi unitari, senza decimali.

10. Menu – Descrivere i piatti

Uno studio dimostra che descrivere i piatti aumenta le vendite del 27%.

Per cui associate i piatti meglio descritti a quelli con i maggiori guadagni per voi. Sappiate anche che le pietanze che saltano più all’occhio nel menu sono proprio quelle descritte più a lungo.

11. Menu – Come descrivere i piatti

Lasciate stare termini complessi o inutili preziosismi letterari. Siate semplici e chiari. 

Evitate nomi complessi dei piatti e descriveteli con obiettività. Scrivete provenienza e tipologia di prodotti in poche righe, sottolineando quelli BIO, DOP, approvati da Slow Food o a km 0

Sfruttate i termini come “Fresco di giornata”, “Casereccio” o “Fatto in casa”. Inoltre, gli aggettivi come “nostri” o “della nonna” attraggono per la genuinità e la nostalgia che riescono a suscitare.

Fate attenzione a non creare aspettative errate: “mousse di zucchine con prosciutto” è diverso da “mousse di zucchine e prosciutto”.

COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO? ultima modifica: 2020-01-29T09:34:07+01:00 da Federico Grossini

CAMPAGNA PUBBLICITARIA: WEB O PASSAPAROLA?

Le campagne marketing online hanno un’importanza sempre crescente.I mutamenti nelle abitudini dei consumatori permettono alle nuove attività di promuoversi in maniera aggressiva e concorrenziale senza spendere un capitale.                                             Tra gli strumenti che il web offre per pubblicizzare un ristorante e funzionano da campagna pubblicitaria spesso a costi ridotti, ci sono i banner pubblicitari, gli annunci, l’e-mail marketing, i siti web di recensioni, i social e molti altri

Innanzitutto sarà fondamentale creare un sito web dedicato al vostro ristorante e la pagina facebook.

Dovrete assicurarvi che sia ben posizionato nei motori di ricerca.

Inoltre che sia intuitivo e funzionale per l’utente, che abbia una grafica ed un layout accattivante ed infine che valorizzi i punti di forza del ristorante.

Per essere maggiormente performante sarà importante che il sito web sia compatibile con diversi devices oltre ai computer quali tablet e smartphone. Per la pagina facebook sarà tutto più sempice.

Importante è integrare una presentazione del ristorante e della sua storia, il menù in formato digitale.

Questo sistema permette di fare le prenotazioni direttamente online e di pubblicare periodicamente foto che valorizzino la location e le pietanze servite.

Per rendere il sito del ristorante, maggiormente visibile sul web, potrete affidarvi ad una delle tantissime campagne pubblicitarie come ad esempio AdWords su Google.

Se le campagne pubblicitarie e la creazione di un sito web hanno dei costi, è invece completamente gratuito pubblicizzare e promuovere con testi, foto e video il vostro ristorante sui social.

Essere presenti su tutti i maggiori social (Facebook, Instagram, TripAdvisor, ecc), soprattutto su quelli più utilizzati dal vostro target, sarà fondamentale.

pubblicità
campagna pubblicitaria

Il secondo tipo di pubblicità per promuovere e lanciare il vostro nuovo ristorante è la pubblicità offline .

Volantini pubblicitari (magari con un coupon o uno sconto);

inserzioni in giornali e riviste (sia di settore che piccole testate locali e quindi con un target di clientela residente in zone limitrofe alla vostra);

cartelloni pubblicitari (posizionati strategicamente anche su strada)

annunci pubblicitari alla radio, ecc.

Ed infine, la pubblicità meno immediata ma anche più efficace è il passaparola dei clienti soddisfatti.

La cosa fondamentale sarà quindi alla fine dei conti riuscire nell’intento (non facile) di far andare via i vostri clienti pienamente soddisfatti. In questo modo acquisterete nel tempo sempre più clienti ed un numero sempre più alto di clienti fidelizzati.

CAMPAGNA PUBBLICITARIA: WEB O PASSAPAROLA?
ultima modifica: 2019-01-03T22:35:19+01:00
da admin

Food storytelling: coinvolgi e fidelizza la tua clientela

Lo storytelling è la capacità di un brand di coinvolgere ed emozionare il consumatore creando e raccontando una storia. Tale storia può parlare del prodotto, dei suoi creatori, o anche raccontare la vita del consumatore stesso. Di qualunque cosa parli lo storytelling l’importante è che catturi prima l’attenzione poi il cuore di chi lo guarda. Ovviamente lo stesso vale per il food storytelling.

L’intento è infatti quello di suscitare sensazioni forti – sorpresa, commozione, allegria – raccontando la storia dell’attività e di chi ne fa parte. Ciò aiuta il brand a stabilire un legame privilegiato con il consumatore, che entra a conoscenza di particolari e aneddoti che lo faranno sentire partecipe e non soltanto destinatario della narrazione.

Food storytelling: cosa raccontare.

Innanzitutto individua cosa vuoi raccontare e cosa i clienti vogliono sentirsi raccontare. Le opzioni sono tante: puoi raccontare la storia della tua famiglia, da dove nasce il nome/logo del tuo ristorante, come scegli  i tuoi piatti e ingredienti, quali sono le tue ambizioni e tanto altro ancora. Sbizzarrisciti.

Al tempo stesso, consulta il web (nello specifico recensioni su Trip Adivsor, Facebook, etc.) per vedere quale sia la tendenza dei clienti che frequentano le tue zone.

Se la tua attività si trova in un quartiere storico, i tuoi clienti si aspettano un legame del ristorante con la tradizione locale: raccontagli delle tue origini, della scelta del luogo, e così via.

Lo storytelling è un tipo di campagna pubblicitaria versatile e personalizzabile, che può permeare buona parte della comunicazione della tua attività. L’importante è riuscire a coinvolgere il cliente affezionato e incuriosire e affascinare il potenziale nuovo consumatore.

Se il tuo locale offre delle eccellenze (dalle birre artigianali, al piatto con tale ingrediente, alla pizza con grani speciali, etc.), non dimenticare che chi ti sceglie probabilmente lo fa perché ha letto di te online. Racconta quindi delle tue specialità a chi ancora non ti conosce o a chi vuole parlare di te in un post e condividilo sui social.

Non importa se non avete una storia leggendaria alle vostre spalle: date rilievo ai valori che volete trasmettere nella narrazione.

Puntare sui valori invece che sulla storia vera e propria del locale non deve tuttavia rendere il vostro storytelling scontato. Anche la quotidianità può diventare efficace sé raccontata con trasparenza e sincerità e con un linguaggio adeguato ai vostri destinatari.

Come fare food storytelling online e offline.

Sui social, per esempio, la storia può esser raccontata episodicamente attraverso una serie di pubblicazioni di immagini e testi che valorizzino, post dopo post, le vostre origini, le vostre caratteristiche, la vostra mission. Un consiglio: tali contenuti meglio che puntino su testi brevi purché incisivi e immagini ad effetto. Da evitare i post chilometrici, verbosi e dispersivi.

Un locale, tuttavia, si può raccontare anche fuori dal web. Per esempio, con dei brevi testi emozionali e/o accattivanti stampati su tovaglie, tovaglioli pareti del locale. Essi faranno presa su chi entra e consuma. Puoi inoltre fare storytelling sullo stesso materiale promozionale (tipo volantini o locandine), ed infine anche sul menù. A proposito di “menù” hai mai pensato di dare ai piatti i nomi del tuo staff, delle vie del tuo quartiere o di qualsiasi altra cosa ti caratterizzi ed identifichi?

Scatena la fantasia e buon storytelling!

Food storytelling: coinvolgi e fidelizza la tua clientela
ultima modifica: 2017-07-06T12:19:23+02:00
da admin

Come fare pubblicità su Facebook per il tuo ristorante

Facebook sta diventando sempre più una vetrina per farsi pubblicità: scopri come puoi utilizzarlo per far conoscere il tuo ristorante.

Cose da sapere sull’utilizzo di Facebook a scopo pubblicitario:

– le pagine Facebook sono indicizzate da Google come lo sono i siti tradizionali: il potenziale cliente non avrà alcuna difficoltà a trovarti digitando il su un motore di ricerca;

– Facebook è un sistema rapido di condivisione e comunicazione “tascabile”: puoi aggiornare la tua pagina anche attraverso il cellulare – ad esempio, puoi fotografare il piatto del giorno, utilizzare dei filtri per migliorare lo scatto e pubblicarlo istantaneamente – ed altrettanto rapidamente rispondere ad eventuali richieste o commenti da parte degli utenti, anche se sei in movimento e non davanti ad un pc;

– puoi riuscire ad ottenere ottimi risultati senza pagare alcuna cifra, ma qualora volessi potenziare gli strumenti a tua disposizione puoi anche investire in sponsorizzazioni di post o promozione della pagina, a seconda delle tue esigenze.

Come fare pubblicità su Facebook per il tuo ristorante:

Il consiglio di partenza è sempre quello di creare una pagina piuttosto che un profilo: i like sono più immediati delle richieste di amicizia e inoltre, mentre il numero degli amici è soggetto a limitazioni e si corre il rischio che Facebook si accorga che il profilo corrisponde a un’attività invece che a una persona, il numero dei fan di una pagina è illimitato.

Suggerisci la tua pagina agli amici e invitali a farlo con la loro lista contatti a loro volta. Se in un primo momento ti interessa farti conoscere, puoi anche fare un piccolo investimento per portare nuovi like alla tua pagina, ma ricorda bene di targettizzare il pubblico a cui rivolgi l’inserzione: definisci età, interessi ed area geografica in primo luogo.

Crea per la tua pagina dei contenuti interessanti. Gli utenti usano Facebook soprattutto per intrattenersi. Per esempio, un video in time lapses in cui mostri la realizzazione di un piatto, il menù del giorno con una grafica accattivante, citazioni interessanti sul mondo della cucina combinate con immagini, uno scatto in cui presenti il tuo team al lavoro, e così via.

Coinvolgi il pubblico. Puoi creare un sondaggio in cui chiedi, per esempio, quale portata vorrebbero trovare nel menù o quale variante preferiscono di un piatto, fornendo loro un paio di opzioni. Se ricevi delle recensioni positive, non dimenticare di metterle in evidenza: è gratificante tanto per la tua attività quanto per il cliente.

Puoi, infine, creare un tasto “Azione” che rimandi al sito del tuo Ristorante, o ancora invitarli alla registrazione alla tua newsletter riservando ai nuovi iscritti una promozione (come un coupon per il tuo locale), che li porti a venire a trovarti per la prima volta.

Come fare pubblicità su Facebook per il tuo ristorante
ultima modifica: 2017-06-23T18:09:09+02:00
da admin

Come evitare recensioni negative

I tuoi clienti sono i tuoi migliori amici, pagano il conto delle tue bollette e la tua busta paga. Per questo quando escono dal tuo locale devono andare via felici, soddisfatti, con la pancia piena ma soprattutto con la voglia di condividere questo momento di gioia.                                                                      Le recensioni sono il fulcro di ogni attività di ristorazione, esistono tantissimi siti e app che raccolgono le testimonianze di chi ti sceglie ad ogni pranzo e cena. Ma come evitare recensioni negative?

Prima di chiamare per effettuare una prenotazione è molto probabile che il tuo potenziale cliente faccia una rapida ricerca su Google, Trip Advisor, Facebook, ecc per leggere come si mangia, quali servizi offrite e molto altro ancora.

Sai che uno dei parametri più influenti per le recensioni è la velocità nel prendere le comande?

Lasciare i clienti affamati a sognare le portate scritte nel menù è visto come un segno di disinteresse e noi dobbiamo assolutamente che ciò accada.

Un’impressione negativa porta a scrivere una recensione negativa, essa può essere il motivo per cui un potenziale cliente abbandona l’idea di prenotare nel tuo locale e continuare a cercare un altro posto.

Come puoi evitare questa catastrofe?

Integra RistoManager al tuo ciclo di lavoro, renderai i clienti felici e i tuoi dipendenti più soddisfatti.

Scegli il metodo giusto:

  • – Se sei un ristorante di stampo tradizionale, dove il cameriere viene al tavolo e segna a penna su un foglio bianco la comanda, forse è l’ora di risparmiare carta (farai del bene anche all’ambiente) acquistare un tablet da far usare al tuo dipendente.

– Se invece adori gli automatismi e tutto ciò che è iTech fai usare il tablet direttamente ai clienti. Loro saranno felici di poter usare lo “strumento del potere” per ordinare e fare tutte le modifiche che vogliono al loro piatto,  senza vedere la faccia seccata e confusa del cameriere.

Puoi scaricare RistoManager GRATIS dal nostro sito, continua la navigazione sul nostro blog per leggere tante altre strategie per evitare recensioni negative!

Come evitare recensioni negative
ultima modifica: 2017-06-10T12:02:48+02:00
da admin

Food marketing: come capire i bisogni dei clienti con la targetizzazione.

Esistono centinaia, forse migliaia di fonti di dati disponibili, disconnessi tra di loro. Dal momento che non ci sono in tutto il settore, dei sistemi standard di aggregazione dei dati, è necessario capire come ogni sorgente sfocia in una visione completa. Se state cercando di ottenere un quadro più chiaro per capire i clienti della vostra attività, un’analisi completa dei dati a disposizione può rivelarsi fondamentale per capire quale direzione prendere ed effettuare decisioni più consapevoli. Tutto questo è possibile grazie al food marketing.

Food marketing:Capire i clienti è alla base del successo di ogni attività

Al Summit sull’Innovazione nella Ristorazione 2015, Elena Battista, vice presidente e responsabile delle relazioni con la clientela di Fishbowl, ha condiviso l’importanza di trovare i dati veritieri, che permette di capire i clienti, chi sono, in quali fasi della vita sono e letteralmente, dove si trovano proprio ora. Soddisfare i segmenti di clientela più fedeli può portare a legami più profondi con i clienti e più lavoro per voi.

Andando più nello specifico, Battista ha dichiarato che “[Fishbowl] crede si dovrebbe puntare a non più di cinque a otto segmenti, in modo da poter adattare il vostro messaggio e personalizzarlo per loro.”

Analisi conoscitiva dei clienti.

Attraverso il food marketing e l’analisi conoscitiva dei clienti, Fishbowl ha recentemente aiutato una grande catena di bar sportivi ad identificare i principali errori nel suo marketing. Prima di confermare un profilo del proprio cliente principale, alla catena in questione credevano che i propri clienti primari fossero prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 18 e 45 anni, single e senza figli, con un guadagno di circa $ 60.000 all’anno, appassionato di sport, nello specifico al calcio, e utilizzava Facebook , Twitter e Instagram. Per creare un ambiente gradevole a questo tipo di clienti, la catena diffondeva una certa varietà di musica, tra cui le Top 40, country e hip-hop.

La raccolta dei dati

Attraverso la raccolta di dati di prima, seconda e di terza mano, perlustrando il Web e il collegamento transazioni effettive con i dati dei clienti, Fishbowl ha rilevato che il “cliente reale” della catena era prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 35 e 60 anni, sposato con figli e aveva un reddito di circa $ 100.000 all’anno, non ascoltava nessuna stazione radio sportiva, giocava a golf, e utilizzava Facebook, LinkedIn e E-club.

Con queste nuove informazioni, la catena ha riposizionato il suo marchio, concentrandosi maggiormente sullo sport in generale, piuttosto che su sport specifici, e facendo appello alle famiglie. Hanno anche iniziato a farsi pubblicità su siti web finanziari, di notizie e di viaggi, e hanno iniziato a mandare musica di rock classico, quando sapevano che la maggior parte dei loro clienti più fedeli frequentava i loro locali. Dopo l’implementazione di questi cambiamenti, gli ospiti dei ristoranti rimanevano più a lungo e hanno iniziato a spendere più soldi, indicando che si godevano la loro esperienza.

Battista ha sottolineato il valore della raccolta di dati realmente fruibili; la raccolta dei dati fine a se stessa non è utile per il le attività commerciali.

“Il successo nel prossimo futuro non comprende solo l’uso della tecnologia; si tratta di avere la capacità di estrarre i dati giusti, trovare degli spunti e agire di conseguenza”, ha detto Battista. “Per scoprire quali dati è più utile conoscere per il bene del vostro ristorante, assicuratevi di avere le competenze adeguate – tramite il vostro personale o tramite partner esterni.”

Food marketing: come capire i bisogni dei clienti con la targetizzazione.
ultima modifica: 2016-01-12T18:48:49+01:00
da admin

Digital marketing: 5 strategie per il tuo ristorante.

La creazione di una efficace campagna di digital marketing online non è quasi mai un compito semplice, soprattutto per i ristoratori che utilizzano la maggior parte del loro tempo ed energie per controllare ciò che accade in cucina.

Negli ultimi anni, un certo numero di piattaforme per il marketing online sono intervenute per rendere più facile per i ristoratori indipendenti sviluppare siti web, gestire i social media, e coltivare relazioni migliori con i loro clienti online. Ecco cinque consigli da esperti del settore su ciò che potresti fare per migliorare ed espandere la tua presenza online.

1) Creare siti web per cellulari.

I ristoratori che spendono un sacco di soldi su siti con pulsanti in movimento e contenuti in Flash, realizzano un cattivo servizio se questi siti non funzionano sui dispositivi mobili. Il sessantanove per cento degli utenti di telefonia mobile accedono al web tutti i giorni dai loro smartphone, e questo è il motivo per cui dovresti concentrarti sulla creazione di un semplice sito web che gira rapidamente su una varietà di dispositivi mobili più ampia possibile. Questo sito dovrebbe essere facile da aggiornare, e dovrebbe possibilmente integrarsi con le piattaforme web per ristoranti senza impedimenti.

2) Stimolare l’interazione.

Centinaia di visitatori on-line possono cliccare sul sito web del tuo ristorante ogni giorno, ma quello che trasforma i visitatori on-line in clienti reali è lo stimolo all’interazione con il ristoratore. I migliori stimoli sono sicuramente le offerte a tempo limitato e gli sconti – di solito pubblicati sul sito web del  ristorante, sulla pagina Facebook, o Twitter – un modo per incoraggiare le persone ad alzarsi e varcare le porte del tuo ristorante.

3)Digital marketing: Pubblicare i menu online.

La cosa che i consumatori cercano più di ogni altra, quando cercano informazioni online su un ristorante è un menu aggiornato – anche più del numero di telefono, l’indirizzo, o la foto dello stabilimento. I menu non hanno bisogno di essere pubblicati solo sul sito web del ristorante, in ogni caso: una buona strategia di marketing online per il tuo ristorante potrebbe essere quella di inviare i tuoi menù sulle piattaforme di pubblicità online per ristoranti o nelle inserzioni dei siti web dei giornali locali per estendere ancora di più la loro divulgazione.

4) Sollecitare il feedback anonimo da parte dei tuoi clienti.

Spesso, proprietari di ristoranti non comprendono pienamente la qualità del servizio che il personale fornisce. L’esperienza del cliente è stata soddisfacente o frustrante? Il cibo era di prim’ordine o così così? Le piattaforme per la ristorazione che forniscono ai ristoranti modi anonimi per raccogliere il feedback dei clienti onesti – sia attraverso messaggi di testo che online – può aiutarti a capire quello che stanno facendo bene e dove il tuo ristorante ha margini di miglioramento.

5) Digital marketing: Approfitta dei social media.

I siti di social media come Facebook e Twitter dovrebbero essere una parte importante della tua campagna di marketing online. I proprietari di ristorante che cercano di trarre il massimo vantaggio da Facebook dovrebbero pubblicare le foto dei loro piatti e chiedere ai clienti quali tipi di specialità vorrebbero vedere. Su Twitter, i ristoranti possono twittare link alle foto che pubblicano su Facebook e, occasionalmente, inviare suggerimenti culinari quale modo per dimostrare la propria competenza e mantenere aggiornati i propri follower.

Come avrai avuto modo di constatare, tutte queste strategie di marketing online possono essere integrate le une con le altre, in modo da sfruttare tutte le possibilità offerte dalla rete internet.

Digital marketing: 5 strategie per il tuo ristorante.
ultima modifica: 2015-07-08T11:53:55+02:00
da admin