Cos’è il Food & Beverage Management.

Cos’è il Food & Beverage Management?

Il Food & Beverage Management è l’insieme di competenze per la gestione di ristoranti, bar, alberghi ed enoteche. Tali competenze ruotano attorno a ogni aspetto della ristorazione, che va dal coordinare il lavoro del personale al rapporto coi clienti, passando per il calcolo dei costi.

Da queste poche righe emerge quanto le competenze manageriali siano importanti per il funzionamento di un albergo o un ristorante e per dare lustro, di riflesso, all’Italia del turismo eno-gastronomico.

Di seguito, le skills e mansioni che in un buon Food & Beverage Manager non devono mancare.

Food & Beverage Management: le skills.

Essere un Food & Beverage Manager non è cosa da tutti, questo va specificato. Per esercitare questo mestiere e sopportare la pressione di responsabilità che comporta occorrono skills quali:

  1. ottime capacità di problem solving
  2. ottime capacità gestionali
  3. doti di leadership e coordinamento del team di lavoro
  4. ottime capacità relazionali coi collaboratori e i clienti
  5. il saper leggere/stilare un bilancio dei costi inerenti all’attività
  6. la gestione delle leve del marketing
  7. la conoscenza e applicazione delle principali tecniche commerciali
  8. la conoscenza delle materie prime (in questo caso cibo e bevande), delle loro procedure di preparazione e dei loro valori nutrizionali
  9. la conoscenza di ogni mansione relativa procedura dei membri del team, affinché tutti siano utili per l’attività dell’azienda
  10. la conoscenza di ogni sala e spazio del locale in funzione degli eventi e dei bisogni degli ospiti

Food & Beverage Management: le mansioni.

Ora veniamo al “clou”, ossia le vere e proprie mansioni in cui si articola il Food & Beverage Management. Eccoi principali compiti e responsabilità di un Food & Beverage Manager:

  1. individuare il fabbisogno di personale necessario a ogni fase di attività nella ristorazione
  2. selezionare il personale
  3. assegnare a ogni dipendendente compiti, tempi e modalità di svolgimento
  4. controllare l’operato di ogni singolo collaboratore
  5. soddisfare i bisogni dei clienti
  6. calcolare il costo del personale e della preparazione di cibo e bevande, quindi definire il budget
  7. vegliare sulla qualità del cibo e delle bevande da servire al cliente
  8. controllare l’igiene dei locali, delle materie prime, e di tutte le strutture e utensili destinati alla conservazione, alla preparazione e al consumo dei cibi.

 

Cos’è il Food & Beverage Management. ultima modifica: 2018-02-14T18:59:43+02:00 da admin

Come evitare recensioni negative

I tuoi clienti sono i tuoi migliori amici, pagano il conto delle tue bollette e la tua busta paga. Per questo quando escono dal tuo locale devono andare via felici, soddisfatti, con la pancia piena ma soprattutto con la voglia di condividere questo momento di gioia.

Le recensioni sono il fulcro di ogni attività di ristorazione, esistono tantissimi siti e app che raccolgono le testimonianze di chi ti sceglie ad ogni pranzo e cena.

Prima di chiamare per effettuare una prenotazione è molto probabile che il tuo potenziale cliente faccia una rapida ricerca su Google, Trip Advisor, Facebook, ecc per leggere come si mangia, quali servizi offrite e molto altro ancora.

Sai che uno dei parametri più influenti per le recensioni è la velocità nel prendere le comande?

Lasciare i clienti affamati a sognare le portate scritte nel menù è visto come un segno di disinteresse e noi dobbiamo assolutamente che ciò accada.

Un’impressione negativa porta a scrivere una recensione negativa, essa può essere il motivo per cui un potenziale cliente abbandona l’idea di prenotare nel tuo locale e continuare a cercare un altro posto.

Come puoi evitare questa catastrofe?

Integra RistoManager al tuo ciclo di lavoro, renderai i clienti felici e i tuoi dipendenti più soddisfatti.

Scegli il metodo giusto:

  • – Se sei un ristorante di stampo tradizionale, dove il cameriere viene al tavolo e segna a penna su un foglio bianco la comanda, forse è l’ora di risparmiare carta (farai del bene anche all’ambiente) acquistare un tablet da far usare al tuo dipendente.

 

– Se invece adori gli automatismi e tutto ciò che è iTech fai usare il tablet direttamente ai clienti. Loro saranno felici di poter usare lo “strumento del potere” per ordinare e fare tutte le modifiche che vogliono al loro piatto,  senza vedere la faccia seccata e confusa del cameriere.

 

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Come evitare recensioni negative ultima modifica: 2017-06-10T12:02:48+02:00 da admin

Food tech: il bisogno di digitalizzazione dei ristoratori

Sperando di capire meglio le tendenze ad aggiornarsi tecnologicamente tra gli operatori del settore della ristorazione, sono state intervistati più di 300 manager, addetti alla sala, proprietari, baristi e cuochi in tutto il paese. Nell’elenco, più della metà erano attività con servizio completo, ma comunque erano presenti attività da asporto o self service, bar e locali notturni, camion ambulanti, come anche caffetterie e pasticcerie. Inoltre, più della metà erano attività con un singolo locale, mentre un quarto gestiva da due a cinque locali diversi, mentre sempre meno erano attività del tipo catene di distribuzione.

Molti ristoratori sottovalutano la possibilità di aggiornarsi tecnologicamente per la loro attività, soprattutto per quanto riguarda la sua gestione.

I risultati hanno dimostrato come gli operatori del settore cercano assistenza quando vogliono individuare e prendere decisioni migliori quando si tratta di scelte tecnologiche, soprattutto in un mercato inondato costantemente di nuovi prodotti e soluzioni che arrivano ogni giorno.

 

Lo studio ha mostrato che la maggior parte dei ristoranti hanno in programma di aggiornare la loro tecnologia entro l’anno, mentre quasi la metà si dedica al controllo dei loro risultati commerciali e ai dati di vendite; sono molti anche coloro che guardano a “funzionalità avanzate” e “facilità d’uso” come loro principali motivi per sostituire i metodi o software esistenti; attualmente vengono pagati da due a cinque fornitori differenti di soluzioni tecnologiche;  le caratteristiche più ricercate dai ristoratori sono: gestione del magazzino circa un quinto degli operatori, sistemi per prendere ordinazioni online, e la conformità alla PCI.

Alla domanda su quale sia la più grande sfida per il proprio ristorante, quasi la metà sostiene che sono le assunzioni, la formazione e il trattenimento del proprio personale. Mentre lo studio rileva che la tecnologia può aiutare nella formazione e altre sfide, la cultura di un ristorante dovrebbe essere coltivata al suo stesso interno.

La stragrande maggioranza, afferma che attualmente utilizza il software per il POS per gestire le transazioni e le operazioni. Il classico registratore di cassa sta lentamente perdendo piede.

Per il tema della sostituzione per aggiornarsi tecnologicamente nei metodi e software esistenti, un terzo sceglie le funzionalità avanzate come la ragione principale per il passaggio a un sistema diverso. “Facile da usare” è stato il secondo motivo.

Quattro intervistati su dieci indicano l’aumento della propria efficienza come il più importante vantaggio tecnologico. Una minima parte, considera utili e fondamentali i sistemi cloud. I manager intervistati erano più preoccupati per l’efficienza, mentre i proprietari erano inclini a preoccuparsi dei problemi della sicurezza.

Per ciò che riguarda invece il metodo per tenersi aggiornati sulle nuove tecnologie, molto più della metà ha risposto che preferisce le e-mail, mentre una minima parte si affida alla comunicazione mobile.

Sui report o le relazioni commerciali dei dati di vendita quasi la metà le controlla ogni giorno, mentre le attività di medie dimensioni (da 11 a 20 locali), le controllano invece ogni mese.

La gestione delle scorte, degli ordini online, e la conformità al PCI sono invece soluzioni ritenute poco importanti, come pure l’aggiornamento degli strumenti POS.

Food tech: il bisogno di digitalizzazione dei ristoratori ultima modifica: 2016-03-15T18:35:28+02:00 da admin

Come tutelare la propria salute al lavoro in un ristorante

Stare in salute, sia dal punto di vista fisico o mentale, è un compito difficile e impegnativo per i dipendenti di un ristorante. Per questo occorre sempre fare delle scelte salutari, adottando il giusto stile di vita.

Fare scelte salutari conviene a tutti, specialmente a chi fa un lavoro pesante come lo chef di cucina nei ristoranti o altre attività di settore.

Spesso infatti, l’eccesso di cibo, l’insonnia, l’abuso di sostanze specialmente chimiche, e scelte di vita semplicemente distruttive sono un tema fin troppo comune nelle cucine. Affrontare questo problema nella fase iniziale è fondamentale, soprattutto con la generazione Millenaria di oggi che è cresciuta ricevendo stimoli elettrici e tipicamente passivi.

Il nostro consiglio è semplice: fare le scelte giuste. Si possono prendere due direzioni opposte in questo settore, che portano a risultati estremamente diversi.

Cominciamo dall’alimentazione: spesso si vedono giovani collaboratori che si portano appresso una confezione maxi di bevande energetiche, pensando che possano aiutarli a tirare avanti per tutta la giornata lavorativa. Come ben sanno gli atleti però, non è certamente questo il tipo di spinta che aiuta a sopravvivere ad una intensa giornata di attività fisica come è il lavoro all’interno di una cucina di un ristorante. Bevendo molta acqua e facendo le scelte salutari giuste, i risultati si vedranno.

Un altro problema riguarda l’uso dell’alcol. Spesso, la tentazione di per prendere un drink o due, con i propri colleghi, dopo una notte difficile. Questo è vero soprattutto per i dipendenti più giovani, i quali cercando di integrarsi al gruppo. Piuttosto, dopo aver passato le ultime 16 ore a discutere e magari a litigare con i propri colleghi, meglio rifiutare l’invito e andare a fare qualcosa di costruttivo per distrarsi, e tornare dopo un po’.

Come qualsiasi altro impegno della vita, occorre iniziare da piccoli passi. Non è necessario spendere metà della giornata in una cucina e l’altra metà a scalare montagne o correre una maratona. Meglio iscriversi al Pilates o a delle rilassanti lezioni di yoga; andare in palestra e correre sul tapis roulant o sollevare qualche peso. Tutto questo per bilanciare una vita altrimenti troppo frenetica. In realtà bastano anche piccole scelte salutari, come parcheggiare lontano dall’ingresso e quindi poter camminare fino al luogo di lavoro, o fare le scale invece di prendere l’ascensore. Nel corso del tempo, questo tipo di decisioni si ripagheranno completamente, creando le basi per poter prenderne sempre di maggiori impegnative.

Certamente, anche la dieta è una scelta da prendere in modo consapevole. E’ stato fatto uno studio un paio di anni fa, durante il quale alcuni chef sono stati seguiti all’interno della cucina, controllando tutto ciò che assaggiavano. Lo studio ha rilevato che i cuochi consumano 3.500 a 4.000 calorie ogni giorno solo durante il lavoro di degustazione. Questa è una parte necessaria della professione di cuoco, quindi non c’è modo di evitarla, ma quando arriva il momento di scegliere i propri pasti quotidiani, è sempre bene ricordarsene. Esiste un pericolo reale di accumulare chili, in questo settore.

Le abitudini si formano nella fase iniziale della propria vita, e tendono ad essere seguite per tutto il resto della stessa. Ciò include dormire, per cui alcuni chef tendono a fare affidamento su diversi farmaci per superare l’insonnia e altri stress. Una volta che questa spirale comincia, è difficile tornare indietro. Fare le giuste scelte salutari al di fuori della cucina può assicurare che tali problemi non comincino affatto a presentarsi.

Come tutelare la propria salute al lavoro in un ristorante ultima modifica: 2016-03-09T18:43:42+02:00 da admin

Food marketing: come capire i bisogni dei clienti con la targetizzazione.

Esistono centinaia, forse migliaia di fonti di dati disponibili, disconnessi tra di loro. Dal momento che non ci sono in tutto il settore, dei sistemi standard di aggregazione dei dati, è necessario capire come ogni sorgente sfocia in una visione completa. Se state cercando di ottenere un quadro più chiaro per capire i clienti della vostra attività, un’analisi completa dei dati a disposizione può rivelarsi fondamentale per capire quale direzione prendere ed effettuare decisioni più consapevoli.

Capire i clienti è alla base del successo di ogni attività

Al Summit sull’Innovazione nella Ristorazione 2015, Elena Battista, vice presidente e responsabile delle relazioni con la clientela di Fishbowl, ha condiviso l’importanza di trovare i dati veritieri, che permette di capire i clienti, chi sono, in quali fasi della vita sono e letteralmente, dove si trovano proprio ora. Soddisfare i segmenti di clientela più fedeli può portare a legami più profondi con i clienti e più lavoro per voi.

 

Andando più nello specifico, Battista ha dichiarato che “[Fishbowl] crede si dovrebbe puntare a non più di cinque a otto segmenti, in modo da poter adattare il vostro messaggio e personalizzarlo per loro.”

Attraverso l’analisi conoscitiva dei clienti, Fishbowl ha recentemente aiutato una grande catena di bar sportivi ad identificare i principali errori nel suo marketing. Prima di confermare un profilo del proprio cliente principale, alla catena in questione credevano che i propri clienti primari fossero prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 18 e 45 anni, single e senza figli, con un guadagno di circa $ 60.000 all’anno, appassionato di sport, nello specifico al calcio, e utilizzava Facebook , Twitter e Instagram. Per creare un ambiente gradevole a questo tipo di clienti, la catena diffondeva una certa varietà di musica, tra cui le Top 40, country e hip-hop.

Attraverso la raccolta di dati di prima, seconda e di terza mano, perlustrando il Web e il collegamento transazioni effettive con i dati dei clienti, Fishbowl ha rilevato che il “cliente reale” della catena era prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 35 e 60 anni, sposato con figli e aveva un reddito di circa $ 100.000 all’anno, non ascoltava nessuna stazione radio sportiva, giocava a golf, e utilizzava Facebook, LinkedIn e E-club.

Con queste nuove informazioni, la catena ha riposizionato il suo marchio, concentrandosi maggiormente sullo sport in generale, piuttosto che su sport specifici, e facendo appello alle famiglie. Hanno anche iniziato a farsi pubblicità su siti web finanziari, di notizie e di viaggi, e hanno iniziato a mandare musica di rock classico, quando sapevano che la maggior parte dei loro clienti più fedeli frequentava i loro locali. Dopo l’implementazione di questi cambiamenti, gli ospiti dei ristoranti rimanevano più a lungo e hanno iniziato a spendere più soldi, indicando che si godevano la loro esperienza.

Battista ha sottolineato il valore della raccolta di dati realmente fruibili; la raccolta dei dati fine a se stessa non è utile per il le attività commerciali.

“Il successo nel prossimo futuro non comprende solo l’uso della tecnologia; si tratta di avere la capacità di estrarre i dati giusti, trovare degli spunti e agire di conseguenza”, ha detto Battista. “Per scoprire quali dati è più utile conoscere per il bene del vostro ristorante, assicuratevi di avere le competenze adeguate – tramite il vostro personale o tramite partner esterni.”

Food marketing: come capire i bisogni dei clienti con la targetizzazione. ultima modifica: 2016-01-12T18:48:49+02:00 da admin

Come servire alcol responsabilmente agli eventi

Molti commensali trascorrono le proprie vacanze con la famiglia e gli amici, e l’alcol è spesso una parte delle celebrazioni. Quando la gente si fa prendere dal momento eccitante, può consumare troppo alcol.

A causa di questo, occorre essere particolarmente vigili e servire alcol responsabilmente durante le vacanze.

Noi condividiamo e vi diamo alcuni suggerimenti degli esperti, per servire bevande alcoliche e superalcoliche:

Prendetevi del tempo per parlare con i vostri ospiti. Questo vi aiuterà a determinare lo scopo della loro visita così come i loro livelli di intossicazione. Se gli ospiti sono determinati a diventare intossicati o “brilli” vorrete sicuramente saperlo. Soprattutto, continuare a parlare a ogni ospite durante la sua visita.

Osservate attentamente i cambiamenti. Si può imparare molto sui diversi livelli di intossicazione dei vostri ospiti, semplicemente osservando i cambiamenti fisici e comportamentali. Gli esempi includono:

  • Essere eccessivamente cordiale, scostante, depresso o silenzioso
  • Utilizzare un linguaggio scurrilealzare la voce
  • Bere più velocemente o il passaggio a bevande più forti o in quantità sempre maggiori
  • Parlare o muoversi lentamente
  • Barcollare, inciampare o sbattere contro oggetti

Contare. Alcuni ospiti possono non mostrare alcun segno fisico o comportamentale di intossicazione, per cui contare quante bicchieri bevono, può aiutare a tenere traccia del loro consumo. Una consumazione contiene circa la stessa quantità di alcol e dovrebbe essere contata come una bevanda:

1 consumazione = 5 once di vino; 12 once di birra; 1½ once di liquore 80°; 1 oncia di liquore 100°

Evitare di versare troppo abbondantemente. Versare troppo liquore alla volta, rende difficile per gli ospiti monitorare con precisione il loro consumo. Seguite perfettamente le procedure di somministrazione di ogni bevanda, per assicurarvi che ogni consumazione contenga la quantità prevista di alcol. Se nel vostro locale permettete il versamento libero, verificate periodicamente l’accuratezza  utilizzando un test di versarmento.

Offrite del cibo. Questa è una delle cose più importanti che potete fare per servire alcol responsabilmente e prevenire l’intossicazione. Il cibo aiuta a mantenere l’alcol nello stomaco, rallentando il tasso di assorbimento dell’alcol, e impedire che raggiunga l’intestino tenue, nel quale la maggior parte di esso viene assorbito nel flusso sanguigno. I migliori prodotti alimentari per ottenere questo sono quelli ricchi di grassi e / o proteine. Questi elementi non sono facilmente digeribili, il che rallenta il movimento di alcol nell’intestino tenue.

Offrite dell’acqua. Bere alcol può portare a disidratazione, rendendo gli ospiti assetati e potenzialmente inclini a consumare più alcol di quanto farebbero normalmente. È possibile aiutare la reidratazione, offrendo acqua insieme alle bevande e riempire spesso i bicchieri d’acqua. Questo contribuirà a mantenere l’ospite idratato e potrà ridurre il consumo di alcol.

Come servire alcol responsabilmente agli eventi ultima modifica: 2015-12-15T18:59:45+02:00 da admin

Food tech: come la tecnologia facilita la gestione di un ristorante.

Ogni volta che si fanno incontrare gli ospiti del proprio ristorante con la tecnologia, rischiamo potenzialmente di compromettere la loro esperienza culinaria. Se scegliamo di implementare la tecnologia al tavolo, dovremo pensare a come è possibile sfruttarla per aumentare la soddisfazione di clienti e dipendenti.

La tecnologia al tavolo può  aiutare nella gestione del ristorante e migliorare il rapporto coi propri clienti.

Al 2015 Restaurant Innovation Summit, Lisa Landsman, capo del settore Ristorazione di Google; Raymond Howard, co-fondatore di Ziosk; e Chris DeFrain, Direttore Finanziario di Red Robin Gourmet Burgers and Brews – Lehigh Valley Restaurant Group, hanno discusso i vantaggi e le considerazioni associate alla tecnologia al tavolo.

 

Disponibilità dei Server. Permettendo agli ospiti di ordinare e/o pagare direttamente dal tavolo, i camerieri non avrebbero bisogno di lasciare troppo spesso le loro postazioni, e potremmo fornire un servizio migliore; come rovescio della medaglia, i clienti non verrebbero più lasciati in attesa del loro cameriere per annotare il proprio ordine o di eseguire le operazioni con le carte di credito. Prima di aggiungere la tecnologia al tavolo in un ristorante, dovremo formare i dipendenti sulle funzioni e vantaggi dei dispositivi e far loro capire come utilizzarli. Secondo DeFrain, Red Robin – Lehigh Valley è stato registrato un aumento di oltre il 10 per cento delle ordinazioni di antipasti e dolci con i dispositivi, e, allo stesso modo, i suggerimenti dei camerieri possono rivelarsi utilissimi.

Controllo dei contenuti. Convincere i clienti a scaricare e tenere un’app mobile nei loro telefoni può essere difficile. Con la tecnologia al tavolo, i ristoratori possono selezionare le funzionalità del dispositivo che possono meglio migliorare l’esperienza del cliente, nella speranza di mitigare la sfiducia nel digitale. Assicuriamoci inoltre di poter mettere a disposizione dei clienti una connessione Wi-Fi gratuita e punti di accesso impostati correttamente, prima di lanciarla.

Divertimento. Avere dei giochi sui dispositivi al tavolo permette di tenere unite le persone. I giochi possono anche portare delle entrate aggiuntive. Se volete inserire dei giochi a pagamento sui vostri dispositivi, chiarite sempre la cosa in anticipo, in modo da evitare la confusione e proteste dei clienti. “Entrate derivanti dal gioco può essere un’aggiunta interessante ai nostri profitti.

Compilazione dei dati. Usando un tavolo tecnologico, ristoratori possono unire diversi tipi di dati – informazioni sugli ordini, sui punti fedeltà, le risposte ai sondaggi, valutazioni e tanto altro – e metterli in fattura o sulle ricevute. Da questi dati, i ristoratori possono anche creare rapporti di valutazione o di autocritica per i dipendenti. In ogni caso, ricordiamoci di proteggere i dati dei clienti e dei dipendenti, e di prendere sul serio la sicurezza informatica.

Food tech: come la tecnologia facilita la gestione di un ristorante. ultima modifica: 2015-12-01T19:05:15+02:00 da admin

Come aprire una creperia

Il mercato delle crepes può offrire buoni profitti, tanto più che i costi per aprire una creperia non sono troppo alti, sempre però in base alle dimensioni che si vogliono raggiungere, per cui occorre prendere in considerazione il mercato di riferimento e i clienti che si vogliono raggiungere, come fa qualsiasi altra azienda; si possono trovare creperie nei centri commerciali con dei chioschetti colorati e ben strutturati come anche persone che vendono crepe in punti vendita fissi o semi-itineranti. Naturalmente in ogni paese o regione i regolamenti variano, ma è consigliabile esserne a conoscenza prima di iniziare questo tipo di attività.

 

Cosa serve per aprire una creperia

Un vantaggio di questo tipo di attività è che la parte importante è una sola, ovvero la piastra dove vengono cotte le crepes, sia quelle salate che quelle classiche dolci hanno bisogno per realizzare un prodotto di alta qualità, senza avere alcun personale supplementare, tutto quello che si vorrà aggiungere per sviluppare il proprio concetto di attività lavorativa, sarà in base alle proprie possibilità, il luogo in cui si sta andando a realizzare e il mercato che si dovrà coprire.

Aprire una creperia permette di offrire i prodotti con pochi investimenti, e offrire nello stesso tempo una grande varietà di ricette per crepes, grazie ai numerosi tipi di condimenti usati oggi, dal latte, alle marmellate, alle miscele cioccolato, alla frutta o che legano tra loro sapori diversi, ecc

 

L’importanza dell’attrezzatura giusta per le crepes

Per realizzare il proprio ristorante ideale per le crepes, occorre sempre prendere in considerazione diversi fattori. Le macchine per la lavorazione sono variabili nelle loro dimensioni, prezzi e capacità di produzione, ma il funzionamento di base è sempre quello di preparare la pastella a secondo della propria ricetta ideale e utilizzare la piastra per cuocere il prodotto e poi riempirlo con i condimenti scelti dal cliente.

Quando si acquista l’attrezzatura si dovrà tenere conto delle tipologie di crepes da produrre, la dimensione della vostra azienda e dei servizi aggiunti, dal momento che questi prodotti sono presenti in gelaterie, nei ristoranti tradizionali, nei caffè, in breve qualsiasi attività ristorativa e ricreativa può adattarsi a servire questo dolce eccezionale.

Come aprire una creperia ultima modifica: 2015-11-19T19:10:26+02:00 da admin

Come essere un buon cameriere: 10 regole

Essere dei camerieri di successo non è difficile, ma molti non sanno tutti i segreti, per cui ecco i nostri consigli.

Non sarà difficile come essere un astronauta o un acrobata da circo; ma quello del cameriere è uno dei lavori più difficili del mondo; in cui però si può avere dei buoni profitti, se lo si fa bene.
I camerieri di successo hanno un grande rispetto per il ristoratore all’interno del quale lavorano e che danno loro uno stipendio.

Ecco 10 nostri consigli che ogni cameriere di un ristorante dovrebbe seguire per avere le tasche piene di mance:

  1. Mantenete un aspetto pulito
    La prima impressione è quella che conta, per cui i clienti vi giudicheranno per l’aspetto del vostro ristorante. Assicuratevi che i capelli siano puliti, che i capelli lunghi siano ben pettinati e che non coprano il volto. Tenete le unghie ben curate e non usate mai un grembiule sporco. Utilizzare una quantità  moderata di lozione e tenete sempre le scarpe perfettamente pulite.
  2. Conoscete il menu
    Occorre conoscerlo davvero bene, in ogni suo aspetto. Dovrete essere in grado di rispondere alle domande circa gli ingredienti dei piatti quando verranno dei clienti curiosi, vegetariani o che sono allergici ad alcuni alimenti. Questo include tutti i tipi di menu: pietanze, bevande e vini, e per i bambini. Se non conoscete la risposta, e verificatela rapidamente per poter rispondere in modo sicuro. Ciò contribuirà a farvi capire quali sono i piatti più redditizi e in grado di generare ulteriori mance.
  3. Rispettate i tempi dei vostri clienti
    Accoglie i clienti subito e non lasciateli in attesa o a chiedersi dove siete finiti. Ricordate che in fondo hanno deciso di venire a spendere i loro soldi nel ristorante, quindi rendete utile questo fatto. Cercate di servire una bevanda entro i primi due minuti. Citate le specialità del ristorante, dal menu delle bevande. Tornato dopo che avete servito il cibo, per garantire che tutti siano soddisfatti e non richiedano niente. Evitate le conversazioni personali iniziali che vi riguardano e cercate di essere veloci con il conto, quando questo viene richiesto.
  4. Ricordate l’ordine in cui si sono seduti i clienti
    Immaginate ogni tavolo come un orologio ed immaginate mentalmente ogni cliente, come se foste seduti alle ore 12; e a partire da destra, assegnate ai clienti un numero del quadrante. Annotate ogni ordine come “pollo alle 00:00” “pasta alle 01:00”, “panino alle 02:00” e così via. Questo impedirà che dobbiate chiedere “chi ha ordinato il …”, quando il cibo è pronto.
  5. Ricordatevi dei clienti abituali
    Avere dei clienti che ritornano spesso al ristorante, è l’obiettivo principale della maggior parte dei ristoratori. Se riconoscete qualcuno da una visita precedente, assicuratevi di scrivere il suo nome (dalla carta di credito o dalla prenotazione), così come il suo drink e piatto del menu, preferito. Questo vi servirà per la sua prossima visita e lo renderete felice se sa che vi ricordate di lui.
  6. Lavorate in gruppo
    Durante le ore più trafficate, la consegna di alimenti e bevande può essere effettuata in ritardo. Se avete una mano libera quando vi spostate tra i tavoli e la cucina, prendete un piatto vuoto o, se siete in cucina e vedete un compagno alle prese con un grosso ordine di cibo, dategli una mano. Non fate affidamento sul personale di supporto per fare tutto il lavoro pesante.
  7. Essere disponibili
    Non ci sono dubbi; i fine settimana sono i giorni migliori per il guadagno dei ristoranti. Il successo sta nella vostra capacità di avere un atteggiamento positivo nei momenti di maggior lavoro, senza interrompere la vostra giornata lavorativa.
  8. Sorridete e siate gentili
    Questo può sembrare banale, ma deve essere naturale. Sorridete ogni volta che vi avvicinate ai tavoli, anche quando ci saranno momenti in cui i clienti difficili metteranno alla prova la vostra pazienza. Se un cliente è insoddisfatto del vostro servizio, cercate aiuto dal vostro superiore gerarchico, e non discuteteci, siate invece tolleranti; ricordate che gli altri clienti possono vedervi. Evitate assolutamente i flirt, a nessun coniuge o fidanzata sembrerà giusto che il proprio partner riceva troppa attenzione da parte del cameriere.
  9. Prestate attenzione ai bambini
    Date tutta l’attenzione possibile ai bambini, nella maggior parte dei casi essi influenzano la decisione del ristorante da visitare. Siate consapevoli di dove si posizionano gli oggetti taglienti, caldi o altri oggetti che possono causare danni in caso di distrazione. Cercate di consultare i genitori quando i bambini ordinano per conto loro, lasciate che i genitori sappiano che siete dalla loro parte e senza deludere il bambino.
  10. Siate sempre presenti
    Restate sempre quanto più disponibili e solleciti possibile verso le tabelle. Attenti ai bicchieri vuoti, al consumo dei piatti. Comunicate in anticipo se un piatto necessita di più tempo del previsto. Se scoprite che un piatto sia cucinato in modo errato, fatelo subito sapere ai clienti del tavolo. Ricordate che le persone stanno pagando per essere serviti e non lasciateli in attesa, o evitarli.

Tenete sempre questo in mente: siate onesti quando segnalate le mance ricevute, ricordate che è un lavoro di squadra e che il personale di cucina si aspetta anche di ricevere una parte dei proventi.
Il menu indirizza i clienti nella giusta direzione, ma sono i camerieri di successo che chiudono davvero la vendita.

Come essere un buon cameriere: 10 regole ultima modifica: 2015-11-05T11:23:33+02:00 da admin

Come scegliere il posto giusto per aprire un ristorante

Uno dei passi più importanti nella apertura di ogni nuova attività è quello di scegliere il posto giusto per aprire un ristorante. Il passo successivo nel processo è decidere se affittare appositamente uno spazio o acquistarlo.

A seconda di dove si trova lo spazio commerciale, non si possono avere altre opzioni oltre il noleggio o il leasing. E se questo è la prima volta, il noleggio non è una soluzione così male nello scegliere il posto giusto per aprire un ristorante – almeno non vi ritroverete con un enorme mutuo da pagare, se le cose non dovessero andare bene.

In ogni caso, ci sono diversi fattori da considerare nella scelta di uno spazio da affittare aprire per un ristorante, compresa l’ubicazione fisica e lo spazio a disposizione, la durata del contratto di locazione, e i fondi disponibili.

Che cosa viene prima, il ristorante o lo spazio?

Esistono alcuni concetti di ristorazione da tenere sempre presenti, e lo spazio viene costruito intorno a quei concetti. Questo è il caso ad esempio, delle catene di ristoranti come Ca’puccino o Rossopomodoro.

Esse sono costruite da zero, tutte con le stesse specifiche strutture o grafiche. In questo modo, si ha la coerenza tra più sedi,  e il rafforzamento del marchio aziendale della società. Altri ristoranti sono creati su spazi esistenti – le loro caratteristiche peculiari vengono ottimizzate e tagliata su misura per avere una posizione invidiabile. Pensate al vostro ristorante preferito del centro. Probabilmente l’edificio con i suoi spazi era  già lì, prima ancora del ristorante. I proprietari del ristorante hanno quindi dovuto lavorare con le dimensioni attuali, sili di costruzione, ecc … Poiché la maggior parte delle persone non sono possiedono denaro sufficiente per costruire un nuovo ristorante da zero o per entrare a far parte di una grande catena, la maggior parte finiscono con utilizzare l’opzione due – ovvero la ristrutturazione di uno spazio esistente.

Come affittare un ristorante

Quindi, una volta trovato lo spazio perfetto, è forte la tentazione di firmare sulla linea tratteggiata, per andare ad iniziare.

In realtà non è una buona idea accelerare gli eventi. Prima di tutto, bisogna verificare se lo spazio può essere utilizzato come ristorante, ad esempio se in esso vi è consentito vendere liquori. In alcune città, ci sono ancora leggi proibizioniste in vigore che limitano la porzione di alcol del tutto o se un ristorante si trova ad una certa distanza da una scuola o da una chiesa. Una volta stabilito che lo spazio permette di aprire delle attività di ristorazione, è necessario valutare se esso è in grado di ospitare un ristorante vero e proprio.

E’ abbastanza grande? Andate nel centro storico di qualsiasi grande città e vedrete alcuni piccoli ristoranti stipati in spazi poco più grandi di un corridoio. Quindi, avere uno spazio più grande non è sempre meglio. Tuttavia, se il vostro progetto prevede un minimo di 100 posti a sedere, e lo spazio lo consente di averne solo 25, a quel punto dovrete cercare di velocizzare al massimo il servizio offerto. E poi c’è la questione di chi pagherà per i lavori di ristrutturazione. Sarà il padrone di casa a pagare per l’installazione di una stanza frigorifera? Oppure la nuova pavimentazione antiscivolo in cucina? O sarete voi responsabili per l’intero importo? Considerate sempre tutte queste preoccupazioni prima di firmare un contratto di locazione in tutta tranquillità.

Come ci si può permettere?

Il fattore più importante per scegliere il posto giusto per aprire un ristorante è il vostro budget. Se si trova una posizione privilegiata in un centro storico, è probabile che l’affitto sarà superiore rispetto ad una posizione meno desiderabile, come un parcheggio del centro commerciale. Proprio come l’acquisto di una casa, è necessario essere consapevoli del vostro denaro disponibile. Considerate anche per quanto tempo il contratto di locazione sarà in vigore. Un contratto di locazione di cinque anni è piuttosto comune nel mondo degli affari. Tuttavia, se il ristorante chiude dopo un anno o due, sarete ancora responsabili del pagare l’affitto per i prossimi tre anni. Se un potenziale padrone di casa non è disposto a negoziare un contratto di locazione più breve, agite con la massima cautela, e passate allo spazio successivo.

Come scegliere il posto giusto per aprire un ristorante ultima modifica: 2015-10-21T11:36:49+02:00 da admin