Allergie o intolleranze: strategie vincenti nella ristorazione

Secondo le stime più recenti, più del 9% della popolazione italiana combatte quotidianamente con allergie e intolleranze alimentari e sceglie prodotti senza glutine, senza lattosio e senza allergeni. Secondo il Ministero della Salute, le allergie alimentari interessano il 3% della popolazione con maggiore incidenza nell’età pediatrica (sono colpite circa 1.800.000 persone), mentre più del 6% della popolazione è affetta da intolleranze alimentari, di cui 600.000 al glutine. In Italia, inoltre, quasi una persona su due è intollerante al lattosio, con maggiore incidenza nel Nord del paese.

Oggi si individua una fetta di mercato in fase di crescita costituita dal gluten-free, accanto a quella ormai già strutturata del bio. La nuova tndenza è dei ristoranti che hanno compreso il cambiamento del mercato e si sono attrezzati per implementare la loro offerta ai clienti celiaci, con intolleranze e allergie alimentari.

Precisiamo anzitutto che:

  • la celiachia è una particolare intolleranza alimentare che consiste nell’intolleranza al glutine, proteina contenuta nelle graminacee (orzo, farro, grano, segale,…)
  • l’intolleranza alimentare è una reazione di ipersensibilità che coinvolge il sistema immunitario, in quanto l’organismo non riesce a digerire un alimento o un componente alimentare. Nella maggior parte dei casi si parla di intolleranza al lattosio, alle proteine dell’uovo e della soia, coloranti, glutammatisolfitinitratisalicilati e tiramina
  • l’allergia alimentare è una reazione avversa agli alimenti mediato dal meccanismo immunologico, che può portare a reazioni istantanee di vario tipo—dallo shock anafilattico a reazioni cutanee. Le allergie più comuni sono verso le uova, lattearachidi, crostacei, soianocigrano

In Italia ci sono oltre 600mila persone ufficialmente affette da celiachia, numero destinato a crescere se si considera che solo negli ultimi quattro anni è raddoppiato. Le regioni che registrano il più alto numero di celiaci sono la Lombardia (15.3%), il Lazio (11.2%) e la Campania (11%)  e a essere più colpite sono le donne.

L’opportunità di accrescere il proprio mercato consiste nel modo in cui il proprio ristorante, pub, pizzeria o bar offre un menù che tenga in considerazione celiachia, intolleranze e allergie, e che non segua soltanto le tendenze del mercato ma soddisfi più clienti con un migliore impatto nel settore .

La schiera degli alimenti gluten-free cresce ogni giorno, aumentano i negozi specializzati in prodotti per celiaci e le aziende per la ristorazione hanno ampliato il loro campionario includendo o specializzandosi con questi prodotti.

Pizza, pasta, pane e gnocchi, ad esempio, possono essere gluten-free, preparati con farine non più a base di grano così come formaggi e burro sono ormai presenti  lo 0,01 % di lattosio, in cui il latte viene delattosato.

Cioccolato, ecco perchè non deve mai mancare. Celebriamo la festa del cioccolato con la gustosa ricetta della Mud cake

Parliamo di cioccolato, avete già l’acquolina in bocca?

Forse vi verrà in mente il film con Johnny Depp e Juliette Binoche dove i due s’innamoravano in una cittadina francese tra una pralina e l’altra.  O l’ultima torta cioccolatosa a cui avete rinunciato per l’elevato apporto calorico.  Sono sicura che nessuno ha pensato ai benefici che il cioccolato dona a corpo e mente, basta saper scegliere quello giusto.

Il cioccolato sbarcò in Europa nel 1502 e divenne un rimedio medico, si pensava infatti, che fosse un farmaco per la digestione, il buon funzionamento dell’organismo e che guarisse perfino dalla depressione. Allora erano credenze, che la pasta di cacao abbia proprietà superlative, oggi, ne abbiamo la certezza.

Un requisito fondamentale per un prodotto di qualità è la pasta di cacao come primo ingrediente, quindi attenti alle etichette. Brutte notizie per gli amanti delle varianti bianco e al latte, l’alleato della nostra salute è il fondente, che, dovrebbe contenere almeno il 70% di cacao; più la percentuale sale meglio è.

Il cacao, infatti, contiene i flavonoidi, potenti antiossidanti che troviamo anche nei frutti di bosco, nel vino rosso e negli agrumi. Ma perchè sono così importanti per la nostra salute?

  • Prevengono le malattie cardiovascolari

  • Proteggono le arterie

  • Migliorano la memoria

  • Antivirali

  • Antinfiammatori

  • Antiallergeni

  • Combattono l’obesità

  • Aiutano il sistema immunitario

Gli effetti positivi sono tanti e vale la pena tenerli in considerazione, tuttavia non dobbiamo tralasciare il fatto che il cioccolato è un alimento molto calorico, 100 grammi di prodotto apportano circa 500 kcal, ma se introdotto in una dieta sana ed equilibrata, qualche quadretto si potrà gustare senza sensi di colpa.

FESTA DEL CIOCCOLATO

Appuntamento immancabile per gli amanti del cioccolato, anche quest’anno Perugia ospita l’Eurochocolate, alla sua venticinquesima edizione. Dal 19 al 28 ottobre il capoluogo umbro sarà invaso da migliaia di golosi. Per l’occasione sono stati creati tre pacchetti “turistici”, che permetteranno di prendere parte alla festa del cioccolato più prestigiosa della penisola. Di seguito troverete le descrizioni delle offerte viaggio e i relativi prezzi:

  • Viaggio in giornata, viaggio a/r in bus + giornata all’eurochocolate 49 euro
  • Viaggio Weekend, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + una notte in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 129 euro
  •  Viaggio Deluxe, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + 2 notti in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 219 euro

E se siete amanti dell’arte, non potete perdervi la galleria a cielo aperto che offre ogni anno l’eurochocolate; i più ammirati sono gli scultori, che riescono a modellare enormi blocchi di cioccolato, creando delle opere  degne di un museo.

RICETTA MUD CAKE

Non potevamo concludere un articolo sul cioccolato senza regalarvi una ricetta, vi presentiamo la Mud Cake, o come viene chiamata nel suo paese d’origine “Mississippi Mud Cake“. Letteralmente significa torta di fango ma non fatevi ingannare, è stata denominata così per la sua consistenza morbida e cremosa, che ricorda appunto le rive del fiume Mississippi. Negli Stati Uniti questo dolce è presente nei ricettari di tutte le famiglie. Protagonista assoluto, non può che essere lui, il CioccoRe, che rende questa torta molto sostanziosa e quindi inadatta ad un consumo frequente. Per le occasioni speciali, è un peccato di gola che ci si può concedere. Una delizia per il palato che porterà le vostre papille gustative in un viaggio estasiante.

INGREDIENTI: 

  • 250 grammi di burro
  • 250 grammi di cioccolato extra fondente (minimo 70%)
  • 250 grammi di zucchero
  • 130 grammi di latte
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 tazzina di caffè (facoltativo)
  • 50 grammi di cacao in polvere
  • 200 grammi di farina
  • 1 bustina di lievito per torte
  • 150 grammi di cioccolato extra fondente
  • 60 grammi di panna fresca
  • granella di nocciole e pistacchi

PROCEDIMENTO: 

La prima cosa da fare è sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero, amalgamate tutti gli ingredienti e aggiungete il latte e la tazzina di caffè, continuando a mescolare su fiamma medio bassa.

In una ciotola a parte, unite gli ingredienti secchi, quindi la farina, il lievito, il cacao in polvere e la bustina di vanillina. Mescolate gli ingredienti e con delicatezza aggiungete il composto precedentemente sciolto a bagnomaria.

Prendete un altro recipiente, rompete le uova e dopo aver aggiunto un pizzico di sale, usate la frusta o  lo sbattitore elettrico, per qualche minuto a media velocità, fino a renderle chiare e spumose.

Aggiungetele al composto e mescolate con una spatola dal basso verso l’alto, è molto importante questo passaggio per evitare di smontare il composto.

Il gioco è fatto; prendete una tortiera dal diametro di 22 cm, imburratelo e infarinatelo e infine, versate il composto.

Forno statico a 150 gradi per un’ora e mezza.

Ora arriva la parte facile e divertente, la preparazione della ganache al cioccolato; Sciogliete ancora una volta il cioccolato restante (150 gr) con la panna liquida a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto. Quando avrà raggiunto una consistenza liscia e lucida e la cucina sarà inondata dal denso profumo di cioccolato, potrete versarla sulla mud cake. Per decorare potete aggiungere la granella di nocciole e pistacchi o in alternativa un mucchietto di frutti rossi al centro. Buon appetito!

 

“Non c’è così tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino”
(Fernando Pessoa)

 

 

 

 

Come tutelare la propria salute al lavoro in un ristorante

Stare in salute, sia dal punto di vista fisico o mentale, è un compito difficile e impegnativo per i dipendenti di un ristorante. Per questo occorre sempre fare delle scelte salutari, adottando il giusto stile di vita.

Fare scelte salutari conviene a tutti, specialmente a chi fa un lavoro pesante come lo chef di cucina nei ristoranti o altre attività di settore.

Spesso infatti, l’eccesso di cibo, l’insonnia, l’abuso di sostanze specialmente chimiche, e scelte di vita semplicemente distruttive sono un tema fin troppo comune nelle cucine. Affrontare questo problema nella fase iniziale è fondamentale, soprattutto con la generazione Millenaria di oggi che è cresciuta ricevendo stimoli elettrici e tipicamente passivi.

Il nostro consiglio è semplice: fare le scelte giuste. Si possono prendere due direzioni opposte in questo settore, che portano a risultati estremamente diversi.

Cominciamo dall’alimentazione: spesso si vedono giovani collaboratori che si portano appresso una confezione maxi di bevande energetiche, pensando che possano aiutarli a tirare avanti per tutta la giornata lavorativa. Come ben sanno gli atleti però, non è certamente questo il tipo di spinta che aiuta a sopravvivere ad una intensa giornata di attività fisica come è il lavoro all’interno di una cucina di un ristorante. Bevendo molta acqua e facendo le scelte salutari giuste, i risultati si vedranno.

Un altro problema riguarda l’uso dell’alcol. Spesso, la tentazione di per prendere un drink o due, con i propri colleghi, dopo una notte difficile. Questo è vero soprattutto per i dipendenti più giovani, i quali cercando di integrarsi al gruppo. Piuttosto, dopo aver passato le ultime 16 ore a discutere e magari a litigare con i propri colleghi, meglio rifiutare l’invito e andare a fare qualcosa di costruttivo per distrarsi, e tornare dopo un po’.

Come qualsiasi altro impegno della vita, occorre iniziare da piccoli passi. Non è necessario spendere metà della giornata in una cucina e l’altra metà a scalare montagne o correre una maratona. Meglio iscriversi al Pilates o a delle rilassanti lezioni di yoga; andare in palestra e correre sul tapis roulant o sollevare qualche peso. Tutto questo per bilanciare una vita altrimenti troppo frenetica. In realtà bastano anche piccole scelte salutari, come parcheggiare lontano dall’ingresso e quindi poter camminare fino al luogo di lavoro, o fare le scale invece di prendere l’ascensore. Nel corso del tempo, questo tipo di decisioni si ripagheranno completamente, creando le basi per poter prenderne sempre di maggiori impegnative.

Certamente, anche la dieta è una scelta da prendere in modo consapevole. E’ stato fatto uno studio un paio di anni fa, durante il quale alcuni chef sono stati seguiti all’interno della cucina, controllando tutto ciò che assaggiavano. Lo studio ha rilevato che i cuochi consumano 3.500 a 4.000 calorie ogni giorno solo durante il lavoro di degustazione. Questa è una parte necessaria della professione di cuoco, quindi non c’è modo di evitarla, ma quando arriva il momento di scegliere i propri pasti quotidiani, è sempre bene ricordarsene. Esiste un pericolo reale di accumulare chili, in questo settore.

Le abitudini si formano nella fase iniziale della propria vita, e tendono ad essere seguite per tutto il resto della stessa. Ciò include dormire, per cui alcuni chef tendono a fare affidamento su diversi farmaci per superare l’insonnia e altri stress. Una volta che questa spirale comincia, è difficile tornare indietro. Fare le giuste scelte salutari al di fuori della cucina può assicurare che tali problemi non comincino affatto a presentarsi.

Cibo e salute: gelato e sorbetto i dessert più sani

Gelato e sorbetto sono le alternative gastronomiche perfette al dessert e possiedono anche numerosi benefici nutrizionali.

Gelato e sorbetto sono molto popolari in Europa e in crescita a un ritmo veloce in tutto il Nord America; queste prelibatezze di origine italiana non sono più considerati una “tentazione”, ma piuttosto una portata preferita, eliminando la frustrazione e monotonia di alcune diete a limitato contenuto calorico. Con meno grassi rispetto agli “ice cream” e infusi con spezie, erbe e fiori o molti altri ingredienti alla moda, gelato e sorbetto combinano le proprietà salutari con i sapori artigianali.

Come per tutti i dolci, la presentazione è la chiave. Queste prelibatezze congelate possono essere scavate, posti in strati di una torta, serviti morbidi o addirittura assaporati su un bastoncino. Se realizzati nel modo artigianale, con ingredienti genuini e freschi, come il latte intero e panna (gelato), frutta e succhi di frutta (sorbetto), questi prodotti lasciano anche spazio per la personalizzazione e all’adattamento alle varie diete. Senza latte, senza zucchero, a basso contenuto calorico, vegani o seguendo i parametri Kosher, o anche senza glutine, si possono creare per tutti i gusti e le esigenze.

Cremosi o rinfrescanti, gelato e sorbetto sono stati una tendenza molto forte nel 2015. Essi possono essere trovati presso i camion ambulanti come panini gelato (una soluzione on-the-go), in ristoranti come affogati (una combinazione di caffè e gelato) o come dessert glassato. Nei caffè, possono essere serviti miscelati in un frullato o frappè, mentre possono essere serviti morbidi sui classici coni, anche nelle gelaterie specializzate. Con un numero crescente di sapori disponibili sempre più intriganti – dall’amaretto al mango – bambini e adulti possono sempre gettarsi sui semifreddi … senza neppure sensi di colpa!

Come servire alcol responsabilmente agli eventi

Molti commensali trascorrono le proprie vacanze con la famiglia e gli amici, e l’alcol è spesso una parte delle celebrazioni. Quando la gente si fa prendere dal momento eccitante, può consumare troppo alcol.

A causa di questo, occorre essere particolarmente vigili e servire alcol responsabilmente durante le vacanze.

Noi condividiamo e vi diamo alcuni suggerimenti degli esperti, per servire bevande alcoliche e superalcoliche:

Prendetevi del tempo per parlare con i vostri ospiti. Questo vi aiuterà a determinare lo scopo della loro visita così come i loro livelli di intossicazione. Se gli ospiti sono determinati a diventare intossicati o “brilli” vorrete sicuramente saperlo. Soprattutto, continuare a parlare a ogni ospite durante la sua visita.

Osservate attentamente i cambiamenti. Si può imparare molto sui diversi livelli di intossicazione dei vostri ospiti, semplicemente osservando i cambiamenti fisici e comportamentali. Gli esempi includono:

  • Essere eccessivamente cordiale, scostante, depresso o silenzioso
  • Utilizzare un linguaggio scurrilealzare la voce
  • Bere più velocemente o il passaggio a bevande più forti o in quantità sempre maggiori
  • Parlare o muoversi lentamente
  • Barcollare, inciampare o sbattere contro oggetti

Contare. Alcuni ospiti possono non mostrare alcun segno fisico o comportamentale di intossicazione, per cui contare quante bicchieri bevono, può aiutare a tenere traccia del loro consumo. Una consumazione contiene circa la stessa quantità di alcol e dovrebbe essere contata come una bevanda:

1 consumazione = 5 once di vino; 12 once di birra; 1½ once di liquore 80°; 1 oncia di liquore 100°

Evitare di versare troppo abbondantemente. Versare troppo liquore alla volta, rende difficile per gli ospiti monitorare con precisione il loro consumo. Seguite perfettamente le procedure di somministrazione di ogni bevanda, per assicurarvi che ogni consumazione contenga la quantità prevista di alcol. Se nel vostro locale permettete il versamento libero, verificate periodicamente l’accuratezza  utilizzando un test di versarmento.

Offrite del cibo. Questa è una delle cose più importanti che potete fare per servire alcol responsabilmente e prevenire l’intossicazione. Il cibo aiuta a mantenere l’alcol nello stomaco, rallentando il tasso di assorbimento dell’alcol, e impedire che raggiunga l’intestino tenue, nel quale la maggior parte di esso viene assorbito nel flusso sanguigno. I migliori prodotti alimentari per ottenere questo sono quelli ricchi di grassi e / o proteine. Questi elementi non sono facilmente digeribili, il che rallenta il movimento di alcol nell’intestino tenue.

Offrite dell’acqua. Bere alcol può portare a disidratazione, rendendo gli ospiti assetati e potenzialmente inclini a consumare più alcol di quanto farebbero normalmente. È possibile aiutare la reidratazione, offrendo acqua insieme alle bevande e riempire spesso i bicchieri d’acqua. Questo contribuirà a mantenere l’ospite idratato e potrà ridurre il consumo di alcol.

Come creare un menu per bambini: 5 consigli.

Per essere un buon proprietario di un ristorante, è necessario disporre di pietanze che possano soddisfare tutti coloro che attraversano la porta di ingresso del ristorante. Il menu per bambini è di solito l’ultima cosa a cui si pensa quando si sta ideando un menu per il ristorante, ma non dovrebbe essere così.

 

 

Dovete pensare che i bambini sono i vostri clienti futuri – e non pensiamo che vogliate che il loro unico ricordo del vostro ristorante sia una minestra di legumi? È venuto il momento di iniziare a guardare oltre il menu per bambini standard e iniziare ad offrire delle scelte sane e allo stesso tempo deliziose per i bambini che vengono al vostro ristorante. La maggior parte dei genitori sono molto preoccupati per la salute dei loro figli; se non si offrono buone scelte per i bambini, i genitori attenti alla salute salteranno il vostro ristorante. Ai bambini piace il cibo sano, ma a loro piace un cibo con un buon gusto come chiunque altro. Ecco cinque suggerimenti per un ottimo menu per bambini:

 

Offrire un’opzione senza glutine nel menu per bambini

Offrire cibo senza glutine è molto più che una tendenza – i genitori di bambini con allergie al glutine sono costantemente alla ricerca di nuove opzioni per i loro figli. Offrendo una voce priva di glutine sul menu, potrete rivolgervi a un nuovo pubblico. E’ anche facile trovare dei sostituti del glutine: la farina di quinoa o di riso può essere utilizzata per la preparazione della pasta; la farina di cocco o farina di riso marrone; e se si sta cercando di aggiungere un po’ di croccantezza, le briciole di riso marrone sono l’ideale.

Non friggere i pesci piccoli

Se c’è anche un elemento fritto sul menu per bambini, i bambini saranno attratti irrimediabilmente verso di esso. Rimuovendo le opzioni fritte, il vostro ristorante accontenterà anche i genitori attenti alla salute. Il cibo cotto al forno, alla griglia o addirittura in padella è molto più sano ed è anche molto gustoso.

 

Non dimenticare il giovane intenditore

La tendenza “foodie” è in aumento. Se ci sono dei piccoli buongustai nel vostro ristorante e non avete nulla di interessante da offrire loro, non torneranno. Offrite un articolo che solletica il palato e rendeteli entusiasti di venire al tuo ristorante.

 

Il segreto è tutto nel nome

Dare alle voci dei menu per bambini dei nomi divertenti, può fare la differenza. Se ad esempio offriste  una torta senza glutine alla banana e zucca e la chiamaste con quel nome, nessuno lo vorrebbe mai provare. Se invece lo chiamaste “super torta di banane” i bambini si entusiasmerebbero perché il nome suona divertente. Per cui, provate a fare lo stesso per le voci del vostro menu per bambini, per fare appello al vostro piccolo pubblico.

 

Nascondete le verdure

Il componente sano per il vostro menu per bambini sarà un enorme motivo di acquisto per i genitori, ma non tanto per i bambini. Un modo semplice per incorporare le verdure senza che siano tanto visibili è quello di assicurarsi che le cose come cipolla e l’aglio vengano finemente tritati, come anche i cavoli, gli spinaci e altre verdure corpose. È inoltre possibile aggiungere puree vegetali nelle salse e zuppe che aggiungeranno sapore e sostanze nutritive senza alterare la consistenza.

Come adattare il menù alla legge sugli allergeni

Il 13 dicembre 2014 è entrata in vigore la nuova legge sugli allergeni.

La legge sugli allergeni prevede che il consumatore di un qualsiasi prodotto alimentare sia a conoscenza degli ingredienti contenuti nei cibi, allergeni inclusi. Questo non vale soltanto i cibi da “etichetta”, ovvero i prodotti confezionati, bensì anche per i menù dei ristoranti.

Cosa è un allergene?

È una sostanza generalmente innocua per buona parte dei consumatori, ma pericolosa a vario livello per i soggetti allergici. Può infatti produrre crisi allergiche di varia gravità, come asma, eruzioni cutanee e altro ancora.

Secondo la nuova legge, la loro presenza va indicata tra gli ingredienti e messa in evidenza (attraverso l’uso del grassetto o di un carattere diverso, per esempio), nelle etichette dei cibi preconfezionati. Per i ristoranti, invece, è un po’ diverso.

Come adattare il menù alla legge sugli allergeni?

Innanzitutto, gli ingredienti ed eventuali allergeni vanno segnalati prodotto per prodotto. Non va bene, per esempio, il cartellone unico che raduna in un’unica dicitura tutti gli ingredienti base dei gelati di una gelateria o dei cibi di un bar; devono, piuttosto, essere elencati uno ad uno ed in maniera completa ed individuale. E, a proposito di bar o ristoranti, la legge prevede che tutto avvenga per iscritto: non basta che sia il ristoratore o il barista a dare informazioni “a voce” sui prodotti.

Come adattare il menù alle nuove disposizioni? Niente cambiamenti drastici!

Deve essere preparate una documentazione completa circa gli ingredienti che compongono ogni singola portata. Questa può essere allegata al menù o consegnata su richiesta ai consumatori. Importante: è tuttavia obbligatorio segnalare in modo evidente, sul menù, la presenza di questa documentazione. O ancora, ribadirla sul registro o su un apposito cartello.

come adattare il menù alla legge sugli allergeni

Quali sono i prodotti che contengono allergeni? 

Purtroppo per chi ne soffre, sono più comuni di quanto si possa immaginare: circa cento. Evitare pericoli tuttavia è semplice, e la lista dei principali responsabili di reazioni allergiche si restringe a quattordici. Sono questi quelli che necessitano di segnalazione obbligatoria.

Ricordatevi di controllare gli ingredienti della merce che acquistate per il vostro locale e segnalare l’eventuale presenza di allergeni (es: può contenere tracce di frutta a guscio) nei vostri documenti. Ecco una lista per cominciare a prendere dimestichezza con la legge sugli allergeni e i cibi coinvolti.

1. Cereali contenenti glutine: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati. Ne sono esclusi: sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio; maltodestrine a base di grano; sciroppi di glucosio a base di orzo; cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici;

2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.

3. Uova e prodotti a base di uova.

4. Pesce e prodotti a base di pesce. Si escludono: gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi; gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.

5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.

6. Soia e prodotti a base di soia, tranne: olio e grasso di soia raffinato; tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia; oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia; estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.

7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne: a) siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola; b) lattiolo.

8. Frutta a guscio e i suoi prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

9. Sedano e prodotti a base di sedano.

10. Senape e prodotti a base di senape.

11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.

12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.

13. Lupini e prodotti a base di lupini.

14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.

Come pulire il forno della pizza in modo corretto

Pulire il forno della pizza in modo corretto permette di avere delle pizze migliori e più sane.

Se non volete che le vostre pizze e calzoni abbiano un sapore di giornale del giorno prima, o un forno che consumi troppo, si dovrebbero utilizzare i giusti accorgimenti per pulire il forno della pizza.

 

Che cosa serve per effettuare la pulizia:

Guanti
Grembiule
Lucidante per acciaio inox atossico
Pennello / spatola per la pulire il forno della pizza
Asciugamani
Pennello a mano e paletta per la polvere

Pulizia di un Forno a Ripiani per Pizza

Come tutti i pizzaioli sanno, occorre pulire il forno della pizza ogni giorno. Questo compito è abbastanza semplice: basta rimuovere eventuali residui o detriti da sotto le porte dei forni con una piccola scopa o una spazzola.

Ma si dovrebbe anche effettuare una pulizia completa settimanale, in particolare per i ripiani in pietra. In questo modo le vostre pizze non avranno alcun sapore indesiderato e le prestazioni del vostro forno non ne soffriranno.

Procedimento:

  1. Innanzi tutto, dovrete lasciare il forno a raffreddare. Non tentate mai di utilizzare le nostre soluzioni di pulizia su una superficie calda. Ciò previene gravi ustioni.
  2. Indossate guanti e grembiule.
  3. Per pulire la parte esterna del forno, prendete uno straccio e tamponate su di esso un po’ di detersivo per acciaio inossidabile. Questo pulitore contribuirà a rimuovere qualsiasi alone da calore o scolorimento. Per dare veramente al forno una grande brillantezza, mettete del lucido per acciaio o, se si desidera utilizzare una soluzione a base di olio d’oliva biologico su un panno e strofinate un po’ su quelle macchie opache del vostro forno.
  4. Utilizzate su cenere, fuliggine e altri detriti presenti sulle vostre pietre di cottura il raschietto e utilizzate la spazzola metallica sul lato opposto per staccare eventuali residui ostinati. Quando avete finito questa operazione, raccogliete i detriti con il pennello e la paletta per la polvere.
  5. E ‘importante non usare mai acqua o altri liquidi per pulire la superficie della pietra. Se il piano di cottura di pietra assorbisse il liquido, potrebbe anche spaccarsi quando esposta al calore elevato del forno.

Pulizia di un Forno con Nastro Trasportatore

I forni a stastro offrono una grande efficienza. Pulirli però può comportare un po’ di lavoro di routine. In quanto forno per la pizza, vorrete sicuramente garantire che il vostro forno sia il più pulito possibile, per conservare la qualità delle vostre pizze. I forni a nastro hanno un sacco di componenti, il che significa che ci sono più posti per le briciole, formaggio fuso e altri detriti della pizza dove perdersi.

Procedimento:

  1. Scollegare il forno. Questo lavoro è già abbastanza difficile, senza la minaccia di prendere una scossa.
  2. Staccare il nastro trasportatore. Consigliamo di consultare il manuale operativo del vostro forno per capire come farlo correttamente. Quando il nastro è stato rimosso, spruzzate del pulitore atossico per forni sul nastro e lasciate riposare per venti minuti.
  3. Mentre il prodotto per la pulizia agisce sulla superficie del nastro, aprite le porte del forno a legna e rimuovete i grandi pezzi rettangolari di metallo che si trovano sopra e sotto il nastro trasportatore. Di solito ci si dovrà concentrarsi solo sulla pulizia delle pinze inferiori in quanto di solito diventano le più sporche a causa degli scoli del formaggio, briciole e ingredienti per la pizza. Si consiglia di pulire le prime pinze una o due volte l’anno.
  4. Quando tutte le pinze vengono rimosse, spruzzatele sempre con del prodotto per la pulitura del forno e permettere loro di subire il suo effetto per venti minuti.
  5. Mentre il prodotto agisce sul nastro trasportatore e le pinze, andate avanti e aspirate i detriti rimanenti presenti all’interno del forno.
  6. Una volta che l’interno è pulito, si può agire sulla parte esterna del forno con lo smalto per acciaio inox o olio d’oliva. Inoltre, non dimenticate di pulire le finestre e le porte del vostro forno in quanto attirano anche un sacco di materiale delle pizze.
  7. Prendete la vostra spazzola metallica e ripulite il nastro trasportatore e le pinze, una volta che i venti minuti sono scaduti. Quando raggiungono la pulizia desiderata, sciacquateli accuratamente e lasciateli fuori ad asciugare, poi re-installare all’interno le pinze al loro posto all’interno del forno.
  8. Ora che il forno è stato rimesso insieme, assicuratevi di pulire la griglia della scatola di controllo con una spazzola metallica. Non utilizzate mai un detergente liquido; non vorrete di certo cortocircuitare i componenti elettrici del forno della pizza.

 

Pulire il forno per la pizza con cassetto svuotatore

Esistono poi i forni da banco. Se ne avete uno, potete pulirlo allo stesso modo dei loro fratelli più grandi, ma su una scala molto più piccola. Molti di questi forni dispongono di vassoi per briciole rimovibili che rendono il compito di pulire il forno della pizza ancora più facile.

 

Una cura e una manutenzione adeguata può allungare la durata dei forni per pizza. Anche se può sembrare un lavoro di routine orribile, prendendovi tutto il tempo necessario per le pulire il forno della pizza ogni settimana e giorno vi impedirà di dover sborsare denaro per un nuovo forno su base annua. Inoltre, darà alle vostre pizze un gran gusto, anche dopo molteplici utilizzi.

Perché mangiare cibo indiano: 3 buone ragioni

Abbiamo visto attraverso un interessante articolo sul Washington Post di questa settimana, dal titolo – “Gli scienziati hanno capito ciò che rende il cibo indiano così delizioso” il quale parla del  subcontinente indiano che è la patria di oltre 1 miliardo di persone che dispone di una ricca tradizione culinaria che si basa molto sull’utilizzo di spezie e sapori forti.

I Piatti occidentali spesso usano meno ingredienti di piatti indiani. In molti casi, gli ingredienti utilizzati in un piatto condividono gli stessi composti aromatici. Come risultato, molti piatti indiani fanno sentire come se ci fosse una festa in corso in bocca. Anche se questo può creare un sovraccarico sensoriale per alcune persone.

Ci sono diversi vantaggi per incorporare la cucina indiana nella vostra cucina:

1 –  Il cibo indiano è davvero ottimo. Anche se non vi piace il cibo piccante, in molti casi è possibile richiedere le versioni meno piccanti di un piatto in un ristorante.

2 –  La cucina indiana è generalmente sana. C’è una grande enfasi su ingredienti vegetali , che rendono un paradiso per i vegani e vegetariani. Ad esempio, avere una lenticchia al posto di un hamburger vegetariano. L’uso delle spezie riduce drasticamente la necessità di sale infatti molti delle spezie hanno benefici per la salute.

3 –  Gli Ingredienti per il cibo indiano sono a buon mercato. Una libbra di lenticchie costa una frazione del prezzo di una libbra di carne rossa.

UN CONSIGLIO

Mentre si prepara piatti indiani in casa può sembrare scoraggiante in un primo momento, ma una volta che si ottiene la mano di esso, è piuttosto rapido. La maggior parte dei curry possono essere fatti in anticipo per una settimana prima e lasciare in frigo.