Virus informatico.Recupera i dati tavoli e comande

Ti ricordi cosa è successo a PADOVA pochi giorni fa’?                                All’improvviso lo schermo del pc che diventa nero, e quel messaggio in inglese a caratteri rossi. Così un virus informatico ha fatto irruzione l’altro pomeriggio a salva i datiPadova e Pordenone: un attacco hacker che ha paralizzando gli stabilimenti del Gruppo Maschio Gaspardo. Il devastante risultato: a casa 650 operai, tra i 400 delle fabbriche di Campodarsego e Cadoneghe (Padova) e i 250 di Morsano al Tagliamento (Pordenone).

I tecnici informatici del Gruppo si sono messi subito al lavoro per fronteggiare l’aggressione cibernetica di questo virus informatico da martedì pomeriggio, quando all’improvviso su tutti i computer degli stabilimenti produttivi padovani e pordenonesi è comparsa la schermata del virus. Secondo gli esperti potrebbe non essere Petya, come asserito in un primo tempo, ma un ransomware totalmente nuovo. Il focolaio è rintracciabile in Ucraina, poi si è propagato in diversi paesi.

E se questo accadesse al tuo PUB, RISTORANTE O PIZZERIA? Il tuo software gestionale può copiare i file e continuare a lavorare tranquillamente?

Se no il prodotto giusto per te si chiama Ristomanager.

Stiamo parlando di BACKUP SEMPLIFICATI.

Ristomanager consente di effettuare dei backup semplificati, quindi potrete cambiare il pc server in pochissimo tempo, basterà copiare la cartella Ristomanager, da un pc ad un altro senza dover reinstallare strani servizi sul vostro pc. Questa caratteristica è stata sviluppata in modo che se durante la serata il vostro pc si blocchi improvvisamente, potrete semplicemente copiare i file e continuare a lavorare tranquillamente.

Scarica il programma gratuitamente e se ti piace hai risolto !

Se non c’è connessione?Tutto previsto! Ristoratore SALVO!

Come cliente mi è capitato di vedere situazioni di panico in locali che si accingevano ad ospitare eventi musicali con camerieri con palmari bloccati.palmare impallatoIl cliente non capisce in particolare se ha sete o ha fame, senza considerare quanto avrai speso in funzione di quell’evento, pubblicità ,Gruppo che suona, personale in più. I clienti sono arrivati e sono più del previsto, tutti pronti ad ordinare. La situazione può diventare un boomerang. Tu però non ti farti trovare impreparato a causa dei problemi di connessione.

COSA FARE PRIMA DI APRIRE IL LOCALE?

Cerca un programma gestionale che non necessiti di una connessione ad internet, ma funzioni sfruttando il pc come server locale, sfruttando cosi la connessione interna del locale.

Alcune soluzioni software funzionano solo ONLINE e portano a fermare interamente il ciclo del lavoro del ristoratore, quando la connessione internet risulta assente. Il lavoro del software si blocca interamente, creando seri DANNI AL RISTORANTE come gli insoluti e la mancata evidenza della situazione contabile dei TAVOLI.

Appositamente creato per sopperire alle mancanze dei software in commercio, Ristomanager sotware senza internet

controlla le comande e tiene conto degli ordini per gestire al meglio il proprio ristorante.

Inoltre puoi gestire la cassa veloce, in modo da creare degli ordini da asporto. Una volta effettuato un ordine ad un tavolo, il software smisterà gli ordini in base alle stampanti preconfigurate. Il software è collegabile ad uno o più tablet android, in modo da prendere le comande anche stando lontani dal pc.

CHE VALORE HA IL TUO LOCALE?

Prima di pensare a cucinare, prima di pensare a sistemare i tavoli devi essere al corrente dei numeri che genera il tuo locale.

Se sei un imprenditore/cameriere o imprenditore/cuoco/chef della tua attività, avrai affrontato questo argomento di fronte a un potenziale acquirente o verso fine anno in tempo di bilanci .

Puoi evitare di chiedere ad un’ altra persona di dirti come va la tua attività e essere padrone in tutto e per tutto. Tuttavia devi conoscere alcuni numeri se vuoi davvero essere avre un valore e per migliorare.

Ci sono indicatori che veramente ti fanno capire in che direzione stai andando, se stai facendo bene, oppure se stai facendo una scelta sbagliata.

E` proprio questo il problema, tutti i grandi imprenditori nel settore della ristorazione non tengono proprio in considerazione la cosa. Per la figura mitologica dell’ imprenditore/chef è arte, poesia allo stato puro, una melodia bellissima…invece per la figura dell’ imprenditore/cameriere è una questione di servizio, far sentire il cliente come a casa, creare un’ ambiente familiare degno dello slogan “benvenuto da home sweet home”.

Come fai a prevenire disastri di proporzioni cataclismiche se non sai neanche da dove partire?? beh stai attento, molto attento, questi sono concetti molto fini, che non trovi in nessun corso di gestione attività, ma se applicati, hanno la capacità di cambiare le sorti del tuo piccolo mondo e soprattutto di darti quella tanto agoniata serenità lavorativa. Ok carico che si parte.

Quali sono i costi più importanti che il tuo ristorante sta affrontando??”

Vediamo insieme una serie di possibili risposte:

  • I dipendenti
  • L’ affitto
  • Il mutuo
  • Le tasse

Se tu controlli e hai il focus solamente su queste cose, non funzionerà mai perché saranno sempre loro che avranno il controllo su di te e prima o poi la loro pressione sarà talmente forte che ti schiaccerà come un moscerino secco.

Uno degli indicatori di performance che non puoi ignorare è il costo di acquisizione di ogni cliente.

Se nogestire statistiche del localen sai quanto è il costo di ogni singola persona che entra nel tuo locale è un po’ come giocare a mosca cieca. Il trucco è sapere la cifra per poi investirci del denaro in modo tale da far arrivare quante persone vuoi tu.

La tua nave sarà sempre in balia delle onde, fino a che anche quella si rigira e ti prende a calci.

La cosa bella è che possiamo cambiare questa situazione spostando la nostra attenzione su quello che è veramente importante.

Ovviamente, bisogna prendere tutto con le dovute maniere, perché dopo dieci anni non posso pretendere che il costo per cliente sia sempre lo stesso, il mercato cambia, si aggiorna e si evolve, ogni cliente ha un ciclo di vita proprio (inteso come cliente non come essere umano), ma il concetto fondamentale è quello descritto sopra.

Il contesto nel quale viviamo, ci ha portato ad avere questo atteggiamento mentale errato nei confronti del lavoro. Considerando i costi solo un qualcosa di negativo e non magari come un’ opportunità. Focalizzando la nostra attenzione su questi aspetti riusciamo a riprendere in mano il timone.

Tovaglia,tovaglietta,tessuto,non tessuto , usa e getta

Il tavolo piace minimal.

tovaglie cosa scegliere

La tendenza  è quella di levare piuttosto che di aggiungere. La tovaglia si fa più semplice, ai tessuti da lavare si prediligono le soluzioni monouso.

Questo vale anche per i ristoranti di un certo livello, che hanno ormai a disposizione prodotti di alta qualità anche nell’ ambito dell’usa e getta.

La tovaglia di tipo tradizionale, in cotone lavabile, rimane appannaggio delle strutture “old style”, oppure nell’ambito della banquettistica, dove il ristoratore si adegua alle richieste dei clienti.

Anche le apparecchiature più formali e gourmand seguono questa tendenza e non fanno eccezione neppure i grandi chef.

I motivi? Un posto tavola usa e getta, anche di buona qualità costa comunque meno del tessuto, che richiede una gestione più complessa.

In passato molti  utilizzavano lavaggio, asciugatura, stiratura, in proprio o attraverso il servizio di lavanderia, trasporto dello sporco e del pulito che ormai è molto meno diffusa.

La proposta delle lavanderie aveva dei limiti sia nella qualità e nella varietà dei tessili proposti e i detergenti usati per garantire l’igiene avevano un impatto piuttosto marcato sul tessuto della tovaglia, anche a livello di odore.

Inoltre scegliere la tovaglia usa e getta permette al ristoratore grande libertà di variare che con il tessile di proprietà non è possibile cambiare spesso.

Con l’usa e getta si può cambiare look al ristorante tra pranzo e cena, secondo le stagioni oppure creare ‘apparecchiature’ ad hoc in occasioni di eventi speciali.

Il problema è forse il percepito del cliente, che soprattutto in ristoranti con un coperto non trascurabile, non si aspetta certo un tovagliato monouso.

Labilità del ristoratore sta nello selezionare il monouso giusto sulla base del proprio locale.

Attualmente c’è la più ampia possibilità di scelta per colori, fantasie, grammature, qualità e livello di spesa. Gli usa e getta di buon livello si riconoscono.

Volendo stilare una classifica di costo, la carta (a secco od ovatta di cellulosa) rappresenta la soluzione più economica con un costo che si aggira intorno a 6-7 centesimi per un tovagliolo.

C’è poi il cotone monouso e il tessuto non tessuto con prezzi intorno ai 15 centesimi al tovagliolo.

La carta è la soluzione più adatta a un’apparecchiatura giovane e a una ristorazione veloce. L’unico limite può essere rappresentato dalle dimensioni: per evitare rotture è meglio rimanere entro i 140 cm di lato, per i coprimacchia.

Il cotone monouso

tovaglia cosa scegliere

è una fibra morbida, resistente, anallergica. I prodotti in questo materiale, prima di essere buttati possono essere utilizzati anche come strofinacci per la pulizia “di grosso”, per esempio asciugare dei liquidi versati sul pavimento, perché il cotone assorbe e non si rompe.

Rispetto al monouso in carta, quello in cotone è più morbido, ha un effetto simile alla classica apparecchiatura in stoffa riutilizzabile, ed è gradevole alla bocca.

Essendo monouso, garantisce il massimo dell’igiene e non conserva l’odore del detersivo.

Da un punto di vista ambientale il monouso in cotone ha una sostenibilità migliore di quello in cellulosa.           Il fiore del cotone, da cui si ricava la fibra, ha un ciclo vitale molto inferiore agli alberi coltivati per la produzione dei carta.

Inoltre, essendo in cotone, tovaglioli e coprimacchia si abbinano in maniera molto coerente con eventuali tovaglie multiuso. La panoramica sul monouso si conclude con il tessuto non tessuto, il cosiddetto Tnt.

Anche il tovagliato multiuso si evolve, andando verso soluzioni che semplificano la gestione per il ristorante. Per esempio ci sono i tessuti antimacchia, che possono essere lavati a 30°C con il ciclo delicati.

La proprietà antimacchia è ottenuta trattando il filo prima della tessitura, in questo modo le proprietà non si perdono con il susseguirsi dei lavaggi. Le tovaglie hanno una durata tra i 5 e gli 8 anni, per cui l’investimento per l’acquisto può essere ammortizzato. Questo tipo di tovaglie possono essere abbinate con facilità con tovaglioli e coprimacchia, anche monouso.

Agli chef piace l’usa e getta, tovaglia quale segliere

ma se a scegliere fosse l’ambiente forse deciderebbe diversamente.

Questo il dato della ricerca di Ambiente Italia “LCA comparativo tra tovagliato tessile e in carta nel settore risto-alberghiero”, realizzata per conto del Consorzio Lavanderie Toscane.

L’indagine ha comparato un dato medio di durata come i 94 lavaggi di un singolo tovagliato in tessuto con l’impatto ambientale di 94 tovagliati monouso.

Il tessuto si dimostra più virtuoso della carta in tutti i parametri presi in esame.

Il risparmio è costante per quanto riguarda risorse rinnovabili e non rinnovabili, consumo d’acqua, riscaldamento globale, assottigliamento della fascia d’ozono, acidificazione, eutrofizzazione, rifiuti pericolosi e non.

Se la possibilità di scelta sul mercato è oggi molto ampia, la variabile prezzo ha un ruolo determinante

Nell’ambito del monouso la scelta, quindi, è davvero ampia.

 

TENDENZE DELLA RISTORAZIONE NEL 2019

Quali sono le previsioni per l’anno prossimo? Quali sono le tendenze della ristorazione vincenti anche nel 2019?

Effetto sorpresa

 

La moderna vita frenetica condiziona le aspettative dei clienti. Ecco perché le esperienze gastronomiche con l’effetto wow avranno una marcia in più anche il prossimo anno.

Da una parte vi è la possibilità di portare in giro la propria proposta gastronomica con i food truck, dall’altra vi sono i ristoranti pop-up che si possono aprire per un determinato periodo di tempo o ancora ristoranti che ospitano diversi chef.

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Format misti: cibo e festa nelle tendenze della ristorazione 2019

Cresce il numero di locali in cui i clienti possono cenare, bere qualcosa e fare festa. Molte attività lo fanno già, servendo i piatti fino a tarda serata e organizzando serate successivamente.

Ci sono sempre più clienti che cercano ristoranti dove possono mangiare e poi restare  a bere qualcosa e ascoltare un po’ di musica.

Blending

Se parliamo di bevande alcoliche, il vino è protagonista nel 2019. La tendenza si chiama Blending e consiste nel miscelare più vini o di più uve, per ottenere un taglio unico. L’idea è che il ristorante crei i propri mix secondo le preferenze dei suoi potenziali clienti, per offrire il proprio vino più naturale e autentico.

Regionalità

La globalizzazione sta lasciando il posto alla vallorizzazione del teritorio sia nella cucina che nel bicchiere. L’attenzione alla valorizzazione dell’origine italiana degli alimenti spesso viene sublimata dalla sempre maggiore richiesta di qualità e novità nelle bevande. Regina delle tavole la birra sempre più artigianale, da degustare o da abbinare .

Textures

Se finora sono stati apprezzati piatti dove il colore era protagonista perché fossero postati su Instagram, nel 2019, si guarderà soprattutto alle consistenze porteranno a tutti i gusti.  Creme, salse e gelati con pezzi croccanti, ingredienti speziati che producono formicolii, verdure croccanti, doppie cotture, bevande gassate, ricette con più di due strati di prodotti diversi.

Sarà importante includere una migliore descrizione dei piatti nei menù fisici e digitali.

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Il quarto pasto

La tendenza healthy ha influenzato anche i tempi classici dei pasti. Mangiare meno e più volte al giorno è una forma di consumo in crescita. Non solo quindi colazione, pranzo e cena ma anche un quarto pasto, che potrebbe essere tra la colazione e il pranzo o tra il pranzo e la cena.

La proposta gastronomica dei ristoranti che offrono la possibilità di mangiare a ogni ora del giorno è più semplice, ma non meno gustosa. In questo senso funzionano molto bene piatti adatti a qualsiasi ora del giorno.

Ristorazione Naturale

Continueranno a guadagnare punti i ristoranti che offrono piatti vegetariani anche se non si rivolgono  esclusivamente a un pubblico vegetariano, vegano o flexitariano.

Parallelamente continueranno ad aumentare le opzioni per chi ha specifiche esigenze alimentare e dunque piatti privi di zuccheri raffinati, glutine, lattosio e così via.  

L’importante è che abbiano prodotti organici e materie prime a filiera corta.  Saranno sempre più diffusi materiali naturali non solo nell’offerta gastronomica, ma anche negli arredi. Questa alimentazione più attenta e consapevole sarà sempre più presente anche nei locali di consumo veloce.

Cosmofood 2018: eccellenze del settore food, beverage & technology alla 6° edizione.

Sesta edizione della fiera dedicata alle eccellenze del settore food, beverage & technology: cosmofood 2018!

Avrà luogo dall’11 al 14 novembre 2018 presso lo spazio espositivo Fiera di Vicenza con 400 espositori e 100 eventi.

Questa è la principale manifestazione del 2018 per quanto riguarda il Triveneto dedicata ai settori food, beverage e professional equipment per la ristorazione.

Cosmofood è diventata la vetrina per eccellenza, un appuntamento imperdibile per le aziende che vogliono farsi conoscere dai numerosi operatori del settore che la visitano.

Gestori di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering cercano a Cosmofood la risposta alle loro esigenze.

Cosmofood 2018 cambia e si evolve. Diverse le novità pronte.

Si apre domenica, per l’esattezza l’11 novembre in Fiera di Vicenza, per arrivare a mercoledì, il 14 novembre. Uno spostamento che coincide con l’orientamento sempre più business to business che IEG ha deciso di imprimere a Cosmofood 2018.

Dopo cinque anni di crescita continua, con un incremento nell’ordine del 50% del settore B2B, gli organizzatori hanno infatti deciso di modificare il profilo della kermesse puntando in maniera decisa sul settore Ho.Re.Ca.

Lo spostamento della manifestazione cosmofood 2018, apertura domenica e chiusura mercoledì, servirà proprio per facilitare la partecipazione del mondo business.

La presenza di nuove, importanti realtà e di aziende leader per i comparti Ho.Re.Ca, food service, retail e contract in questa edizione esprime l’attrattività di una manifestazione dal format innovativo, una piattaforma B2B dove poter presentare le ultime novità agli operatori professionali.

Dedicato ai gestori di bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering . Potrete trovare i migliori prodotti del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale, per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello. Mentre sul versante consumer verrà valorizzato il livello di esperienzialità collegata al mondo food. Con la possibilità di trovare nei giorni della manifestazione una selezione sempre più accurata di prodotti di alta qualità proveniente dall’Italia e dall’estero.

L’attenzione di Cosmofood verso il pubblico professionale ha già ottenuto una straordinaria accoglienza nelle passate edizioni. Ed è il naturale posizionamento di una manifestazione che tuttavia non intende dimenticare il pubblico consumer più esigente.

Il potenziamento degli eventi esperienziali sarà infatti in grado di rendere la manifestazione sempre più attrattiva per i foodies, grazie anche alla geolocalizzazione della Fiera di Vicenza, nel cuore del Veneto e del Nordest. Il Veneto è, infatti, la più importante regione italiana per presenze turistiche. Secondo gli ultimi dati Istat, ha registrato oltre 17,8 milioni di turisti nel 2016, di cui oltre 11,5 milioni stranieri.    In Veneto il turismo è l’industria più importante della regione, con un fatturato aggregato che supera i 17 miliardi di euro.

I PADIGLIONI DI COSMOFOOD 2018

Il padiglione principale è riservato al mondo B2B dove le aziende leader al servizio dei comparti Ho.Re.Ca. e food service espongono eccellenze del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale.

Gli operatori possono trovare tutte le novità per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello.

Un altro padiglione è dedicato ad una selezioni di produttori d’eccellenza dove i visitatori potranno anche acquistare direttamente. All’interno si trovano le seguenti aree tematiche: Cosmowine, con il meglio del settore enologico dall’Italia e dall’estero; Cosmobeer, dedicata al mondo della birra artigianale, con microbirrifici da tutta Europa; Food e prodotti di qualità; Intolleranze Alimentari, Gluten Free, Bio&Vegan dove sarà possibile conoscere e incontrare aziende all’avanguardia che propongono prodotti a marchio BIO e alimenti per vegani, celiaci, intolleranti al lattosio. Non mancheranno le aree dedicate alla ristorazione: ci attendono ristoranti tipici distribuiti sull’intera area espositiva.

Perchè recarsi alla fiera per il settore Food, Beverage & Technology cosmofood 2018 ?

  • Confronto: a Cosmofood il visitatore avrà il contatto diretto con i produttori ed i migliori fornitori del settori food, beverage, contract, food & drink service, retail & technology, ottenendo chiarezza immediata.
  • Acquisti: a Cosmofood sia gli appassionati che gli operatori del settore potranno acquistare e effettuare ordini
  • Formazione: a Cosmofood i visitatori approfondiranno le proprie conoscenze partecipando a corsi di degustazione, show cooking e ad interessanti  work shop, ogni giorno temi diversi.
  • Efficacia: a Cosmofood, una sinergia perfetta tra innovazione, tradizione e valorizzazione delle tipicità accompagneranno il visitatore nella scoperta dei trend enogastronomici e delle nuove tecnologie
  • Ottimizzazione del denaro e del tempo: A Cosmofood presenzieranno le aziende produttrici per offrire una visione unica e dettagliata dei prodotti e dei servizi, permettendo al visitatore di risparmiare tempo e denaro.

Cosmofood è la Fiera di riferimento per i foodies e gli operatori del mondo Ho.re.ca.

GLI EVENTI per il cosmofood 2018

Non solo prodotti e servizi ma anche contenuti e conoscenza: è questo l’obiettivo degli eventi che caratterizzano i 4 giorni di manifestazione portando interazione, formazione ed informazione mirate al coinvolgimento del visitatore.

Domenica 11 Novembre

11.30-13.00 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

15.00-16.30 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Lunedì 12 Novembre

Mattino Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Pomeriggio Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Martedì 13 Novembre

Mattino: Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

14.30-17.30 Show cooking B.Agnelli (smoking gun e sottovuoto, materiali&strumenti di cottura, presentazione ‘The bastard’ outdoor cooking) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Mercoledì 14 Novembre

Mattino: dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti.

HALLOWEEN: UN SIMPATICO BUSINESS TERRIFICANTE

Le zucche sono il simbolo della festa di Halloween insieme a mostri e fantasmi .

I numeri parlano chiaro: in Italia, le imprese coinvolte dalla festa horror sono 333 mila .
Negli Stati Uniti, paese che ha lanciato commercialmente il trend in tutto il mondo, le vendite di dolciumi, costumi a tema e decorazioni ha raggiunto i 6 miliardi di dollari l’anno. 

Una moda partita proprio dall’America, che proviene dalle antiche tradizioni celtiche: in Irlanda si celebrava il passaggio tra la fine dell’estate e l’inizio della stagione fredda. Secondo i celti, infatti, l’anno si concludeva il 31 ottobre, per cui si tratta delle celebrazioni  che festeggiano la fine dell’anno.

La zucca , regina della festa registra un’impennata nelle vendite a ridosso del 31 ottobre.

Secondo un’analisi di Coldiretti, le esportazioni delle zucche italiane hanno registrato un + 16%. Merito dell’ortaggio arancione così versatile da poter essere usato sia in cucina sia come decorazione.
La nostra tradizione culinaria è infatti piena di ricette alla zucca.

Consigliata anche dai nutrizionisti, che invitano a mangiarla di questi tempi in quanto si tratta di un ottimo ortaggio di stagione, viene oramai utilizzata anche nel nostro paese per creare lanterne e maschere buffe e spaventose.

Cresce infatti la tradizione che alimenta la coltivazione di diverse varietà di zucche semplicemente a scopo ornamentale e non alimentare.
Ne esistono moltissime tipologie all’estero, ma per quanto riguarda il nostro paese quelle più rinomate sono:  la zucca marina di Chioggia del Veneto, la zucca violina di Ferrara, la zucca di Castellazzo Bormida in Piemonte e la zucca lardaia di Siena.

Poco spirituale, molto commerciale, Halloween rappresenta una vera miniera d’oro per tutti coloro che con la festa hanno a che fare tra caramelle, abiti spaventosi, feste a tema, decorazioni e zucche.
I numeri nel nostro paese parlano chiaro: le grandi città sono totalmente immerse nel clima terrificante di Halloween.

La capitale regista la cifra più alta riguardante esercizi coinvolti, ben 28mila.

Milano è subito dietro con 18mila. Nella regione lombarda sono infatti coinvolte oltre 50mila imprese.

Al terzo posto tra le città italiane, troviamo Napoli, con 16mila imprese.

Secondo il Codacons la spesa complessiva degli italiani si aggirerà quest’anno attorno ai 310 milioni dieuro.
Un business che in pochissimo tempo è riuscito a trasformare quella che era solo una festa commerciale americana in un giro d’affari da milioni di euro.

Ecco le pizze terrificanti

panini mostruosi

bare tramezzini e dita fritte

oppure idee simpatiche per il buffet dell’happy hour,

e dolcetti scherzetti

Hai qualche idea simpatica? aggiungila nei commenti.

Buon terrificante divertimento!

COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo, ottenere le stelle Michelin è la massima aspirazione di tutti gli Chef e i ristoratori del pianeta.

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida è sinonimo di qualità ed eccellenza, per non parlare del riscontro della clientela.

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

Ottenere le stelle Michelin: Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello, che può essere sia tradizionale che spaziare nella creatività dello Chef. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

stella : cucina molto buona nella sua categoria.

stellastella: eccellente, merita una deviazione

stellastellastella: eccezionale, merita il viaggio

L’iter per ottenere le stelle Michelin

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.
Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Alcuni consigli

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Tra poco meno di un mese scopriremo se accanto al nome del suo ristorante “Cracco” comparirà un’altra stella, o magari due, così da raggiungere il massimo prestigio.

Anche i giovani si stanno prendendo i loro spazi, in un degli articoli precedenti, abbiamo intervistato la Chef Isabella Potì, che con il compagno Floriano Pellegrino, anche lui Chef, hanno portato il ristorante “Bros” a Lecce a livelli alti, raggiungendo una fama tale, che in questo momento sono tra i più quotati per l’ottenimento della prima stella.

L’Italia, al 2018, conta 356 stelle riconosciute,occupando il secondo posto nel mondo dopo la Francia. 

Come scegliere il menù giusto per il proprio locale

Il mondo della ristorazione in Italia è in continuo sviluppo, giorno dopo giorno nascono nuove attività con idee innovative capaci di competere a testa alta con i ristoranti più longevi. Diversi sono i fattori che li differenziano, dalla location al servizio ai tavoli dalla scelta degli immobili a quella delle vettovaglie. Ciò su cui ci focalizzeremo in questo articolo sono le differenti tipologie di menu che possono essere adottate al fine di migliorare la propria attività e come scegliere il menù più adatto.

La scelta del menu è un compito assai difficile che spesso non è presa da un singolo individuo. Sono infatti pochi i locali che vantano di uno Chef stravagante in grado di creare piatti e gestirne la realizzazione in autonomia. Più diffusa è invece la situazione in cui il menu viene scelto dalla cucina che basa le sue decisioni sulla soddisfazione del cliente. Sarebbe infatti contro produttivo proporre del cibo fast food a chi cerca dei sapori ricercati o dei conti esorbitanti a chi vuole semplicemente passare una serata nel ristorante di fiducia. Sull’ analisi della clientela quindi si può scegliere quale tipologia di menu adottare in quale periodo dell’anno o anche nel corso della giornata.

Di seguito elencherò alcune delle più diffuse tipologie con i propri aspetti fondamentali

TIPOLOGIE DI MENU

Degustazione

Il menu degustazione è un ottimo modo per fare conoscere i propri prodotti e per offrirne una grande varietà.  Il costo di questa tipologia di solito è fisso apprezzato dai clienti che amano assaggiare di tutto senza spendere una fortuna. Ci sono due categorie principali di degustazione: quella a numerose portate dove di solito le porzioni sono molto piccole per compensare il gran numero di cibi; e quella tradizionale con piatti abbondanti ma minor scelta. Questa tipologia di menu permette di valorizzare il lavoro della cucina e mette in risalto l’abilità dei cuochi in quanto diverse preparazioni di piatti anche tra loro molto differenti si concatenano uno dopo l’altro. Offre inoltre la possibilità di spaziare nelle materie prime e servire cibi tradizionali e locali.

Banchetto

Alcuni ristoranti incentrano la loro economia sull’ organizzazione di banchetti per cerimonie quali nozze, compleanni, anniversari, o eventi di varia natura. Organizzare un banchetto prevede la scelta delle portate a priori, così che, una volta giunto il giorno del banchetto, tutto quello che spetta ai commensali è mangiare. Vengono scelti quindi l’ordine delle portate, le bevande e le decorazioni che più si avvicinano ai gusti e alle esigenze del cliente. Questa tipologia di menu è potenzialmente molto redditizia perché spesso chi mangia al banchetto da ospite, se soddisfatto, in un’altra occasione tornerà nel locale per organizzare a sua volta un evento aumentando così esponenzialmente il numero di potenziali clienti. Sorprese e fuori programmi offerti dalla casa in queste occasioni sono sempre graditi dai clienti.

Prezzo fisso

Questa tipologia di menu ha l’ obiettivo di offrire al cliente un buon pasto ad un prezzo ridotto. Di solito è legata al turismo o ai pranzi di lavoro per questo è da prendere in considerazione se il locale è situato vicino questi punti di interesse. Questa tipologia di menu è orientata sulla preparazione di prodotti stagionali in modo da minimizzare i costi e offrire al cliente prodotti di ottima qualità. Il menù quindi può variare di giorno in giorno.

Alla carta

Il menu standard, quello anche più diffuso. Al cliente viene offerto un menu di solito strutturato in antipasti, primi, secondi e selezione di dessert. Questa tipologia è quella che più si adatta alle esigenze del cliente, con una forte efficacia a discapito di una buona efficienza. È importante per avere un esito positivo che l’organizzazione delle comande sia impeccabile per evitare ordini persi o tempi d’attesa troppo lunghi. Ogni cliente avrà la possibilità di scegliere cosa vuole mangiare ma attenzione, bisogna sempre seguire delle regole ed evitare menù troppo lunghi o complessi, poco precisi e poco dettagliati, per le regole su come comporre un buon menù alla carta vi rimando al post :  Come creare il menù di un ristorante: 9 cose da sapere.

RECENSIONI ONLINE : COSA CERCANO I CLIENTI E COME MIGLIORARLE

In un’era in cui il mondo digitale è la fonte principale di informazione è necessario acquisire una posizione con una valutazione positiva all’ interno di siti e piattaforme che recensiscono il vostro locale. Oggigiorno chi cerca un posto per trascorrere un pranzo o una cena si affida al proprio cellulare digitando sui principali motori di ricerca in che zona e cosa sta cercando. E’ molto diffuso, soprattutto nelle nuove generazioni, l’utilizzo di applicazioni in grado di fornire la posizione dei locali nell’ area di interesse della ricerca. Come però scegliere quale tra i tanti risultati spetta al cliente che, spesso, per decidere si affida alle recensioni online che l’applicazione stessa permette di pubblicare.

Cosa sono le Recensioni online?

Recensione è un termine molto diffuso. In poche parole è un  di solito composto da una scala di valutazione, es.: da 1 a 5 stelle, seguito da un breve commento che il cliente lascia sulla piattaforma dove ha trovato l’annuncio. La recensione è salvata e resa pubblica così che i successivi clienti possano leggere i pensieri e le opinioni di quelli precedenti per avere un’idea del prodotto.

Quali sono i benefici di avere tante Recensioni online?

Solo avere un posto sul web offre grandi opportunità al proprio ristorante. In passato per promuovere il proprio locale si occorreva a volantini o a passeggiate in auto muniti di megafono per attirare più attenzione possibile, metodi ancora molto efficaci. Ora c’è la possibilità di auto-promuovere il proprio locale, mediante un passa parola digitale. Avere tante recensioni è indice che il prodotto offerto è interessante e molto popolare. I Clienti del web si sentono più sicuri quando trovano un locale con molte recensioni. Al titolare dell’attività in questione ciò porta una maggiore visibilità e un potenziale aumento del numero dei clienti.

Cosa cercano i clienti sul web?

I numerosi navigatori della rete alla ricerca di un posto dove poter mangiare cercano dapprima informazioni quali orari di apertura e chiusura, tipologia di menù, qualità e indicativamente rapporto qualità prezzo. Alcuni di questi dati vengono forniti direttamente dal proprietario del locale, altri vengono forniti dai clienti stessi nelle loro recensioni. Fattore importante è la comunicazione visiva, con l’aumentare delle recensioni aumentano anche il numero di foto del locale. Questo è un valore aggiunto perché oltre a leggere delle opinioni il cliente può vedere con i propri occhi quello che il ristorante offre ad iniziare dall’ ambiente, il catering e in alcuni casi le portate.

Come migliorare gli esiti delle recensioni?

Bisogna partire dal presupposto che chi scrive post su internet è un essere umano con le proprie opinioni e i propri gusti. Considerare una recensione come un affronto è sconsigliato. E’ necessario che il proprietario del locale legga le sue recensioni, positive o negative che siano, e risponda ai vari clienti. Dimostrerà così interesse verso le opinioni del consumatore. Una recensione negativa nella maggior parte dei casi è legata ad un aspetto migliorabile. Ad esempio, il ritardo del servizio ai tavoli, mancanze da parte dei camerieri etc. . Capire cosa al cliente non piace è il primo modo di migliorare la soddisfazione e di conseguenza aumentare la valutazione delle recensioni.

Le nuove tecnologie ci aiutano ad essere più efficienti e connessi, ci danno la possibilità di scelta. Le recensioni in ristorazione aiutano i proprietari ad attirare più clienti, e perché no anche essere più soddisfatti del proprio lavoro.

Abreve una guida su come aggiungersi gratuitamente su “google maps” per iniziare a ricevere recenzioni sul vostro locale.