Scontrino elettronico: novità nel 2020?

Scontrino elettronico: quali sono le novità dell’ultimo anno? La nuova normativa in materia ha portato alcuni cambiamenti nel mondo dei commercianti, rendendo, ad esempio, obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2020 l’emissione del cosiddetto scontrino elettronico.

Avevamo già trattato l’argomento qui in relazione alla ricevuta fiscale. Nell’articolo di questa settimana cercheremo di scendere più nel dettaglio del caso, cercando di capire come funziona davvero, cosa cambia per gli esercizi commerciali e per i vostri clienti.

Senza indugiare oltre, vi lascio al nostro articolo sullo scontrino elettronico: novità nel 2020?

Scontrino elettronico: analisi di scenario

Il passaggio obbligato allo scontrino elettronico è iniziato nel 2019 quando l’obbligo è entrato in vigore per gli esercizi commerciali con entrate superiori ai 400 mila€ insieme con l’invio successivo dei dati all’Agenzia dell’entrate; lo scopo, ça va sans dire, è di monitorare i commercianti per accertarsi non vi siano ombre riguardo il fatturato annuale dichiarato e garantire un congruo versamento in termini di tasse.

Chiaramente una lotta all’evasione fiscale, l’obbligo si sta via via ampliando fin quando dal 1° luglio 2020 diventerà definitivamente obbligatorio per tutti gli esercizi commerciali indipendentemente dal volume di affari.

Sono previste sanzioni per i trasgressori?

Con l’approvazione del Decreto Crescita, non sono state previste sanzioni per per i trasgressori almeno fino al 31 dicembre 2019 a patto di versare correttamente i contributi.

Pillole di legge –> Descreto Crescita



Il decreto convertito in legge (N.58 del 2019) è stato emanato per fronteggiare la crisi economica e garantire una crescita nel settore. Attraverso una serie di interventi mirati in materia di fiscalità, lo scopo è incentivare le aziende italiane e tutelare il made in Italy.

Fra le misure fiscali spiccano:
– la semplificazione per l’accesso e al mantenimento del regime fiscale agevolato (con aliquota al 7%) per i titolati di pensione estera
– incentivi ai pagamenti tracciabili antievasione
– riapertura della rottamazione-ter

Fra le misure finanziarie spiccano:
– contrastare le iniziative di chi svolge attività illecite telematiche senza abilitazione
– normative per aziende che investono in materia di tecnologia applicata alla finanza
– proroga sul termine di scadenza da parte dello Stato in materia di obbligazioni banca Carige
– agevolazioni per imprese del Meggiogiorno

Le sanzioni ci sono per chi non rispetta gli scontrini elettronici

Ovviamente, i trasgressori non resteranno impuniti. Infatti, quella che abbiamo appena analizzato è una proroga, ma tutti i commercianti che non si conformeranno al suo scadere, rifiutando quindi di inviare i dati all’Agenzia dell’entrate, potranno subire multe che vanno dai 500€ al 2.000€.

Lo stesso discorso è applicabile agli esercenti che non prevedono il pagamento con carte (di credito e bancomat), pena: 30€.

Scontrini elettronici e lotteria

Fra le novità in programma nel 2020 in materia fiscale, c’è anche la cosiddetta ‘lotteria degli scontrini’; di cosa si tratta?

Vi abbiamo incuriositi? Bene, perché con ‘la lotteria degli scontrini’ s’intende proprio la partecipazione ad una lotteria che consente di vincere premi anche piuttosto sostanziosi; si parla di 3 premi ad estrazione settimanale del valore di 50.000€, 20.000€ e 1.000€. Una volta l’anno è prevista un’estrazione del valore di 1 milione di euro.

Come partecipare?

Partecipare è molto semplice, basterà seguire i seguenti passaggi:

  • Accedi alla tua area personale sul sito dell’Agenzia dell’entrate e scarica il “codice lotteria”
  • Fornisci il codice al commerciante e conferma la tua partecipazione al momento dell’acquisto
  • Ogni 10 centesimi di spesa effettuata con carta hai diritto ad un biglietto virtuale

Fino al 30 giugno 2020 saranno esclusi dalla lotteria i farmacisti e i medici.

Se vi state domandando a cosa serve, la risposta è sempre la stessa: combattere l’evasione fiscale! Infatti, i biglietti validi per vincere i premi in palio si raccolgono esclusivamente tramite pagamenti telematici.

L’Italia non ha l’esclusiva

Non si tratta di una novità tutta italiana; ci sono dei precedenti in altri stati, fra cui la Cina, Argentina, Brasile (solo nello Stato di San Paolo), Colombia, Malta, Georgia, Slovacchia, ma soprattutto il Portogallo.

Infatti, se ogni Stato può parlare per sé, dichiarando di aver riscosso o no successo (è il caso della Slovacchia, ad esempio), ci sentiamo di spendere qualche parola alla situazione del Portogallo, che ha invece dichiarato che la ‘lotteria degli scontrini’ gli ha permesso di ridurre notevolmente il tasso di evasione fiscale.

Come in ogni cosa, c’è però chi sostiene si tratti una misura totalmente errata in quanto stimolerebbe il gioco d’azzardo. Nondimeno, per ciò che riguarda il caso italiano, sondando un po’ gli animi, non sono tutti a favore, in quanto la maggior parte delle persone la ritengono inefficace nel nostro Bel Paese.

Come si dice, il tempo ci darà ragione. Vedremo chi la spunta!

Come funziona e quali sono i cambiamenti previsti per i commercianti, i clienti e la Guardia di finanza

Al fine di rendere tutte le transazioni commerciali tracciabili, ogni commerciante dovrà emettere scontrini non più cartacei. Infatti, in uno dei punti della normativa in atto è chiarito che la trasmissione dei dati all’Agenzia dell’entrate si considera la nuova modalità di certificazione fiscale.

Se queste sono le novità da lato commercianti, vediamo insieme quali cosa cambierà dal lato clienti.

Non ricevendo più lo scontrino, come potrà un cliente attestare di aver effettuato il pagamento, soprattutto in caso di cambio e reso? A sostituzione del cartaceo, al cliente sarà inoltrata una mail successiva all’acquisto (un po’ come succede in caso di acquisti online), oppure un documento commerciale sempre cartaceo, tuttavia senza alcuna validità ai fini fiscali. E addio alle sanzioni in assenza di scontrino.

Ne consegue, infatti, che qualsiasi clienti fermato per eventuali controlli fuori qualsiasi attività commerciale, non possa subire alcuna sanzione non presentando scontrini.

Vediamo anche che qualcosa cambia anche in materia di controlli da parte della Guardia di finanza, che non potendo applicare più multe ai clienti, dovranno limitarsi a chiedere la cifra spesa e sincerarsi della veridicità delle sue parole con il commerciate (tramite i dati telematici registrati).

Scontrini elettronici: tiriamo le somme

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Ristomanager è compatibile con i registratori di cassa?

Ristomanager è compatibile con i registratori di cassa?

Abbiamo ricevuto questa domanda miliardi di volte, sia in chat che per mail, tramite social (per chi invece ci conoscere adesso per la prima volta: “benvenuto!” su Facebook ci trova –> qui ).

Ci fa sempre super piacere di conoscere le vostre opinioni e curiosità, perciò abbiamo deciso di rispondere finalmente a questa domanda molto gettonata in modo definitivo.

Perciò, senza perderci troppo in chiacchiere, entriamo nel vivo dell’articolo, e scopriamo se Ristomanager è compatibile con i registratori di cassa!

Siamo felici di comunicarvi che sì, Ristomanager è compatibile con i registratori cassa, e adesso vi lasceremo una lista completa di tutti i modelli che attualmente il nostro software gestionale ristoranti supporta.

Ristomanager è compatibile con i registratori di cassa? Ecco la lista definitiva

Facciamo una piccola premessa per chiarire lo status del nostro software ante e post 2020, soprattutto per chi non ci conoscesse ancora e ci sta leggendo adesso per la prima volta.

Fino all’anno scorso, il software di Ristomanager era compatibile con qualsiasi modello di misuratore fiscale in ECR fabbricati dai Brand che adesso vi andremo ad elencare:

  • DITRON
  • SAREMA
  • SICO
  • ELSI
  • SWEDA
  • DISTRIBUTION SYSTEM
  • VIS ELETTRONICA
  • OMEGA
  • SUPREMA

Tuttavia, questi modelli fanno riferimento ai misuratori fiscali antecedenti (WinEcrCom 1.9) alla versione moderna (elettronica), propria delle nuove versioni di registratori.

Ma approfittiamo dell’occasione per comunicarvi una bella novità!

A partire da quest’anno, infatti, il software gestionale di Ristomanager è diventato compatibile anche con i registratori telematici moderni che fanno capo alla versione WinEcrCom 3.0.

Ma che significa la sigla WinCrCom 1.9/ 3.0?

Se questo dubbio vi arrovella, ecco svelata la soluzione!

Driver WinEcrCom 1.9

Si tratta di un driver che supporta le versioni precedenti dei misuratori fiscali. Per scaricarlo e configurarlo sul vostro registratore, vi spieghiamo la procedura:

Prima di tutto, dovrete assicurarvi che, insieme al registratore di cassa, siano stati attivati questi parametri:

  • Tipo: HOST PC
  • Protocollo: 50187
  • Files esterni: NO
  • Emulaz. tast.: SI
  • Data Collect.: NO
  • Mon. stampa: NO
  • Interattività: NO
  • Indirizzo: 0

Quando avrete terminato l’installazione del driver (operazione che vi risulterà estremamente facile), avrete un file compattato, da cui dovrete estrarre il contenuto compresso e avviare semplicemente il programma di setup di WinEcrCom.

Bene, il gioco è fatto!

Driver WinEcrCom 3.0

Passiamo adesso alla versione aggiornata al 2020 del drive WinEcrCom. Ci sentiamo di consigliarvela sia se avete già provato la versione precedente, e avete intenzione di passare a registratori di cassa moderni, sia se lo state usando per la prima volta, in quanto la la versione 3.0 supporta sia i misuratori moderni elettronici che i precedenti.

Il vantaggio che ne consegue è non avrete alcun problema con la tipologia di misuratori fiscali (non sarete obbligati a cambiarli!).

Ma vediamo adesso insieme qual è la procedura per scaricarlo e configuralo sul vostro registratore:

  • Avviare il dowload
  • Collegare il registratore telematico al PC (potrete utilizzare sia il cavo di rete Ethernet, sia il cavo seriale RS232)
  • Configurate le impostazioni presenti sul driver WinEcrCom
  • Scegliete la tipologia di collegamento del RT al Pc tra driver e collegamento seriale RS232 o driver e collegamento cavo Ethernet LAN

Le opzioni di configurazione per il misuratore fiscale si trovano nella sezione tabella terminali/ Registratori di cassa.

Perfetto, ora che la configurazione è completata, potrete iniziare ad usarlo!

..E se qualcosa non va?

Nel caso in cui doveste riscontrare errori durante la fasi di download e/ o di configurazione, è bene che sappiate sono classificati come ERR.OUT (li trovate nel file degli errori).

I motivi per cui il sistema li categorizza come tali possono essere molteplici; per facilitarne l’individuazione, li abbiamo raggruppati sotto due macro famiglie:

  • Errori di collegamento

Fra questi, ricordiamo almeno i più comuni:

1 La prima categoria riguarda direttamente il driver, che potrà essere:

Non trovato/ occupato/ non aperto/ già aperto.

2 La seconda categoria riguarda gli errori:

In apertura file sorgente/ in apertura file degli errori/ in apertura del file di log/ durante l’esecuzione del batch/ durante l’esecuzione/ in property- set/ di inizializzazione.

  • Errori nell’invio dei comandi

In questa sezione, inseriamo gli errori riguardanti direttamente il sistema ECR:

Impossibile leggere la configurazione dell’ECR/ versione ECR non supportata/ ECR non è in idle/ non si trova in assetto REG.

Ristomanager è compatibile con i registratori di cassa: tiriamo le somme

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Abbiamo visto quali sono le tipologie di registratori di cassa compatibili con Ristomanager, qual è il driver di riferimento, e come funziona il protocollo di comunicazione WinEcrCom per ambo le versioni 1.9 e 3.0.

Il registratore di cassa è una componente importante per la tua attività, ma deve essere sempre supportata da un ottimo software gestionali, in modo da velocizzare e ottimizzare le procedure anche di cassa veloce; ad esempio, la gestione degli ordini di asporto, l’inoltro ai vari reparti del ristorante, con l’emissione del relativo scontrino fiscale.

E adesso che sapete quali sono i modelli compatibili con Ristomanager, cosa aspettate a scaricare la licenza?

Attualmente Ristomanager è dotato di 3 tipologie di licenze, e ciascuna è valida per sempre senza alcun obbligo di rinnovo:

Questa versione è valida sempre senza obblighi di rinnovo, e nel pacchetto d’acquisto è compresa l’assistenza gratuita (sia via mail che livechat). La consigliamo soprattutto ai locali di piccole dimensioni, in quanto arriva a gestire l’inserimento di 1000 comande tramite un solo palmare.

La versione professional è ideale per i locali di medie dimensioni, in quanto i palmari possono arrivare fino a tre. Avrete per un anno completamente gratis sia l’assistenza da parte del nostro personale tecnico, sia gli aggiornamenti del sistema.

Questa è la versione dedicata soprattutto ai locali di grandi dimensioni; non ci sono limitazioni nemmeno riguardo il numero di palmari configurabili, e gli aggiornamenti restano gratuiti per il primo anno insieme.

Adesso è il vostro turno:

Se avete trovato utile questo articolo, scriveteci un commento! Non esitate a chiederci info e approfondimenti, perché siamo sempre aperti alle vostre richieste, curiosi di conoscere le vostre esigenze e felici di potervi aiutare a sciogliere ogni dubbio!

Registratore di cassa automatico: un po’ di storia

Oggigiorno quasi diamo per scontato il registratore di cassa automatico. Ciò che forse non sappiamo è che questo dispositivo ha una sua storia che affonda le sue radici addirittura al 1800!

Correva l’anno 1879 e gli Stati Uniti uscivano dalla guerra civile, che se da un lato aveva finalmente abolito la schiavitù, dall’altro si trascinava dietro una lunga scia di sangue.

Erano, quelli, anche gli anni dei saloon, proprio i famosissimi locali del Far West, protagonisti di ogni film western che si rispetti. Uno dei suoi gestori, tale James Ritty, stava lavorando ad un dispositivo che gli permettesse di tenere sottochiave l’incasso; certe mani leste erano più che attive anche nel Far West. Così, insieme al fratello John, brevettavano nel 1883 quello che sarebbe diventato poi uno strumento fondamentale per tutte le attività commerciali.

Pare che i fratelli Ritty, per creare il registratore di cassa, avessero seguito lo schema dei meccanismi che si utilizzavano al tempo per mettere in moto i battelli a vapore. Funzionava in questo modo: era dotato di uno sportellino che apriva un cassetto, e quest’ultimo si azionava solo quando si concludeva il conteggio e, in pratica, si doveva pagare.

Quest’operazione faceva sì che un campanello suonasse per avvisare tutti che un addetto stava aprendo la cassa.

Da allora, il nostro registratore di cassa ne ha fatta di strada; con il passare del tempo, le nuove tecnologie hanno modificato il suo sistema interno e modernizzato. Vediamo, allora, come si è passati dal registratore del Far West ai nuovi modelli di registratore di cassa automatico presenti nella grande distribuzione del 2020!

Registratore di cassa automatico: l’evoluzione del tempo

Come siamo passati dal campanellino al touch screen? Quando si diffuse l’elettricità il sistema venne subito sostituito con un motore elettrico che poi con tempo fu in grado di emettere anche gli scontrini di carta con tutti dettagli sugli acquisti effettuati.

Questa scoperta la dobbiamo a Charles F. Kittering, ingegnere presso la National Cash Register. Siamo nel 1906 e con questa modifica il sistema di cassa si velocizzò di parecchio.

Ma dobbiamo aspettare gli anni ’70 per la svolta in digitale. Sì, avete capito bene: dal 1970 in poi cominciarono a diffondersi sempre più a macchia d’olio i software gestionali, in grado di leggere addirittura le carte di credito.

Fu una vera rivoluzione di sistema, che permise di fare grandissimi passi avanti verso i modelli di registratori di cassa moderni. E con le nuove leggi in materia fiscale degli anni ’80, i registratori di cassa divennero obbligatori.

Ogni esercizio commerciale doveva possederlo; il suo scopo? Garantire un tracciamento di tutti i contribuenti. In pratica, in origine il registratore di cassa era un modo per tenere i guadagni sotto controllo dalle grinfie dei cowboy. Grazie all’evoluzione tecnologica subita, il registratore di cassa diventò poi un mezzo utile attraverso cui lo Stato poteva controllare i contribuenti.

Il passaggio al registratore di cassa con lettore codice a barra il passo è breve.

Questo tipo di registratori di cassa funzionano tramite un lettore che scansiona tutte le informazioni riguardanti i singoli prodotti. Dal vecchio modello con le campanelle hanno conservato la capacità di aprirsi a conteggio finito, anche se i registratori di oggi possono essere aperti in qualunque momento tramite un’apposita chiave.

Come funziona il codice a barre?

Prima di tutto, si definisce codice a barre un sistema di identificazione basato sull’alternanza di spazi e barre di varia dimensione. Il lettore, di cui il registratore di cassa è dotato, è programmato per leggere le diverse sequenze e interpretarle tramite 4 tipi di tecnologia:

  • Laser
  • CCD
  • Linear Image
  • Omnidirezionale

I primi tre hanno bisogno di puntare il codice per interpretarlo.

registratore di cassa automatico

L’ottica omnidirezionale è dotata di una griglia di scansione che punta specificamente il codice da analizzare in modo da lasciare libere le mani.

Non esiste un solo tipo di codice a barre, ça va sans dire. Fra i più utilizzati, ricordiamo almeno:

  • Codici a barre codebar

Sono presenti prevalentemente nelle banche del sangue e nelle biblioteche.

  • Codici a barre code 39

Fra i codici industriali, in assoluto il più famoso, che trasmette 43 caratteri alfanumerici.

  • Codici a barre code 128

Il code 128 permette di rappresentare tutti e 128, per l’appunto, caratteri del codice ASCII.

  • Codici a barre EAN

Sono questi i codici più diffusi per l’identificazione dei prodotti nella vendita a dettaglio.

I codici a barre sono fondamentali nella gestione dei magazzini perché aiutano a catalogare il prodotto, e tramite il lettore, ad avere tutte informazioni necessarie.

Come funziona un registratore di cassa automatico?

Questo piccolo viaggio nella storia dei registratori cassa ci ha condotto fino ai modelli contemporanei. Anno 2020, parliamo di registratori con rendi resto automatico. Vediamo come funziona.

Un modello di registratore sempre più utilizzato dalle realtà commerciali perché comodo e pratico. Collegato ad un software di gestione, può emettere sia gli scontrini fiscali che registrare tutte le transazioni avvenute.

In grado di chiudere e aprire la cassa in automatico, registrare tutte le attività della giornata: il sistema di automazione velocizza di gran lunga anche l’attività di monitoring delle vendite, aiutando a tracciare tutte le operazioni effettuate anche da remoto.

In ottica di ottimizzazione dei costi di gestione, un registratore automatico permette di risparmiare tempo e risorse umane. Altri vantaggi interessanti sono costituiti da:

  • Semplicità di utilizzo
  • Igiene maggiore (che nel settore alimentare e col senno di poi visto che mala tempora currunt è un super vantaggio)
  • Riduzione dell’errore umano nell’erogazione del resto
  • Maggiore sicurezza grazie ai sistemi di antifurto installati
  • Controllo banconote false

Ovviamente, le casse automatiche hanno bisogno di essere costantemente aggiornate, e una manutenzione periodica è d’obbligo.

Quanto costa un registratore di cassa nel 2020?

Quali sono i prezzi aggiornati al 2020 per acquistare un registratore di cassa automatico? I costi possono variare in base al modello scelto e alle funzionalità implementate. Per avere un registratore di buona qualità, compatibile con la stragrande maggioranza dei software gestionali, la spesa supera i 3000€.

Voliamo più alto rispetto al registratore di cassa che ha una variabile di prezzo più ampia, compresa fra i 500€ e i 2000€ circa.

Questa era la nostra piccola guida nel mondo dei registratori di cassa, ma vogliamo conoscere la vostra opinione! Scriveteci nei commenti!

Riapertura ristoranti: quali sono le misure previste?

Riapertura ristoranti: sì, ma quando e soprattutto secondo quali direttive? A breve sarà possibile per tutti i ristoratori aprire di nuovo le porte ai clienti, ma le misure precauzionali che dovranno adottare per garantire la sicurezza degli ambienti esistono e sono estremamente rigide.

La fase 2 post quarantena da Covid-19 inizierà il 3 maggio, ma per tornare alla normalità tanto agognata ci vorrà ancora un po’ di tempo. Intanto, l’economia scalcia; le attività commerciali hanno esigenza di riaprire perché i conti non tanto tornano a fine mese, anche se i finanziamenti da parte dello Stato per le partite IVA sono stati finalmente stanziati.

Ma per cause di forza maggiore, la riapertura totale delle attività avverrà a scaglioni; hanno cominciato già la settimana scorsa le edicole e le tabaccherie, mentre il settore della ristorazione dovrà attendere almeno fino alla fine di maggio. Questi almeno sono i dati italiani.

riapertura ristoranti

Riapertura ristoranti oltre Italia

Oltre i confini nazionali, c’è chi ha già riaperto, ma con protocolli di sicurezza molto rigidi. Presumibilmente, dobbiamo aspettarci misure cautelari piuttosto simili anche per le nostre attività di ristorazione. Vediamo insieme quali!

Con la riapertura dei ristoranti in Cina, ad emergenza rientrata, ecco le misure adottate da chi per primo ha vissuto e superato il lockdown. Innanzitutto, meno tavoli e più distanziamento.

La prima regola già adottata che toccherà poi anche noi da vicino, è ricalcolare gli spazi fra i tavoli, per garantire la distanza di sicurezza in ambienti ad altro potenziale di affollamento. Ovviamente, se da un lato questo passaggio è fondamentale per evitare nuovi focolai, dall’altro andrà a incidere sull’economia aziendale, in quanto meno tavoli equivalgono a meno scontrini, che si traducono in meno fatturazione. Portare avanti un’attività ha i suoi costi, e se non si raggiunge il punto di pareggio, sono problemi.

Un’altra misura di sicurezza cui andremo sicuramente incontro sarà il controllo della temperatura in entrata. Chiunque risulti febbriciante, non potrà entrare. Questa regola è abbastanza comprensibile; se già in condizioni normali saremo chiamati ad indossare la mascherina fuori casa almeno fino alla commercializzazione del vaccino, è chiaro che per i soggetti con sintomi influenzali avranno bisogno di molta più attenzione.

Un’idea interessante ipotizzata negli States è l’utilizzo dei menù usa e getta, in modo da evitare di lasciare in giro per i locali, del materiale ricettacolo di germi potenzialmente cattivi. Ovviamente si tratta di un progetto non ancora approvato, in questo caso, ma chissà che non sarà davvero preso in considerazione. Tuttavia, i dubbi sulla sostenibilità di questa tipologia di menù esistono; più che altro, resta da vedere in quali modalità saranno proposti questi menù.

Intanto, ecco il nostro contributo per favorire le attività di ristorazione: la licenza completamente gratuita di Ristomanager.

Cassa veloce: il tuo ristorante ringrazia

Cassa veloce: ovvero lo strumento fondamentale per ottimizzare la gestione dell’attività commerciale nel settore della ristorazione. Anche se può sembrare scontato, un sistema di velocizzazione dei pagamenti è componente importantissima nell’intero circuito.

In questo articolo analizzeremo insieme perché fra le caratteristiche di un buon software di gestione ristoranti dovrai dare particolare rilievo alla modalità di velocizzazione dei pagamenti.. e il tuo ristorante ti ringrazierà!

cassa veloce

Quali sono i benefits della cassa veloce?

File chilometriche e clienti che attendono impazienti di saldare il conto: suona familiare? In ambito gestionale, anche velocizzare il sistema di pagamento è un ingranaggio importante affinché l’intera attività risulti più performante.

Ecco perché nel momento in cui dovrai scegliere il software di gestione ristoranti più adatto alle tue esigenze, non dimenticare di prestare attenzione al sistema di pagamento. Anche per i più restii non c’è campo: i benefits esistono e adesso li scopriremo insieme:

  • Tutte le comande verranno automaticamente inviate ai relativi reparti
  • Tutte le ordinazioni saranno automaticamente emesse con scontrino
  • Le immagini associative aiutano a descrivere meglio in prodotto
  • Tutte le ordinazioni sono velocizzate grazie all’uso di tablet

Perché scegliere Ristomanager

Fra i software di gestione, già molti ristoranti stanno scegliendo Ristomanager perché funziona in maniera rapida e veloce, ottimizzando la tua attività a 360°, passando anche per la comanda e il sistema di pagamento.

Ristomanager è programmato per offrire ai ristoratori il miglior servizio in ambito di velocizzazione del lavoro e produttività del personale. L’obiettivo? Rendere la clientela sempre più soddisfatta.

Nessuna complicazione d’utilizzo. Non si tratta di un software complesso, bensì Ristomanager è dotato di un’interfaccia utente significativamente semplificata, compatibile sia per touch screen che non, sia per desktop che mobile.

Se non sei ancora convinto delle potenzialità offerte dal software Ristomanager, scarica qui la versione gratuita, e scopri tutte le funzionalità del software senza un investimento iniziale.

Hai mai provato la comodità della cassa veloce? Se vuoi iniziare con Ristomanager, lasciaci un commento!

Gestionale ristoranti senza internet: si può

Gestionale ristoranti senza internet: ecco l’aggiornamento che stavamo aspettando. Un software per il gestionale è ormai uno strumento indispensabile per la tua attività nel settore della ristorazione. Per districarsi fra comande, soprattutto quando c’è molta affluenza, e controllare lo stato delle scorte in magazzino, un sistema automatizzato è necessario.

Se siamo tutti d’accordo che un software gestionale non sia più un plus, ma parte integrante della tua azienda, qual è il vero valore aggiunto? Il mercato è piuttosto competitivo per questa categoria, ma i servizi offerti si ripetono.

Ristomanager è un software gestionale ristoranti senza internet

Avete capito bene. Generalmente, un software gestionale non può funzionare senza la connessione; necessità di utilizzare i sistemi in cloud. Benché nel mondo contemporaneo siamo abitati a dare per scontata la connessione internet, nel mondo del gestionale questo può costituire un limite perché, cosa succederebbe in caso di malfunzionamenti? Non è infrequente che, anche per cause di forze maggiori, internet possa saltare, compromettendo l’intero ciclo di lavoro dell’attività, qualora il sistema si bloccasse.

Ecco la domanda che ci siamo posti in procinto di sviluppo del sistema Ristomanager. Ci siamo dati come obiettivo: venire incontro quanto più possibile alle esigenze dei ristoratori, e facendo affidamento alla nostra esperienza decennale nel settore, abbiamo realizzato un software che sfrutta il vostro pc aziendale come server locale.

Non solo continuità lavorativa garantita senza interruzioni, ma anche in sicurezza. Sappiamo bene che un eventuale rischio in cui s’incorre archiviando i dati online è la violazione della privacy. Con Ristomanager potete restare tranquilli; non avrete questo pensiero.

gestionale ristoranti senza internet

Sì,voglio utilizzare il software!

Se ancora non vi abbiamo convinto delle sue potenzialità, perché non provate la versione gratis di Ristomanager? Sono disponibili due versioni, una per Windows (compatibile per 7- 8 – 10) e l’altra per MAC OS-X (compatibile per MacMini, iMac, MacPro e MacBook standard, Air e Pro). Già scaricando la versione gratuita potrete cominciare ad utilizzare il programma, e familiarizzare con le sue funzionalità.

Ristomanager è scaricabile sia da fisso che da mobile, tramite l’apposita applicazione su tablet e palmari per prendere le ordinazioni, gestione tavoli ed emissione degli scontrini.

Cosa aspettate ad istallare Ristomanager?

Il futuro della ristorazione dopo il coronavirus

Il futuro della ristorazione dopo il coronavirus resta ancora un punto interrogativo. Fra pronostici altalenanti, fra chi guarda al futuro con ottimismo, perché ritiene non cambierà nulla nella sostanza, e chi, invece, immagina uno scenario completamente differente, resta una sola verità: in questo momento i ristoratori sono in serie difficoltà economiche.

Si tratta di lavoratori a partiva IVA che devono far rientrare il quadro a fine mese, senza sicurezza di un fisso mensile. E no, non si tratta dell’eterno conflitto fra lavoro privato e pubblico, ma solo la constatazione di una fetta della società attualmente in gran difficoltà, mentre si discute sui sussidi statali che gli spettano.

Nel frattempo, c’è chi è arrivato a scrivere lettere al presidente Conte per spiegare che no, lasciamo stare i sussidi, meglio sperare nel reddito di cittadinanza.

futuro ristorazione

Il futuro della ristorazione comincia dagli spazi

La chiusura totale di tutte le attività considerate non necessarie sta creando molto scompiglio in vari settori dell’economia italiana. Relativamente alla ristorazione, quali sono le previsioni per il futuro? Molti ristoratori con le serrande abbassate dovranno preoccuparsi di riorganizzare l’intera attività, partendo dalla disposizione delle sedute.

Finita la quarantena, non finiranno le norme di sicurezza; la lenta riapertura delle attività commerciali, compresa la ristorazione, saranno sottoposte a rigide regole di distanziamento sociale, con lo scopo di evitare nuovi focolai. Ma cosa vuol dire per il settore della ristorazione limitare l’affollamento di luoghi pubblici?

Più food delivery?

Un primo elemento di cambiamento dovrà riguardare il ricalcolo degli spazi fra i tavoli – meno di un metro di distanza l’uno dall’altro. Le ripercussioni da un punto di vista economico sono notevoli, perché sarà automaticamente esclusa una fetta di clientela che, in base alla nuova normativa post Covid-19 in materia di capienza, sono considerati in esubero.

Il secondo elemento previsto è l’incremento del food delivery. Se il trend andava bene prima della pandemia, durante e dopo la quarantena sembra proprio che l’asticella continuerà a cresce in questa direzione. La consegna dei piatti a domicilio, per quanto comodo, non significa abbassare la guardia. Anzi, il marketing del food dovrà lavorare ancora di più per rendere appealing i piatti.

Se l’articolo vi è piaciuto, lasciateci un commento! Come state riorganizzando le vostre attività?

Camerieri robot: il futuro nella ristorazione?

Camerieri robot e droni volanti. No, non siamo su un mirabolante set fantascientifico ma nel futuro della ristorazione, almeno per quel che concerne il servizio al tavolo. Se diamo uno sguardo alle notizie che stanno attualmente girando nel mondo, scopriremo che la tecnologia sta rivoluzionando anche il settore della ristorazione. Innovazione, sì, che sta modificando la figura cardine del cameriere. E c’è già chi dice sia un mestiere destinato a scomparire, soppiantato da robot molto più convenienti in termini di efficienza e costi.

camerieri robot

Ma prima di generare panico, analizziamo insieme lo scenario per comprendere di più di questa realtà approdata anche in Italia, per scoprire chi sono davvero i camerieri robot.

Camerieri robot: quali caratteristiche?

Se siete curiosi di vedere con i vostri occhi i robot all’azione, non dovete per forza uscire dall’Italia. Anzi, il primo esemplare era stato ‘assunto’ nelle nostre isole, facendo proseliti anche in altre regioni italiane. Dalla Sicilia al Trentino, camerieri molto speciali sono già in pieno regime lavorativo.

Ma quali sono le caratteristiche che li rendono così speciali? Spiccano sicuramente l’abilità di parlare più lingue, ma è un altro l’elemento differenziante: sono infaticabili. Il robot non chiede giornate di riposo, non si ammala (al massimo necessita di manutenzione regolare), non ha bisogno di riposarsi. Dopo l’investimento iniziale per averlo, i costi diminuisco rispetto al personale umano.

Per questo motivo, si time la perdita di posti di lavoro, e c’è chi grida a scenari apocalittici in cui le macchine prenderanno il sopravvento, rendendo, di fatto, inutile l’intervento umano. Ma le cose stanno davvero così?

Si può parlare di vero progresso?

Possiamo parlare di vero progresso oppure stiamo soltanto minando ulteriormente il mondo del lavoro? Difficile dare una risposta univoca; sicuramente i robot possono costituire un valido supporto soprattutto in momenti di criticità, ad esempio, quando abbiamo una sala estremamente piena e un sovraccarico di ordini.

Ma anche in situazioni di emergenza come quella che stiamo attualmente vivendo. Ci si domanda se dopo la fine di questa quarantena ritorneremo alle nostre vite normali o qualcosa si modificherà inevitabilmente anche nel mondo del lavoro. E proprio dalla Cina si riaprono lentamente i ristoranti, ma con norme di sicurezza molto stringenti, fra cui, l’adozione di droni volanti per minimizzare più possibile il contatto umano.

Tirando le somme, dunque, questi robot ci ruberanno il lavoro? No. Sicuramente costituisco un valido supporto in situazioni particolari, e possono essere adottati anche oltre il settore della ristorazione, ma il supporto non fa rima con sostituzione, per cui potete fare sogni tranquilli: il mestiere del cameriere, così come altri, non sparirà (almeno per ora).

Se vi è piaciuto l’articolo, lasciateci un commento! E voi avete mai pensato di assumere un cameriere robot?

Servizio catering: come organizzare un evento

Servizio catering: qualche dritta su come un ristorante può gestire la commessa per clienti soddisfatti. Nella tua attività di ristorazione di è mai capitato di ricevere la seguente richiesta? “Organizzate un servizio catering?” La commessa può riguardare diverse tipologie di evento: parliamo di cerimonie private, come battesi e simili, oppure di party aziendali.

Il servizio di ristorazione a domicilio costituisce senza dubbio una buona occasione di visibilità per il ristorante che l’ha organizzata, e non sono in termini di qualità del food. Ci sono diversi fattori che un cliente nota, e che consentiranno al te ristoratore di differenziarti e ricevere maggiori richieste. Scopriamo insieme quali!

Servizio catering? Ogni evento ha il suo menù

Se la qualità del food è ottima, il cliente sarà soddisfatto e avrà un buon ricordo, ma non è l’unico parametro di scelta; anche la varietà del menù ha la sua importanza. Sono valide anche variazioni su tema; ciò significa che vanno benissimo anche accostamenti più particolari degli ingredienti, rivisitazione di piatti tradizionali.

Sono questi, elementi che possono deliziare i palati con gusto e brio, senza annoiare. Ma attenzione, però, a non proporre piatti estremamente stravaganti; a meno che non vengano effettuate richieste specifiche, meglio non esagerare!

La varietà e la raffinatezza di un piatto possono variare anche in base alla tipologia di evento da organizzare. Una cerimonia più formale necessiterà sicuramente di un menù all’altezza. In un contesto del genere, sfoderare la varietà di cui sopra può essere una buona idea.

Discorso simile anche nel caso di feste a tema; se prendiamo il caso un party meno formale, non aspettatevi richieste estremamente raffinate nell’elaborazione del piatto, bensì un accostamento maggiormente sfizioso.

Tempi di consegna e presentazioni

Non tutti i clienti sono lesti nelle prenotazione; potrebbe capitare che qualcuno ti inoltri una richiesta infattibile per questioni di tempistiche, e in questo caso non dispiacerti di rifiutare.

Normalmente, però, le richieste vengono inoltrate con largo anticipi, in questo caso hai tutto il tempo per organizzare bene il lavoro, non lesinare sui dettagli. Una cosa che farà sicuramente felice i tuoi clienti, rendendoli soddisfatti, sarà il rispetto delle deadline prestabilite; nessuno vorrebbe che le consegne arrivassero dopo gli ospiti, ti pare?

In ultimo, ma non per importanza, la questione dell’allestimento buffet. E che ti chiedano a domicilio il servizio al tavolo, oppure a buffet, presta molta attenzione alla cura dei dettagli. Intendiamo la disposizione dei tavoli nell’ambiente, la scelta delle posate e altri utensili. Nondimeno, l’impiattamento. Che si tratti una semplice pizza al taglio, o un primo gourmet, la presentazione del food è tutto agli occhi del cliente!

Se ti è piaciuto l’articolo, lasciaci un commento. Quali sono i parametri che seguite quando vi arrivano richieste di catering?

Location ristorante: come scegliere quella giusta?

Location ristorante: come scegliere quella giusta? Aprire un ristorante è un investimento nel lungo termine, ma fonte di grandi soddisfazione quando l’attività decolla. E affinché questo accada è importante che ogni anello della catena gestionale funzioni. Anche la scelta della location ha il suo peso nel conteggio finale. Vediamo insieme perché!

Al giorno d’oggi, l’immagine conta molto. Per questo è importante che l’estetica del ristorante sia un bel colpo d’occhio per il cliente. Analizziamo quali siano i tips per scegliere quella giusta, e come rendere il ristorante più appealing.

Location ristorante

Location ristorante? Qualche tips

Se avete intenzione di aprire un ristorante, una delle leve che potete giocarvi nella riuscita del ristorante (oltre ad avere una cucina top di gamma) è considerare dove aprirlo e il design.

Il consumatore odierno vuole vivere esperienze memorabili quando è fuori casa. Un arredamento giusto al ristorante può essere una bella esperienza da ricordare, e che può indurre il cliente a ritornare nuovamente. Ma prima dell’estetica, partiamo dalla posizione in cui si vorrebbe aprire il ristorante.

  • Centro città o periferia?

Non c’è una regola aurea, perché la scelta dipende da diversi fattori e dal tipo di immagine che vuoi comunicare. Ad esempio, un ristorante molto grande, provvisto di molte sale e giardini, perfetto per eventi importante, non sono molto comodi in centro. Innanzitutto per una questione di spazio, ma anche per il parcheggio limitato.

Si presuppone che una location del genere sia più consona a cerimonie con molti invitati, e in questo caso il sito deve essere facilmente raggiungibile e fornito di parcheggi. Scostarsi più fuori dal centro può diventare una scelta azzeccata!

Diverso, invece, sarà il caso di un ristorante che propone ambienti più piccoli e più caratteristici. Magari offrendo menù di cucina tradizionale. Stare in centro potrebbe essere un’occasione interessante anche in virtù di eventuali turisti.

  • Concorrenza spietata

Oltre la logica del proprio ristorante, quindi il tipo di servizio che si vuole offrire, è importante operare anche un’analisi di scenario di mercato: “quanta concorrenza c’è in punto x e nel raggio di y chilometri per la mia attività?” Ecco la domanda che dovrai porti prima di aprire le serrande.

Se vi sono condensati già molte altre attività, riuscire ad emergere può essere difficoltoso, ma sicuramente non discriminante se studi un buon piano di marketing; è importante riuscire a comunicare qual è l’elemento differenziante rispetto ai tuoi competitors! Le pagine social, soprattutto Instagram, sono una buona idea.

Location ristorante e design

Sempre mantenendosi coerenti con la tipologia di ristorante che si ha intenzione di aprire, è importante scegliere l’arredamento giusto per farà risaltare, ma senza sbavature, l’attività. Un ristorante è un Brand, e come tale deve costruirsi un’identità ed essere in grado di comunicarla anche attraverso la scelta del design.

Sia che parliamo di un ristorante ‘a tema’, ad esempio un agriturismo oppure un ristorante etnico, sia che parliamo di un ristorante più tradizionale, è necessario trovare un carattere distintivo che faccia associare il Brand nella mente del cliente. Anche quando si cavalca l’onda di un trend, anzi a maggior ragione, non è mai una buona idea sottovalutare l’importanza dell’unicità.

Se ti è piaciuto l’articolo, scrivici un commento. Quali sono i particolari che noti quando mangi al ristorante?