Diversi riconoscimenti e Ambasciatore Expo 2015: intervista allo Chef Moreno Cedroni

Oggi abbiamo incontrato per voi lo Chef Moreno Cedroni, che ad oggi vanta ben 2 Stelle Michelin e grandi successi a livello editoriale. Inoltre ha avuto il privilegio di essere l’Ambasciatore dell’Expo 2015, che si è tenuta a Milano. Di seguito, vi riportiamo quello che ci ha svelato:

Come nasce il Suo amore per la cucina?

Il mio amore per la cucina nasce sicuramente dal fatto di aver mangiato sempre bene a casa. Nonna e mamma sono state due cuoche perfette, che conoscevano alla perfezione la tradizione marchigiana. Inoltre avevamo l’orto e gli animali da cortile pur vivendo di fronte al mare, quindi potrei dire di essere nato nel kilometro buono senza saperlo.

Quando nasce e come è stato il suo percorso Professionale?

Apro la “Madonnina del Pescatore” a vent’anni, nel 1984. Un inizio fatto di piatti tradizionali e una ristorazione semplice. Poi l’innata curiosità, la voglia di migliorare, la fame di conoscenza mi hanno portato  a studiare tanto, a fare stage ed a crescere con umiltà e perseveranza.

A cosa deve il Suo successo legato all’ambito editoriale?

Fin da subito ho capito che era necessario mettere nero su bianco quello che facevo, ed il libro in un certo senso segna il proprio territorio, dice: questo l’ho fatto io. Inoltre ho sempre voluto rendere visibile a tutti le ricette, le idee, senza gelosia, ma con spirito molto aperto. Io leggo libri di colleghi per imparare cose nuove e di conseguenza do il mio apporto alla conoscenza. Ora, sicuramente un percorso di 35 anni dimostra curiosità nei giovani che vogliono conoscere la mia storia e la leggono dai miei libri.

Quale sensazione ha provato nell’essere Ambassador dell’Expo 2015?

Ci sono emozioni locali ed emozioni globali, ecco essere uno degli Ambasciatori dell’Expo per me è stata un’emozione global. Sei visto da tutto il mondo e nel tuo piccolo puoi incuriosire a venire in Italia, visto che l’enogastronomia italiana è seguitissima all’estero.

Che cosa lo ha spinto ad avvicinarsi al mondo del “Susci”?

Prima del 2000 ero stanco di mangiare il pesce con il succo di limone e l’aceto ad occidente, e con la soia ad oriente, ho voluto creare un nuovo modo di interpretare il crudo. Così è nato il “Susci”, un concetto che ogni anno si rinnova e con i nuovi Menu del Clandestino trae nuova linfa.

A livello tecnologico, cosa consiglierebbe agli altri ristoratori di installare all’interno del ristorante, per garantirne aiuto nella gestione?

In questo momento ho realizzato The tunnel, un laboratorio di sviluppo e ricerca con liofilizzatore, distillatore, ultrasuoni e celle di maturazione, perché in un momento di maturità è il momento giusto per sviluppare la ricerca. Di tecnologia quotidiana per la migliore gestione del ristorante direi un sistema della gestione delle comande dalla sala verso la cucina, di un ottimo impianto di climatizzazione e delle luci che creino atmosfere magiche.

Vogliamo ringraziare lo Chef Moreno Cedroni per averci dedicato un po’ del suo prezioso tempo e averci svelato qualche dettaglio in più riguardo la sua vita professionale.

Cogliamo l’occasione per consigliarvi il Software Ristomanager per la gestione delle comande. Come ha rivelato lo Chef, è un elemento fondamentale avere un buon software, per non avere problemi durante i vostri servizi.

Come avere più clienti nel tuo ristorante durante la settimana?

Quando le persone escono per mangiare fuori durante la settimana, devono venire da te, punto!

Tutti i tuoi competitors continuano a fare le stesse cose che hanno sempre fatto per aggiudicarsi i clienti, cioè nulla, per cui ti basterà mettere in atto poche e semplici iniziative, ma mirate, per meritarti l’intera posta in palio.

Ti sarà sufficiente sviluppare un buon marketing, online ed offline, per essere anni luce davanti a loro e non puoi più permetterti di rimanere nella media e limitarti a (non) fare quello che (non) fanno tutti gli altri.

Con una comunicazione online ben sviluppata ed un ampio pubblico, di qualche migliaia di persone, a cui rivolgerti, e in target con il tuo tipo di clientela non avresti il problema di cui stiamo parlando.

1 Associarti ad altri Eventi esterni

Le persone escono e spendono molto meno durante la settimana e quindi hanno bisogno di essere motivate e stimolate a farlo, perché il semplice e fine a sé stesso “andare a mangiar fuori”, per quanto bene o benissimo, non è più una ragione sufficiente per uscire e darti i loro soldi.

Prendi accordi con tutte le palestre, le associazioni, le aziende, gli hotels, i cinema o i teatri più vicini a te e le diverse entità in target con il tuo tipo di clientela. Stabilisci delle convenzioni, stringi patti proficui per entrambi e fai modo che i loro clienti diventino anche tuoi e, eventualmente, viceversa.

Per esempio, anziché limitarti a lasciare i tuoi biglietti da visita e volantini promozionali presso le suddette attrazioni, potresti investire poche centinaia di euro e offrirti di creare o rifare e sviluppare il loro Sito Web o pagina Facebook a tue spese, in cambio dell’inserimento di un banner con la pubblicità del tuo locale o tuoi annunci e comunicazioni ad hoc, che andranno ad impattare ed intercettare la loro clientela.

Oltre a ciò, avresti il vantaggio che più crescono e proliferano i tuoi partners e maggiore è il flusso di persone da loro indotto e di cui puoi beneficiare anche tu.

Pensa alla differenza tra l’avere a pochi metri da te una palestra o un cinema che, anziché avere una media di 30-50 persone nei giorni feriali, ne avesse 100?

E se, grazie ai vostri precedenti accordi commerciali, almeno il 10-20% di quelle 100 persone venisse a mangiare da te ogni sera, quanti soldi in più ti farebbero guadagnare in un anno?

Se trascuri questa possibilità e pensi che possa bastare lo stimolo di venire nel tuo ristorante per uscire di casa, rischi di passare molte sere ad “ammirare” sconsolato i tuoi tavoli e sedie vuoti, per quanto il tuo locale e la tua cucina possano essere eccezionali.

Lo stesso vale per i punti 2 e 3 seguenti.

2 Essere tu stesso l’Evento o la sua Sede
V
uol dire innanzitutto creare degli appositi eventi nel tuo locale, quali cene a tema, degustazioni, serate musicali o qualche altra forma di intrattenimento, in modo che i tuoi clienti abbiamo sia la possibilità di mangiare, che di passare una serata speciale.

Se puoi, è bene studiare una programmazione fissa, affinché le persone sappiano e si abituino ai tuoi eventi e si ricordino che ogni settimana o mese, in determinati giorni, potranno trovare quel tipo di proposta.

Se disponi di una o più sale distinte dal resto del locale attrezzale per ospitare incontri, presentazioni, riunioni di associazioni, premiazioni, giochi da tavolo, speed-dating e simili, purché in linea e compatibili con il tuo tipo di locale e senza penalizzare la normale attività ristorativa nello spazio restante.

Per esperienza diretta, sappiamo bene che le sale degli hotels dedicate allo scopo sono molto care e spesso sovradimensionate rispetto alle necessità e possibilità della maggior parte delle aziende o associazioni.

Per meno di 200€ all’ora non si trova nulla di decente e la capienza minima disponibile delle sale conferenze è di 50-70 posti, ma spesso ne servirebbero molti meno.

Inoltre, quando si vuole abbinare al meeting un servizio a buffet o una cena seduti, sorgono quasi sempre problemi, perché nell’albergo manca il ristorante o la sua disponibilità è incompatibile con gli orari e le esigenze dell’incontro.

Nel tuo caso, investendo poco più di mille euro in un buon impianto di video proiezione e audio, oltre alla rete WI-FI, se non ne disponi già, potresti offrirti per ospitare questo tipo di incontri.

Puoi chiedere un equo importo o anche zero per l’affitto del tuo spazio e concordare un buffet o una cena per tutti gli ospiti, con menù fisso a prezzo stabilito o alla carta.Il senso più in generale è che puoi vedere il tuo locale, non solo come un posto in cui mangiare e basta, ma come un luogo di intrattenimento, in cui si può (anche) mangiare.

Un contenitore in cui, in determinati giorni e situazioni, possono avvenire anche altre attività interessanti. Come detto devi aumentare al massimo il tasso di occupazione e di sfruttamento della tua struttura, altrimenti, considerate le spese fisse che comunque hai, non riuscirà a stare in piedi e a darti il dovuto profitto.

3 Condizioni esclusive durante la settimana
In tutto quello che abbiamo detto sinora, abbiamo dato per scontato che la tua cucina e servizio siano impeccabili. Ciò nonostante, come sopra ricordato, oggi non sono più sufficienti, da soli, per “tirar fuori” la gente di casa, schiodarla dalla TV e indurla a spendere i suoi soldi, faticosamente guadagnati e risparmiati, nel tuo ristorante.

È altrettanto vero, però, che per gli amanti della buona cucina e delle specialità del tuo locale, potrebbe essere stimolante sapere che quel piatto lo potranno trovare solo dal lunedì a pranzo sino al giovedì sera.

Il motivo potrebbe essere che durante il weekend c’è troppa gente per poterlo preparare, servire ed apprezzare come merita oppure presentarlo come premio per i clienti, che verranno da te durante la settimana lavorativa.

Potresti inoltre pensare, valutandoli prima con attenzione, a degli incentivi di tipo economico.

Per promuovere il giorno più fiacco della settimana, potresti proporre uno sconto del 20% per riempire le sale.

In che misura potresti essere più conveniente dal lunedì al giovedì sera?

Oppure, più semplicemente e se il tuo locale si presta, potresti adottare la formula di alcuni franchising, per cui i bambini, in determinati giorni prestabiliti, non pagano oppure offri a tutti il dessert o l’aperitivo in omaggio o promozioni simili, purché comunicate in modo efficace, come vedremo tra poco..

Per lanciare e far funzionare le iniziative suggerite o simili, bisogna avere un Pubblico a cui comunicarle.

Più vasto sarà il tuo pubblico e in target con la tua proposta e maggiore sarà il ritorno che potrai averne.

Inizia subito a sviluppare le suddette strategie e contemporaneamente a sviluppare un sistema automatico di acquisizione contatti a cui comunicarle e non dovrai più lamentarti per la scarsa affluenza nel tuo ristorante.

Un fiume di Stelle Michelin e diversi ristoranti in Italia e nel Mondo: intervista allo Chef Enrico Bartolini

Il mondo della cucina è in continua crescita e sempre più numerosi in Italia sono gli Chef che hanno conquistato i palati dei critici della Guida Michelin. Proprio per questo motivo, oggi abbiamo il piacere di condividere con voi l’intervista che lo Chef pluristellato Enrico Bartolini, ci ha rilasciato.

 Da dove nasce la sua passione per la cucina?
Ho iniziato da piccolo. Ero appassionato a tante cose, soprattutto quelle artigianali. La cucina l’ho frequentata sempre con costanza e oggi mi sento un vero appassionato.

Qual è stato il suo percorso Professionale?
Dopo la scuola alberghiera, il primo stage a Londra.  Successivamente sono stato alcuni anni a Parigi. In Italia ho lavorato a stretto contatto con Massimiliano Alajmo. Infine, ho aperto Le Robinie. Stella nel 2009, poi Devero due stelle nel 2013 e. dal 2016 le novità attuali.



Lei ha ricevuto diverse Stelle Michelin. Cosa viene apprezzato di più del Suo operato per avere tanto successo?
Il successo equivale al piacere che gli ospiti provano a tavola. SI deve trovare l’equilibrio tra la nostra proposta e la tipologia culturale della clientela. Generosità e capacità di espressione richiedono una sensibilità straordinaria che un’intera squadra deve esprimere.

Lei ha diversi ristoranti, sia in Italia che all’estero. In futuro ci saranno altre nuove aperture?
In futuro, dobbiamo prima di tutto migliorare i ristoranti che già abbiamo aperto, e poi ci saranno senz’altro nuove opportunità che verranno condotte se avremo intorno le persone giuste nel momento giusto.



Quali sensazioni si provano nel ricevere tanti riconoscimenti?
E’ una grandissima emozione. I riconoscimenti servono per avere autorevoli conferme sull’operato, dopodiché, vanno confermati ogni giorno continuando a cercare l’upgrade delle proprie capacità.

A livello tecnologico e di gestione di un ristorante, secondo Lei, cosa non può mancare?
Un ristorante è fatto da tanti dettagli, non può mancare nulla. La cosa divertente è che a volte colpiscono di più i ristoranti a cui manca qualcosa.

Enrico Bartolini, classe 1979, raggiunge ben quattro Stelle Michelin nell’arco dello stesso anno. Vanta ben 5 Ristoranti in Italia e 2 nel Mondo. Il più importante è il Ristorante MUDEC, situato al terzo piano del Museo delle Culture di Milano.

Un curriculum di tutto successo nel suo percorso e noi non facciamo che augurargli tanto altro ancora e lo ringraziamo vivamente per averci dato la possibilità di poter scambiare qualche parola.

Come determinare il prezzo di cibo e bevande

Il calcolo del food cost e la misurazione dei prezzi di vendita di cibo e bevande possono essere ricondotti alla sommatoria dei seguenti elementi:

  • costo delle materie prime
  • altri costi variabili
  • costo del lavoro
  • costi generali
  • quota di profitto.

Per effettuare con precisione questa operazione, occorre introdurre altri concetti, quelli legati al costo passivo merci ed al costo primo del piatto, come indicati dai manuali di contabilità nella ristorazione. Il costo primo del piatto è quello della ricetta (costo delle quantità e degli ingredienti impiegati). Determinare il numero di porzioni di una ricetta e suddividere per essi i costi ci consente di ottenere il costo primo del piatto. Il costo passivo merci è calcolato invece in relazione all’acquisto delle merci necessarie per la realizzazione di una ricetta. In altri termini, è riferito ad ogni materia, ad ogni ingrediente e di conseguenza anche come somma di tutte le materie.

La variabile tempo

La corretta operazione di calcolo del food cost deve tener conto anche del tempo: il periodo di analisi è in genere il mese, il trimestre, o l’anno. Inoltre, vanno conteggiati i pasti offerti dall’imprenditore e quelli consumati dai dipendenti, perché in questo modo si ottiene il costo netto degli acquisti di materie del periodo.

La formula definitiva per il calcolo del food cost diviene quindi la seguente: “Costo netto merci food/Ricavi rettificati”*100 (i Ricavi rettificati si ottengono prendendo in considerazione i pasti offerti dall’imprenditore e il costo dei pasti consumati dai dipendenti, perché il relativo costo va recuperato con le vendite). Una volta ottenuto il food cost occorre procedere con il cosiddetto “metodo del fattore”, che consiste nel moltiplicare il costo delle materie prime per un coefficiente, in modo da ottenere il prezzo di vendita di ogni piatto del menu. Come fare? Per avere il coefficiente dovremo:

  • porre a 100 il prezzo di vendita di ciò che vogliamo proporre ai clienti
  • dividere il prezzo di vendita per il food cost percentuale calcolato come visto in precedenza
  • quindi “100/Food Cost” (es. 100/40 = 2,50), con il food cost uguale al 40%.

Il valore ottenuto è il coefficiente che moltiplicato per il costo primo di un piatto ci farà ottenere il “prezzo di vendita indicativo”, perché la scelta del prezzo di vendita di un piatto dipende anche dall’analisi della quantità venduta e del suo margine, ma anche dei margini complessivi di tutta l’attività commerciale.

Food Cost: altri indicatori economici

Ci sono anche altri indicatori che possono aiutare un ristoratore a tenere sotto controllo l’andamento della propria attività, come il rapporto qualità/prezzo, importante perché consente di stabilire il tipo di consumo preferito dalla sua clientela. Per calcolare in maniera accurata questo indicatore servono due passaggi intermedi: il primo consiste nel determinare il prezzo medio praticato ai clienti attraverso la formula “Totale delle vendite/Nr. Pietanze servite”. Il secondo è il calcolo del prezzo medio offerto dal ristorante, con la formula “Somma dei prezzi di tutte le portate/Nr. dei piatti che compongono il menu”. Infine si prendono i due risultati ottenuti e si mettono in rapporto tra loro per ottenere il rapporto “qualità/prezzo”: “Prezzo medio praticato ai clienti/Prezzo medio offerto dal locale”. Se tale il valore di tale formula è compreso tra 0,9 e 1 vuol dire che c’è un equilibrio tra l’offerta del locale e la scelta (o aspettativa) della clientela.

Un risultato inferiore a 0,9 indica che la nostra clientela si orienta verso prezzo inferiori, ed infine un risultato superiore ad 1 ci fa capire che la clientela sceglie in genere i piatti più costosi, che evidenziano un equilibrio tra la qualità del cibo ed il suo prezzo.

Costo delle merci, costo del lavoro, ricavi, pasti offerti, rapporto “qualità/prezzo”: tanti elementi che potrebbe far sembrare estremamente complicato il calcolo del food cost ma che in realtà, una volta acquisita una certa confidenza con la materia, sono strategici per il successo di un locale.


TAVOLO CON VISTA MOZZAFIATO SUL MARE DELLA PUGLIA

Il Trabucco, Peschici
Il trabucco è un’antica macchina da pesca tipica delle coste garganiche,molisane e abruzzesi. Ne sono sopravvissuti diversi e più di uno si è trasformato in ristorante. La vista è da urlo, il cibo è pescato al momento . Si mangia crudo e locale, semplice ma efficace come i tramonti mozzafiato che si godono da questi scogli. Consigliatissimo l’aperitivo prima di cena: il sole che tramonta in mare si affronta meglio con un bicchiere di bollicine in mano. La cantina ha solo vini pugliesi .


Il Capriccio, Vieste
Affacciato sul porticciolo turistico di Vieste propone anche un menù alla carta a soli 60 euro. Vivamente raccomandato anche agli ispettori Michelin.

Le Lampare al Fortino, Trani
Sul più bel lungomare di Trani c’è uno dei più incantevoli ristoranti mai visti, una chiesa del 1200 affacciata sul porto di fronte alla Cattedrale.

Gallo restaurant, Trani
Un piccolo dehors romantico al centro del lungomare, una decina di tavoli Il tempo, la bellezza del lungomare e una serie di piatti che vi si pianteranno nella memoria, tipo il battuto di sgombro crudo che dà due piste a un sacco di pesci più blasonati, o il riso patate e cozze rivisitato.

La Terrazza del Grande Albergo delle Nazioni, Bari
Per i baresi è il “transatlantico”, per tutti gli altri un hotel semi-sconosciuto. Progettato nel 1932 come palazzo di rappresentanza e inaugurato nel 1935 in occasione della VII edizione della Fiera del Levante, il Grande Albergo delle Nazioni è stato dichiarato patrimonio storico dal Ministero per i Beni culturali.

Ristorante da Tuccino, Polignano
È il ristorante che Nettuno vorrebbe aprire o, se preferite, il ristorante che ha insegnato agli italiani come si mangia il pesce crudo. Le tecniche di sfilettamento fanno invidia ai giapponesi e la materia prima arriva ogni mattina dalle barche ancorate di fronte al ristorante. Oltre al pescato locale c’è un’ampia scelta di salmone selvaggio e cinque tipi di ostriche da scegliere .

Grotta Palazzese, Polignano
Il ristorante nella grotta sul mare è presente ai primi posti praticamente in tutte le classifiche internazionali, sia che si parli di “most romantic” che di “amazing” o “exotic”.

La Peschiera Resort, Monopoli
Una delle più belle spiaggia di Puglia è nei pressi di Monopoli, si chiama Capitolo e qui ha sede uno dei più bei resort a 5 stelle della regione. Si pranza e si cena “nel” mare, indossate qualcosa di elegante e sognate: ogni tanto un po’ di lusso non guasta.

Ristorante Aqua, Le DuneResort, Porto Cesareo
Nella pause tra un bagno e l’altro nella riserva marina, regalatevi un pranzo sulla terrazza del Resort. Pesce accompagnato da un servizio e da una vista come non se ne vedono spesso. Cantina di spessore, con tanto Salento in tutte le salse, ovviamente.

Nonno Mimì, Torre Lapillo
Nella friggitoria immersa tra i cespugli di mirto, ordinate a nonno Mimì una frittura di paranza VERA, una birretta e accomodatevi sullo scoglio tenendo i piedi nell’acqua più cristallina che c’è. Un paradiso ce vi costerà solo €10 .

Leggi anche https://ristomanager.it/blog/prendere-in-gestione-un-ristorante-4-consigli-per-avere-successo/

Nuovo aggiornamento per Ristomanager: passiamo alla versione 2018r2

In queste ore abbiamo rilasciato il Nuovo aggiornamento per Ristomanager 2018r2. In questa occasione abbiamo fissato dei bug sulla sicurezza dei palmari Android , pertanto se state usando dei tablet/telefoni con Android eseguite l’aggiornamento dal PlayStore. Nella nuova release c’è la possibilità di configurare il timeout sul server (tempo di disconnessione) dei palmari, come si evince dall’apposità schermata: questa impostazione è utile per chi ha dei ritardi sulla propria rete locale lan.

Inoltre vogliamo annunciarvi una grande notizia: abbiamo sviluppato una nuova Licenza di Ristomanager per le piccole attività di ristorazione

Ristomanager Light !

Nella versione Light avrete la possibilità di utilizzare il software senza alcun limite di tempo, ma con un massimo di 1000 comande generate sia dalla gestione tavoli che dalla cassa veloce.

In Ristomanager Light avrete la possibilità di usare solo 1 sala e di collegare solo 1 palmare.

Il costo della licenza Light è di 100 euro Una Tantum e non ha nessun obbligo di rinnovo annuale. Una volta terminate le 1000 comande potrete riacquistare un’ altra licenza Lite ed utilizzare altre 1000 comande o passare ad una licenza superiore come la Professional oppure Advanced.

L’ARTE DI PRENDERE LE COMANDE: 4 CONSIGLI

La gestione delle comande è un aspetto cruciale nell’operatività di un ristorante.  A partire dalla presa dell’ordinazione, alla sua comunicazione in cucina, fino alla traduzione nel conto alla cassa, tutto va tenuto sotto controllo per garantire al cliente un’esperienza ottimale.  I tempi devono essere rapidi ogni volta che l’ordinazione viene trasferita da un’area all’altra del ristorante e il passaggio dell’informazione deve essere il più possibile preservato da errori di interpretazione da parte delle persone coinvolte.   

Per evitare di incappare in errori nella gestione delle comande nel ristorante, è bene tenere a mente le seguenti  regole basilari, potete passare alla sezione dedicata cliccando la tabella qui sotto.


Affinché la gestione delle comande, da punto critico, diventi un punto di forza del locale, puntando sempre all’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente, occorre seguire alcuni accorgimenti fondamentali.

1. Rapidità nel trasferimento delle ordinazioni

Aspetto più importante da tenere sotto controllo nella presa delle comande nel ristorante è la velocità. I software gestionali più evoluti dotano i camerieri di dispositivi digitali integrati in grado di acquisire i dati dell’ordine e trasferirlo direttamente alla cucina che, a sua volta, può comunicare tempestivamente quali sono le tempistiche di preparazione dei piatti.

In questo modo il personale di sala ha sotto controllo i tempi richiesti per il servizio e può proporre, se necessario, un aperitivo per ingannare l’attesa e dimostrare attenzione al cliente.

2. Precisione nella trascrizione della comanda

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’attenzione nella presa della comanda. Quando avviene manualmente, possono esserci moltissime possibilità di errore, perché il cameriere può sbagliare a scrivere oppure la cucina o la cassa possono interpretare i suoi appunti in modo non corretto. I dispositivi digitali di ordinazione risolvono anche questo problema, permettendo di inserire le portate richieste nella lista elettronica che viene trasmessa alle altre aree del ristorante per la successiva gestione.

Oggi, i gestionali più avanzati superano anche la comune obiezione di poca elasticità nell’operatività quotidiana, con la possibilità di inserire nella comanda variazioni rispetto allo standard.

Sempre più persone richiedono infatti modifiche alle proposte del menù, personalizzando il loro ordine in base al gusto, alla dieta, alle intolleranze alimentari. Gestire in modo metodico e organizzato questo tipo di richieste grazie alle nuove tecnologie permette al ristorante di offrire un servizio all’altezza delle aspettative del consumatore contemporaneo.

3. Organizzazione dei flussi interni al ristorante

La maggiore rapidità nella gestione delle comande nel ristorante offerta dai sistemi elettronici non va solo a beneficio del cliente, ma anche dell’attività stessa che vede aumentare la sua produttività. I camerieri riescono a rendere il loro lavoro più rapido, performante ed efficente.

Allo stesso tempo, in cucina, i cuochi possono procedere alla preparazione dei piatti in modo organizzato.Infine comunicano tramite notifiche elettroniche quando il piatto è pronto e può essere servito al tavolo.

Nel momento in cui il cliente chiederà il conto, il totale dovuto sarà già stato calcolato dal sistema gestionale e pronto ad essere presentato, evitando inutili attese.

4. Creazione di un ambiente organizzato e sereno

Un aspetto apparentemente secondario, ma tuttavia importante tra i vantaggi offerti dalla gestione digitalizzata delle comande del ristorante e non solo, è quello di contribuire a creare un ambiente sereno, a beneficio dei dipendenti e dei clienti.

Se il cameriere risparmia minuti preziosi nella gestione dell’ordinazione, può dedicarli passando più tempo al tavolo con il cliente.

Percepire un’atmosfera rilassata e piacevole nel ristorante conta infatti quasi quanto la qualità dei piatti serviti.

Il mercato della ristorazione è sempre più competitivo. La tecnologia interviene ancora una volta a favore del ristorante a partire dal momento della comanda.

I clienti possono anche condividere sui social le loro preferenze o interagire in tempo reale con la pagina aziendale del ristorante. Questi feedback, gestiti e analizzati centralmente, possono diventare la base di nuove strategie di marketing per essere sempre un passo avanti rispetto alle aspettative del pubblico.


Nuovo aggiornamento per Ristomanager Client su Android!

In queste ore abbiamo rilasciato un aggiornamento importante per il client “Ristomanager” per android, che passa alla versione 1.2. Vi consigliamo di aggiornare l’app direttamente dal playstore, molti di voi ci hanno segnato un errore critico quando inserivano una nota dal palmare, in pratica se si attendeva a lungo anche 10 sec, il software dopo aver chiuso la nota , si disconnetteva provocando un interruzione ed arresto dell’applicazione.

Questo bug era provocato dalla gestione non corretta della finestra “inputbox” su android , infatti su ios lo stesso bug non era presente, il sistema android “bloccava” completamente il Thread quando era aperta la finestra per inserire la “Nota” non dando la possibilità al client(palmare) di inviare i dati al server(desktop) cosi da poter Comunicare al server che il suo stato era accora attivo.

Ringraziamo di cuore tutti quelli che stanno segnalando bug e provando anche in versione Demo Ristomanager , vi ricordiamo che se il nostro software è perfetto e anche grazie ai vostri Consigli !!

Inoltre vogliamo avvisarvi che stiamo lavorando anche sul modulo per emettere le fatture da Ristomanager includendo anche la fatturazione elettronica!

Cordiali Saluti

Arkosoft

Come migliorare il lavoro di cucina e camerieri? Il palmare

Per aumentare il numero di clienti di un ristorante o di un bar è necessario garantire un servizio professionale oltre alla qualità dei cibi e delle bevande .

La figura che assicura tutto ciò è senza alcun dubbio il cameriere ,la persona che fa da tramite tra le esigenze dell’avventore e la cucina o il banco del bar.

Oggi costituisce una delle voci di budget più importanti nella gestione di un locale. . Cosa si può fare allora per migliorare l’efficienza dei camerieri risparmiando parallelamente tempo e denaro?

Una soluzione ottimale è costituita dall’acquisto di palmari per le ordinazioni.

Il cameriere è anche in grado di fornire un’assistenza migliore ai clienti nella scelta delle pietanze.

Può indirizzarli verso il piatto del giorno oppure consigliandoli in base a particolari esigenze alimentari.

  • Per riuscire a velocizzare il lavoro dei camerieri meglio divedere le mandioni: in tavola o prendere le ordinazioni.
  • Nel momento in cui un cameriere digita l’ordine, la cucina ne è informata in tempo reale.Sapere con esattezza quante ordinazioni ci sono di quel piatto evitando fraintendimenti e si ottimizzando i tempi di realizzazione.
  • Con l’utilizzo dei palmari si arriva di conseguenza a semplificare il lavoro dei camerieri che distribuiscono i piatti in sala. Sapere esattamente quale piatto portare a quale tavolo fa risparmiare tempo e errori. Quando un cameriere passa per la sala, raccoglie spesso le richieste dei clienti come portare una bottiglia d’acqua in più, l’oliera, il sale e il pepe, o anche semplicemente indicare dove sono i servizi. Sono domande frequenti che vanno al di là di quelle relative ai cibi e delle bevande.
  • Un palmare è in grado di memorizzare contemporaneamente più richieste extra. Grazie a un palmare professionale si riesce quindi a migliorare l’efficienza dei camerieri alleggerendo la loro mente dallo sforzo di dover ricordare tante cose insieme.

In sintesi velocizzare il lavoro dei camerieri attraverso l’uso dei palmari è un modo intelligente di gestire un’attività nella ristorazione e comporta vantaggi per tutti:

  1. i clienti del ristorante o del locale che vengono serviti meglio, più rapidamente e che quindi tendono a tornare più spesso;
  2. i camerieri che lavorano più concentrati e in modo più efficiente;
  3. il titolare che ottimizza i costi di gestione della sua attività, le sue risorse e vede aumentare gli introiti nel medio periodo.

Quali sono i migliori registratori di cassa per ristoranti?

La migliore scelta di un registratore di cassa dipende dalle esigenze del ristorante.

  • In Italia sono tuttora diffusi i modelli classici in cui il titolare digita manualmente il prezzo dei singoli piatti all’interno di una comanda, annotata a mano su un apposito foglietto.  Una soluzione simile non è da escludere ad ogni costo. Tuttavia solo le attività con un numero di ridotto di tavoli, con un menù à la carte dalla scelta limitata e con una bassa frequenza di emissione scontrini può affidarsi senza preoccupazioni al registratore di cassa semplice. È questo, ad esempio, il caso di ristoranti, trattorie e osterie a conduzione familiare.
  • Tra le soluzioni più moderne, invece, sono i registratori di cassa su PC a presenziare maggiormente nei ristoranti che necessitano di una gestione semplificata dell’attività. La scelta del software è fondamentale, dal momento che possono o meno offrire una vasta gamma di funzioni. In alcuni i casi i programmi non sono altro che una trasposizione grafica del registratore di cassa semplice, in altri diventano un gestionale completo dell’attività.
  • Il registratore di cassa su cloud è la versione più evoluta del punto cassa, ideale nei contesti giovani e dinamici. L’indiscussa superiorità tecnologica di tale sistema è incarnata da un’app di uso semplice che consente al titolare di controllare in tempo reale le attività, gli incassi, le statistiche, la contabilità e le scorte in magazzino. Caratteristica determinante del registratore di cassa e gestionale cloud-based è senza dubbio l’accessibilità ramificata su diversi livelli di autorizzazione. In altre parole, il ristoratore può creare un profilo per ogni membro dello staff, determinare il suo ruolo e ad esso associare le funzioni che può svolgere all’interno dell’applicazione.

Un comune smartphone può in tal caso trasformarsi in una periferica del registratore di cassa, in grado di comunicare in tempo reale le comande e le richieste dei clienti, i pagamenti ricevuti e così via. Chi è interessato ad una soluzione completa per la gestione del ristorante dovrebbe prendere in considerazione il sistema su cloud.