10 regole fondamentali per aprire un ristorante

Ecco a voi alcune regole fondamentali per aprire un ristorante di successo.

1 – Scegli il tuo Brand e il tipo di Ristorante.

Per aprire un ristorante, è importante avere un concetto e un marchio chiari. Il concetto del tuo ristorante include lo stile di servizio, le pietanze che servi e l’atmosfera. 

Questo va di pari passo con il tuo brand, che costituisce l’identità, la personalità e la missione del tuo ristorante. Il tuo marchio è la forza immateriale alla base del tuo concetto di ristorante e il tuo concetto di ristorante e il tuo marchio devono essere correlati.

In base al tuo marchio e al tuo concetto, la tua sala da pranzo dovrebbe emanare un’atmosfera specifica e comunicare chi sei. Questo crea un’esperienza memorabile e significativa per i clienti che vorranno tornare. Scegliere un concetto unico e funzionale che si rivolge a un determinato gruppo demografico è uno dei fattori più importanti nella creazione del tuo concetto e marchio.

Sei un in punto luminoso oppure hai un locale che è dotato di opere d’arte moderna con un sistema mobile di punto vendita? Sei un ristorante raffinato adornato con piante e fiori alle pareti? Sei un bar poco illuminato con una numerosa lista di alcolici e organizzi eventi di jazz dal vivo? L’energia, le scelte verbali e l’attenzione del personale comunicheranno anche questo.

2- Forma le voci del menu

Prima di aprire un ristorante, ti consigliamo di stabilire alcuni prodotti alimentari di base che presenteranno il tuo menu. Decidere prima cosa ci sarà nel tuo menu è importante per capire l’equipaggiamento che ti serve, il personale che assumerai e la clientela che vuoi di attirare.

A questo punto, il tuo menu non ha bisogno di essere completamente progettato né le tue ricette devono essere completamente arricchite, a meno che il tuo intero concetto non scelga determinati elementi, come un posto per la pizza. Tuttavia, dovresti avere una solida idea della tariffa che servirai nel tuo ristorante. Più tardi nel processo di apertura del tuo ristorante, dovrai progettare il tuo menu per aumentare i profitti e aggiornarlo continuamente ottenendo informazioni su quali prodotti alimentari vendono bene e quali no.

3- Piano aziendale per il ristorante

Avere un business plan approfondito è essenziale quando si contattano gli investitori e si richiedono prestiti per un ristorante. Questo ti aiuterà anche a sviluppare la tua strategia e ad arricchire la fattibilità dei dettagli del tuo ristorante. Di seguito sono riportati i punti principali per un piano aziendale di ristorazione.

  1. Sintesi
  2. Panoramica e descrizione dell’azienda
  3. Analisi di mercato
  4. Offerte commerciali
  5. Software di gestione
  6. Strategie di marketing e pubbliche relazioni
  7. Proiezione finanziaria

4- Scegliere una posizione e l’ affitto dello spazio.

Quando si sceglie una posizione per il nuovo ristorante, le seguenti funzionalità sono tra le più importanti:

  • Visibilità e accessibilità. Seleziona un punto che può essere visto da chi guida o cammina. Dovresti anche cercare un’area in cui ci siano molti passanti. Inoltre, considera se c’è il parcheggio e la facilità di accesso a piedi o in auto.
  • La demografia. Assicurati che il target del tuo ristorante corrisponda ai dati demografici dell’area.
  • Costo del lavoro e salario minimo. È importante garantire che i costi del lavoro di un’area non riducano i profitti. Avrai anche bisogno di un’ idea chiara di ciò che i dipendenti potrebbero aspettarsi di fare in base alla posizione.
  • La competizione della zona. Alcuni concorrenti nelle vicinanze possono aiutare con il marketing. Ma è saggio avere abbastanza distanza da poter comunque garantire un solido bacino di clienti che non saranno facilmente attratti da un altro posto simile.

5- Autorizzazioni e licenze

Per aprire un ristorante, devi ottenere diversi permessi e licenze . Può valere la pena rivolgersi a un consulente legale al momento della presentazione dei permessi e delle licenze di ristorante per assicurarsi di completare ogni passaggio necessario.

6- Trova un fornitore di attrezzature e alimenti

Una fonte costante e affidabile di attrezzature e ingredienti a prezzi ragionevoli, deve essere stabilita e mantenuta per garantire il successo del ristorante. 

7- Progettare un Layout e Gestire l’attività

Quando avvii un ristorante, ti consigliamo di pensare attentamente a come organizzare l’intero layout per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel menu e nel tema. Il tuo obiettivo principale dovrebbe essere quello di creare un flusso sistematico da casa a casa , dalla hostess ricevente fino alla cucina. Una volta stabilito il layout di base, puoi progettare e decorare la tua sala da pranzo e pensare alla gestione del ristorante. Il nostro prodotto potrebbe fare a caso tuo. Da molti anni ci preoccupiamo di fornire la migliore esperienza possibile per i nostri clienti. Puoi provare subito gratuitamente la Demo del nostro gestionale TOTALMENTE OFFLINE. Scopri di più https://ristomanager.it/scarica.html

8- Assumi il personale “giusto

Un passo importante nell’apertura di un ristorante è l’assunzione del personale. Considera tutti i ruoli che devono essere ricoperti nel tuo prima di assumere del personale.

Questo può includere la gestione e la supervisione delle risorse umane, l’acquisto di alimenti e bevande, la ricezione e la conservazione dei prodotti, la preparazione degli alimenti, il servizio di ristorazione, la pulizia, il marketing, le vendite, le pubbliche relazioni, la contabilità, la revisione contabile e i servizi di bar.

Per il personale interno, cerca candidati con esperienza pregressa e un’estrema capacità Multitasking e di lavoro rapido ed efficiente. Tutti i dipendenti dovrebbero lavorare bene con gli altri ed essere in grado di mantenere la calma sotto pressione. In particolare, il personale interno dovrebbe emanare eccezionali capacità di pubbliche relazioni.

Sebbene l’elenco varierà in base alle esigenze specifiche della tua attività di ristorazione, ci sono alcune posizioni fondamentali che probabilmente dovrai riempire quando apri il tuo ristorante:

  • Direttore esecutivo
  • Direttore generale
  • Chef
  • Cuochi
  • Server informatici
  • I baristi
  • Camerieri
  • Runner
  • Lavastoviglie

9- Pubblicizza il tuo ristorante

La pubblicità è fondamentale per vari motivi. Innanzitutto, i potenziali clienti dovrebbero essere in grado di trovare informazioni di base sul tuo ristorante. In secondo luogo, dovrebbero sentirsi entusiasti di provare il tuo nuovo ristorante. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per creare eccitazione intorno al tuo ristorante:

  • Usa i social media. Crea account Facebook, Twitter e Instagram per condividere notizie, foto e notizie sul tuo ristorante. Le foto e le descrizioni dovrebbero comunicare il tuo marchio. Prendi in considerazione l’idea di includere immagini di alimenti o processi dietro le quinte per attirare potenziali clienti. Assicurati di utilizzare foto di alta qualità.
  • Costruisci un sito “attraente”. Il tuo sito dovrebbe essere facile alla navigazione e il design dovrebbe rappresentare il tuo brand. Includi le informazioni di base sul tuo ristorante, inclusi indirizzo, numero di telefono, orari e menu.
  • Inserisci un annuncio sul giornale locale. Ciò contribuirà a creare consapevolezza sul tuo nuovo ristorante. Potresti anche provare a ottenere una storia o una menzione in un articolo.
  • Crea una mailing list. Quando invii e-mail creative che comunicano il tuo marchio, è essenziale utilizzare contenuti pertinenti per ciascun gruppo di clienti. Ad esempio, l’invio di offerte speciali per la prenotazione ai clienti della prenotazione o l’invio di coupon di consegna ai clienti degli ordini online sono entrambe ottime idee.
  • Offri promozioni ai nuovi clienti. Offri agli ospiti un drink o un piccolo dessert gratuiti. I clienti ricorderanno la tua eccezionale ospitalità e avranno maggiori probabilità di consigliare il tuo ristorante e di restituire se stessi.
  • Prendi in considerazione l’ idea di ospitare una grande apertura e altri eventi. Questo può avvenire dopo l’apertura. Puoi tenere degli eventi per creare “ronzio” continuo intorno al tuo ristorante, come degustazioni di vini, musica dal vivo, lezioni di cucina o menu fissi a tema.

Hai sentito il vecchio adagio “La pratica rende perfetti”. Lo stesso vale per le aperture dei ristoranti. Prendi in considerazione l’ idea di ospitare un’apertura soft per un numero limitato di persone prima di aprire le porte del tuo ristorante al pubblico. Questa strategia “test run” ti consente di affinare i tempi specifici dei pasti per vedere dove il tuo personale potrebbe essere più efficiente. Dalle feste private per amici e parenti alle anticipazioni aperte al pubblico, ci sono diverse strategie di lancio soft. Eccone alcuni popolari:

  • Offri un menu “beta” che offre la metà di ciò che è presente nel menu completo. Riduce lo stress per il nuovo personale e incoraggia i clienti a tornare a vedere il menu completo.
  • Non operare tutto il giorno. Considera di offrire solo colazione e pranzo per 4 giorni, quindi cena il quinto.
  • Ospita un happy hour di “anteprima” con voci di menu selezionate e bevande esclusive.
  • Mantieni l’apertura di amici e parenti solo con piatti gratuiti, con l’intento di invitarli a formare il tuo personale.
  • Tenere un’apertura morbida per le case e le aziende vicine. Questo ti aiuterà ad ottenere fan locali, nella speranza che tornino e suggeriscano il tuo ristorante a visitare amici e colleghi.

10- Non avere fretta, pensa “soft”

Hai sentito il vecchio detto “La pratica rende perfetti”? Lo stesso vale per le aperture dei ristoranti. Prendi in considerazione l’ idea di ospitare un’apertura soft per un numero limitato di persone prima di aprire le porte del tuo ristorante al pubblico. Questa strategia “TEST RUN” ti consente di affinare i tempi specifici dei pasti per vedere dove il tuo personale potrebbe essere più efficiente. Dalle feste private per amici e parenti alle anticipazioni aperte al pubblico, ci sono diverse strategie di lancio soft. Eccone alcuni popolari:

  • Offri un menu unico che offra la metà di ciò che è presente nel menu completo. Riduce lo stress per il nuovo personale e incoraggia i clienti a tornare a vedere il menu completo.
  • Non operare tutto il giorno. 
  • Ospita un happy hour di “anteprima” con voci di menu selezionate e bevande esclusive.
  • Tenere un’apertura per le case e le aziende vicine. Questo ti aiuterà ad ottenere clienti locali, nella speranza che tornino e suggeriscano il tuo ristorante ad amici e colleghi.

Far decollare il tuo ristorante può sembrare un compito scoraggiante. Tuttavia, poiché l’industria della ristorazione continua a crescere e le tendenze della ristorazione continuano a diversificarsi, c’è sempre spazio per un altro ristorante straordinario. Con una pianificazione dettagliata e una corretta esecuzione delle tue idee uniche, la tua attività di ristorazione può prosperare.

Il Gestionale su misura per il tuo Ristorante

Ristomanager è un gestionale su misura per la ristorazione che ti permette di gestire qualsiasi attività interna in modo preciso e totalmente offline!


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Soddisfare tutte le esigenze delle imprese della ristorazione è il nostro obbiettivo. Pizzerie, ristoranti, pub, bar o qualunque altra attività che richieda la gestione degli ordini ai centri di produzione.

Ristomanager offre la possibilità di differenziare l’aspetto grafico e funzionale per i dati di vendita che sono comodamente consultabili nel modulo delle statistiche. La grafica a colori renderà ancora più intuitiva la consultazione. Grazie a tutti i filtri presenti in questa finestra, potrete analizzare l’andamento della vostra attività e filtrare i risultati in base alle vostre esigenze. Anche le modalità di navigazione ed i collegamenti fra i quadri disegnati sono a completa discrezione degli utenti.

La gestione Offline è il punto di forza. Ristomanager non necessita di una connessione ad internet, funziona sfruttando il vostro PC come server locale.

Questa caratteristica PRINCIPALE è stata sviluppata dalla nostra esperienza decennale nel campo della Ristorazione, essa ci ha portato a riscontrare e testare che alcune soluzioni software funzionano solo ONLINE.

E nei frequenti casi in cui la connessione internet risulti assente?

Il lavoro del software si bloccherebbe interamente, creando molti disagi come per esempio degli insoluti e la mancata evidenza della situazione contabile dei tavoli.

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Ambasciatore Expo 2015: intervista a Moreno Cedroni

Oggi abbiamo incontrato per voi lo Chef Moreno Cedroni, che ad oggi vanta ben 2 Stelle Michelin e grandi successi a livello editoriale. Inoltre ha avuto il privilegio di essere l’Ambasciatore Expo 2015, a Milano. Di seguito, vi riportiamo quello che ci ha svelato:

Come nasce il Suo amore per la cucina?

Il mio amore per la cucina nasce sicuramente dal fatto di aver mangiato sempre bene a casa. Nonna e mamma sono state due cuoche perfette, che conoscevano alla perfezione la tradizione marchigiana. Inoltre avevamo l’orto e gli animali da cortile pur vivendo di fronte al mare, quindi potrei dire di essere nato nel kilometro buono senza saperlo.

Quando nasce e come è stato il suo percorso Professionale?

Apro la “Madonnina del Pescatore” a vent’anni, nel 1984. Un inizio fatto di piatti tradizionali e una ristorazione semplice. Poi l’innata curiosità, la voglia di migliorare, la fame di conoscenza mi hanno portato  a studiare tanto, a fare stage ed a crescere con umiltà e perseveranza.

A cosa deve il Suo successo legato all’ambito editoriale?

Fin da subito ho capito che era necessario mettere nero su bianco quello che facevo, ed il libro in un certo senso segna il proprio territorio, dice: questo l’ho fatto io. Inoltre ho sempre voluto rendere visibile a tutti le ricette, le idee, senza gelosia, ma con spirito molto aperto. Io leggo libri di colleghi per imparare cose nuove e di conseguenza do il mio apporto alla conoscenza. Ora, sicuramente un percorso di 35 anni dimostra curiosità nei giovani che vogliono conoscere la mia storia e la leggono dai miei libri.

Quale sensazione ha provato nell’essere Ambassador dell’Expo 2015?

Ci sono emozioni locali ed emozioni globali, ecco essere uno degli Ambasciatori dell’Expo per me è stata un’emozione global. Sei visto da tutto il mondo e nel tuo piccolo puoi incuriosire a venire in Italia, visto che l’enogastronomia italiana è seguitissima all’estero.

Che cosa lo ha spinto ad avvicinarsi al mondo del “Susci”?

Prima del 2000 ero stanco di mangiare il pesce con il succo di limone e l’aceto ad occidente, e con la soia ad oriente, ho voluto creare un nuovo modo di interpretare il crudo. Così è nato il “Susci”, un concetto che ogni anno si rinnova e con i nuovi Menu del Clandestino trae nuova linfa.

A livello tecnologico, cosa consiglierebbe agli altri ristoratori di installare all’interno del ristorante, per garantirne aiuto nella gestione?

In questo momento ho realizzato The tunnel, un laboratorio di sviluppo e ricerca con liofilizzatore, distillatore, ultrasuoni e celle di maturazione, perché in un momento di maturità è il momento giusto per sviluppare la ricerca. Di tecnologia quotidiana per la migliore gestione del ristorante direi un sistema della gestione delle comande dalla sala verso la cucina, di un ottimo impianto di climatizzazione e delle luci che creino atmosfere magiche.

Vogliamo ringraziare lo Chef Moreno Cedroni per averci dedicato un po’ del suo prezioso tempo e averci svelato qualche dettaglio in più riguardo la sua vita professionale.

Cogliamo l’occasione per consigliarvi il Software Ristomanager per la gestione delle comande. Come ha rivelato lo Chef, è un elemento fondamentale avere un buon software, per non avere problemi durante i vostri servizi.

COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo che ottenere le Stelle Michelin è la massima aspirazione per tutti gli Chef e Ristoratori.

Ottenere le stelle Michelin: Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

Stelle Michel

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida Michelin è sinonimo di qualità ed eccellenza!

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e che viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

L’Iter per ottenere le stelle Michelin

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.

Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Alcuni consigli

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare di sè perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sicuramente comparirà un’altra stella, o magari due, così raggiungerà il massimo prestigio.

Un buon Gestionale per ristoranti è di fondamentale importanza per migliorare la qualità del servizio offerto dal tuo ristorante. Essere aggiornati con le nuove tecnologie è un passo da comprendere per portare al successo la tua attività e per avvicinarsi sempre di più alle ambite stelle Michelin.

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Ristoranti della Toscana: I migliori 10

La Toscana è una delle regioni più antiche di Italia. Si evince infatti che i piatti di questa terra siano legati agli Etruschi. Ma quali sono gli ingredienti principali che compongono i piatti della tradizione ed i migliori ristoranti della toscana ? Non ci resta che scoprirlo insieme.

  • Il pane, volutamente non salato, in quanto utilizzato spesso d’accompagnamento ai vari salumi che la terra offre. Questo viene spesso tostato e servito insieme alle varie zuppe della zona. È anche l’ingrediente principale della famosissima Pappa al pomodoro, che non è altro che pane raffermo lasciato ammollire in acqua, accompagnato da pomodoro, aglio olio e peperoncino.

  • Il pesce utilizzato in vari modi. Tra i piatti più importanti riscopriamo il Caciucco alla Livornese, una zuppa inventata dai pescatori e preparata con gli avanzi di pesce pescato in giornata.
  • Per quanto riguarda i piatti a base di carne non possiamo dimenticare di certo la tipica Bistecca alla Fiorentina, spessa bistecca di bovino proveniente dal Chianti, che viene cotta alla griglia per pochissimi minuti e servita quasi al sangue.
  • Le verdure, vengono utilizzate nella preparazione della Ribollita, una zuppa che spesso si preparava durante il fine settimana per utilizzare tutti gli avanzi rimasti. Il suo nome deriva dalla doppia cottura, in quanto dopo averla portata a bollire per la prima volta, la zuppa viene riposta in frigo per tutta la notte e rimessa a cuocere il giorno dopo.

Abbiamo scoperto insieme alcuni dei piatti salati della cucina tipica Toscana, ma non di meno sono i dolci che si preparano da queste parti. Tra i più rilevanti i Cantucci di Siena, biscotti con mandorle aromatizzato agli agrumi e serviti col Vin Santo. Il Panforte, dolce speziato dell periodo natalizio. E per finire, ma non meno importante, il Castagnaccio, un dolce non lievitato, preparato con farina di castagne, uvetta, noci, pinoli e rosmarino.

Beh sicuramente vi sarà venuta voglia di provare questi piatti. Noi per questo motivo abbiamo selezionato per voi 10 dei migliori ristornanti della regione Toscana dovete potrete degustarli.

  • Enoteca Pinchiorri, che ha guadagnato ben 3 Stelle Michelin, è stata fondata da Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Feoldé. Ritroviamo proprio lei alla guida della cucina insieme allo Chef Riccardo Monco e al Sous-Chef Alessandro della Tommasina. Vanta una delle carte dei vini più prestigiosi al mondo, selezionati direttamente dal maestro Pinchiorri. La cantina è diventata uno dei luoghi più visitato a livello mondiale. Annie Feoldé, ha portato a Firenze la Novelle Cuisine.

  • Il Ristorante Bracali, gestito dai fratelli Bracali, vede alla guida della cucina Francesco. Una cucina basata sulla semplicità. Il fratello Luca, invece si occupa della cantina dei vini e dell’ospitalità, cercando di mettere l’ospite al centro di tutto. Proprio per questi motivi hanno guadagnato 2 Stelle Michelin.
  • Il Ristorante Caino di Montemerano, guidato dalla Chef Valeria Piccinni, prevede una cucina basata sulla qualità del prodotto. Si ricorre quindi ai frutti dati dall’orto. La cantina scende per diversi metri sotto la piazza del paese creando stanze dove riposano all’incirca 20 mila bottiglie.
  • Il Piccolo Principe di Viareggio, situato nel Grand Hotel Principe di Piemonte, dà luogo ad una cucina raffinata e legata alla tradizione. Lo Chef stellato Giuseppe Mancino ama la cucina innovativa, ma allo stesso tempo cerca di mantenere intatto il sapore del prodotto. La cantina del ristorante conta ben 800 etichette, per la maggior parte Toscani.

  • Arnolfo Ristorante, il cui proprietario è lo Chef Gaetano Trovato. I suoi piatti sono incentrati sulla tradizione e sui prodotti provenienti dalla Toscana, oltre l’attenzione verso la semplicità e i sapori di stagione. La sua sperimentazione in cucina lo ha portato a guadagnare 2 Stelle Michelin.
  • Il Falconiere, ristorante ricavato da un’antica limonaia. Luogo in cui prevale la qualità degli ingredienti, il rispetto della stagionalità e l’uso di prodotti a km 0. La cucina è firmata dallo Chef Silvia Regi Baracchi, alla quale è stata assegnata una Stella Michelin.
  • Il Ristorante Ora d’Aria, di Firenze, con alla guida della cucina lo Chef Marco Stabile, prende il suo nome proprio dalla vicinanza al vecchio carcere del posto. Nel 2011 ha visto assegnarsi la prima Stella Michelin. La cucina vanta qualità e trasparenza.
  • Il Pellicano, la cui cucina è guidata dallo Chef stellato Michelino Gioia. I suoi piatti sono realizzati con pesce fresco, l’agnello, la carne chianina e le erbe aromatiche. Nel menu non mancano mai  il piccione, le ostriche, la triglia, l’aragosta e gli scampi. Alla fine di ogni cena, un carrello con golosi cioccolati artigianali è offerto a tutti gli ospiti.

  • Il Silene di Roberto Rossi, situato in un borgo medievale dove un tempo vi era l’osteria della stazione di posta. La semplicità delle materie prime e il forte radicamento al territorio  sono due ingredienti fondamentali nella cucina del Silene, dove Roberto ha saputo ritrovare un legame profondo e viscerale con l’ambiente e i suoi prodotti, sviluppando un grande rispetto per le materie prime e per le loro tecniche di lavorazione e cottura.
  • Il Meo Modo by Andrea Mattei,  incarna la filosofia ‘dalla terra al piatto’, che coniuga la conoscenza profonda della sua eredità culinaria toscana con i prodotti di stagione.

Registratore di cassa fiscale: come scegliere il più adatto

Uno degli strumenti più importanti e in alcuni casi indispensabili, per chi ha un’attività commerciale è sicuramente il registratore di cassa fiscale.  Questo strumento si può definire come un aggeggio meccanico o elettronico, usato per calcolare e memorizzare le varie operazioni di vendita e di solito è unito a un cassetto per tenere ordinato il denaro e dividerlo in base ai vari tagli.

La maggior parte dei registratori di cassa è in grado di stampare uno scontrino fiscale per il cliente e nel quale sono presenti i vari dettagli dell’acquisto e cioè la somma, la data e l’identificazione della cassa.

Registratore di cassa fiscale: la storia

Si dice che il registratore di cassa fiscale sia nato grazie a un certo James Ritty che era proprietario di un saloon e  voleva  evitare che i suoi dipendenti approfittassero di qualche  suo errore per rubare  parte un pò di soldi del guadagno.

Il primo registratore di cassa si chiamava Ritty’s Incorruptible Cashier”, che si traduce letteralmente  con “l’incorruttibile registratore di cassa di Ritty”. Nell’epoca moderna ha assunto un ruolo ben più importante, cioè comunicare guadagno e spese di un’attività commerciale all’agenzia delle entrate e forse non tutti sanno che l ‘Italia è stato il primo paese a renderlo obbligatorio per legge nel lontano 1983.

I vari tipi di registratore di cassa

Il registratore di cassa in un’attività commerciale è utile non solo per la questione pagamenti ma per tante altre cose come per esempio il monitoraggio, l inventario e la gestione dei flussi di cassa. In base al tipo di negozio si dovrà scegliere un registratore di cassa adatto alle varie esigenze.

Facciamo un solo esempio. Chi per esempio ha un negozio di abbigliamento che vende bene e che ha ricambi stagionali di inventario ha bisogno di un registratore di cassa fiscale, al quale poter collegare un lettore di codice a barre un Pos e un Pc e anche un programma di gestione magazzino, che aiuti a organizzare tutta l’attività del negozio.

Oppure chi ha un negozio molto grande e con tante vendite potrebbe orientarsi su un registratore di cassa fiscale con touch screen che permette di fare più operazioni in contemporanea, di velocizzarle e di effettuare anche attività complesse.

In conclusione prima di scegliere un modello di registratore di cassa fiscale, bisogna considerare molti aspetti e variabili, altrimenti c è il rischio di spendere soldi inutilmente e non avere quello che si cerca.

Ristomanager e il registratore di cassa

Ristomanager è uno dei software per la gestione dei ristoranti migliori nel mercato, tra i più innovativi e anche tra i più convenienti, visto che si può acquistare in abbonamento, a un prezzo molto vantaggioso e competitivo.

Questo tipo di software è compatibile con i registratori fiscali KUBE II F, ma è importante ricordare che si può anche usare senza registratore di cassa fiscale e usarlo come preconto, per poi andare nel registratore classico, e cioè quello non collegato al pc, e stampare infine lo scontrino fiscale.

Ristomanager Gestione Comande: l’app disponibile anche su iPhone e iPad.

Gestione Comande

Siamo felici di annunciarvi che la app di Ristomanager Gestione Comande, il nostro client per prendere e inviare comande ai tavoli dei ristoranti, da oggi è utilizzabile anche sui dispositivi di casa Apple (iPhone e iPad).

A partire da ora potrete quindi scaricarlo da Apple Store o dal seguente link:

https://itunes.apple.com/us/app/ristomanager-gestione-comande/id1378289847?platform=ipad&preserveScrollPosition=true#platform/ipad

Vi ricordiamo che con il client Gestione Comande avrete la possibilità di gestire i tavoli , inviare la comanda ai reparti del vostro ristorante e inviare anche il conto o pre-conto. Per utilizzare app sarà necessario installare nel vostro computer l’apposito server. Tale server, per venire incontro a un’utenza sempre più vasta, è compatibile sia coi computer col sistema operativo Windows che col Mac. Fatto ciò dovrete inserire i vostri dati d’accesso per entrare nel server e poi nel client.

Le funzioni.

Elenchiamo ora le molteplici funzioni del client Ristomanager Gestione Comande:

  • – Aggiungere una Comanda
  • – Modificare una Comanda
  • – Eliminare una Comanda
  • – Inviare una comanda in Stampa
  • – Visualizzare tutti i tavoli
  • – Stampare lo scontrino
  • – Liberare il tavolo
  • – Divisione della comanda in gruppi. Con questa funzione si può anche invertire l’ordine delle comande
  • – Inserimento di una Nota per ogni prodotto o pietanza prima di inviarla
  • – Inserimento di ulteriori comande con la funzione Aggiunta

Oggi è un grande giorno per Arkosoft che migliora di giorno in giorno i suoi Prodotti!

Fare il pizzaiolo: intervista a Marco Stango

Per i lettori di Ristomanager continuiamo la serie di interviste per scoprire i segreti di questi bellissimo mestiere! Oggi intervistiamo un giovane foggiano di 21 anni, che da qualche anno sta coltivando il sogno di diventare un bravissimo pizzaiolo. Lui si chiama Marco Stango ed ha accettato con gioia di rispondere ad alcune nostre domande.

Ciao Marco, racconta ai lettori di Ristomanager come è nato il tuo sogno di diventare un pizzaiolo.

Ciao a tutti e grazie per l’occasione! Mi chiamo Marco Stango, ho 21 anni e sono di Foggia. La mia passione è nata qualche anno fa, quando avevo 14 anni circa. All’inizio è stato mio padre a spingermi a iniziare, quasi forzandomi a farlo, perchè io non ero molto convinto che sarei potuto diventare bravo.

Ma fin da subito ho intuito che mi trovavo bene a fare questo lavoro e che mi veniva naturale. Da quel momento la strada per diventare pizzaiolo è stata impegnativa, ma ce l ho fatta, anche se ancora la strada per il successo e l’eccellenza è lunga.

Marco in questi ultimi anni hai studiato per migliorare la tua formazione professionale o ti sei limitato all’esperienza pratica sul campo?

Guarda io ho lavorato tanto in questi anni e continuo a farlo, ma mi sono reso conto che formarsi insieme ad altre persone e colleghi è importante. Ho studiato in un’associazione di pizzaioli che si chiama Passione pizza, e che conta almeno 60 iscritti, tutti facenti parti del Sud Italia.

Per me è stata un’esperienza importante ed evolutiva, perchè mi ha permesso di mettermi in gioco e di confrontarmi con altri pizzaioli, che mi hanno insegnato tanto.

Nel tuo lavoro all’interno dei locali che farine utilizzi? Hai preferenze?

Non ho preferenze particolari da questo punto di vista perchè cerco di adattarmi alle richieste del locale e al tipo di prodotto che voglio proporre. In questo momento uso le farine cinque stagioni Polselli e mi trovo molto bene.

Marco so che in questo momento lavori ad Ancona e che nelle scorse settimane hai partecipato al campionato Master Pizza Champion a Bari. Come è andata?

Si lavoro ad Ancona fino a settembre e un pò di tempo fà ho partecipato al Master Pizza Champion perchè ho voluto confrontarmi con i pizzaioli migliori, senza paura e con la consapevolezza di poter fare la mia parte.

Devo dire che è andata abbastanza bene e sono arrivato secondo e se avrò voti a sufficienza potrò andare a settembre a registrare il programma tv, dedicato alla manifestazione!

Marco per concludere l’intervista svelaci il tuo sogno nel cassetto e se ti va fai un saluto ai nostri lettori.

Spero di aprire una pizzeria tutta mia e di provare a sperimentare le mie qualità come imprenditore! Un saluto ai lettori di Ristomanager, ai quali chiedo di votarmi cliccando a questo link.

All’interno  c è un video youtube con il mio nome e alla fine della pagina potete votarmi scrivendo i vostri dati e seguendo le indicazioni!

Un grande abbraccio e spero di risentirvi presto!

Ristomanager: il vantaggioso rapporto qualità/prezzo del software.

Ristomanager costi: informazioni per l’utente.

Ristomanager, il semplice software per la gestione dei ristoranti, conviene anche alle tasche degli acquirenti

Infatti, al costo di un abbonamento di soli 300 € ogni anno, sono garantiti:

  • un software d’avanguardia a supporto illimitato nel tempo

  • aggiornamenti, sviluppati di mese in mese in base alle esigenze che ci vengono fornite da voi..

  • assistenza tecnica garantita da Remoto entriamo nel vostro pc/macchina e risolviamo i vostri problemi per voi.

Ristomanager e “gli altri”: confronti con le politiche dei prezzi di altri software.

Molto spesso ci capita che si tende a considerare che 300 € l’anno siano una spesa “eccessiva”, ma non lo è, specie alla luce dei prezzi di mercato dei software di ristorazione e sia il fatto che non si calcola quanta assistenza possa richiedere un software che ogni giorno porta avanti il vostro locale.

In molti casi infatti il costo di un software “che si acquista una volta per sempre” arriva anche ai 5‘000 €. Parliamo quindi di cifre esorbitanti che, anche una volta ammortate, non garantiscono comunque agli utenti un software “finalmente” mio.

All’oneroso costo dell’installazione si aggiunge quello degli aggiornamennti del software. Aggiornamenti che vengono effettuati e rilasciati in commercio dalle software houses a cadenza mensile. Aggiornamenti che si è liberi di non installare, tuttavia una versione “datata” di un software è più soggetta a virus e bug. Essi rendono il vostro applicativo inutilizzabile, e obbligano l’utente a riacquistare daccapo la licenza.

Questo con Ristomanager e altri programmi di casa Arkosoft non accade: gli aggiornamenti, come abbiamo visto, sono SEMPRE gratuiti.

Una terza voce di spesa è l’assistenza. Una voce di spesa “una tantum”, questo è vero, però è anche qui che si nota l’etica di Arkosoft. Altre software houses, quando un utente chiama per avere assistenza, addebitano sia l’intervento che la semplice chiamata. Non così Arkosoft: nel suo abbonamento di 300 € l’anno a Ristomanager il costo dell’assistenza è compreso.

Ristomanager: i vantaggi di un software di qualità

Non c è dubbio che uno dei settori lavorativi, che funziona di più in questo momento storico specialmente in Italia, è quello della ristorazione e quindi sempre più spesso molti imprenditori decidono di lanciarsi nella complessa avventura di aprire un ristorante. Ovviamente la gestione di un ristorante non è affatto semplice sotto tanti punti di vista, come per esempio quello economico e fiscale, ma non sono da sottovalutare nemmeno le difficoltà dal punto di vista organizzativo, specialmente nel caso in cui  il locale è molto grande e frequentato.

Per fortuna spesso la tecnologia è di grande aiuto e supporto nell’organizzazione del lavoro quotidiano. Un esempio emblematico è rappresentato dai software per la ristorazione, che ormai stanno diventando di fondamentale importanza dal punto di vista dell’ottimizzazione dei processi lavorativi, in quanto consentono di velocizzare quelle operazioni quotidiane, che di solito si svolgono manualmente, e di conseguenza riducono notevolmente il margine di errore.

Da questo punto di vista ristomanager rappresenta uno strumento di notevole qualità e di grande efficacia, in virtù dei suoi tanti servizi e soprattutto per vià della sua semplicità di uso, che fà si che sia alla portata di tutti e quindi anche di chi non è molto pratico con la tecnologia.

I vantaggi di avere Ristomanager

I vantaggi di avere ristomanager per la gestione della propria attività di ristorazione sono innumerevoli.Vediamoli insieme. Un servizio veramente importante riguarda la funzione delle statistiche della vostra attività. Infatti spesso una delle difficoltà per chi gestisce il suo ristorante ha a che fare con l’analisi dei risultati della propria attività. Ma grazie a ristomanager e alle sue statistiche potrai conoscere ogni singolo dato utile per monitorare il tuo lavoro.

Un altro elemento importante di questo innovativo software riguarda la gestione dei prodotti e dei tavoli, che se fatta manualmente diventa molto complicata e con grandi percentuali di errore. Tramite il nostro software per quanto riguarda i prodotti, si potranno impostare con precisione le quantità disponibili per ogni articolo. Invece riguardo ai tavoli, potrete scaricare sul vostro tablet la fantastica app di ristomanager, utile per vedere la situazione dei vostri tavoli, in tempo reale.

Le varie versioni di Ristomanager

Se ti collegherai al nostro sito potrai beneficiare di varie opzioni per iniziare ad usare il nostro fantastico software. Infatti potrai scegliere di scaricare la versione gratuita di ristomanager, che ti permetterà di sperimentare il servizio fino a 500 comande. Se ti soddisferà il software, potrai scegliere tra l’acquisto della versione Professional e quella Advanced con le quali potrai fare un salto di qualità notevole nel tuo lavoro di gestione dell’attività di ristorazione.

I servizi delle due versioni hanno caratteristiche simili  e cioè durata di un anno, nessun banner pubblicitario e assistenza gratuita per un anno da parte del nostro settore tecnico. La versione Advanced però ha un grande vantaggio in più e cioè la grande possibilità di collegare un numero illimitato di tablet ad una sola installazione.

Non ti resta ora che mettere da parte le tue perplessità e i tuoi dubbi e provare ristomanager!