COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo, le stelle Michelin sono la massima aspirazione di tutti gli Chef e i ristoratori del pianeta.

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida è sinonimo di qualità ed eccellenza, per non parlare del riscontro della clientela.

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello, che può essere sia tradizionale che spaziare nella creatività dello Chef. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

stella : cucina molto buono nella sua categoria.

 

stellastella: cucina eccellente, merita una deviazione

 

stellastellastellacucina eccezionale, merita il viaggio

 

 

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.
Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Tra poco meno di un mese scopriremo se accanto al nome del suo ristorante “Cracco” comparirà un’altra stella, o magari due, così da raggiungere il massimo prestigio.

 

Anche i giovani si stanno prendendo i loro spazi, in un degli articoli precedenti, abbiamo intervistato la Chef Isabella Potì, che con il compagno Floriano Pellegrino, anche lui Chef, hanno portato il ristorante “Bros” a Lecce a livelli alti, raggiungendo una fama tale, che in questo momento sono tra i più quotati per l’ottenimento della prima stella.

L’Italia, al 2018, conta 356 stelle riconosciute,occupando il secondo posto nel mondo dopo la Francia. 

 

 

 

 

I migliori 10 ristoranti della Toscana

La Toscana è una delle regioni più antiche di Italia. Si evince infatti che i piatti di questa terra siano legati agli Etruschi. Ma quali sono gli ingredienti principali che compongono i piatti della tradizione? Non ci resta che scoprirlo insieme.

  • Il pane, volutamente non salato, in quanto utilizzato spesso d’accompagnamento ai vari salumi che la terra offre. Questo viene spesso tostato e servito insieme alle varie zuppe della zona. È anche l’ingrediente principale della famosissima Pappa al pomodoro, che non è altro che pane raffermo lasciato ammollire in acqua, accompagnato da pomodoro, aglio olio e peperoncino.

  • Il pesce utilizzato in vari modi. Tra i piatti più importanti riscopriamo il Caciucco alla Livornese, una zuppa inventata dai pescatori e preparata con gli avanzi di pesce pescato in giornata.
  • Per quanto riguarda i piatti a base di carne non possiamo dimenticare di certo la tipica Bistecca alla Fiorentina, spessa bistecca di bovino proveniente dal Chianti, che viene cotta alla griglia per pochissimi minuti e servita quasi al sangue.
  • Le verdure, vengono utilizzate nella preparazione della Ribollita, una zuppa che spesso si preparava durante il fine settimana per utilizzare tutti gli avanzi rimasti. Il suo nome deriva dalla doppia cottura, in quanto dopo averla portata a bollire per la prima volta, la zuppa viene riposta in frigo per tutta la notte e rimessa a cuocere il giorno dopo.

Abbiamo scoperto insieme alcuni dei piatti salati della cucina tipica Toscana, ma non di meno sono i dolci che si preparano da queste parti. Tra i più rilevanti i Cantucci di Siena, biscotti con mandorle aromatizzato agli agrumi e serviti col Vin Santo. Il Panforte, dolce speziato dell periodo natalizio. E per finire, ma non meno importante, il Castagnaccio, un dolce non lievitato, preparato con farina di castagne, uvetta, noci, pinoli e rosmarino.

 

Beh sicuramente vi sarà venuta voglia di provare questi piatti. Noi per questo motivo abbiamo selezionato per voi 10 dei migliori ristornanti della regione Toscana dovete potrete degustarli.

  • Enoteca Pinchiorri, che ha guadagnato ben 3 Stelle Michelin, è stata fondata da Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Feoldé. Ritroviamo proprio lei alla guida della cucina insieme allo Chef Riccardo Monco e al Sous-Chef Alessandro della Tommasina. Vanta una delle carte dei vini più prestigiosi al mondo, selezionati direttamente dal maestro Pinchiorri. La cantina è diventata uno dei luoghi più visitato a livello mondiale. Annie Feoldé, ha portato a Firenze la Novelle Cuisine.

  • Il Ristorante Bracali, gestito dai fratelli Bracali, vede alla guida della cucina Francesco. Una cucina basata sulla semplicità. Il fratello Luca, invece si occupa della cantina dei vini e dell’ospitalità, cercando di mettere l’ospite al centro di tutto. Proprio per questi motivi hanno guadagnato 2 Stelle Michelin.
  • Il Ristorante Caino di Montemerano, guidato dalla Chef Valeria Piccinni, prevede una cucina basata sulla qualità del prodotto. Si ricorre quindi ai frutti dati dall’orto. La cantina scende per diversi metri sotto la piazza del paese creando stanze dove riposano all’incirca 20 mila bottiglie.
  • Il Piccolo Principe di Viareggio, situato nel Grand Hotel Principe di Piemonte, dà luogo ad una cucina raffinata e legata alla tradizione. Lo Chef stellato Giuseppe Mancino ama la cucina innovativa, ma allo stesso tempo cerca di mantenere intatto il sapore del prodotto. La cantina del ristorante conta ben 800 etichette, per la maggior parte Toscani.

  • Arnolfo Ristorante, il cui proprietario è lo Chef Gaetano Trovato. I suoi piatti sono incentrati sulla tradizione e sui prodotti provenienti dalla Toscana, oltre l’attenzione verso la semplicità e i sapori di stagione. La sua sperimentazione in cucina lo ha portato a guadagnare 2 Stelle Michelin.
  • Il Falconiere, ristorante ricavato da un’antica limonaia. Luogo in cui prevale la qualità degli ingredienti, il rispetto della stagionalità e l’uso di prodotti a km 0. La cucina è firmata dallo Chef Silvia Regi Baracchi, alla quale è stata assegnata una Stella Michelin.
  • Il Ristorante Ora d’Aria, di Firenze, con alla guida della cucina lo Chef Marco Stabile, prende il suo nome proprio dalla vicinanza al vecchio carcere del posto. Nel 2011 ha visto assegnarsi la prima Stella Michelin. La cucina vanta qualità e trasparenza.
  • Il Pellicano, la cui cucina è guidata dallo Chef stellato Michelino Gioia. I suoi piatti sono realizzati con pesce fresco, l’agnello, la carne chianina e le erbe aromatiche. Nel menu non mancano mai  il piccione, le ostriche, la triglia, l’aragosta e gli scampi. Alla fine di ogni cena, un carrello con golosi cioccolati artigianali è offerto a tutti gli ospiti.

  • Il Silene di Roberto Rossi, situato in un borgo medievale dove un tempo vi era l’osteria della stazione di posta. La semplicità delle materie prime e il forte radicamento al territorio  sono due ingredienti fondamentali nella cucina del Silene, dove Roberto ha saputo ritrovare un legame profondo e viscerale con l’ambiente e i suoi prodotti, sviluppando un grande rispetto per le materie prime e per le loro tecniche di lavorazione e cottura.
  • Il Meo Modo by Andrea Mattei,  incarna la filosofia ‘dalla terra al piatto’, che coniuga la conoscenza profonda della sua eredità culinaria toscana con i prodotti di stagione.

 

Registratore di cassa fiscale: come scegliere il più adatto

Uno degli strumenti più importanti e in alcuni casi indispensabili, per chi ha un’attività commerciale è sicuramente il registratore di cassa fiscale.  Questo strumento si può definire come un aggeggio meccanico o elettronico, usato per calcolare e memorizzare le varie operazioni di vendita e di solito è unito a un cassetto per tenere ordinato il denaro e dividerlo in base ai vari tagli.

La maggior parte dei registratori di cassa fiscali è in grado di stampare uno scontrino fiscale per il cliente e nel quale sono presenti i vari dettagli dell’acquisto e cioè la somma, la data e l identificazione della cassa.

Registratore di cassa fiscale: la storia

Si dice che il registratore di cassa fiscale sia nato grazie a un certo James Ritty che era proprietario di un saloon e  voleva  evitare che i suoi dipendenti approfittassero di qualche  suo errore per rubare  parte un pò di soldi del guadagno.

Il primo registratore di cassa fiscale si chiamava Ritty’s Incorruptible Cashier”, che si traduce letteralmente  con “l’incorruttibile registratore di cassa di Ritty”. Nell’epoca moderna ha assunto un ruolo ben più importante, cioè comunicare guadagno e spese di un’attività commerciale all’agenzia delle entrate e forse non tutti sanno che l ‘Italia è stato il primo paese a renderlo obbligatorio per legge nel lontano 1983.

I vari tipi di registratore di cassa fiscale

Il registratore di cassa fiscale in un’attività commerciale è utile non solo per la questione pagamenti ma per tante altre cose come per esempio il monitoraggio, l inventario e la gestione dei flussi di cassa. In base al tipo di negozio si dovrà scegliere un registratore di cassa fiscale adatto alle varie esigenze.

Facciamo un solo esempio. Chi per esempio ha un negozio di abbigliamento che vende bene e che ha ricambi stagionali di inventario ha bisogno di un registratore di cassa fiscale, al quale poter collegare un lettore di codice a barre un Pos e un Pc e anche un programma di gestione magazzino, che aiuti a organizzare tutta l’attività del negozio.

Oppure chi ha un negozio molto grande e con tante vendite potrebbe orientarsi su un registratore di cassa fiscale con touch screen che permette di fare più operazioni in contemporanea, di velocizzarle e di effettuare anche attività complesse.

In conclusione prima di scegliere un modello di registratore di cassa fiscale, bisogna considerare molti aspetti e variabili, altrimenti c è il rischio di spendere soldi inutilmente e non avere quello che si cerca.

Ristomanager e il registratore di cassa fiscale

Ristomanager è uno dei software per la gestione dei ristoranti migliori nel mercato, tra i più innovativi e anche tra i più convenienti, visto che si può acquistare in abbonamento, a un prezzo molto vantaggioso e competitivo.

Questo tipo di software è compatibile con i registratori fiscali KUBE II F, ma è importante ricordare che si può anche usare senza registratore di cassa fiscale e usarlo come preconto, per poi andare nel registratore classico, e cioè quello non collegato al pc, e stampare infine lo scontrino fiscale.

 

Ristomanager Gestione Comande: da oggi l’app è disponibile anche su iPhone e iPad.

Ristomanager Gestione Comande

Siamo felici di annunciarvi che la app di Ristomanager Gestione Comande, il nostro client per prendere e inviare comande ai tavoli dei ristoranti, da oggi è utilizzabile anche sui dispositivi di casa Apple (iPhone e iPad).

A partire da ora potrete quindi scaricarlo da Apple Store o dal seguente link:

https://itunes.apple.com/us/app/ristomanager-gestione-comande/id1378289847?platform=ipad&preserveScrollPosition=true#platform/ipad

 

Vi ricordiamo che con il client Ristomanager Gestione Comande avrete la possibilità di gestire i tavoli , inviare la comanda ai reparti del vostro ristorante e inviare anche il conto o pre-conto. Per utilizzare app sarà necessario installare nel vostro computer l’apposito server. Tale server, per venire incontro a un’utenza sempre più vasta, è compatibile sia coi computer col sistema operativo Windows che col Mac. Fatto ciò dovrete inserire i vostri dati d’accesso per entrare nel server e poi nel client.

Ristomanager Gestione Comande: le funzioni.

Elenchiamo ora le molteplici funzioni del client Ristomanager Gestione Comande:

  • – Aggiungere una Comanda
  • – Modificare una Comanda
  • – Eliminare una Comanda
  • – Inviare una comanda in Stampa
  • – Visualizzare tutti i tavoli
  • – Stampare lo scontrino
  • – Liberare il tavolo
  • – Divisione della comanda in gruppi. Con questa funzione si può anche invertire l’ordine delle comande
  • – Inserimento di una Nota per ogni prodotto o pietanza prima di inviarla
  • – Inserimento di ulteriori comande con la funzione Aggiunta

Oggi è un grande giorno per Arkosoft che migliora di giorno in giorno i suoi Prodotti!

Fare il pizzaiolo: intervista a Marco Stango

Per i lettori di Ristomanager continuiamo la serie di interviste per scoprire i segreti di questi bellissimo mestiere! Oggi intervistiamo un giovane foggiano di 21 anni, che da qualche anno sta coltivando il sogno di diventare un bravissimo pizzaiolo. Lui si chiama Marco Stango ed ha accettato con gioia di rispondere ad alcune nostre domande.

Ciao Marco, racconta ai lettori di Ristomanager come è nato il tuo sogno di diventare un pizzaiolo.

Ciao a tutti e grazie per l’occasione! Mi chiamo Marco Stango, ho 21 anni e sono di Foggia. La mia passione è nata qualche anno fa, quando avevo 14 anni circa. All’inizio è stato mio padre a spingermi a iniziare, quasi forzandomi a farlo, perchè io non ero molto convinto che sarei potuto diventare bravo.

Ma fin da subito ho intuito che mi trovavo bene a fare questo lavoro e che mi veniva naturale. Da quel momento la strada per diventare pizzaiolo è stata impegnativa, ma ce l ho fatta, anche se ancora la strada per il successo e l’eccellenza è lunga.

Marco in questi ultimi anni hai studiato per migliorare la tua formazione professionale o ti sei limitato all’esperienza pratica sul campo?

Guarda io ho lavorato tanto in questi anni e continuo a farlo, ma mi sono reso conto che formarsi insieme ad altre persone e colleghi è importante. Ho studiato in un’associazione di pizzaioli che si chiama Passione pizza, e che conta almeno 60 iscritti, tutti facenti parti del Sud Italia.

Per me è stata un’esperienza importante ed evolutiva, perchè mi ha permesso di mettermi in gioco e di confrontarmi con altri pizzaioli, che mi hanno insegnato tanto.

Nel tuo lavoro all’interno dei locali che farine utilizzi? Hai preferenze?

Non ho preferenze particolari da questo punto di vista perchè cerco di adattarmi alle richieste del locale e al tipo di prodotto che voglio proporre. In questo momento uso le farine cinque stagioni Polselli e mi trovo molto bene.

Marco so che in questo momento lavori ad Ancona e che nelle scorse settimane hai partecipato al campionato Master Pizza Champion a Bari. Come è andata?

Si lavoro ad Ancona fino a settembre e un pò di tempo fà ho partecipato al Master Pizza Champion perchè ho voluto confrontarmi con i pizzaioli migliori, senza paura e con la consapevolezza di poter fare la mia parte.

Devo dire che è andata abbastanza bene e sono arrivato secondo e se avrò voti a sufficienza potrò andare a settembre a registrare il programma tv, dedicato alla manifestazione!

Marco per concludere l’intervista svelaci il tuo sogno nel cassetto e se ti va fai un saluto ai nostri lettori.

Spero di aprire una pizzeria tutta mia e di provare a sperimentare le mie qualità come imprenditore! Un saluto ai lettori di Ristomanager, ai quali chiedo di votarmi cliccando a questo link.

All’interno  c è un video youtube con il mio nome e alla fine della pagina potete votarmi scrivendo i vostri dati e seguendo le indicazioni!

Un grande abbraccio e spero di risentirvi presto!

Ristomanager: il vantaggioso rapporto qualità/prezzo del software.

Ristomanager: informazioni sui costi per l’utente.

Ristomanager, il semplice software per la gestione dei ristoranti, conviene anche alle tasche degli acquirenti

Infatti, al costo di un abbonamento di soli 300 € ogni anno, sono garantiti:

  • un software d’avanguardia a supporto illimitato nel tempo

  • aggiornamenti, sviluppati di mese in mese in base alle esigenze che ci vengono fornite da voi..

  • assistenza tecnica garantita da Remoto entriamo nel vostro pc/macchina e risolviamo i vostri problemi per voi.

Ristomanager e “gli altri”: confronti con le politiche dei prezzi di altri software.

Molto spesso ci capita che si tende a considerare che 300 € l’anno siano una spesa “eccessiva”, ma non lo è, specie alla luce dei prezzi di mercato dei software di ristorazione e sia il fatto che non si calcola quanta assistenza possa richiedere un software che ogni giorno porta avanti il vostro locale.

In molti casi infatti il costo di un software “che si acquista una volta per sempre” arriva anche ai 5‘000 €. Parliamo quindi di cifre esorbitanti che, anche una volta ammortate, non garantiscono comunque agli utenti un software “finalmente” mio.

All’oneroso costo dell’installazione si aggiunge quello degli aggiornamennti del software. Aggiornamenti che vengono effettuati e rilasciati in commercio dalle software houses a cadenza mensile. Aggiornamenti che si è liberi di non installare, tuttavia una versione “datata” di un software è più soggetta a virus e bug. Essi rendono il vostro applicativo inutilizzabile, e obbligano l’utente a riacquistare daccapo la licenza.

Questo con Ristomanager e altri programmi di casa Arkosoft non accade: gli aggiornamenti, come abbiamo visto, sono SEMPRE gratuiti.

Una terza voce di spesa è l’assistenza. Una voce di spesa “una tantum”, questo è vero, però è anche qui che si nota l’etica di Arkosoft. Altre software houses, quando un utente chiama per avere assistenza, addebitano sia l’intervento che la semplice chiamata. Non così Arkosoft: nel suo abbonamento di 300 € l’anno a Ristomanager il costo dell’assistenza è compreso.

Ristomanager: i vantaggi di un software di qualità

Non c è dubbio che uno dei settori lavorativi, che funziona di più in questo momento storico specialmente in Italia, è quello della ristorazione e quindi sempre più spesso molti imprenditori decidono di lanciarsi nella complessa avventura di aprire un ristorante. Ovviamente la gestione di un ristorante non è affatto semplice sotto tanti punti di vista, come per esempio quello economico e fiscale, ma non sono da sottovalutare nemmeno le difficoltà dal punto di vista organizzativo, specialmente nel caso in cui  il locale è molto grande e frequentato.

Per fortuna spesso la tecnologia è di grande aiuto e supporto nell’organizzazione del lavoro quotidiano. Un esempio emblematico è rappresentato dai software per la ristorazione, che ormai stanno diventando di fondamentale importanza dal punto di vista dell’ottimizzazione dei processi lavorativi, in quanto consentono di velocizzare quelle operazioni quotidiane, che di solito si svolgono manualmente, e di conseguenza riducono notevolmente il margine di errore.

Da questo punto di vista ristomanager rappresenta uno strumento di notevole qualità e di grande efficacia, in virtù dei suoi tanti servizi e soprattutto per vià della sua semplicità di uso, che fà si che sia alla portata di tutti e quindi anche di chi non è molto pratico con la tecnologia.

I vantaggi di avere Ristomanager

I vantaggi di avere ristomanager per la gestione della propria attività di ristorazione sono innumerevoli.Vediamoli insieme. Un servizio veramente importante riguarda la funzione delle statistiche della vostra attività. Infatti spesso una delle difficoltà per chi gestisce il suo ristorante ha a che fare con l’analisi dei risultati della propria attività. Ma grazie a ristomanager e alle sue statistiche potrai conoscere ogni singolo dato utile per monitorare il tuo lavoro.

Un altro elemento importante di questo innovativo software riguarda la gestione dei prodotti e dei tavoli, che se fatta manualmente diventa molto complicata e con grandi percentuali di errore. Tramite il nostro software per quanto riguarda i prodotti, si potranno impostare con precisione le quantità disponibili per ogni articolo. Invece riguardo ai tavoli, potrete scaricare sul vostro tablet la fantastica app di ristomanager, utile per vedere la situazione dei vostri tavoli, in tempo reale.

Le varie versioni di Ristomanager

Se ti collegherai al nostro sito potrai beneficiare di varie opzioni per iniziare ad usare il nostro fantastico software. Infatti potrai scegliere di scaricare la versione gratuita di ristomanager, che ti permetterà di sperimentare il servizio fino a 500 comande. Se ti soddisferà il software, potrai scegliere tra l’acquisto della versione Professional e quella Advanced con le quali potrai fare un salto di qualità notevole nel tuo lavoro di gestione dell’attività di ristorazione.

I servizi delle due versioni hanno caratteristiche simili  e cioè durata di un anno, nessun banner pubblicitario e assistenza gratuita per un anno da parte del nostro settore tecnico. La versione Advanced però ha un grande vantaggio in più e cioè la grande possibilità di collegare un numero illimitato di tablet ad una sola installazione.

Non ti resta ora che mettere da parte le tue perplessità e i tuoi dubbi e provare ristomanager!

 

 

Come evitare recensioni negative

I tuoi clienti sono i tuoi migliori amici, pagano il conto delle tue bollette e la tua busta paga. Per questo quando escono dal tuo locale devono andare via felici, soddisfatti, con la pancia piena ma soprattutto con la voglia di condividere questo momento di gioia.

Le recensioni sono il fulcro di ogni attività di ristorazione, esistono tantissimi siti e app che raccolgono le testimonianze di chi ti sceglie ad ogni pranzo e cena.

Prima di chiamare per effettuare una prenotazione è molto probabile che il tuo potenziale cliente faccia una rapida ricerca su Google, Trip Advisor, Facebook, ecc per leggere come si mangia, quali servizi offrite e molto altro ancora.

Sai che uno dei parametri più influenti per le recensioni è la velocità nel prendere le comande?

Lasciare i clienti affamati a sognare le portate scritte nel menù è visto come un segno di disinteresse e noi dobbiamo assolutamente che ciò accada.

Un’impressione negativa porta a scrivere una recensione negativa, essa può essere il motivo per cui un potenziale cliente abbandona l’idea di prenotare nel tuo locale e continuare a cercare un altro posto.

Come puoi evitare questa catastrofe?

Integra RistoManager al tuo ciclo di lavoro, renderai i clienti felici e i tuoi dipendenti più soddisfatti.

Scegli il metodo giusto:

  • – Se sei un ristorante di stampo tradizionale, dove il cameriere viene al tavolo e segna a penna su un foglio bianco la comanda, forse è l’ora di risparmiare carta (farai del bene anche all’ambiente) acquistare un tablet da far usare al tuo dipendente.

 

– Se invece adori gli automatismi e tutto ciò che è iTech fai usare il tablet direttamente ai clienti. Loro saranno felici di poter usare lo “strumento del potere” per ordinare e fare tutte le modifiche che vogliono al loro piatto,  senza vedere la faccia seccata e confusa del cameriere.

 

Puoi scaricare RistoManager GRATIS dal nostro sito, continua la navigazione sul nostro blog per leggere tante altre strategie per evitare recensioni negative!

Le Statistiche di Ristomanager per monitorare l’attività

La nuova puntata del nostro vlog tratterà la funzione delle Statistiche di Ristomanager, il metodo migliore per tenere costantemente sotto controllo i risultati della vostra attività. Grazie ai suoi potenti filtri, potrete conoscere fin nei minimi dettagli l’andamento delle vendite anche di un singolo tavolo, in un periodo preciso.

Le Statistiche di Ristomanager sono fondamentali per comprendere i punti di forza e quelli di rischio della vostra attività.

Quello che salta subito all’occhio quando visualizzate le Statistiche di Ristomanager, è la completezza dei dati, che vengono visualizzati in una tabella di chiara lettura e facile consultazione, accompagnata nella parte inferiore, da un grafico con l’andamento delle vendite di un determinato periodo, che potrete decidere prima di generare le statistiche.

Le Statistiche di Ristomanager vi permettono di filtrare i dati in vari modi: potete scegliere innanzitutto il tipo di “Vendite” che volete consultare, ovvero “Cassa Veloce” o “Ordinazioni”, filtrare le vendite per un singolo tavolo (opzione non disponibile se scegliete le vendite da “Cassa Veloce”), o consultare quelle di un determinato “Anno”.

E’ inoltre possibile stabilire che andamento deve seguire il grafico sottostante, per cui potrete conoscere le vendite di un intero anno (precedentemente selezionato dall’apposito menu) suddivise per mese, o quelle di un mese specifico selezionabile dal menu che compare scegliendo l’”Andamento” > “Mensile”.

Tutti questi filtri possono essere combinati tra di loro facilmente, permettendovi di conoscere ogni dettaglio della vostra attività, arrivando ad esempio a conoscere le vendite e addirittura cosa è stato ordinato da un ipotetico tavolo denominato “Fantasia” in un singolo giorno del mese di Marzo 2015.

Potrete infine scegliere il tipo di Grafico fra “Istogramma” e “Lineare” a seconda di quale trovate di più facile comprensione o più comodo. Accanto al grafico verrà visualizzato in ogni caso un elenco delle vendite suddiviso per Mesi (nel caso abbiate scelto l’Andamento “Annuale”) o per Giorni (scegliendo l’Andamento “Mensile”) con il totale delle vendite di quel periodo.

Nel vlog troverete tutte queste informazioni insieme a tante altre, per cui vi suggeriamo di dargli un’occhiata cliccando sull’immagine presente in questo stesso articolo. Augurandovi una buona visione, vi diamo appuntamento al prossimo episodio del nostro vlog!

Ristomanager: come inserire prodotti e ingredienti.

Bentornati al Vlog di Ristomanager, giunto ormai al suo settimo episodio! In esso, vi daremo alcuni accenni sull’inserimento delle vostre pietanze e prodotti con ingredienti all’interno del software, il tutto in pochi e semplici passaggi.

Inserire prodotti con ingredienti permette di gestire al meglio le aggiunte disponibili.

Iniziamo col dire che Ristomanager suddivide i prodotti in due tipologie principali, vale a dire i Prodotti in Magazzino e le Pietanze. I primi sono solitamente tutti quei prodotti in confezione o comunque già pronti da servire, pertanto avremo la possibilità, dato che si suppone che vengano stoccati nel vostro magazzino, di memorizzarne le Quantità, il Prezzo Unitario e altri dati simili, utili alla loro archiviazione.

 

I prodotti di tipo Pietanze invece, rappresentano i preparati da cucina, e a differenza dei prodotti da Magazzino, non occorre sapere quei dati già menzionati, e infatti selezionando “Pietanza” come tipologia di prodotto, essi vengono disattivati completamente. E’ possibile invece definire gli Ingredienti da cui è composta la Pietanza, una volta selezionata l’opzione “Attiva gli Ingredienti”; potrete anche definire il costo di ogni ingrediente, così da potere utilizzare gli Ingredienti anche come Aggiunte, al momento della comanda e stabilire inoltre il giusto prezzo delle Pietanze, da inserire nel menu.

Una volta deciso quale tipo di prodotto state inserendo in magazzino, potete assegnarlo ad una categoria, e potete anche decidere di nascondere tale prodotto o pietanza dalla lista presente sui tablet o durante l’ordinazione dal gestionale installato su computer, semplicemente togliendo il segno di spunta dall’opzione “Visualizza il prodotto negli ordini” nella finestra di aggiunta dei prodotti. Questo vi risulterà molto utile per tutti quei prodotti conservati in confezioni multiple o comunque che non possono essere ordinati dalla clientela.

Una funzione molto utile è anche quella che vi permette di assegnare una immagine ad un prodotto di entrambe le tipologie. Potete assegnare le immagini anche a prodotti con ingredienti o pietanze già esistenti, in questo modo saranno subito riconoscibili all’interno della Cassa Veloce, per velocizzare il reparto da asporto o il servizio al bar.

Per ulteriori informazioni riguardanti i prodotti, il loro inserimento e la loro gestione generale, vi consigliamo di consultare la nostra “Guida all’Uso di Ristomanager” presente all’indirizzo:

http://wiki.softwareristorante.net