Cioccolato, ecco perchè non deve mai mancare. Celebriamo la festa del cioccolato con la gustosa ricetta della Mud cake

Parliamo di cioccolato, avete già l’acquolina in bocca?

Forse vi verrà in mente il film con Johnny Depp e Juliette Binoche dove i due s’innamoravano in una cittadina francese tra una pralina e l’altra.  O l’ultima torta cioccolatosa a cui avete rinunciato per l’elevato apporto calorico.  Sono sicura che nessuno ha pensato ai benefici che il cioccolato dona a corpo e mente, basta saper scegliere quello giusto.

Il cioccolato sbarcò in Europa nel 1502 e divenne un rimedio medico, si pensava infatti, che fosse un farmaco per la digestione, il buon funzionamento dell’organismo e che guarisse perfino dalla depressione. Allora erano credenze, che la pasta di cacao abbia proprietà superlative, oggi, ne abbiamo la certezza.

Un requisito fondamentale per un prodotto di qualità è la pasta di cacao come primo ingrediente, quindi attenti alle etichette. Brutte notizie per gli amanti delle varianti bianco e al latte, l’alleato della nostra salute è il fondente, che, dovrebbe contenere almeno il 70% di cacao; più la percentuale sale meglio è.

Il cacao, infatti, contiene i flavonoidi, potenti antiossidanti che troviamo anche nei frutti di bosco, nel vino rosso e negli agrumi. Ma perchè sono così importanti per la nostra salute?

  • Prevengono le malattie cardiovascolari

  • Proteggono le arterie

  • Migliorano la memoria

  • Antivirali

  • Antinfiammatori

  • Antiallergeni

  • Combattono l’obesità

  • Aiutano il sistema immunitario

Gli effetti positivi sono tanti e vale la pena tenerli in considerazione, tuttavia non dobbiamo tralasciare il fatto che il cioccolato è un alimento molto calorico, 100 grammi di prodotto apportano circa 500 kcal, ma se introdotto in una dieta sana ed equilibrata, qualche quadretto si potrà gustare senza sensi di colpa.

FESTA DEL CIOCCOLATO

Appuntamento immancabile per gli amanti del cioccolato, anche quest’anno Perugia ospita l’Eurochocolate, alla sua venticinquesima edizione. Dal 19 al 28 ottobre il capoluogo umbro sarà invaso da migliaia di golosi. Per l’occasione sono stati creati tre pacchetti “turistici”, che permetteranno di prendere parte alla festa del cioccolato più prestigiosa della penisola. Di seguito troverete le descrizioni delle offerte viaggio e i relativi prezzi:

  • Viaggio in giornata, viaggio a/r in bus + giornata all’eurochocolate 49 euro
  • Viaggio Weekend, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + una notte in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 129 euro
  •  Viaggio Deluxe, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + 2 notti in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 219 euro

E se siete amanti dell’arte, non potete perdervi la galleria a cielo aperto che offre ogni anno l’eurochocolate; i più ammirati sono gli scultori, che riescono a modellare enormi blocchi di cioccolato, creando delle opere  degne di un museo.

RICETTA MUD CAKE

Non potevamo concludere un articolo sul cioccolato senza regalarvi una ricetta, vi presentiamo la Mud Cake, o come viene chiamata nel suo paese d’origine “Mississippi Mud Cake“. Letteralmente significa torta di fango ma non fatevi ingannare, è stata denominata così per la sua consistenza morbida e cremosa, che ricorda appunto le rive del fiume Mississippi. Negli Stati Uniti questo dolce è presente nei ricettari di tutte le famiglie. Protagonista assoluto, non può che essere lui, il CioccoRe, che rende questa torta molto sostanziosa e quindi inadatta ad un consumo frequente. Per le occasioni speciali, è un peccato di gola che ci si può concedere. Una delizia per il palato che porterà le vostre papille gustative in un viaggio estasiante.

INGREDIENTI: 

  • 250 grammi di burro
  • 250 grammi di cioccolato extra fondente (minimo 70%)
  • 250 grammi di zucchero
  • 130 grammi di latte
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 tazzina di caffè (facoltativo)
  • 50 grammi di cacao in polvere
  • 200 grammi di farina
  • 1 bustina di lievito per torte
  • 150 grammi di cioccolato extra fondente
  • 60 grammi di panna fresca
  • granella di nocciole e pistacchi

PROCEDIMENTO: 

La prima cosa da fare è sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero, amalgamate tutti gli ingredienti e aggiungete il latte e la tazzina di caffè, continuando a mescolare su fiamma medio bassa.

In una ciotola a parte, unite gli ingredienti secchi, quindi la farina, il lievito, il cacao in polvere e la bustina di vanillina. Mescolate gli ingredienti e con delicatezza aggiungete il composto precedentemente sciolto a bagnomaria.

Prendete un altro recipiente, rompete le uova e dopo aver aggiunto un pizzico di sale, usate la frusta o  lo sbattitore elettrico, per qualche minuto a media velocità, fino a renderle chiare e spumose.

Aggiungetele al composto e mescolate con una spatola dal basso verso l’alto, è molto importante questo passaggio per evitare di smontare il composto.

Il gioco è fatto; prendete una tortiera dal diametro di 22 cm, imburratelo e infarinatelo e infine, versate il composto.

Forno statico a 150 gradi per un’ora e mezza.

Ora arriva la parte facile e divertente, la preparazione della ganache al cioccolato; Sciogliete ancora una volta il cioccolato restante (150 gr) con la panna liquida a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto. Quando avrà raggiunto una consistenza liscia e lucida e la cucina sarà inondata dal denso profumo di cioccolato, potrete versarla sulla mud cake. Per decorare potete aggiungere la granella di nocciole e pistacchi o in alternativa un mucchietto di frutti rossi al centro. Buon appetito!

 

“Non c’è così tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino”
(Fernando Pessoa)

 

 

 

 

I piatti con le alghe: l’ultimissimo trend della ristorazione

Proprietà delle alghe.

Il 2017 ha in serbo tante novità per la scena gastronomica, non da ultimo i piatti con le alghe. Pare infatti che, a lunga distanza dagli chef giapponesi, anche i nostri cuochi italiani abbiano scoperto quanto le alghe siano commestibili. E non solo: esse sono dei veri e propri “serbatoi” di principi nutritivi quali ferro, magnesio, vitamina B12, iodio, calcio e potassio.

Le alghe sono inoltre ricche di fibre, il che le rende di fatto delle “spazzine” dell’intestino. Altrettanto “igieniche” sono nella loro funzione di antiossidanti: esse ripuliscono infatti l’organismo dai radicali liberi. Essi infatti, se non vengono riassorbiti, fiaccano il sistema immunitario e financo a favorire l’insorgenza del cancro.

Ma le proprietà di questa varietà di pianta marittima non finiscono qui. Le alghe infatti sono già note per essere depurative e non inquinarsi (i rischi di intossicazione per chi mangia alghe tendono quindi a zero).

Tipi di alghe e in quali piatti sfruttarle.

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Ma le alghe, oltre che salutari, possono essere anche saporite. Vediamo quindi quali sono e dove sfruttarle come ingredienti:

  • nori: un’alga nera, collosa, che però fa al caso vostro se avete un ristorante giapponese. Con le alghe nori infatti potete dar vita ai sushi maki. Se invece il vostro è un comune ristorante europeo, niente panico: essa darà comunque un valore aggiunto ai vostri brodi di pesce. Quest’alga si sposa inoltre alla perfezione nel riso basmati, meglio se in aggiunta ai germogli di soia e semi di zucca

  • spirulina: alga blu proveniente dalle acque del Messico. Il suo inconsueto colore non deve insospettirvi: la spirulina è un ingrediente indovinato in molte ricette anche italiane fra cui le tagliatelle e i fusilli. Ma quest’alga dalle proprietà benefiche e antiossidanti fa capolino anche nei biscotti, nell’acqua di cocco, negli smoothies, e nei bocconcini con gli spinaci

  • kombu: quest’alga giapponese, oltre ai già noti benefici delle alghe, ha quello di essere alcalinizzante e quindi di regolarizzare il pH dell’organismo. Essa è anche impiegabile su due fronti gastronomici: quello giapponese e quello vegano. Nel primo l’alga kumbu è un ingrediente nella zuppa azuki, nel secondo è il ripieno dei ravioli vegani. Sempre sul fronte vegano è molto gettonata negli hamburger vegani

  • wakame: alga gettonatissima nella cucina vegana, dove trova ampio impiego. La si può gustare in tutti gli stati: cruda, cotta, sbriciolata dopo una cottura al forno, come ingrediente in una crema vegetale. Essa fa infatti bella figura nella crema di sedano, negli arancini, come condimento dei bastoncini di pesce, e nel sugo di roveja e funghi.

  • kelp: segni particolari di quest’alga: bruna, odorosa di mare, attivo supporto di processi dell’organismo come la diuresi e il riassorbimento della ritenzione idrica. L’alga kelp è anche il principio attivo di numerosi integratori alimentari per le sue proprietà benefiche sul metabolismo. Quando è essicata è molto impiegata nelle insalate vegane. Essa è anche il valore aggiunto di minestre e di pasta e fagioli (dei quali esalta il sapore)

Le farine farine per la pizza: scegli quella al caso tuo.

Come scegliere le migliori farine per la pizza.

Tutti coloro che, per mestiere o per semplice passione, intendono preparare la classica pizza, dovranno conoscere le migliori farine per la pizza in commercio da utilizzare al fine di creare al meglio il proprio prodotto. Attraverso questa sorta di guida elencheremo tutte le migliori farine utilizzabili per l’impasto della pietanza più amata al mondo: la pizza.

Conoscere le farine che si utilizzano risulterà fondamentale per la preparazione e la riuscita finale del prodotto, spesso causa di insuccessi e lamentele. Acquistare la prima farina sul ripiano di un supermercato non è sufficiente, ma lo stesso discorso vale anche per i pizzaioli di professione.

Ogni farina possiede proprietà e pregi differenti, come ci viene ricordato anche sul sito Esaustivo.it. Esse si sposano con determinate determinate, per risultare del tutto inadatte ad altre. Per essere certi dell’acquisto della farina giusta si dovranno valutare tutta una serie di caratteristiche come tipologie di grano, forza e contenuto di proteine.

CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI FARINE

FARINA TIPO 0: la farina di tipo “0” è ricca di glutine e molto indicata per l’impasto del pane tradizionale. Essa è più grossolana e meno fine della farina “00”.

FARINA TIPO 00: essa è la farina di uso più comune in cucina, nonché la più venduta. La sua fine granulazione deriva dalla lavorazione a cui sono sottoposte le parti più interne dei semi di grano teneri. Durante questo processo di lavorazione però vengono eliminati tutta una serie di nutrienti come i sali minerali, le fibre e le vitamine contenuti nel grano. Il risultato è una farina che, malgrado la semplicità di utilizzo, è priva dei nutrienti essenziali. Ciò comporta che sia più ricca di zuccheri e meno digeribile di altri tipi di farina.

FARINA TIPO 1: questo tipo di farina ha al suo interno un’alta concentrazione di germe di grano e crusca, utili all’organismo. La sua consistenza si sposa perfettamente con la preparazione di pizze, dolci da forno e pane.

FARINA TIPO 2: questa tipologia di farina la rende un prodotto semi-integrale dovuto ad una macinazione più grossolana, ad alto contenuto di fibre. Rispetto alla farina totalmente integrale la sua consistenza permette una più semplice lavorazione, ma la lievitazione dell’impasto avverrà molto più lentamente rispetto ad una farina tradizionale di tipo 00 e 0. La farina di tipo 2 viene comunemente impiegata nella preparazione di pizza, pane e dolci da forno.

FARINA INTEGRALE: la lavorazione di questa farina risulta essere più difficoltosa rispetto alle altre tipologie analizzate finora, ma il suo contenuto di nutrienti essenziali rimane il più alto grazie alla macinazione per intero del grano. La sua consistenza al tatto si presenta granulosa, mentre la sua lavorazione richiede una mano esperta, ma tuttavia è possibile acquistare il prodotto macinato a pietra, per consentire una maggiore lavorazione casalinga dell’impasto, ideale anche per la preparazione delle pizze.

FORZA DELLE FARINE

Le farine vengono classificate in base alla forza, calcolata in “W“. La “W” è un’unità di misura che indica la capacità di:

  1. assorbire i liquidi durante il processo di lavorazione dell’impasto
  2. trattenere l’anidride carbonica utile alla lievitazione. Tale capacità dipende dalla presenza di glutine nella farina stessa.

Le diverse farine si dividono quindi in forti e deboli, dalle più forti fino a un valore riportato in etichetta di 500 W, alle più deboli da 130 W.

FARINE DEBOLI: esse raggiungono i 170 W e assorbono circa il 50% dei liquidi durante il processo di impasto. Sono indicate soprattutto per la preparazione dei biscotti.

FARINE MEDIE: queste tipologie di farine raggiungono i 180 W fino a 260 W, assorbendo il 65% dei liquidi durante l’impasto, associate alla preparazione dei panini.

FARINE FORTI: esse raggiungono una capacità fra i 270 e i 350 W, assorbendo in media il 70% dei liquidi durante il processo di impasto. Esse risultano quindi ideali per la preparazione delle pizze, soprattutto la farina di Manitoba, che con la sua capacità di assorbimento di liquidi del 90% compensa quello delle farine più deboli.

FARINE MOLTO FORTI: queste farine oltrepassano i 350 W, assorbendo il 90% dei liquidi durante il processo di lavorazione dell’impasto. Sono impiegate soprattutto in pasticceria per dolci come i panettoni e i pandori.

MISURAZIONE DELLE CENERI DELLE FARINE: ogni farina riporta in etichette il proprio contenuto di sali minerali intatti dopo la lavorazione di macinazione. Le ceneri rappresentano l’unità di misura della raffinazione della farina stessa, più il loro apporto risulterà basso maggiore sarà la raffinazione subita. Allo stesso modo saranno riportate in etichetta anche i valori delle proteine delle diverse farine, corrispondenti alla Gliadina e alla glutenina.

Ricette di pizze per l’estate: pizze leggere, marinare e con verdure.

Pizze estive: le migliori ricette di pizze per l’estate.

La pizza poco risente del clima, si sa, ma nonostante la passione immutata di milioni di italiani e non, durante l’estate sono consigliabili pizze ricche di ingredienti freschi e leggeri, perfetti per un clima così “hot”!
Per chi l’accompagna con una bevanda ghiacciata, infatti, forse potrà andare bene anche una diavola con peperoncino piccante e salame a pranzo… ma in generale i menu delle pizzerie tendono a proporre novità light sulla pizza estiva, che spopolano sia nella cucina dei maestri pizzaioli, sia tra chi se la fa in casa, magari dopo un corso da pizzaiolo.

Ingredienti di stagione per la pizza estiva

I condimenti in pizzeria possono essere sempre gli stessi, se si pensa alla classica mozzarella, ma anche “ruotare” a seconda della stagione, per chi segue un menu che a sua volta segue i cicli climatici, magari con ingredienti bio o dei prodotti locali a km 0 per la pizza.

Nelle serate di calura estiva, quindi, possono trovarsi in tavola facilmente gli abbinamenti adatti alle pizze con ingredienti aggiunti a crudo su pizze con basi bianche, per donare un sapore fresco al palato e condire comunque la pizza in modo ricco anche in estate!
Pizze fresche e colorate vorranno verdure grigliate, pomodorini, olive, pesce, formaggi leggeri come lo stracchino e salumi non troppo carichi di grasso, come la bresaola o il prosciutto crudo.

Tra le pizze estive da provare, alcune sembrano assai sfiziose per ricette da fare in casa così come da ordinare in pizzeria – che siano pizze tonde oppure a taglio.

Pizza rucola e grana
Pizza cipolla e zucchine
Pizza con rucola e stracchino
Pizza con verdure grigliate
Pizza “tricolore” con pomodorini, bufala e basilico
Pizza pomodorini e olive taggiasche
Pizza con pomodorini, origano e bufala a crudo “stracciata”
Pizza con fiordilatte cotta, stracciatella pugliese, prosciutto crudo o cotto
Pizza con burrata, pomodorini secchi e pepe
Pizza con fichi tagliati a fette
Pizza con fichi a fette cotti, fiordilatte e prosciutto crudo
Pizza con mozzarella e olive di Gaeta, condita con feta greca, spinaci e origano
Pizza ripiena fredda con squacquerone, rucola e bresaola
Pizza con pesto alla genovese, condita con pecorino stagionato
Pizza con ricotta di bufala e olive
Pizza con zucchine, condita con carpaccio di pesce spada e pecorino.
Pizza con mozzarella, patate, condita con carpaccio di baccalà
Pizza con straccetti di salmone affumicato e yogurt
Pizza salmone e rucola
Pizza con salmone e feta greca
Pizza tonno e cipolla.

 

La suggestione di queste ricette estive proviene da una tradizione come quella della pizza e fichi, ad esempio, oppure da creatività date dalla cottura con mozzarella e verdure, su cui si condisce poi con ingrediente “a spolverare”, quasi.
Molte pizzerie stellate propongono anche impasti di farine integrali o di soia, per alleggerire addirittura l’impasto, oppure per armonizzare la base della pizza con sapori differenti da quelli tradizionali. Tra le ricette più innovative, quelle con le grattugiate di limone fresco su verdure e alici, per creare delle note estive su pizze da rivisitare, come quelle che includono carote, zucchine, cipolle, fiori di zucca e anche una dolce uva passa.

Per gli amanti delle pizze col peperoncino, si gustano bene su formaggi come la provola e sulle melanzane, che però sono veramente adatti a tutte le stagioni, se non fosse che in estate possono essere rinfrescati da sedano, olive e pomodorini. Alcune ricette, poi, prevedono l’uso della granella di pistacchio che insieme al basilico e all’origano, crea un mix di sapori intensi ma non troppo avvolgenti come nelle pizze invernali.

 

Pizza e fichi con prosciutto, un must dell’estate

Molto rinomata a Roma e nel centro sud, questa pizza è comunque diventata una specialità tipica dell’estate. Se un tempo era presente soprattutto a settembre, ad oggi già al centro dell’estate la si trova in molti menu di pizzeria, pronta per essere gustata.
Gli ingredienti sono semplici ma creano un gusto fresco e unico, che possibile anche arricchire con altre sfumature di gusto, in particolare con il prosciutto che ben si sposa col sapore dei fichi molto maturi o con la crescenza, formaggio fresco ideale per condire questa pizza.

Pizza con mozzarella, stracciatella pugliese e prosciutto

Anche questa pizza la si vede spesso, pronta per essere gustata col suo carico di gusto intenso e sapori che in una serata estiva sono ottimali. Si prepara con il fiordilatte in uscita dalla cottura, e poi si guarnisce con la stracciatella di bufala pugliese e il prosciutto, che può essere cotto o crudo.
La stracciatella è praticamente la parte interna della burrata, la parte più saporita che può condire la pizza con un gusto forte. Si usa per realizzarla la panna freschissima e la mozzarella di bufala. Meglio ancora se la stracciatella deriva dalla panna di latte, la parte più grassa ottenuta dal latte fresco per affioramento spontaneo durante la fase di riposo.
Non sarà una pizza “light” ma questa è sicuramente una variante che in estate fa gola a molti!

Pizza con salmone, yogurt ed erba cipollina

si parte dalla base della pizza per aggiungere questo secondo piatto, il salmone con salsa yogurt ed erba cipollina, che risulta leggero e gustoso nella variante con salmone affumicato. La salsa allo yogurt greco si insaporisce con l’erba cipollina e il limone (come già detto grande protagonista estivo), per poi abbinarsi al salmone, diviso in straccetti.
Una pizza estiva leggera e nutriente, che può avere come alternativa la pizza con salmone, ricotta e spinaci!

La variante con la feta greca, continua la tradizione di accostare un formaggio fresco a questo pesce, che risulta adatto ad un’alimentazione nutriente ma light, per chi volesse gustare il sapore del pesce senza rinunciare alla base della pizza e al contorno di farcitura con i formaggi.

Tra le pizze con il pesto, invece, oltre a quello genovese, ci sono varianti col pesto siciliano o con il pesto di zucchine, a cui si accompagna il prosciutto crudo.

Per chi ama i fiori di zucca e non sa rinunciare agli affettati, si può accostare alla mozzarella un bel fiore e qualche fetta di salame, in alternativa la ricotta o formaggi dal tono deciso, che vanno a contrastare la dolcezza dei fiori di zucca.

Di pizze estive, in definitiva, chi più ne ha più ne prepari… per ogni gusto, come sempre una volta a tavola, ci saranno creatività e abilità del pizzaiolo a consigliarci!

Ricette a base di melone: primo piatto, secondo e dessert.

Ricette estive per un menù unico e sfizioso a base di frutta di stagione: il melone.
Vi proponiamo tre piatti facili da preparare, per un pasto completo ma fresco, leggero e dai mille colori… e sapori!

Primo piatto: risotto al melone

Cominciamo dal primo piatto: riso con melone.
Per prepararlo vi occorrono:

250 grammi di riso basmati;
200 gr provolone piccante;
150 gr bresaola o prosciutto crudo;
2 meloni;
menta, olio, sale e pepe a vostro gradimento.

Si parte dal lessare il riso, che va poi scolato e messo da parte a raffreddare. Tagliate a metà i due meloni, ripuliteli dai semi e svuotate le due metà con uno scavino – cercando di non guastare la buccia – per tirare fuori la polpa.
Tagliate la bresaola (o il crudo, alternativa meno leggera ma più saporita) a striscioline e il provolone e la polpa del melone a dadini.
Unite tutto quanto al riso raffreddato, insieme alla menta e una spolverata di pepe nero. Un filo d’olio e pronto in tavola.

L’idea originale per la vostra portata? Servire il riso nella buccia del melone come fosse una scodella!

Secondo piatto: straccetti di pollo con basilico e melone

Come secondo, proponiamo straccetti di pollo con basilico e limone. Vi occorrono:

500 grammi petto di pollo;
mezzo melone;
succo di un limone;
un mazzetto basilico;
sale, pepe e olio quanto basta.

Tagliate il petto di pollo in fettine sottile e mettetele a marinare per trenta minuti con il succo del limone, il sale, il pepe e 6-7 foglie di basilico tritate. Nel frattempo, ripulite il melone dai semi e dalla scorza e tagliatelo a dadini.
Scaldate una padella ben oleata e cuocetevi il pollo con la marinata su fiamma alta per cinque minuti. A procedimento ultimato, riducete il pollo a “straccetti” frullandolo con un po’ di foglie di basilico e unitelo, infine, al melone.

Dessert: semifreddo al melone e amaretto

Dulcis in fundo delle vostre ricette estive, semifreddo al melone e amaretto:

400 grammi di polpa di melone;
150 grammi zucchero a velo;
12 grammi gelatina in fogli;
3 tuorli d’uovo;
6 cucchiai liquore all’amaretto;
4,5 dl panna per dolci.

Mettete a bagno in acqua fredda la gelatina per cinque minuti; frattanto, frullate il melone fino ad ottenere una pure.

In un pentolino, scaldate il liquore all’amaretto, aggiungendovi la gelatina ben scolata e strizzata. A fuoco spento, mescolate fino a quando la gelatina non sarà sciolta.

Servendovi di fruste elettriche, montate prima la panna e poi i tuorli, unendo a questi lo zucchero, fino a renderli spumosi. Aggiungete, continuando a mescolare, il melone frullato, la gelatina e poi la panna. Distribuite la crema in degli stampini e ponetela a rassodare in freezer per almeno tre ore; prima di servire, lasciateli in frigo un’ora.

Buon appetito!

Cibo e salute: gelato e sorbetto i dessert più sani

Gelato e sorbetto sono le alternative gastronomiche perfette al dessert e possiedono anche numerosi benefici nutrizionali.

Gelato e sorbetto sono molto popolari in Europa e in crescita a un ritmo veloce in tutto il Nord America; queste prelibatezze di origine italiana non sono più considerati una “tentazione”, ma piuttosto una portata preferita, eliminando la frustrazione e monotonia di alcune diete a limitato contenuto calorico. Con meno grassi rispetto agli “ice cream” e infusi con spezie, erbe e fiori o molti altri ingredienti alla moda, gelato e sorbetto combinano le proprietà salutari con i sapori artigianali.

Come per tutti i dolci, la presentazione è la chiave. Queste prelibatezze congelate possono essere scavate, posti in strati di una torta, serviti morbidi o addirittura assaporati su un bastoncino. Se realizzati nel modo artigianale, con ingredienti genuini e freschi, come il latte intero e panna (gelato), frutta e succhi di frutta (sorbetto), questi prodotti lasciano anche spazio per la personalizzazione e all’adattamento alle varie diete. Senza latte, senza zucchero, a basso contenuto calorico, vegani o seguendo i parametri Kosher, o anche senza glutine, si possono creare per tutti i gusti e le esigenze.

Cremosi o rinfrescanti, gelato e sorbetto sono stati una tendenza molto forte nel 2015. Essi possono essere trovati presso i camion ambulanti come panini gelato (una soluzione on-the-go), in ristoranti come affogati (una combinazione di caffè e gelato) o come dessert glassato. Nei caffè, possono essere serviti miscelati in un frullato o frappè, mentre possono essere serviti morbidi sui classici coni, anche nelle gelaterie specializzate. Con un numero crescente di sapori disponibili sempre più intriganti – dall’amaretto al mango – bambini e adulti possono sempre gettarsi sui semifreddi … senza neppure sensi di colpa!

Come creare un menu per bambini: 5 consigli.

Per essere un buon proprietario di un ristorante, è necessario disporre di pietanze che possano soddisfare tutti coloro che attraversano la porta di ingresso del ristorante. Il menu per bambini è di solito l’ultima cosa a cui si pensa quando si sta ideando un menu per il ristorante, ma non dovrebbe essere così.

 

 

Dovete pensare che i bambini sono i vostri clienti futuri – e non pensiamo che vogliate che il loro unico ricordo del vostro ristorante sia una minestra di legumi? È venuto il momento di iniziare a guardare oltre il menu per bambini standard e iniziare ad offrire delle scelte sane e allo stesso tempo deliziose per i bambini che vengono al vostro ristorante. La maggior parte dei genitori sono molto preoccupati per la salute dei loro figli; se non si offrono buone scelte per i bambini, i genitori attenti alla salute salteranno il vostro ristorante. Ai bambini piace il cibo sano, ma a loro piace un cibo con un buon gusto come chiunque altro. Ecco cinque suggerimenti per un ottimo menu per bambini:

 

Offrire un’opzione senza glutine nel menu per bambini

Offrire cibo senza glutine è molto più che una tendenza – i genitori di bambini con allergie al glutine sono costantemente alla ricerca di nuove opzioni per i loro figli. Offrendo una voce priva di glutine sul menu, potrete rivolgervi a un nuovo pubblico. E’ anche facile trovare dei sostituti del glutine: la farina di quinoa o di riso può essere utilizzata per la preparazione della pasta; la farina di cocco o farina di riso marrone; e se si sta cercando di aggiungere un po’ di croccantezza, le briciole di riso marrone sono l’ideale.

Non friggere i pesci piccoli

Se c’è anche un elemento fritto sul menu per bambini, i bambini saranno attratti irrimediabilmente verso di esso. Rimuovendo le opzioni fritte, il vostro ristorante accontenterà anche i genitori attenti alla salute. Il cibo cotto al forno, alla griglia o addirittura in padella è molto più sano ed è anche molto gustoso.

 

Non dimenticare il giovane intenditore

La tendenza “foodie” è in aumento. Se ci sono dei piccoli buongustai nel vostro ristorante e non avete nulla di interessante da offrire loro, non torneranno. Offrite un articolo che solletica il palato e rendeteli entusiasti di venire al tuo ristorante.

 

Il segreto è tutto nel nome

Dare alle voci dei menu per bambini dei nomi divertenti, può fare la differenza. Se ad esempio offriste  una torta senza glutine alla banana e zucca e la chiamaste con quel nome, nessuno lo vorrebbe mai provare. Se invece lo chiamaste “super torta di banane” i bambini si entusiasmerebbero perché il nome suona divertente. Per cui, provate a fare lo stesso per le voci del vostro menu per bambini, per fare appello al vostro piccolo pubblico.

 

Nascondete le verdure

Il componente sano per il vostro menu per bambini sarà un enorme motivo di acquisto per i genitori, ma non tanto per i bambini. Un modo semplice per incorporare le verdure senza che siano tanto visibili è quello di assicurarsi che le cose come cipolla e l’aglio vengano finemente tritati, come anche i cavoli, gli spinaci e altre verdure corpose. È inoltre possibile aggiungere puree vegetali nelle salse e zuppe che aggiungeranno sapore e sostanze nutritive senza alterare la consistenza.

Come pianificare la cottura per il Ripieno della Lasagna

La lasagna con il suo ripieno rappresenta uno degli alimenti più appetitosi, ma la sua preparazione e richiede tempo. Potete pianificare la cottura per il ripieno della lasagna, preparando il forno fino alla solita temperatura della vostra cucina, in modo da non cuocere molto le lasagne. Questa ricetta elimina gran parte della confusione, e cuocere in una padella o in forno olandese sul fornello.

INGREDIENTI

2 cucchiai di olio d’oliva
1 cipolla grande gialla, tagliata a dadini
4 spicchi d’aglio, tritati
1 carota piccola, tritata finemente
1 costa di sedano tritato
passato di pomodori
1 cucchiaino di origano secco
peperoncino
Sale
4 salsicce
1 euro di carne macinata
funghi affettati
8 lasagne no bollite
1 tazza di ricotta o formaggio fresco
1 tazza di mozzarella sminuzzata
1 tazza di parmigiano tagliuzzato
3 cucchiai di basilico fresco triturati

PREPARAZIONE

1 – In una casseruola media, il calore 1 cucchiaio di olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungere la metà della cipolla tagliata a dadini e spicchi d’aglio tritati, e soffriggere 3 o 4 minuti fino a quando ammorbidito. Aggiungere la carota e il sedano tritati, e saltare 2 minuti. Spremere i pomodorini tra le dita, e aggiungerli alla casseruola con il succo che sono stati confezionati. Incorporare il pizzico di peperoncino, l’origano e condire con 1 cucchiaino di sale. Lasciar cuocere, scoperto, mentre la carne diventa marrone.

2 – Scaldare una grande padella profonda o forno olandese a fuoco medio, e aggiungere le salsicce. Lasciarli cuocere circa 10 minuti a lato. Rimuoverli e lasciarli in un tagliere e lasciare raffreddare.

3 – Aggiungere la restante metà della cipolla e la carne macinata, e soffriggere fino a quando la carne è appena rosa. Incorporare i funghi e cuocere altri 5 minuti. Trasferire il composto a base di carne in una ciotola. Affettare le salsicce raffreddate.

4 – Prendete la padella dal fuoco, e la diffusione di 1/2 tazza di marinara lungo la parte inferiore. Mettere due lasagne sulla marinara. Diffondere uniformemente metà del composto di carne. Inserire metà della ricotta (o ricotta pulsata) sulla parte superiore, e con un coltello, distribuite in modo uniforme sulla
carne.

5 – Versate 1/2 tazza di marinara sopra la ricotta, poi posare 2 lasagne sulla parte superiore. Premere verso il basso, ma non troppo. Mettere uno strato i dischi di salsiccia sulla cima delle lasagne. Versate 1/2 tazza di marinara in alto, quindi la metà della mozzarella e la metà del parmigiano.

6 – Inserire altre 2 lasagne sulla parte superiore, premendo verso il basso per compattare un po ‘. Stendere uniformemente il restante composto di carne e funghi, poi diffondete la ricotta rimanente sulla parte superiore. Cospargere il basilico tagliuzzato sopra la ricotta.

7 – Posare le ultime 2 lasagne sulla parte superiore, premendo verso il basso. Versare la rimanente marinara sopra le tagliatelle, diffondendo uniformemente, poi cospargere la mozzarella rimanente e il parmigiano.

8 – Mettete la padella sul fuoco a calore sul medio-alto. Coprire e ridurre la fiamma al minimo. Cuocere 20 minuti, fino a quando le tagliatelle sono morbide.

9 – Preriscaldare la carne. Scoprire la padella e metterlo sotto la griglia a circa 5 minuti, fino a quando il formaggio è dorato e spumeggiante.

Attendere 5 minuti prima di servire.

Come preparare la torta col miele

Rosh Hashanah, letteralmente il nuovo anno ebraico, si svolge nel mese di settembre con una celebrazione di due giorni che include mangiare cibi dolci come le mele e il miele di evocare un dolce nuovo. I dolci al miele, note come Lekach, sono tratti comuni e sono in genere pani densi, dolcificate con miele, pieni di spezie calde come la cannella, lo zenzero e la noce moscata e spesso imbevuti in uno sciroppo di miele.

I dolci sono facili da fare e può essere servito per la prima colazione con caffè, merenda con tè o come dopo cena dessert. L’ olio di colza può essere sostituito per il burro per fare una versione gratuita. In entrambi i casi, queste torte dolci sono deliziosi in qualsiasi momento.

INGREDIENTI

Torta:
– 2 tazze di farina
– 2 cucchiaini di lievito in polvere
– 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
– 1 cucchiaino di cannella
– 1 cucchiaino di zenzero
– 1/2 cucchiaino di noce moscata
– Sale
– 1/2 tazza di zucchero
– 2 uova
– 1/2 tazza di miele
– 1 panetto di burro non salato, a temperatura ambiente
– 1 cucchiaino di vaniglia
– Scorza di 1 arancia

Glassa:

– 1/2 tazza di zucchero a velo
– 1 cucchiaio di miele
– 1 cucchiaio di latte o panna
– 1 cucchiaio di burro non salato, fuso
– 1/2 cucchiaino di cannella
– 1/4 cucchiaino di zenzero
– Pizzico di sale

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 350 gradi. Imburrare una teglia e la linea con una striscia di carta da forno per una facile rimozione.

In una grande ciotola unire le uova, lo zucchero e il miele. Utilizzando un mixer o la mano, batti insieme fino a quando lo zucchero si scioglie.
Aggiungere il burro, vaniglia e scorza d’arancia e batti fino a che non si sia incorporato.

In una ciotola separata, setacciare insieme la farina, la cannella, lo zenzero, la noce moscata, il lievito, il bicarbonato e il sale.

Aggiungere gli ingredienti secchi nel bagnato e mescolare fino al unito.

Versare l’impasto nella teglia preparata e infornare per circa 40 minuti .

Rendere la glassa sbattendo insieme la polvere di zucchero, il miele, il latte, il burro fuso, la cannella, giner e sale. Corspargere sopra la torta calda.

Come fare la mini lasagna polpettone

Se avete voglia di lasagne, questa mini lasagna polpettone è la cosa giusta. Ha davvero un sapore come la lasagna!

Non avete il tempo di fare il mini polpettone? Questa ricetta può essere cotta come un polpettone regolare.

INGREDIENTI

– 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
– ½ tazza di cipolla finemente tritata
– 2 spicchi d’aglio, tritati o pressati
– 2 tazze di spinaci surgelati tritati
– 1 3/4 di chili di carne macinata di manzo o di bisonte
– 1/2 tazza di pangrattato
– 1/4 tazza di basilico tritato fresco
– ½ cucchiaino di origano secco
– 1 cucchiaino di sale
– 1 tazza di mozzarella triturata / grattugiato

PREPARAZIONE

 

Preriscaldate il forno a 400 gradi.

Scaldare l’olio in una padella piccola. Cucinare la cipolla e l’aglio fino a quando è morbido almeno per 5 minuti.

Per scongelare gli spinaci surgelati, mettere gli spinaci tritati congelati in un colino a maglia fine e correre l’acqua calda su di esso fino a quando gli spinaci si sono scongelati. Premere gli spinaci con le dita per liberare quanta più acqua possibile. Raschiare gli spinaci fuori il filtro in mezzo ad un tovagliolo di carta spessa (o due tovaglioli di carta sottile) e piegare il tovagliolo di carta sopra gli spinaci come un pacco.

Spremere sopra un lavandino per eliminare tutta l’acqua rimanente (a differenza di un asciugamano di stoffa, gli spinaci non si attaccano a tovaglioli di carta).

In una ciotola grande, usare le mani per coniugare delicatamente la cipolla e l’aglio, spinaci, carne macinata, uova, 1 tazza di salsa marinara, il pangrattato, basilico, origano, sale e 1 tazza di mozzarella grattugiata.

Mescolare la miscela in ogni tazza della teglia muffin, premendo con le dita per appiattire e livellare le cime.

Stendere la rimanente salsa marinara sulla cima di ciascuno (circa 2 cucchiaini per ogni polpettone) e poi cospargere il restante formaggio grattugiato sulla parte superiore (questo è opzionale e fa sembrare più bella).