NUOVO AGGIORNAMENTO RISTOMANAGER 2020r1

In queste ore stiamo rilasciato il Nuovo aggiornamento Ristomanager 2020r1. Andiamo a scoprirne di più passo per passo.

Aggiornamento Ristomanager

Aggiornamento Ristomanager: ecco tutti i dettagli del nuovo update

Sia per Windows che per macOS (Scaricabile dall’Apple Store) Questa nuova release porterà molti cambiamenti e migliorie:

In questa nuova versione di Ristomanager 2020r1 abbiamo corretti i seguenti bug:
– il protocollo per il registratore di cassa ditron
– la gestione delle ive nei corrispettivi reparti
– aliquota iva nell’inserimento e modifica delle pietanze
– un bug sulle statistiche che non contava correttamente i coperti nel totale delle vendite
– varianti fix su android (consigliato aggiornare l’app dal playstore)
– bug su android che avveniva durante lo scambio del gruppo
– Sistemate le varianti su ios consigliato aggiornare l’app dall’apple store)

Una volta eseguita L’installazione dell’ aggiornamento Ristomanger vi consigliamo di Aggiornare tramite gli appositi store il Client (Android e/o IOS) per prendere la Relativa Comanda.

Implementare determinati software consente di velocizzare le operazioni che verrebbero svolte manualmente, riducendo i margini di errore. Infatti, l’utilizzo di un gestionale permette di ridurre gli sprechi di tempo.

Siamo un innovativo software per la Ristorazione che permette di gestire tutte le attività in modo rapido e preciso.

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Sostituire la plastica per salvare il pianeta: basta solo questo?

Sostituire la plastica per salvare il pianeta? Basta per davvero? Cerchiamo di scoprilo insieme.

Sostituire la plastica per salvare il pianeta? Importantissimo si, ma non è l’unico modo

Ai tempi d’oggi, come sicuramente la maggior parte di voi ben sa, il problema più importante di tutti è il cambiamento climatico. Non si può aspettare che il mondo o i governatori al seguito con il passare del tempo salvino l’umanità, per questo è fondamentale che ognuno di noi faccia la propria parte e cambi in meglio.

Per rendere il pianeta migliore oltre che a sostituire la plastica vi consigliamo di seguire questi ottimi accorgimenti:

Raccolta differenzia: fondamentale per il pianeta

Sicuramente la raccolta differenziata non salverà l’umanità, ma ha un impatto positivo sull’ambiente. E’ una procedura semplice e veloce che darà una mano ad abbassare il livello di inquinamento.

Usare buste che si possono riutilizzare

Tutti con il tempo vanno a fare la spesa al supermercato o altri negozi. E’ possibile eventualmente rendere anche questo compito ecologico e in perfetta sincronia con l’ambiente. Come? Facile, portando con voi buste in tessuto, ci sono in commercio svariati colori e misure. La scelta spetta soltanto a voi.

Bottigliette? No grazie!

Tanti per un motivo o l’altro acquistano bottigliette di acqua. Cosi oltre che a sprecare denaro che può servire per altro, c’è un eccessivo spreco anche di plastica, il nemico numero uno dell’ambiente. Le bottiglie realizzate in plastica che vengono gettate per strada infatti, vanno a decomporsi dopo ben 500 anni…. Cambiando tali bottiglie con delle semplici borracce o eventuali depuratori di acqua, si può contribuire ad ottenere un importantissimo cambiamento per l’ambiente.

Camminate e usate i mezzi pubblici di trasporto

Per chi non lo sa, una vettura emette gas di scarico che danneggiano pesantemente l’ambiente circostante, per non parlare dell’effetto serra, da evitare assolutamente. Potreste fare una bella camminata che fa bene alla salute o semplicemente utilizzare una bicicletta, oppure prendere un mezzo di trasporto pubblico per arrivare a distanza più ampie.

Conclusioni

Ci sono tantissimi metodi per salvaguardare l’ambiente. Seguendo questi piccoli consigli che oggi vi abbiamo dato, vedrete che anche voi potrete contribuire e fare la differenza per salvare il pianeta intero. Iniziate anche voi!

Regole fondamentali per aprire un ristorante

Quali sono le regole fondamentali per aprire un ristorante? Cerchiamo di capirlo insieme in questo nuovo e dettagliato articolo.

Regole fondamentali per aprire un ristorante

Aprire un locale è il desiderio di tutti sopratutto se si parla di ristorante. Da qualche anno a questa parte c’è stata un’impennata di aperture di locali con servizi al tavolo. Aprire un ristorante alla fin dei conti è l’ambizione di moltissime persone.

Prima di lanciarsi in questa avventura, tuttavia, ci sono delle regole fondamentali da rispettare per aprire un ristorante. Bisogna tassativamente seguire alla lettera dei requisiti se non si voglio avere problemi in un secondo momento.

Regole fondamentali per aprire un ristorante: requisiti di legge

Per poter aprire serenamente un ristorante serve avere requisiti morali ben specifici e professionali. Analizzando i requisiti morali riguardano in particolar modo l’onorabilità. Infatti non è possibile avviare un’attività di ristorazione se una persona dalla legge è dichiarata delinquente abituale o che nel corso della propria vita hanno subito delle condanne che prevedono la detenzione superiore a 3 anni. Questo parametro è molto importante.

Passando ai requisiti professionali del mondo della ristorazione sempre più in crescita in questi anni, invece, c’è da segnalare che per aprire un ristorante serve:

  • Avere 18 anni e aver frequentato e ottenuto il certificato del corso SAB – Somministrazione di alimenti e bevande -;
  • Lavorare o aver lavorato per almeno 2 anni, anche se non di seguito, in attività di ristorazione o comunque nel settore della somministrazione;
  • Avere il diploma di scuola superiore dove, durante lo studio, siano previste mansioni che riguardano il commercio o preparazione di cibi.

Consigli

Facendo un piccolo appunto sul corso SAB, vi consigliamo di informarvi attraverso associazioni di categoria della vostra zona come ad esempio Confcommercio o enti provinciali. Il prezzo della formazione è di 700 massimo 900 euro e una volta concluso è previsto un piccolo test per provare se le competenze sono state acquisti al meglio o c’è ancora da lavorare.

Cosa importantissima è che il corso si formazione appena menzionato sopra non è tassativo se si ha già avuto modo di lavorare nel settore della ristorazione.

Conclusioni

Per aprire un ristorante ovviamente servono anche tanti altri requisiti dei quali bisogna informarsi al meglio, ovvero:

  • Requisiti urbanistici ed edilizi;
  • Destinazione d’uso;
  • Requisiti tecnici in materia di sicurezza sul lavoro e di idoneità sanitaria;
  • Aspetti fiscali.

Quanti di voi stanno pensando di aprire un ristorante?

Contenitori per asporto: divieto della plastica nel 2021

La guerra agli oggetti in plastica usa e getta e ai contenitori per asporto per il Parlamento Europeo spinge alla ricerca di materiali biodegradabili da inserire nel proprio magazzino e sostituirli alle proprie scorte.

Nell’Unione Europea a partire dal 2021 dovrà essere vietata la vendita degli articoli in plastica monouso, come posate, bastoncini cotonati per pulirsi le orecchie, piatti, cannucce, miscelatori per bevande (le palettine per mescolare il caffè o i bastoncini per i cocktail) e bastoncini per palloncini.

Gli eurodeputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate proposto dalla Commissione i contenitori per fast-food in polistirolo espanso e gli articoli di plastica ossi-degradabili (come sacchetti o imballaggi).

L’Eurocamera dichiara inoltre guerra ai mozziconi di sigarette che contengono plastica, la cui quantità nei rifiuti va ridotta del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030, con i produttori di tabacco chiamati a farsi carico dei costi di trattamento e raccolta, compreso il trasporto.

Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al raggiungimento di un obiettivo di riciclaggio fissato in almeno il 15% entro il 2025.

Gli Stati membri, inoltre, dovrebbero garantire che almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica smarriti o abbandonati venga raccolto ogni anno.

Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative (scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati) del 25% entro il 2025.

Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90% entro il 2025.

La relatrice del rapporto, la liberale belga Frederique Ries, ha intenzione di aprire il negoziato con il Consiglio in novembre.

Per il trasporto di cibi freddi sono disponibili i contenitori in IngeoTM (P.L.A.), per i cibi caldi contenitori con coperchio incernierato in polpa di cellulosa, sia in versione monoscomparto, sia nelle versioni a due e a tre scomparti.

Se parliamo di cibi caldi esistono contenitori con coperchio incernierato in polpa di cellulosa in cartoncino  rivestito da una pellicola in Mater-Bi .

Non ci resta che adeguare le scorte di magazzino ai contenitori per l’asporto in materiali biodegradabili e inserle nei prodotti da acquistare nel nostro programma di gestione.

COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo che ottenere le Stelle Michelin è la massima aspirazione per tutti gli Chef e Ristoratori.

Ottenere le stelle Michelin: Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

Stelle Michel

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida Michelin è sinonimo di qualità ed eccellenza!

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e che viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

L’Iter per ottenere le stelle Michelin

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.

Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Alcuni consigli

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare di sè perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sicuramente comparirà un’altra stella, o magari due, così raggiungerà il massimo prestigio.

Un buon Gestionale per ristoranti è di fondamentale importanza per migliorare la qualità del servizio offerto dal tuo ristorante. Essere aggiornati con le nuove tecnologie è un passo da comprendere per portare al successo la tua attività e per avvicinarsi sempre di più alle ambite stelle Michelin.

Grazie al nostro gestionale potrai facilmente gestire qualsiasi tuo bisogno professionale. Non perderti la DEMO GRATUITA disponibile sul nostro sito o direttamente da questo link: Clicca qui

Cioccolato, ecco perchè non deve mai mancare. Celebriamo la festa del cioccolato con la gustosa ricetta della Mud cake

Parliamo di cioccolato, avete già l’acquolina in bocca?

Forse vi verrà in mente il film con Johnny Depp e Juliette Binoche dove i due s’innamoravano in una cittadina francese tra una pralina e l’altra.  O l’ultima torta cioccolatosa a cui avete rinunciato per l’elevato apporto calorico.  Sono sicura che nessuno ha pensato ai benefici che il cioccolato dona a corpo e mente, basta saper scegliere quello giusto.

Il cioccolato sbarcò in Europa nel 1502 e divenne un rimedio medico, si pensava infatti, che fosse un farmaco per la digestione, il buon funzionamento dell’organismo e che guarisse perfino dalla depressione. Allora erano credenze, che la pasta di cacao abbia proprietà superlative, oggi, ne abbiamo la certezza.

Un requisito fondamentale per un prodotto di qualità è la pasta di cacao come primo ingrediente, quindi attenti alle etichette. Brutte notizie per gli amanti delle varianti bianco e al latte, l’alleato della nostra salute è il fondente, che, dovrebbe contenere almeno il 70% di cacao; più la percentuale sale meglio è.

Il cacao, infatti, contiene i flavonoidi, potenti antiossidanti che troviamo anche nei frutti di bosco, nel vino rosso e negli agrumi. Ma perchè sono così importanti per la nostra salute?

  • Prevengono le malattie cardiovascolari

  • Proteggono le arterie

  • Migliorano la memoria

  • Antivirali

  • Antinfiammatori

  • Antiallergeni

  • Combattono l’obesità

  • Aiutano il sistema immunitario

Gli effetti positivi sono tanti e vale la pena tenerli in considerazione, tuttavia non dobbiamo tralasciare il fatto che il cioccolato è un alimento molto calorico, 100 grammi di prodotto apportano circa 500 kcal, ma se introdotto in una dieta sana ed equilibrata, qualche quadretto si potrà gustare senza sensi di colpa.

FESTA DEL CIOCCOLATO

Appuntamento immancabile per gli amanti del cioccolato, anche quest’anno Perugia ospita l’Eurochocolate, alla sua venticinquesima edizione. Dal 19 al 28 ottobre il capoluogo umbro sarà invaso da migliaia di golosi. Per l’occasione sono stati creati tre pacchetti “turistici”, che permetteranno di prendere parte alla festa del cioccolato più prestigiosa della penisola. Di seguito troverete le descrizioni delle offerte viaggio e i relativi prezzi:

  • Viaggio in giornata, viaggio a/r in bus + giornata all’eurochocolate 49 euro
  • Viaggio Weekend, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + una notte in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 129 euro
  •  Viaggio Deluxe, viaggio a/r in bus + 2 giornate all’eurochocolate + 2 notti in hotel (mezza pensione) + visita guidata di Assisi 219 euro

E se siete amanti dell’arte, non potete perdervi la galleria a cielo aperto che offre ogni anno l’eurochocolate; i più ammirati sono gli scultori, che riescono a modellare enormi blocchi di cioccolato, creando delle opere  degne di un museo.

RICETTA MUD CAKE

Non potevamo concludere un articolo sul cioccolato senza regalarvi una ricetta, vi presentiamo la Mud Cake, o come viene chiamata nel suo paese d’origine “Mississippi Mud Cake“. Letteralmente significa torta di fango ma non fatevi ingannare, è stata denominata così per la sua consistenza morbida e cremosa, che ricorda appunto le rive del fiume Mississippi. Negli Stati Uniti questo dolce è presente nei ricettari di tutte le famiglie. Protagonista assoluto, non può che essere lui, il CioccoRe, che rende questa torta molto sostanziosa e quindi inadatta ad un consumo frequente. Per le occasioni speciali, è un peccato di gola che ci si può concedere. Una delizia per il palato che porterà le vostre papille gustative in un viaggio estasiante.

INGREDIENTI: 

  • 250 grammi di burro
  • 250 grammi di cioccolato extra fondente (minimo 70%)
  • 250 grammi di zucchero
  • 130 grammi di latte
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 tazzina di caffè (facoltativo)
  • 50 grammi di cacao in polvere
  • 200 grammi di farina
  • 1 bustina di lievito per torte
  • 150 grammi di cioccolato extra fondente
  • 60 grammi di panna fresca
  • granella di nocciole e pistacchi

PROCEDIMENTO: 

La prima cosa da fare è sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero, amalgamate tutti gli ingredienti e aggiungete il latte e la tazzina di caffè, continuando a mescolare su fiamma medio bassa.

In una ciotola a parte, unite gli ingredienti secchi, quindi la farina, il lievito, il cacao in polvere e la bustina di vanillina. Mescolate gli ingredienti e con delicatezza aggiungete il composto precedentemente sciolto a bagnomaria.

Prendete un altro recipiente, rompete le uova e dopo aver aggiunto un pizzico di sale, usate la frusta o  lo sbattitore elettrico, per qualche minuto a media velocità, fino a renderle chiare e spumose.

Aggiungetele al composto e mescolate con una spatola dal basso verso l’alto, è molto importante questo passaggio per evitare di smontare il composto.

Il gioco è fatto; prendete una tortiera dal diametro di 22 cm, imburratelo e infarinatelo e infine, versate il composto.

Forno statico a 150 gradi per un’ora e mezza.

Ora arriva la parte facile e divertente, la preparazione della ganache al cioccolato; Sciogliete ancora una volta il cioccolato restante (150 gr) con la panna liquida a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto. Quando avrà raggiunto una consistenza liscia e lucida e la cucina sarà inondata dal denso profumo di cioccolato, potrete versarla sulla mud cake. Per decorare potete aggiungere la granella di nocciole e pistacchi o in alternativa un mucchietto di frutti rossi al centro. Buon appetito!

“Non c’è così tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino”
(Fernando Pessoa)

RoDyMan, il robot pizzaiolo fra cucina partenopea e tech.

Gli ingredienti di quest’incredibile storia sono tre: Napoli, la pizza e la robotica. Ingredienti che, ben amalgamati, hanno creato RoDyMan, il robot-pizzaiolo.

Tutto ebbe inizio nel Prisma Lab, laboratorio di robotica dell’Università Federico II di Napoli. Qui un team di ingegneri capitanato dal prof. Bruno Siciliano ordina una pizza e ha un’intuizione: costruire un robot in grado di manipolare oggetti elastici, malleabili. Come la pasta della pizza che i nostri ingegneri stavano addentando.

E aldilà dell’impastare la pizza RoDyMan, il robot pizzaiolo, rappresenta una vera e propria tappa evolutiva nella robotica. E non solo perché i suoi movimenti fluidi abbandonano la tradizionale rigidità dei robot, ma anche perché la sua abilità potrebbe essere sfruttata in molte altre professioni manuali, anche in ambito sanitario (pensate agli avveniristici robot-chirurghi).

Un esercito di RoDyMan prenderà definitivamente il posto dei lavoratori umani?

Il prof. Siciliano assicura come RoDyMan non intenda tanto rimpiazzare l’uomo quanto affiancarlo in determinate attività. Neanche i pizzaioli in carne ed ossa, attualmente, sembrano particolarmente preoccupati da RoDyMan, infatti dubitano che una sequenza di movimenti robotici, scaturiti da algoritmi, possano rimpiazzare l’arte dei pizzaioli umani, scaturita invece dall’emozione. E da quella passione che sembra scorrere nelle loro vene come il magma del Vesuvio. “Non ci crederete ma ogni pizza ha un’anima” dice Gino Sorbillo, il pizzaiolo più noto di Napoli “un’anima che cambia da impasto a impasto”. E, per il momento, le code chilometriche fuori dal suo locale nonché i ben 150’000 occupati nel settore ristorazione lasciano ben sperare Sorbillo e suoi colleghi chef.

Tuttavia la secolare arte della pizza sembra essere stata tramandata anche a RoDyMan, i cui movimenti sono modellati su quelli del pizzaiolo Enzo Coccia, altro veterano del settore. Sullo chef sono stati infatti applicati dei sensori che permettono di trasmettere ogni movimento su uno schermo detto avatar. Da tale schermo, che funge da “mente” per RoDyMan, il robot li memorizza. E, come prevede il prof. Siciliano, nell’arco di quest’anno il robot pizzaiolo non avrà nulla da invidiare ai suoi “colleghi” in carne ed ossa, tanto che potrà fare sfoggio della sua abilità al Pizza Festival di maggio 2018. Lì, sotto gli occhi increduli dei visitatori, cucinerà pizze senza saltare alcuna fase di preparazione, partendo dall’impasto e arrivando alla cottura.

Tuttavia, quanto è costato RoDyMan, il robot pizzaiolo ?

 Il prof. Siciliano non nasconde una spesa da centinaia di migliaia di euro, che tuttavia è stata premiata con un finanziamento di ben due milioni che ha permesso al Prisma Lab dell’Università Federico II di Napoli di reclutare borsisti di dottorato da università di ogni parte del mondo. Una bell’inversione di tendenza rispetto ai laureati italiani che vanno all’estero, che riempie di orgoglio il prof. Siciliano e l’università partenopea.

Food News: Las Bravas, due spagnole in Italia a bordo di un food truck

Cosa è un food truck? È la casa dello street food. Conosciamo Las Bravas

Valentina e Mireja ne hanno fatto la loro professione e, dopo aver girato in lungo e in largo per la Spagna, arrivano in Italia a bordo del loro rimorchio blu: si chiamano Las Bravas e la loro specialità sono le tapas.

Arrivano a Milano e da lì partiranno per farsi conoscere in tutto lo stivale. La loro è una cucina su ruote nella quale preparano in versione rivisitata le specialità culinarie della penisola iberica. Mireja è di origine spagnola, Valentina ha vissuto a Barcellona tanto a lungo da innamorarsene. Il loro progetto nasce dall’amore per la cultura culinaria spagnola e dalla voglia di condividerla ed esportarla: da qui l’idea di riproporre ricette iberiche in versione street food e mettere sulla loro impresa itinerante.

Ma quali sono stati i passaggi per mettere su un tapas bar, o in generale un food truck, su due ruote?

L’iter è lungo e parte sempre da una buona idea e tanta buona volontà per metterla in atto. Bisogna aver ben chiari i propri obiettivi e l’identità della propria attività, valutandone bene tanto tanto le spese quanto i possibili guadagni.

Successivamente, bisogna avere a che fare con la burocrazia: occorre innanzitutto l’attestato del corso di Somministrazione Alimenti e Bevande. Altro passo fondamentale, l’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, la registrazione all’Inps e alla Camera di Commercio. Bisogna poi recarsi al Comune di residenza per ottenere la licenza al commercio itinerante, e informarsi in quali strade è consentito sostare e vendere e in quali orari. Ogni Comune ha un suo regolamento e conoscere bene le norme permette di evitare problemi di ogni sorta e sanzioni.

Quali sono i vantaggi di un food truck?

I costi iniziali non sono certo quelli dell’apertura di un vero e proprio ristorante ed è facile ammortizzarli rapidamente.

Puoi più facilmente fidelizzare il cliente: il rapporto con chi “mangia” è più diretto e informale rispetto che nella ristorazione tradizionale. Anche la vendita risulta semplificata e veloce: il formato street food è più pratico rispetto alle classiche “portate”, e aiuta la crescita dei profitti.

Puoi spostarti e partecipare a festival, eventi o anche scegliere i luoghi migliori che offrono maggiori possibilità di vendita: se un posto non funziona, riaccendi il motore e via!

Le Statistiche di Ristomanager per monitorare l’attività

La nuova puntata del nostro vlog tratterà la funzione delle Statistiche di Ristomanager, il metodo migliore per tenere costantemente sotto controllo i risultati della vostra attività. Grazie ai suoi potenti filtri, potrete conoscere fin nei minimi dettagli l’andamento delle vendite anche di un singolo tavolo, in un periodo preciso.

Le Statistiche di Ristomanager sono fondamentali per comprendere i punti di forza e quelli di rischio della vostra attività.

Quello che salta subito all’occhio quando visualizzate le Statistiche di Ristomanager, è la completezza dei dati, che vengono visualizzati in una tabella di chiara lettura e facile consultazione, accompagnata nella parte inferiore, da un grafico con l’andamento delle vendite di un determinato periodo, che potrete decidere prima di generare le statistiche.

Le Statistiche di Ristomanager vi permettono di filtrare i dati in vari modi: potete scegliere innanzitutto il tipo di “Vendite” che volete consultare, ovvero “Cassa Veloce” o “Ordinazioni”, filtrare le vendite per un singolo tavolo (opzione non disponibile se scegliete le vendite da “Cassa Veloce”), o consultare quelle di un determinato “Anno”.

E’ inoltre possibile stabilire che andamento deve seguire il grafico sottostante, per cui potrete conoscere le vendite di un intero anno (precedentemente selezionato dall’apposito menu) suddivise per mese, o quelle di un mese specifico selezionabile dal menu che compare scegliendo l’”Andamento” > “Mensile”.

Tutti questi filtri possono essere combinati tra di loro facilmente, permettendovi di conoscere ogni dettaglio della vostra attività, arrivando ad esempio a conoscere le vendite e addirittura cosa è stato ordinato da un ipotetico tavolo denominato “Fantasia” in un singolo giorno del mese di Marzo 2015.

Potrete infine scegliere il tipo di Grafico fra “Istogramma” e “Lineare” a seconda di quale trovate di più facile comprensione o più comodo. Accanto al grafico verrà visualizzato in ogni caso un elenco delle vendite suddiviso per Mesi (nel caso abbiate scelto l’Andamento “Annuale”) o per Giorni (scegliendo l’Andamento “Mensile”) con il totale delle vendite di quel periodo.

Nel vlog troverete tutte queste informazioni insieme a tante altre.

Per cui vi suggeriamo di dargli un’occhiata cliccando sull’immagine presente in questo stesso articolo. Augurandovi una buona visione, vi diamo appuntamento al prossimo episodio del nostro vlog!

Ristomanager: come inserire prodotti e ingredienti.

Bentornati al Vlog di Ristomanager, giunto ormai al suo settimo episodio! In esso, vi daremo alcuni accenni sull’inserimento delle vostre pietanze e prodotti con ingredienti all’interno del software, il tutto in pochi e semplici passaggi.

Inserire prodotti con ingredienti permette di gestire al meglio le aggiunte disponibili.

Iniziamo col dire che Ristomanager suddivide i prodotti in due tipologie principali, vale a dire i Prodotti in Magazzino e le Pietanze. I primi sono solitamente tutti quei prodotti in confezione o comunque già pronti da servire, pertanto avremo la possibilità, dato che si suppone che vengano stoccati nel vostro magazzino, di memorizzarne le Quantità, il Prezzo Unitario e altri dati simili, utili alla loro archiviazione.

I prodotti di tipo Pietanze invece, rappresentano i preparati da cucina, e a differenza dei prodotti da Magazzino, non occorre sapere quei dati già menzionati, e infatti selezionando “Pietanza” come tipologia di prodotto, essi vengono disattivati completamente. E’ possibile invece definire gli Ingredienti da cui è composta la Pietanza, una volta selezionata l’opzione “Attiva gli Ingredienti”; potrete anche definire il costo di ogni ingrediente, così da potere utilizzare gli Ingredienti anche come Aggiunte, al momento della comanda e stabilire inoltre il giusto prezzo delle Pietanze, da inserire nel menu.

Una volta deciso quale tipo di prodotto state inserendo in magazzino, potete assegnarlo ad una categoria, e potete anche decidere di nascondere tale prodotto o pietanza dalla lista presente sui tablet o durante l’ordinazione dal gestionale installato su computer, semplicemente togliendo il segno di spunta dall’opzione “Visualizza il prodotto negli ordini” nella finestra di aggiunta dei prodotti. Questo vi risulterà molto utile per tutti quei prodotti conservati in confezioni multiple o comunque che non possono essere ordinati dalla clientela.

Una funzione molto utile è anche quella che vi permette di assegnare una immagine ad un prodotto di entrambe le tipologie. Potete assegnare le immagini anche a prodotti con ingredienti o pietanze già esistenti, in questo modo saranno subito riconoscibili all’interno della Cassa Veloce, per velocizzare il reparto da asporto o il servizio al bar.

Per ulteriori informazioni riguardanti i prodotti, il loro inserimento e la loro gestione generale, vi consigliamo di consultare la nostra “Guida all’Uso di Ristomanager” presente all’indirizzo:

http://wiki.softwareristorante.net