COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo, le stelle Michelin sono la massima aspirazione di tutti gli Chef e i ristoratori del pianeta.

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida è sinonimo di qualità ed eccellenza, per non parlare del riscontro della clientela.

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello, che può essere sia tradizionale che spaziare nella creatività dello Chef. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

stella : cucina molto buono nella sua categoria.

 

stellastella: cucina eccellente, merita una deviazione

 

stellastellastellacucina eccezionale, merita il viaggio

 

 

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.
Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Tra poco meno di un mese scopriremo se accanto al nome del suo ristorante “Cracco” comparirà un’altra stella, o magari due, così da raggiungere il massimo prestigio.

 

Anche i giovani si stanno prendendo i loro spazi, in un degli articoli precedenti, abbiamo intervistato la Chef Isabella Potì, che con il compagno Floriano Pellegrino, anche lui Chef, hanno portato il ristorante “Bros” a Lecce a livelli alti, raggiungendo una fama tale, che in questo momento sono tra i più quotati per l’ottenimento della prima stella.

L’Italia, al 2018, conta 356 stelle riconosciute,occupando il secondo posto nel mondo dopo la Francia. 

 

 

 

 

I 10 migliori ristoranti e trattorie del Lazio

La cucina romana ha mantenuto la semplicità di preparazione contadina e l’alta qualità dei suoi prodotti che il suo territorio ci offre. Nascono da tutto questo gli arrosti profumati, la pajata, le puntarelle, i piatti di carciofi. Ricette d’uso quotidiano, trasmesse di generazione in generazione, che si rifanno alla tradizione popolare. Ricette antiche, ma sempre attuali che oggi si rinnovano pur rimanendo identiche alla tradizione. Di piatto in piatto, di squisitezza in squisitezza, quella di Roma è oggi una cucina sana, saporita, ricca di fantasia che rifugge da inutili artifizi.

Di trattorie ne è piena Roma, col suo bel quartiere tipico quale Trastevere, ma anche nei dintortni sia la provincia come i laghi  di Bolsena e di Bracciano offrono, un quel misto tra antiche tradizione e modernità nel presentarle ai turisti.

Taverna Trilussa (Trastevere – Roma)

Taverna Trilussa. Caratteristico ristorante romano di trastevere. Si dice che il terzo segreto di Fatima sia la ricetta dei suoi ravioli mimosa. Si mangia direttamente dalla padella. Ottimo il trittico di dolci. Prenotateli appena vi sedete che potrebbero terminare. Prenotazione obbligatoria. Prezzo medio 50€.

Antica Osteria Rugantino (Trastevere -Roma)

Ottima preparazione di specialità della tradizione più classica fatte veramente bene. Carciofi a maggio ? Fuori stagione ! Puntarelle ? Idem ! Tradizione senza compromessi, apprezzabile in ambiente immerso nel cuore turistico di Trastevere. Bravi.

Checco er Carrettiere (Trastevere -Roma)

Wuesto tipico locale di Trastevere colpisce subito per lo stacco tra l’informalita’ dell’ambiente e la ruvidità di chi ti accoglie. Cucina casalinga, location familiare, cortiletto suggestivo, presenta cucina tipicamente romana: ottima pasta alla carbonara, una delle migliori mai mangiate, così come i carciofi alla giudia, buon vino della casa, dolci validi.
Peccato il servizio: a parte la signora che presumo la titolare, lo staff dei camerieri non brillava certo per cortesia e disponibilità.
Buon rapporto qualità/prezzo.

La Scala in Trastevere (Trastevere -Roma)

Servizio attento e cordiale, rapporto qualità/prezzo buono e assolutamente nella media della zona e della città, difficile spiegarsi perché tanti ristoranti nei paraggi sono strapieni e questo non è troppo frequentato.

Ai Bozzi (Trastevere -Roma)

Ristorante situato alle spalle di viale trastevere ovviamente il parcheggio non è il punto forte però chi vuole andare a mangiare da queste parti sa benissimo che è cosi però a due passi c è anche il lungotevere con molti parcheggi.
arriviamo al punto focale……. il cibo…..
antipasti di pesce favolosi
innovativi e materia prima di qualità. Personale gentile e disponibile.

La regione Lazio non è solo Roma ma anche tutto il circondario da Viterbo fino a Gaeta ha il suo perchè, ne val la pena visitarla senza avere il coraggio di rimanere. La Romanità con suo parlar schietto da zittire con due parole lo straniero vi lascerà il Segno e il ricordo.

Osteria La Francigena (Bolsena)

Il locale è rustico, accogliente, con muri in pietra. Tavoli ben sistemati. Il servizio è cortese e ci si sente pienamente a proprio agio.

Cibo ottimo e prezzi adeguati. Molto buono il coregone ed i dolci. Unico neo la mancanza di professionalità dei camerieri.

Sapori di Gaeta (Gaeta)

Offre solo specialità di Gaeta, ovvero tiella declinata in tutti i modi possibili che si può consumare nel piccolo locale, dotato di alcuni tavoli, o portare a casa: è cibo che regge tranquillamente le 24 ore tra la preparazione e la consumazione. Personalmente poi lo preferisco a temperatura ambiente. Prezzi corretti,

Da Amina (Civitavecchia)

Cosa dire, sembra di essere a Casa propria e lasciar cucinare degli chef professionisti, cibo ottimo, servizio impeccabile, puntualità eccellente, prezzi giusti, non si può chiedere di meglio, da tornarci assolutamente!

Il Caio (Orvieto)

Piacevole scoperta a pochi km. da Orvieto. Pranzo ricco di portate e abbondante nella quantità. Ottima la cucina. Personale gentile e disponibile.

 

Antica Taverna (Viterbo)

Ristorante trovato grazie a  consiglia di amici e  da come ce ne hanno parlato bene.
Locale casareccio con cibo buonissimo
Le porzioni sono grandissime,sia dei primi che dei secondi e sono molto gustosi
I piatti che prevedono il tartufo sono fatti con vero tartufo grattugiato
Tanta scelta di carne, Prezzi nella media, personale professionale gentile da farti sentire quasi a casa di amici.

 

 

 

 

10 migliori ristoranti tipici pugliesi consigliati da ristomanager

La puglia coi suoi 700 km di costa , e lungo i suoi 300 km di territorio tra vaste pianure e monti accennati tra colline pietrose, offre degli ottimi alimenti sia ortofrutticoli e del pesce fresco, dell’ottima carne di ovini e bovini.

Nel Tavoliere delle puglie, c’è una tradizione di ortofrutta e carne di ovini e bovini.
Tanti sono i ristoranti dove poter gustare, i prodotti del territorio, con produzione km 0, gustandoli freschi e direttamente dal produttore al consumatore.

Ristoranti a foggia

Piccola Osteria Km Zero (Foggia)
Cucina ottima, prodotti sempre freschissimi e rigorosamente locali cucinati in maniera eccellente.
Originale il concetto dei prodotti locali e del menu che varia ogni giorno. Prezzi nella media

Ristorante Grand’Italia,(Foggia) la bontà dei piatti viene messo in risalto dalla cucina semplice e questo fa si che anche dopo aver mangiato un pasto completo non ci si alza da tavola con quello sgradevole senso di pienezza.

Ristorante Braceria Aurora (foggia) –Ambiente cordiale e familiare, per gustare un ottima tagliata, o dell’ottimo filetto di tonno alla brace, aperto dal 1950 vi fa capire la tradizione e la professionalità portata avanti dal proprietario.

Ristoranti sul Gargano

Andando sul Gargano, a Peschici troviamo Trattoria Bar Costamarina Location spettacolare con terrazza vista mare.. Personale gentilissimo e professionale..e pesce buonissimo con porzioni generose.. .

Una bella passeggiata a Vieste e troviamo Skipper locale che con vetrate ampissime ci permette una visuale sul porto e sul calar del sole un tramonto mozzafiato.

Ristoranti a Bari

Se siamo 1 o 2 giorni a bari vi consiglio di fermarvi a degustare i piatti della cucina del ristorante Le Giare Ristorante un viaggio tra i gusti autentici e intensi della terra, del mare, della carne e della cucina di precisione ed esperienza dello chef Antonio Bufi.

La Pesciera . L’offerta è variegata e spazia dai tipici frutti di mare crudi e cotti alle fritture, dal pesce di giornata con arrosti e tartare di ogni genere ai sushi-roll. Ottime le ostriche servite con lo champagne.

Ristoranti nel salento

Copyright dell’immagine di sandoromanoimpero.it

Nel salento troviamo degli ottimi ristoranti, dove il pesce fresco azzurro e la famosa schiuma di mare di Gallipoli dai frutti che l’entroterra ci regala e la tradizione ha sapientemente insegnato a unire.

Dall’Antiquario (Lecce)- Prima ancora di assaggiare le cose tipiche bisogna soffermarsi sui dettagli e lo stile del posto, particolare ed unico nel suo genere.Tutto qui prende una piega diversa… come ogni luogo, ogni luogo è una scoperta

OSTERIA BRIGANTI (Gallipoli) Piatti interessanti e molto buoni, personale cordiale e premuroso, locale carino, prezzi accettabilissimi, in poche parole la cena che speri di fare.

Osteria del Vico(Gallipoli) Ottimo ristorantino nel centro storico di Gallipoli. Il pezzo forte l’antipasto consigliatomi dal proprietario, composto da 6 piccole portate. Pesce freschissimo.

Food storytelling: coinvolgi e fidelizza la tua clientela

Lo storytelling è la capacità di un brand di coinvolgere ed emozionare il consumatore creando e raccontando una storia. Tale storia può parlare del prodotto, dei suoi creatori, o anche raccontare la vita del consumatore stesso. Di qualunque cosa parli lo storytelling l’importante è catturi prima l’attenzione poi il cuore di chi lo guarda.

L’intento è infatti quello di suscitare sensazioni forti – sorpresa, commozione, allegria – raccontando la storia dell’attività e di chi ne fa parte. Ciò aiuta il brand a stabilire un legame privilegiato con il consumatore, che entra a conoscenza di particolari e aneddoti che lo faranno sentire partecipe e non soltanto destinatario della narrazione.

Food storytelling: cosa raccontare.

Innanzitutto individua cosa vuoi raccontare e cosa i clienti vogliono sentirsi raccontare. Le opzioni sono tante: puoi raccontare la storia della tua famiglia, da dove nasce il nome/logo del tuo ristorante, come scegli  i tuoi piatti e ingredienti, quali sono le tue ambizioni e tanto altro ancora. Sbizzarrisciti.

Al tempo stesso, consulta il web (nello specifico recensioni su Trip Adivsor, Facebook, etc.) per vedere quale sia la tendenza dei clienti che frequentano le tue zone.

Se la tua attività si trova in un quartiere storico, i tuoi clienti si aspettano un legame del ristorante con la tradizione locale: raccontagli delle tue origini, della scelta del luogo, e così via.

Lo storytelling è un tipo di campagna pubblicitaria versatile e personalizzabile, che può permeare buona parte della comunicazione della tua attività. L’importante è riuscire a coinvolgere il cliente affezionato e incuriosire e affascinare il potenziale nuovo consumatore.

Se il tuo locale offre delle eccellenze (dalle birre artigianali, al piatto con tale ingrediente, alla pizza con grani speciali, etc.), non dimenticare che chi ti sceglie probabilmente lo fa perché ha letto di te online. Racconta quindi delle tue specialità a chi ancora non ti conosce o a chi vuole parlare di te in un post e condividilo sui social.

Non importa se non avete una storia leggendaria alle vostre spalle: date rilievo ai valori che volete trasmettere nella narrazione.

Puntare sui valori invece che sulla storia vera e propria del locale non deve tuttavia rendere il vostro storytelling scontato. Anche la quotidianità può diventare efficace sé raccontata con trasparenza e sincerità e con un linguaggio adeguato ai vostri destinatari.

Come fare food storytelling online e offline.

Sui social, per esempio, la storia può esser raccontata episodicamente attraverso una serie di pubblicazioni di immagini e testi che valorizzino, post dopo post, le vostre origini, le vostre caratteristiche, la vostra mission. Un consiglio: tali contenuti meglio che puntino su testi brevi purché incisivi e immagini ad effetto. Da evitare i post chilometrici, verbosi e dispersivi.

Un locale, tuttavia, si può raccontare anche fuori dal web. Per esempio, con dei brevi testi emozionali e/o accattivanti stampati su tovaglie, tovaglioli pareti del locale. Essi faranno presa su chi entra e consuma. Puoi inoltre fare storytelling sullo stesso materiale promozionale (tipo volantini o locandine), ed infine anche sul menù. A proposito di “menù” hai mai pensato di dare ai piatti i nomi del tuo staff, delle vie del tuo quartiere o di qualsiasi altra cosa ti caratterizzi ed identifichi?

Scatena la fantasia e buon storytelling!

Come fare pubblicità su Facebook per il tuo ristorante

Facebook sta diventando sempre più una vetrina per farsi pubblicità: scopri come puoi utilizzarlo per far conoscere il tuo ristorante.

Cose da sapere sull’utilizzo di Facebook a scopo pubblicitario:

– le pagine Facebook sono indicizzate da Google come lo sono i siti tradizionali: il potenziale cliente non avrà alcuna difficoltà a trovarti digitando il su un motore di ricerca;

– Facebook è un sistema rapido di condivisione e comunicazione “tascabile”: puoi aggiornare la tua pagina anche attraverso il cellulare – ad esempio, puoi fotografare il piatto del giorno, utilizzare dei filtri per migliorare lo scatto e pubblicarlo istantaneamente – ed altrettanto rapidamente rispondere ad eventuali richieste o commenti da parte degli utenti, anche se sei in movimento e non davanti ad un pc;

– puoi riuscire ad ottenere ottimi risultati senza pagare alcuna cifra, ma qualora volessi potenziare gli strumenti a tua disposizione puoi anche investire in sponsorizzazioni di post o promozione della pagina, a seconda delle tue esigenze.

Come fare pubblicità su Facebook per il tuo ristorante:

Il consiglio di partenza è sempre quello di creare una pagina piuttosto che un profilo: i like sono più immediati delle richieste di amicizia e inoltre, mentre il numero degli amici è soggetto a limitazioni e si corre il rischio che Facebook si accorga che il profilo corrisponde a un’attività invece che a una persona, il numero dei fan di una pagina è illimitato.

Suggerisci la tua pagina agli amici e invitali a farlo con la loro lista contatti a loro volta. Se in un primo momento ti interessa farti conoscere, puoi anche fare un piccolo investimento per portare nuovi like alla tua pagina, ma ricorda bene di targettizzare il pubblico a cui rivolgi l’inserzione: definisci età, interessi ed area geografica in primo luogo.

Crea per la tua pagina dei contenuti interessanti. Gli utenti usano Facebook soprattutto per intrattenersi. Per esempio, un video in time lapses in cui mostri la realizzazione di un piatto, il menù del giorno con una grafica accattivante, citazioni interessanti sul mondo della cucina combinate con immagini, uno scatto in cui presenti il tuo team al lavoro, e così via.

Coinvolgi il pubblico. Puoi creare un sondaggio in cui chiedi, per esempio, quale portata vorrebbero trovare nel menù o quale variante preferiscono di un piatto, fornendo loro un paio di opzioni. Se ricevi delle recensioni positive, non dimenticare di metterle in evidenza: è gratificante tanto per la tua attività quanto per il cliente.

Puoi, infine, creare un tasto “Azione” che rimandi al sito del tuo Ristorante, o ancora invitarli alla registrazione alla tua newsletter riservando ai nuovi iscritti una promozione (come un coupon per il tuo locale), che li porti a venire a trovarti per la prima volta.

Come evitare recensioni negative

I tuoi clienti sono i tuoi migliori amici, pagano il conto delle tue bollette e la tua busta paga. Per questo quando escono dal tuo locale devono andare via felici, soddisfatti, con la pancia piena ma soprattutto con la voglia di condividere questo momento di gioia.

Le recensioni sono il fulcro di ogni attività di ristorazione, esistono tantissimi siti e app che raccolgono le testimonianze di chi ti sceglie ad ogni pranzo e cena.

Prima di chiamare per effettuare una prenotazione è molto probabile che il tuo potenziale cliente faccia una rapida ricerca su Google, Trip Advisor, Facebook, ecc per leggere come si mangia, quali servizi offrite e molto altro ancora.

Sai che uno dei parametri più influenti per le recensioni è la velocità nel prendere le comande?

Lasciare i clienti affamati a sognare le portate scritte nel menù è visto come un segno di disinteresse e noi dobbiamo assolutamente che ciò accada.

Un’impressione negativa porta a scrivere una recensione negativa, essa può essere il motivo per cui un potenziale cliente abbandona l’idea di prenotare nel tuo locale e continuare a cercare un altro posto.

Come puoi evitare questa catastrofe?

Integra RistoManager al tuo ciclo di lavoro, renderai i clienti felici e i tuoi dipendenti più soddisfatti.

Scegli il metodo giusto:

  • – Se sei un ristorante di stampo tradizionale, dove il cameriere viene al tavolo e segna a penna su un foglio bianco la comanda, forse è l’ora di risparmiare carta (farai del bene anche all’ambiente) acquistare un tablet da far usare al tuo dipendente.

 

– Se invece adori gli automatismi e tutto ciò che è iTech fai usare il tablet direttamente ai clienti. Loro saranno felici di poter usare lo “strumento del potere” per ordinare e fare tutte le modifiche che vogliono al loro piatto,  senza vedere la faccia seccata e confusa del cameriere.

 

Puoi scaricare RistoManager GRATIS dal nostro sito, continua la navigazione sul nostro blog per leggere tante altre strategie per evitare recensioni negative!

Food marketing: come capire i bisogni dei clienti con la targetizzazione.

Esistono centinaia, forse migliaia di fonti di dati disponibili, disconnessi tra di loro. Dal momento che non ci sono in tutto il settore, dei sistemi standard di aggregazione dei dati, è necessario capire come ogni sorgente sfocia in una visione completa. Se state cercando di ottenere un quadro più chiaro per capire i clienti della vostra attività, un’analisi completa dei dati a disposizione può rivelarsi fondamentale per capire quale direzione prendere ed effettuare decisioni più consapevoli.

Capire i clienti è alla base del successo di ogni attività

Al Summit sull’Innovazione nella Ristorazione 2015, Elena Battista, vice presidente e responsabile delle relazioni con la clientela di Fishbowl, ha condiviso l’importanza di trovare i dati veritieri, che permette di capire i clienti, chi sono, in quali fasi della vita sono e letteralmente, dove si trovano proprio ora. Soddisfare i segmenti di clientela più fedeli può portare a legami più profondi con i clienti e più lavoro per voi.

 

Andando più nello specifico, Battista ha dichiarato che “[Fishbowl] crede si dovrebbe puntare a non più di cinque a otto segmenti, in modo da poter adattare il vostro messaggio e personalizzarlo per loro.”

Attraverso l’analisi conoscitiva dei clienti, Fishbowl ha recentemente aiutato una grande catena di bar sportivi ad identificare i principali errori nel suo marketing. Prima di confermare un profilo del proprio cliente principale, alla catena in questione credevano che i propri clienti primari fossero prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 18 e 45 anni, single e senza figli, con un guadagno di circa $ 60.000 all’anno, appassionato di sport, nello specifico al calcio, e utilizzava Facebook , Twitter e Instagram. Per creare un ambiente gradevole a questo tipo di clienti, la catena diffondeva una certa varietà di musica, tra cui le Top 40, country e hip-hop.

Attraverso la raccolta di dati di prima, seconda e di terza mano, perlustrando il Web e il collegamento transazioni effettive con i dati dei clienti, Fishbowl ha rilevato che il “cliente reale” della catena era prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra 35 e 60 anni, sposato con figli e aveva un reddito di circa $ 100.000 all’anno, non ascoltava nessuna stazione radio sportiva, giocava a golf, e utilizzava Facebook, LinkedIn e E-club.

Con queste nuove informazioni, la catena ha riposizionato il suo marchio, concentrandosi maggiormente sullo sport in generale, piuttosto che su sport specifici, e facendo appello alle famiglie. Hanno anche iniziato a farsi pubblicità su siti web finanziari, di notizie e di viaggi, e hanno iniziato a mandare musica di rock classico, quando sapevano che la maggior parte dei loro clienti più fedeli frequentava i loro locali. Dopo l’implementazione di questi cambiamenti, gli ospiti dei ristoranti rimanevano più a lungo e hanno iniziato a spendere più soldi, indicando che si godevano la loro esperienza.

Battista ha sottolineato il valore della raccolta di dati realmente fruibili; la raccolta dei dati fine a se stessa non è utile per il le attività commerciali.

“Il successo nel prossimo futuro non comprende solo l’uso della tecnologia; si tratta di avere la capacità di estrarre i dati giusti, trovare degli spunti e agire di conseguenza”, ha detto Battista. “Per scoprire quali dati è più utile conoscere per il bene del vostro ristorante, assicuratevi di avere le competenze adeguate – tramite il vostro personale o tramite partner esterni.”

Food marketing: 5 strategie di digital marketing per il tuo ristorante.

La creazione di una efficace campagna di marketing online non è quasi mai un compito semplice – soprattutto per i ristoratori che utilizzano la maggior parte del loro tempo ed energie per controllare ciò che accade in cucina.

Negli ultimi anni, un certo numero di piattaforme per il marketing online sono intervenute per rendere più facile per i ristoratori indipendenti sviluppare siti web, gestire i social media, e coltivare relazioni migliori con i loro clienti online. Ecco cinque consigli da esperti del settore su ciò che potresti fare per migliorare ed espandere la tua presenza online.

1) Creare siti web per cellulari. I ristoratori che spendono un sacco di soldi su siti con pulsanti in movimento e contenuti in Flash, realizzano un cattivo servizio se questi siti non funzionano sui dispositivi mobili. Il sessantanove per cento degli utenti di telefonia mobile accedono al web tutti i giorni dai loro smartphone, e questo è il motivo per cui dovresti concentrarti sulla creazione di un semplice sito web che gira rapidamente su una varietà di dispositivi mobili più ampia possibile. Questo sito dovrebbe essere facile da aggiornare, e dovrebbe possibilmente integrarsi con le piattaforme web per ristoranti senza impedimenti.

2) Stimolare l’interazione. Centinaia di visitatori on-line possono cliccare sul sito web del tuo ristorante ogni giorno, ma quello che trasforma i visitatori on-line in clienti reali è lo stimolo all’interazione con il ristoratore. I migliori stimoli sono sicuramente le offerte a tempo limitato e gli sconti – di solito pubblicati sul sito web del  ristorante, sulla pagina Facebook, o Twitter – un modo per incoraggiare le persone ad alzarsi e varcare le porte del tuo ristorante.

3) Pubblicare i menu online. La cosa che i consumatori cercano più di ogni altra, quando cercano informazioni online su un ristorante è un menu aggiornato – anche più del numero di telefono, l’indirizzo, o la foto dello stabilimento. I menu non hanno bisogno di essere pubblicati solo sul sito web del ristorante, in ogni caso: una buona strategia di marketing online per il tuo ristorante potrebbe essere quella di inviare i tuoi menù sulle piattaforme di pubblicità online per ristoranti o nelle inserzioni dei siti web dei giornali locali per estendere ancora di più la loro divulgazione.

4) Sollecitare il feedback anonimo da parte dei tuoi clienti. Spesso, proprietari di ristoranti non comprendono pienamente la qualità del servizio che il personale fornisce. L’esperienza del cliente è stata soddisfacente o frustrante? Il cibo era di prim’ordine o così così? Le piattaforme per la ristorazione che forniscono ai ristoranti modi anonimi per raccogliere il feedback dei clienti onesti – sia attraverso messaggi di testo che online – può aiutarti a capire quello che stanno facendo bene e dove il tuo ristorante ha margini di miglioramento.

5) Approfitta dei social media. I siti di social media come Facebook e Twitter dovrebbero essere una parte importante della tua campagna di marketing online. I proprietari di ristorante che cercano di trarre il massimo vantaggio da Facebook dovrebbero pubblicare le foto dei loro piatti e chiedere ai clienti quali tipi di specialità vorrebbero vedere. Su Twitter, i ristoranti possono twittare link alle foto che pubblicano su Facebook e, occasionalmente, inviare suggerimenti culinari quale modo per dimostrare la propria competenza e mantenere aggiornati i propri follower.

Come avrai avuto modo di constatare, tutte queste strategie di marketing online possono essere integrate le une con le altre, in modo da sfruttare tutte le possibilità offerte dalla rete internet.