8 marzo: ecco le donne del Premio Michelin


Sono 41 su 169 ristoranti italiani guidati da donne. Selezionati dalla Guida Michelin 8 marzo 2019 .
Ricevono le attesissime stelle della qualità culinaria. L’Italia si accaparra un primato mondiale, ma c’è ancora tanto su cui riflettere.

L’ occasione è il Premio Michelin Chef Donna del 2019 . Alcune chef dell’Atelier des Grandes Dames hanno scelto di interrogarsi proprio sul lavoro e sul valore delle donne nell’alta ristorazione.

Tante sono state premiate anche quest’anno per le loro doti professionali e per il loro splendido esempio.
Alle donne vincitrici del Premio Michelin è stato chiesto quanto significato ha questo ambito titolo e quale credono sia il valore del lavoro che svolgono quotidianamente.

Per Caterina Ceraudo, la vincitrice calabrese, c’è ancora bisogno di associare al ruolo della donna in cucina un’idea di professionalità.

La triestina Antonia Klugmann, già famosa per la sua partecipazione alla precedente edizione di Masterchef, crede che il valore dato al lavoro delle donne permetta di affermare la propria esistenza.

La vincitrice pugliese invece è una new-entry giovanissima, Solaika Marrocco, che spinge gli uomini che lavorano nella ristorazione a creare ambienti misti e a non aver paura di lavorare in squadre variegate.

A chiudere la squadra di donne sono Katia Maccari, dalle colline toscane, e la ventinovenne Martina Caruso, dalla splendida Isola di Salina. Hanno deciso di fare dello stacanovismo il loro modus vivendi in cucina.

Diversi riconoscimenti e Ambasciatore Expo 2015: intervista allo Chef Moreno Cedroni

Oggi abbiamo incontrato per voi lo Chef Moreno Cedroni, che ad oggi vanta ben 2 Stelle Michelin e grandi successi a livello editoriale. Inoltre ha avuto il privilegio di essere l’Ambasciatore dell’Expo 2015, che si è tenuta a Milano. Di seguito, vi riportiamo quello che ci ha svelato:

Come nasce il Suo amore per la cucina?

Il mio amore per la cucina nasce sicuramente dal fatto di aver mangiato sempre bene a casa. Nonna e mamma sono state due cuoche perfette, che conoscevano alla perfezione la tradizione marchigiana. Inoltre avevamo l’orto e gli animali da cortile pur vivendo di fronte al mare, quindi potrei dire di essere nato nel kilometro buono senza saperlo.

Quando nasce e come è stato il suo percorso Professionale?

Apro la “Madonnina del Pescatore” a vent’anni, nel 1984. Un inizio fatto di piatti tradizionali e una ristorazione semplice. Poi l’innata curiosità, la voglia di migliorare, la fame di conoscenza mi hanno portato  a studiare tanto, a fare stage ed a crescere con umiltà e perseveranza.

A cosa deve il Suo successo legato all’ambito editoriale?

Fin da subito ho capito che era necessario mettere nero su bianco quello che facevo, ed il libro in un certo senso segna il proprio territorio, dice: questo l’ho fatto io. Inoltre ho sempre voluto rendere visibile a tutti le ricette, le idee, senza gelosia, ma con spirito molto aperto. Io leggo libri di colleghi per imparare cose nuove e di conseguenza do il mio apporto alla conoscenza. Ora, sicuramente un percorso di 35 anni dimostra curiosità nei giovani che vogliono conoscere la mia storia e la leggono dai miei libri.

Quale sensazione ha provato nell’essere Ambassador dell’Expo 2015?

Ci sono emozioni locali ed emozioni globali, ecco essere uno degli Ambasciatori dell’Expo per me è stata un’emozione global. Sei visto da tutto il mondo e nel tuo piccolo puoi incuriosire a venire in Italia, visto che l’enogastronomia italiana è seguitissima all’estero.

Che cosa lo ha spinto ad avvicinarsi al mondo del “Susci”?

Prima del 2000 ero stanco di mangiare il pesce con il succo di limone e l’aceto ad occidente, e con la soia ad oriente, ho voluto creare un nuovo modo di interpretare il crudo. Così è nato il “Susci”, un concetto che ogni anno si rinnova e con i nuovi Menu del Clandestino trae nuova linfa.

A livello tecnologico, cosa consiglierebbe agli altri ristoratori di installare all’interno del ristorante, per garantirne aiuto nella gestione?

In questo momento ho realizzato The tunnel, un laboratorio di sviluppo e ricerca con liofilizzatore, distillatore, ultrasuoni e celle di maturazione, perché in un momento di maturità è il momento giusto per sviluppare la ricerca. Di tecnologia quotidiana per la migliore gestione del ristorante direi un sistema della gestione delle comande dalla sala verso la cucina, di un ottimo impianto di climatizzazione e delle luci che creino atmosfere magiche.

Vogliamo ringraziare lo Chef Moreno Cedroni per averci dedicato un po’ del suo prezioso tempo e averci svelato qualche dettaglio in più riguardo la sua vita professionale.

Cogliamo l’occasione per consigliarvi il Software Ristomanager per la gestione delle comande. Come ha rivelato lo Chef, è un elemento fondamentale avere un buon software, per non avere problemi durante i vostri servizi.

Classico, su computer o su cloud: 3 tipologie di registratore di cassa

Il registratore di cassa classico resiste tuttora sul mercato e i più importanti marchi ne mantengono la produzione.

  • Caratteristica del registratore di cassa semplice è la stampante fiscale integrata all’interno della stessa macchina. E’ una stampante termica che consente di personalizzare lo scontrino con i dati richiesti obbligatoriamente dalla legge. Le macchine più moderne consentono inoltre di ottenere un rapporto gestionale o fiscale trasferibile su computer.
  • Il registratore di cassa su computer Windows o PC-based ha una dimensione più evoluta del registratore di cassa, con maggiori funzionalità accessibili attraverso un’interfaccia grafica di semplice utilizzo. Operano con un software Windows installato localmente, autonomo da piattaforme online e altro tipo di connessioni esterne. Si distinguono all’interno della medesima categoria i sistemi all-in-one e quelli modulari. Il software è installato su una macchina realizzata appositamente per servire le funzioni di punto cassa,  completa di stampanti, cassetti, display e tastiere.

 

  • Il registratore di cassa modulare può essere invece installato su comuni computer – purché dotati di sistema operativo compatibile – o su macchine messe a disposizione degli stessi fornitori. Avremo in tal caso un dispositivo con software le cui potenzialità vengono estese aggiungendo le periferiche necessarie all’attività (es. cassetti, scanner, etichettatrici e così via). In entrambi i casi il software può adattarsi a dispositivi classici (computer con tastiera e mouse) oppure ai più moderni touch screen. Alcune aziende concedono l’acquisto della licenza per l’uso del software, altre offrono il software con apposito dispositivo e periferiche con un contratto di leasing.
  • I registratori di cassa cloud-based sono la versione più avanzata dei registratori di cassa. Strettamente legati ad una connessione internet, il software è installato localmente su un server accessibile attraverso apposite applicazioni compatibili su dispositivi mobili e/o fissi. La facilità d’uso rende inutile l’intervento di un tecnico per l’installazione e la configurazione. Si tratta infatti di semplici app per tablet, smartphone o computer alle quali si accede con le proprie credenziali. Le potenzialità dei registratori di cassa connessi in rete sono molto elevate, soprattutto nel caso di un settore particolare quale è la ristorazione. Queste applicazioni consentono innanzitutto ai diversi membri dello staff di aggiornare in tempo reale il registratore con le informazioni relative alle attività in corso (es. tavoli, comande, incassi). I registratori basati su cloud operano di solito sui sistemi mobile Android e iOS-Apple e necessitano di una connessione internet. Alcuni sistemi tuttavia operano parzialmente offline, registrando le informazioni sul dispositivo utilizzato e trasferendole in un secondo momento nel database su cloud. Anche in questo caso il punto cassa può essere arricchito delle periferiche necessarie e costituiscono dunque un’offerta completa per la gestione dell’attività.Si segnala inoltre la disponibilità di app gestionali gratuite .

GESTIRE IL MAGAZZINO DI UN RISTORANTE

Gestire il magazzino di un ristorante richiede una gestione molto accorta delle spese e un preciso calcolo del fatturato.

Nonostante la disponibilità di programmi sicuri e semplici da usare, le persone che si affidano ad analisi fatte con carta, penna e calcolatrice.

Spesso il risultato di una gestione simile, purtroppo, è la cessazione dell’attività.
La strada che porta al successo passa anche da un efficiente controllo giacenze del ristorante.

Tenere sotto controllo il magazzino con un gestionale consente:

  1. giacenze degli articoli;
  2. gestione centralizzata scorte di materie prime (ristorante e bar);
  3. invio degli ordini ai fornitori;
  4. registrazione e controllo fatture di acquisto;
  5. ottimizzazione delle operazioni di carico e scarico;

Oltre alla verifica e al controllo giacenze nel ristorante, si ha la possibilità di analizzare facilmente le statistiche .

I dati sono aggiornati in tempo reale e i report personalizzabili a seconda delle necessità.

Ogni processo legato all’amministrazione delle scorte è automatizzato per ottimizzare la gestione del locale con un controllo istantaneo delle giacenze in magazzino.

La gestione tecnologica del magazzino consente di controllare la presenza dei prodotti disponibili per effettuare ordini . Tutta la documentazione necessaria, bolle e ordini, è prodotta e archiviata dal software.

La verifica tempestiva di eventuali ammanchi di prodotto permette di individuare e controllare le frodi da parte dei dipendenti.

Grazie allo storico di ordini e consumi, si calcolano i costi reali delle materie prime e dei prodotti serviti.

È inoltre possibile confrontare i fornitori e individuare il più competitivo.

Dopo avere impostato le quantità minime e massime di ciascun prodotto, il software gestirà in automatico la creazione degli ordini .

L’opportunità di gestire in modo semplice la contabilità e il magazzino consente d’intervenire:

nella vendita: dispositivi mobili per gestione tavoli, ordini, conti;

sui piatti: organizzazione piatti, portate, varianti sulle comande e stampe degli ordini in cucina;

sul carico e scarico in magazzino dei prodotti acquistati e venduti;

monitoraggio giacenze e quantità in magazzino; analisi costi e ricavi;

calcolo prezzi in base al costo d’acquisto delle materie prime;

calcolo delle vendite giornaliere (chiusura di cassa) e periodiche.

APRI UN RISTORANTE IN AMERICA? DOVE?

Quando ci riferiamo all’America, ovvero agli Stati Uniti, stiamo parlando di un territorio sconfinato dentro il quale si trovano realtà molto diverse tra loro.

Le differenze possono essere enormi sia tra i diversi stati, sia all’interno dello stesso stato.

E quindi, dove aprire un ristorante in America?

Dovrai tenere necessariamente conto delle particolarità del luogo che hai scelto, e agire di conseguenza.

Di seguito troverai una breve introduzione su quelli che sono i luoghi più gettonati degli Stati Uniti per aprire un’attività di questo tipo.

1) New York

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

 

 

la Grande Mela è una città che è un piccolo mondo, un universo all’interno del quale si trova tutto e il contrario di tutto.

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

2) Miami

Questa è stata per decenni il buen retiro degli americani della classe media, un posto incantato dove vivere l’estate tutto l’anno.

Da quasi due decenni si è trasformata però anche in un luogo turistico di prim’ordine, tra VIP, classe media benestante e appassionati della movida.

Anche Miami offre opportunità a qualunque buona idea tu sia pronto a sviluppare, anche se il clima della città è forse più adatto ad una cucina leggera e salutare.

 

3) San Francisco

La città hip per eccellenza, che oggi abbraccia nella sua baia il progresso digitale made in USA.

San Francisco, come d’altronde il grosso delle città della California, è luogo ricco e che ha una particolarissima attenzione per tutti quelli che sono i cibi salutari di ultima generazione; aprire una friggitoria a San Francisco potrebbe non essere una buona idea.

4) Boston

Boston è forse la più europea delle città americane, Boston è una metropoli molto attiva, che offre possibilità di ogni tipo a chi vuole aprire un ristorante

5) Sant’Antonio e il resto del Texas

Clima caldo, patria della piccante e speziata cucina tex-mex. Il Texas è uno stato ricco, fortemente indipendente e con una cultura assolutamente peculiare.

Il Texas è un’altra destinazione molto interessante per chi vuole andare negli Stati Uniti per cercare fortuna con il proprio ristorante.

6) Los Angeles

Ecco un’altra zona ad altissimo tasso di miliardari, dove però la città è divisa nettamente in due tra popolazione molto benestante e povertà diffusa. Una destinazione molto particolare, forse la più difficile dove affermarsi.

7) Washington D.C

Una destinazione che spesso dimentichiamo, perché collegata a senso unico al Congresso e alla Casa Bianca, almeno nel nostro immaginario.

Questo fa dimenticare però che anche Washington D.C. è città viva, dove poter trovare fortuna con il proprio ristorante.

 

Ci sono ovviamente molte altre destinazioni possibili per chi vuole andare ad aprire il proprio ristorante negli Stati Uniti e sarà utile un software valido per gestire le comande  e una campagna pubblicitaria di successo.

RISTORAZIONE ITALIANA IN AMERICA : 5 PUNTI

  • 1-L’America è piena di ristoranti italiani

La prima nota è che ci sono decine di migliaia di ristoranti italiani e italo-americani diffusi su tutto il territorio, con una netta prevalenza a New York e nel New Jersey.

La concorrenza è davvero spietata per ipiatti tradizionali negli Stati Uniti e non è una grande novità .

I nostri connazionali già a partire dalla fine del XIX° secolo hanno portato con loro anche il loro bagaglio culinario che si è  modificato per venire incontro ai gusti degli americani.

  • 2-La cucina italo-americana non è la cucina italiana

I piatti che in Italia non abbiamo mai visto serviti in un ristorante sono parte integrante del menù di ogni ristorante italo-americano.

Un esempio? Fettucini Alfredo, Sugo alla Bolognese, penne alla vodka, spaghetti con polpette di carne.

E’ sicuramente interessante segnalare la profonda modifica della nostra cucina nazionale con i gusti degli americani.

Questo vuol dire che la tua futura clientela si aspetterà ovviamente anche questi piatti.

  • 3-la grande tradizione della pizza americana è molto diversa dalla nostra

La grande tradizione della pizza a New York e a Chicago trova due diverse  interpretazioni, lontane dalla nostra .

Questo sta a significare che esistono almeno tre diverse scuole di pizza negli Stati Uniti e che tutte si esprimono su livelli decisamente alti.

  • 4-Il take away è molto richiesto

Gli americani amano ordinare il cibo, passare a ritirarlo e poi consumarlo a casa.

Il take away è parte integrante della cultura americana del mangiare e molti americani amano mangiare mentre camminano.

Ecco che il simbolo di questa cultura, il carretto degli hot dog è onnipresente in ogni angolo degli Stati Uniti.

COME APRIRE UN BAR NELLA TUA CITTA’

Fonti importanti d’informazioni e d’assistenza sono : SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE, CONFESERCENTI, CONFCOMMERCIO e ASL.

Anche se hai un’esperienza consolidata qualche novità o segreto potrebbe avvantaggiare te e i tuoi dipendenti.

esistono numerosi CORSI DI GESTIONE O APERTURA BAR E LOCALI, CORSO DI CAFFETTERIA BASE, CORSO DI CAPPUCCINO  DECORATO E LATT ART,CORSO AVANZATO DI CAFFETTERIA, CORSO BARMAN E APERITIVO.

Visibilità virtuale: PAGINA FACEBOOK , GOOGLE ECC.

La parte “sociale virtuale ” di internet è forse ormai diventata un vero fulcro, nel bene e nel male, della vita “sociale reale” di molte persone. Su internet si condivide di tutto, perfino il parere sull’acquisto di un bar (e perfino molto, molto di più…).

LA RICHIESTA PER L’ACQUISTO DEL BAR E L’AFFITTO.

Pur partendo dall’idea che la richiesta economica per la vendita di un bar, pub,ristorante ha basi meno certe rispetto a quella per l’acquisto di una casa, ci è capitato spesso di scrivere come una buona base di valutazione possa essere una richiesta pari ad un anno di fatturato; richiesta che tende però a variare a seconda del contesto territoriale: spesso è più alta rispetto al fatturato in una grande città, spesso è più bassa in un contesto di provincia. In base a questo ragionamento possiamo quindi dire che si dovrebbero poter trovare affari migliori rispetto a quello proposto.

 

IL FATTURATO, L’ALTRO E L’AFFITTO…

Per calcolare il valore del “non battuto”, il nero.
in genere si moltiplica per tre il costo di acquisto della materia prima.

Ma è possibile che questo nero sia fatto veramente? Come verificarlo?

Un 20% di “non battuto” è quasi fisiologico. Bisogna concordare un periodo d’affiancamento.

L’affiancamento è un periodo in cui, dopo essersi accordati e magari aver concluso l’acquisto, il vecchio proprietario si affianca al nuovo, sia per introdurlo alla clientela sia per supportarlo nelle procedure e nell’uso degli strumenti di lavoro. La durata deve essere sufficiente ma non troppo lunga per entrambi.

Se dispone già di un gestionale puoi reperire molte informazioni ma se non ti soddisfa te ne consigliamo uno per il tuoi futuri successi.

RISTOMANAGER

COME ORGANIZZARE UN EVENTO ENOGASTRONOMICO

Ecco tutti i documenti riguardanti l’iter autorizzativo e la gestione della sicurezza per la realizzazione di manifestazioni temporanee.

Prioritaria è la copertura assicurativa RCT e copia devento enogastronomicoelle autorizzazioni.

Parliamo di una MANIFESTAZIONE con sola somministrazione di alimenti e bevande.

Se la capienza è pari od inferiore a 200 persone con strutture dotatedi agibilità (Entro le 24 ore) occorre:

  • Relazione descrittiva della manifestazione con allegato Programma dettagliato
  • Copia Notifica sanitaria (per specifiche, vedi inizio pagina)
  • SCIA (Mod. CAPES09C)
  • Relazione tecnica illustrativa (Mod. CAPES10C) e allegati, a firma del Presidente
  • Copia del Protocollo di Igiene ed Autocontrollo a firma del Presidente (HACCP)
  • COPIA del CONTRATTO con la Società di smaltimento rifiuti

N.B. NON C’E’ RILASCIO  DELLA LICENZA DA PARTE DEL COMUNE .

NON SI RENDE NECESSARIA LA VERIFICA CON SOPRALLUOGO DA PARTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO.

 

Parliamo di una MANIFESTAZIONE è dedicata al solo pubblico spettacolo e di intrattenimento.

Se la capienza pari od inferiore a 200 persone (Entro le ore 24) è necessario:

  • Relazione descrittiva della manifestazione con allegato Programma dettagliato
  • SCIA (Mod. CAPPA40C) PUBBLICO SPETTACOLO O TRATTENIMENTO
  • DICHIARAZIONE TECNICA SOSTITUTIVA (Mod.CAPPA41C)
  • RELAZIONE TECNICA SOSTITUTIVA (Mod. CAPPA42C)
  • COPIA PERMESSO  SIAE
  • COPIA DEL CONTRATTO CON LA SOCIETA’ SMALTIMENTO RIFIUTI

 

N.B. NON C’E’ RILASCIO DELLA LICENZA DA PARTE DEL COMUNE .

NON SI RENDE NECESSARIA LA VERIFICA CON SOPRALLUOGO DA PARTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO.

 

Occupiamoci di una MANIFESTAZIONE con somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico spettacolo e/o intrattenimento.

Se la capienza pari od inferiore a 200 persone (Entro le 24) occorre:

  • Relazione descrittiva della manifestazione con allegato Programma dettagliato
  • Copia Notifica sanitaria (per specifiche, vedi inizio pagina)
  • SCIA (Mod. CAPES09C)
  • SCIA (Mod. CAPPA40C)PUBBLICO SPETTACOLO O TRATTENIMENTO
  • DICHIARAZIONE TECNICA SOSTITUTIVA (Mod.CAPPA41C)
  • RELAZIONE TECNICA SOSTITUTIVA (Mod. CAPPA42C)
  • Copia del Protocollo di Igiene ed Autocontrollo a firma del Presidente (HACCP)
  • COPIA PERMESSO  SIAE
  • COPIA del CONTRATTO con la Società di smaltimento rifiuti

 

N.B. NON C’E’ RILASCIO  DELLA LICENZA DA PARTE DEL COMUNE .

NON SI RENDE NECESSARIA LA VERIFICA CON SOPRALLUOGO DA PARTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO.

Una volta espletati tutti gli obblighi burocratici dotatevi di un software gestionale 

in grado di gestire un numero davvero alto di comande e che funzioni senza internet . Perchè?

Con un alto afflusso di gente è normale che i telefoni non abbiano linea e internet si blocchi.

I normali gestionali con utilizzo internet sono la causa delle lunghe attese durante eventi dove la velocità è l’elemento di scelta del consumatore.

Eppoi la semplicità per aiutare i camerieri temporanei reclutati poco esperti.

Buon lavoro!

 

GESTIONE MAGAZZINO: un sistema produttivo .

Un ristorante dal punto di vista logistico è un vero e proprio sistema produttivo che trasforma la materia prima (i vari ingredienti) in un prodotto finito (il piatto).scorte magazzino

Alla componente “industriale” va aggiunto il servizio ai tavoli, la creatività dello chef, l’arredo del locale e così via.

Considerare il ristorante come un sistema produttivo facilita la gestione delle scorte.

Consente inoltre di applicare i modelli di gestione elaborati per la produzione industriale.

Il sistema di produzione del ristorante si configura come un sistema MTO (make to order) .

Viene realizzato il piatto solo quando il cliente lo ordina.

Non vi sono scorte di prodotti finiti salvo qualche eccezione come i dolci che conviene metteri in vetrina.

Altra caratteristica del ristorante è la presenza di una distinta base composta da un solo livello, singolo ingrediente .

La pasta fresca o altre preparazioni di base della cucina li consideriamo semilavorati.

Questi elementi ci consentono di determinare il sistema di gestione delle scorte.

Ovviamente sarà relativo alle materie prime e a qualche semilavorato. Consideriamo le caatteristiche di alcuni elementi logistici come ad esempio le scadenze delle materie prime.

Il magazzino solitamente presenta spazi limitati e sono necessarie aree dedicate a specifici prodotti come lagestione magazzino cella frigo o la cantina.

Infine bisogna considerare la gestione delle vendite.

Questa può prevedere un menù fisso oppure un menù alla carta.

Nel primo caso per la gestione delle scorte è necessario prevedere solo le quantità acquistate, mentre nel menù alla carta bisogna prevedere anche la tipologia di prodotti.

Queste caratteristiche ci consentono di individuare una tecnica di gestione delle scorte mista. Significa che alcune materie prime si gestiscono a fabbisogno e le altre a ripristino.

Nel caso di menù fisso sarà indicata una gestione a fabbisogno per molte materie prime. Nel caso di un menù alla carta, allargheremo la gestione a ripristino.

Tra le varie materie prime vanno gestiti a fabbisogno i prodotti freschi e quelli che sono presenti in pochissimi piatti. Possono essere gestiti a ripristino prodotti che hanno una scadenza più lunga o che sono presenti in moltissimi piatti.

Una corretta gestione delle scorte non può prescindere dalla presenza di un sistema informativo che ci consente di avere a disposizione lo storico delle vendite, le ricette, e le giacenze di magazzino.

Le materie prime incidono sul fatturato di un ristorante mediamente intorno al 30-35%, quindi riuscire ad ottimizzare le scorte contribuisce in maniera notevole ad aumentare l’utile o riuscire ad abbassare il prezzo di vendita consentendo di aumentare la clientela.

Esistono diversi software specificatamente elaborati per la gestione di un ristorante.

Nel caso di una piccola attività meglio non cercare di cavarsela con un foglio di calcolo e con un database delle ricette. I soldi risparmiati li perderai in ore a correre dietro ai problemi.

E assicurati di spendere nella qualità.

Ti consiglio RISTOMANAGER , scarica la versione gratuita , provalo . Ti renderai conto di quanto tempo potevi ver già risparmiato e quanto potrai guadagnare da ogni caratteristica del software gestionale.

Poi lascia al programma i numeri e tu dedicati ai clienti e alla creatività.

 

 

Vuoi incrementare i guadagni del tuo locale?

Cosa fa la differenza tra un pub ristorante pizzeria bar che è sempre pieno e uno con le stesse caratteristiche che è spesso vuoto anche durante i weekend?
L’essenziale è invisibile agli occhi!
Ciò che molti i ristoratori ignorano presi dalla gestione quotidiana delle emergenze ha dato vita a numerosi  numerosi programmi televisivi come Cucine da incubo, Hell’s Kitchen, Orrori da gustare …

Chi è il tuo cliente tipo? Quanto spende? Importante individuare il cliente targhet e adeguare prezzo e offerta del menù, ma prevedere anche qualche variante.

Il tuo locale é visibile, facilmente raggiungibile ? Trovare parcheggio è facile? Se non è in un posto nevralgico, ad alta frequenza di passanti, assicurati una segnaletica e hai registrato su google map con foto.Indica dove parcheggiare.
Che prezzi hanno i tuoi concorrenti ? E riguardo ai servizi, prodotti, comunicazione del  loro personale? Che  flusso di clientela che sono in grado di attirare? Studia il mercato, la capacità di spesa della tua clientela, osserva il quadro macro-economico e saprai quale valore aggiunto offrire.
Il primo asso nella manica è far sentire il cliente a casa al punto di parlare talmente bene del tuo locale che svolgerà il ruolo di influencer nella sua cerchia d’amicizie reali e virtuali, fotografando e taggandosi nel locale o fotografando il tuo lavoro nel suo piatto.
Secondo punto essenziale è una buona visibilità virtuale che significa gestione continua della pagina facebook del locale, con post frequenti e risposte immediate alle domande e dubbi, un lavoro magari da affidare ad un professionista o/e a una persona esterna .
Saper gestire l’imprevisto attraverso un palmare con un software che non s’impalli nel momento in cui il locale è pieno,  può fare la differenza. Questo è fondamentale, a volte dato per scontato ma se succede è difficile che il cliente ritorni. Lascia al software comande e soluzioni così potrai dedicare il tuo sorriso e il saluto a vecchi e nuovi clienti, valorizzandoli . Vincente anche un selfie con i clienti su facebook o instagram .

Molto importante è pretendere sorriso e un po’ di comunicazione dal personale.
Tutto passa dalle attraverso i tuoi dipendenti, da come sapranno consigliare agli indecisi il piatto del giorno, abbinare o raccontare la birra del mese o il vino oppure risolvere un dubbio o ,semplicemente, accogliere con discrezione.

Nuovi stili di vita frenetica e attenzione alla salute sono la linea guida per il moltiplicarsi di locali vegani o adatti ad intolleranze e allergie, oggi frequenti. Sei preparato per queste richieste frequenti? Basterà creare 2/3 piatti speciali dedicati ai vegani e chi ha intolleranze e allergie, compresi i dolci . Quanti vorrebbero un dolce alla fine ma sono tutti pieni di burro e latte?

Così conquisti intolleranti /allergici , celiaci e vegani . Pochi euro che spenderebbero volentieri e tu sai come fare .