Come portare i piatti: tecniche migliori ed errori da evitare

Il servizio è in un ristorante assolutamente fondamentale. Una buonissima cucina, infatti, non basta a decretare il successo di un’attività. Preparare piatti buoni ma dimenticare le comande o peggio ancora non riuscire a servire correttamente ai tavoli, rischia infatti di danneggiare irrimediabilmente il rapporto con il cliente.

Ecco perché se vuoi costruire un’attività di successo, è bene che tu assuma personale di sala altamente qualificato e in grado di svolgere al meglio le proprie mansioni. E se il personale attuale presenta alcune lacune, è opportuno valutare anche un’eventuale formazione, in modo da far sì che il servizio del ristorante possa essere davvero impeccabile.

Nel caso del cameriere ad esempio, una delle cose più importanti, al di là delle ordinazioni, riguarda la capacità di servire ai tavoli. In poche parole un buon cameriere deve sapere come portare i piatti e quindi conoscere le tecniche migliori per farlo così come gli errori da evitare.

Come portare i piatti: cosa fare e cosa evitare

Porgere i piatti nella maniera giusta, ad esempio, è molto importante e non deve essere lasciato al caso.
I piatti quindi si porgono e si tolgono da destra. Inoltre, se si tratta di un ristorante molto elegante, è bene che il cameriere non porti più di tre piatti. I primi due saranno portati sulla mano sinistra e il terzo sulla mano destra.

E’ inoltre altrettanto importante fare in modo che, nel portare e porgere i piatti, non siano in evidenza i pollici della mano che porta o porge il piatto. Se invece dobbiamo portare i piatti dalla cucina al tavolo, i piatti dovranno essere portati in modo stabile e tenuti paralleli.

Per sbarazzare il tavolo, invece, e garantire la stabilità dei piatti, è necessario che siano tenuti saldamente con il palmo della mano verso l’alto. In particolare l’avambraccio deve essere parallelo al terreno, in modo tale da dare un appoggio il più ampio e stabile possibile. Quando si sbarazza, inoltre, si deve utilizzare il tovagliolo di servizio, in modo tale non sporcare la divisa ed eventualmente per pulire le dita, nel caso in cui fosse necessario. Se il cameriere lavora per un ristorante molto elegante, è opportuno che non si sbarazzino più di quattro piatti per volta.

Come portare i piatti e gestire i tavoli

Seguendo queste semplici regole, i camerieri potranno svolgere un ottimo servizio e fare davvero la differenza, migliorando la percezione stessa del tuo ristorante da parte del cliente. E non solo, affidandoti a un software gestionale potrai anche migliorare l’organizzazione complessiva della sala, dalle comande ai tavoli.

I camerieri potranno prendere le ordinazioni e gestire i tavoli del ristorante in maniera più fluida e veloce. Tutto grazie a un app che ti permetterà di automatizzare l’intero processo continuando ad avere tutto sotto controllo. Stiamo parlando di Ristomanager, un gestionale per ristoranti appunto pratico e facile da usare, che ti consentirà di organizzare meglio ogni singola attività, analizzando le performance ma anche pianificando meglio tutti i costi di gestione.

Grazie a Ristomanager i tuoi camerieri potranno gestire la sala in maniera ottimale e senza errori. Tramite i tablet potranno infatti prendere le ordinazioni e trasferirle automaticamente in cucina, risparmiando tempo ed evitando di incorrere in distrazioni e sbagli. E non solo: questo software ti permetterà anche di gestire meglio l’approvvigionamento del magazzino, la formazione e l’organizzazione del personale così come la fidelizzazione del cliente.

Ricette per pizza sfiziose: scopri come deliziare i tuoi clienti!

Tutto sarà sotto controllo e la gestione del ristorante non avrà più segreti per te. Monitorando ogni singola attività e performance potrai individuare anche eventuali punti critici e di debolezza, pianificando così azioni migliorative in modo da evitare brutte sorprese. Spesso infatti il titolare non riesce ad individuarle in tempo e, proprio per questo, alcuni ristoranti vanno incontro ad un fallimento.

Con Ristomanager tutto questo non accadrà. Il tuo servizio migliorerà di giorno in giorno e con esso anche la reputazione del tuo ristorante. La possibilità di gestire anche la fidelizzazione dei clienti ti permetterà inoltre di far crescere la tua attività, portandola verso un successo assicurato.

Scopri di più su Ristomanager e trasforma il tuo piccolo e promettente ristorante in una grande attività di successo. Farlo sarà molto più semplice di quanto credi.

 

Mansioni cameriere quali sono?

Quando pensiamo al personale di un ristorante, è facile che il primo pensiero vada al cameriere, o al cuoco magari. Entrambe le figure professionali rappresentano infatti il cuore del ristorante, in quanto il loro lavoro è davvero indispensabile per far sì che l’attività funzioni. Mentre il cuoco, guidato dallo chef, dà vita ai piatti che saranno serviti e che faranno o meno la fortuna del ristorante, il cameriere gestisce le ordinazioni e i tavoli.

Insomma, senza una delle due figure il ristorante non potrebbe esistere. Per questo motivo è molto importante che il personale che ricopre questi ruoli sia preparato, formato e ben consapevole delle proprie mansioni e dei propri compiti. La figura del cameriere, ad esempio, viene identificata con la persona che serve ai tavoli. Eppure il ruolo del cameriere non si limita solo a questo.

Mansioni cameriere: compiti e responsabilità

Tanto per cominciare, ad esempio, il lavoro del cameriere inizia ancor prima che i clienti siano arrivati al ristorante. Il cameriere, infatti, si occupa di preparare la sala e i tavoli. Non solo, il cameriere ha anche il compito di accompagnare i clienti al tavolo, farli accomodare e seguirli dall’inizio alla fine del loro pranzo o della loro cena.

In alcuni casi, i camerieri si occupano anche di consigliare i clienti su quali piatti ordinare. Non solo, qualora i commensali abbiano delle richieste o siano insoddisfatti riguardo ad un ordine o al servizio, spetta sempre al cameriere raccogliere le loro critiche e trasferirle a chi di dovere.

Il compito principale è però quello relativo alla gestione delle comande, Si tratta di un compito molto importante e per nulla banale, da cui dipende anche la percezione che il cliente avrà del servizio e quindi del ristorante nel suo complesso. Dimenticare un ordine o trasmetterlo in maniera errata in cucina potrebbe infatti causare problemi e inficiare la serata, con conseguenze negative sull’immagine del ristorante.

Quando il ristorante ha tanti coperti e i camerieri non sono molti, il rischio di incorrere in qualche errore è molto alto. Per questo potrebbe essere utile dotarsi di un sistema gestionale in grado di automatizzare il processo delle ordinazioni. Ristomanager è uno dei migliori e più completi attualmente sul mercato. Scaricabile sul proprio pc o mac, ma anche su tablet e smartphone, questo software rappresenta un valido aiuto nella gestione di ogni singola attività del ristorante.

Dalla gestione dei tavoli, alle comande, all’approvvigionamento del magazzino, al personale, ogni aspetto è sotto il controllo del manager o del titolare. In questo modo ogni attività sarà costantemente monitorata e analizzata, consentendo una migliore pianificazione e gestione anche dei costi.

Mansioni cameriere quali sono e come gestirle

Con Ristomanager i tuoi camerieri potranno prendere le ordinazioni tramite un tablet e trasmetterle automaticamente in cucina, ottimizzando tempo e risorse. Il rischio di dimenticare la comanda o perdere qualche ordine sarà ridotto a zero. Non solo, con questo software è possibile controllare e monitorare anche il personale, così come fidelizzare i rapporti con la clientela.

Ristomanager ti permetterà di migliorare la gestione del tuo ristorante, offrendo un supporto unico che ti consentirà di non fare passi falsi o valutazioni azzardate. I costi saranno sotto controllo e potrai pianificarli al meglio, in modo da evitare errori che ti potrebbero esser fatali.

Grazie a questo software molto facile da usare potrai anche dire addio al tuo registratore di cassa usato. Tramite la sua semplice interfaccia, pensata per monitor touch e non solo, potrai infatti effettuare gli ordini da asporto ed inviarli ai relativi reparti, emettendo inoltre lo scontrino del rispettivo ordine.

Non solo, Ristomanager ti permetterà di gestire e organizzare meglio anche il lavoro dei tuoi camerieri. Potrai infatti individuare e suddividere compiti e mansioni, continuando ad avere tutto sotto controllo e monitorare ogni aspetto della gestione. Grazie ad un’analisi delle performance, potrai individuare anche eventuali punti deboli e criticità della tua attività di ristorazione. Tutto questo ti permetterà di pianificare nuove azioni e migliorare costantemente la tua offerta per il cliente.

Acquista Ristomanager se vuoi davvero fare la differenza con la tua attività. Questo software infatti non è un semplice gestionale, ma molto di più. Utilizzandolo, il tuo ristorante non sarà soltanto più organizzato ma potrà anche crescere e trasformarsi in un’attività di successo.

 

 

 

Costi gestione pizzeria asporto: come calcolarli correttamente

Se hai già una pizzeria e stai valutando di introdurre anche il servizio di asporto, allora dovrai fare molta attenzione a tutti i costi che ne derivano, cercando di non trascurarli e calcolarli correttamente. Il servizio di asporto, infatti, pur rappresentando una grande opportunità di guadagno per la pizzeria, richiede al tempo stesso un maggior numero di risorse, e quindi costi che devono essere valutati e pianificati correttamente.

Costi gestione pizzeria asporto: gli aspetti da considerare

Se da un lato, infatti, offrire la pizza da asporto, può portare a un incremento della clientela, dall’altro rappresenta anche un costo per l’attività. Bisognerà infatti produrre più pizze contemporaneamente e, in caso di consegna a domicilio, valutare anche il costo di un fattorino. La manutenzione del forno dovrà essere effettuata in maniera più costante e frequente. Per questo potrebbe esserti utile leggere i nostri consigli su come pulire il forno della pizza correttamente.

Ecco quindi che, prima di tuffarsi in un investimento di questo genere, è bene valutarne la reale opportunità e fattibilità, in modo attento e scrupoloso. Il titolare di una pizzeria, però, troppo spesso è già oberato da tutta un’altra serie di attività che è necessario controllare e monitorare.

Una pizzeria come un ristorante comprende infatti la gestione dei tavoli ma anche la gestione delle comande, quella del magazzino, del personale, ecc. Insomma un vero e proprio mondo che richiede molta attenzione e pianificazione, pena un servizio e una cucina scadenti.

Costi gestione pizzeria asporto: come pianificarli

Per questo motivo, se stai pensando di ampliare la tua attività, il consiglio è di affidarti a un software gestionale per ristorante. In questo modo potrai avere ogni singolo elemento dell’intera attività sotto controllo. Tutto sarà costantemente monitorato e visibile sotto i tuoi occhi. Potrai gestire al meglio le tue risorse, come l’approvvigionamento del magazzino, ottimizzare le ordinazioni e la gestione della cucina.

La gestione dei prodotti, in particolare, risulterà più facile e agevole. Potrai monitorare e controllare tutte le operazioni di carico e scarico dal magazzino della pizzeria. Il software, inoltre, ti consentirà di gestire le scorte del bar e del ristorante, mentre per ciascun articolo sarà possibile impostare nel programma le quantità di cui si dispone.

Con Ristomanager, ad esempio, uno dei migliori e più completi gestionali per ristoranti, potrai anche fidelizzare i tuoi clienti, migliorando così le tue entrate e i guadagni della tua attività. Si tratta di un software che puoi scaricare sul tuo smartphone o tablet, molto comodo e facile da usare, grazie al quale riuscirai a gestire al meglio la tua pizzeria.

Non dovrai più preoccuparti di avere tutto sotto controllo, perché sarà proprio il software a farlo, senza la possibilità che qualcosa venga tralasciato o trascurato. Con Ristomanager potrai gestire meglio anche il personale, occupandoti della formazione e individuando chiaramente compiti, mansioni ed eventuali punti di criticità.

In questo modo potrai migliorare ciò che non va, portando la tua pizzeria verso un successo assicurato. Questo software ti permetterà quindi di ottimizzare le risorse e gestirle al meglio, consentendoti anche un notevole risparmio di fatica. Al tempo stesso ti aiuterà a far crescere la tua attività, e senza il rischio di imprevisti e rischi non calcolati. Spesso, infatti, è proprio la mancanza di organizzazione, oltre che la corretta e puntuale pianificazione di costi e attività, fra le cause principali di fallimento.

Insomma una pizza buona e preparata non basta. Se vuoi che la tua pizzeria abbia successo, dovrai dotarti di Ristomanager. Questo software ha anche il vantaggio di poter essere utilizzato senza il bisogno di una connessione internet. E’ quindi in grado di funzionare anche in caso di black-out, non compromettendo le attività cruciali dell’attività, come le ordinazioni e la gestione dei tavoli. Grazie a questo software, in particolare, sarà possibile gestire le comande direttamente sul tablet e inviarle automaticamente in cucina.

Non correrai più il rischio di perdere qualche ordine e fare brutta figura con i tuoi clienti. Il servizio sarà quindi più efficiente e veloce e, per questo, maggiormente apprezzato dai tuoi clienti. Con Ristomanager avrai inoltre la possibilità di gestire la cassa veloce, in modo da creare degli ordini da asporto. Insomma la soluzione ideale se stai pensando di offrire anche la pizza da asporto.

 

Cosmofood 2018: eccellenze del settore food, beverage & technology alla 6° edizione.

Sesta edizione della fiera dedicata alle eccellenze del settore food, beverage & technology: cosmofood 2018!

Avrà luogo dall’11 al 14 novembre 2018 presso lo spazio espositivo Fiera di Vicenza con 400 espositori e 100 eventi.

Questa è la principale manifestazione del 2018 per quanto riguarda il Triveneto dedicata ai settori food, beverage e professional equipment per la ristorazione.

Cosmofood è diventata la vetrina per eccellenza, un appuntamento imperdibile per le aziende che vogliono farsi conoscere dai numerosi operatori del settore che la visitano.

Gestori di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering cercano a Cosmofood la risposta alle loro esigenze.

Cosmofood 2018 cambia e si evolve. Diverse le novità pronte.

Si apre domenica, per l’esattezza l’11 novembre in Fiera di Vicenza, per arrivare a mercoledì, il 14 novembre. Uno spostamento che coincide con l’orientamento sempre più business to business che IEG ha deciso di imprimere a Cosmofood 2018.

Dopo cinque anni di crescita continua, con un incremento nell’ordine del 50% del settore B2B, gli organizzatori hanno infatti deciso di modificare il profilo della kermesse puntando in maniera decisa sul settore Ho.Re.Ca.

Lo spostamento della manifestazione cosmofood 2018, apertura domenica e chiusura mercoledì, servirà proprio per facilitare la partecipazione del mondo business.

La presenza di nuove, importanti realtà e di aziende leader per i comparti Ho.Re.Ca, food service, retail e contract in questa edizione esprime l’attrattività di una manifestazione dal format innovativo, una piattaforma B2B dove poter presentare le ultime novità agli operatori professionali.

Dedicato ai gestori di bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering . Potrete trovare i migliori prodotti del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale, per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello. Mentre sul versante consumer verrà valorizzato il livello di esperienzialità collegata al mondo food. Con la possibilità di trovare nei giorni della manifestazione una selezione sempre più accurata di prodotti di alta qualità proveniente dall’Italia e dall’estero.

L’attenzione di Cosmofood verso il pubblico professionale ha già ottenuto una straordinaria accoglienza nelle passate edizioni. Ed è il naturale posizionamento di una manifestazione che tuttavia non intende dimenticare il pubblico consumer più esigente.

Il potenziamento degli eventi esperienziali sarà infatti in grado di rendere la manifestazione sempre più attrattiva per i foodies, grazie anche alla geolocalizzazione della Fiera di Vicenza, nel cuore del Veneto e del Nordest. Il Veneto è, infatti, la più importante regione italiana per presenze turistiche. Secondo gli ultimi dati Istat, ha registrato oltre 17,8 milioni di turisti nel 2016, di cui oltre 11,5 milioni stranieri.    In Veneto il turismo è l’industria più importante della regione, con un fatturato aggregato che supera i 17 miliardi di euro.

I PADIGLIONI DI COSMOFOOD 2018

Il padiglione principale è riservato al mondo B2B dove le aziende leader al servizio dei comparti Ho.Re.Ca. e food service espongono eccellenze del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale.

Gli operatori possono trovare tutte le novità per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello.

Un altro padiglione è dedicato ad una selezioni di produttori d’eccellenza dove i visitatori potranno anche acquistare direttamente. All’interno si trovano le seguenti aree tematiche: Cosmowine, con il meglio del settore enologico dall’Italia e dall’estero; Cosmobeer, dedicata al mondo della birra artigianale, con microbirrifici da tutta Europa; Food e prodotti di qualità; Intolleranze Alimentari, Gluten Free, Bio&Vegan dove sarà possibile conoscere e incontrare aziende all’avanguardia che propongono prodotti a marchio BIO e alimenti per vegani, celiaci, intolleranti al lattosio. Non mancheranno le aree dedicate alla ristorazione: ci attendono ristoranti tipici distribuiti sull’intera area espositiva.

Perchè recarsi alla fiera per il settore Food, Beverage & Technology cosmofood 2018 ?

  • Confronto: a Cosmofood il visitatore avrà il contatto diretto con i produttori ed i migliori fornitori del settori food, beverage, contract, food & drink service, retail & technology, ottenendo chiarezza immediata.
  • Acquisti: a Cosmofood sia gli appassionati che gli operatori del settore potranno acquistare e effettuare ordini
  • Formazione: a Cosmofood i visitatori approfondiranno le proprie conoscenze partecipando a corsi di degustazione, show cooking e ad interessanti  work shop, ogni giorno temi diversi.
  • Efficacia: a Cosmofood, una sinergia perfetta tra innovazione, tradizione e valorizzazione delle tipicità accompagneranno il visitatore nella scoperta dei trend enogastronomici e delle nuove tecnologie
  • Ottimizzazione del denaro e del tempo: A Cosmofood presenzieranno le aziende produttrici per offrire una visione unica e dettagliata dei prodotti e dei servizi, permettendo al visitatore di risparmiare tempo e denaro.

Cosmofood è la Fiera di riferimento per i foodies e gli operatori del mondo Ho.re.ca.

GLI EVENTI per il cosmofood 2018

Non solo prodotti e servizi ma anche contenuti e conoscenza: è questo l’obiettivo degli eventi che caratterizzano i 4 giorni di manifestazione portando interazione, formazione ed informazione mirate al coinvolgimento del visitatore.

Domenica 11 Novembre

11.30-13.00 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

15.00-16.30 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Lunedì 12 Novembre

Mattino Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Pomeriggio Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Martedì 13 Novembre

Mattino: Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

14.30-17.30 Show cooking B.Agnelli (smoking gun e sottovuoto, materiali&strumenti di cottura, presentazione ‘The bastard’ outdoor cooking) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Mercoledì 14 Novembre

Mattino: dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti.

Prendere in gestione un ristorante: gli errori da evitare

Stai pensando di prendere in gestione un ristorante e vuoi essere sicuro di non sbagliare? Ricorda che gestire un ristorante richiede un lavoro di pianificazione enorme. Non potrai in nessun modo lasciare tutto al caso, o peggio ancora improvvisare.

Prendere in gestione un ristorante: l’importanza della pianificazione

Il primo grande errore da evitare, quindi, è proprio questo. Prima di cominciare a gestire un’attività di ristorazione, è infatti fondamentale calcolare bene tutti i costi. Comprenderanno quelli relativi alla gestione del locale così come quella del personale e delle materie prime e di eventuali investimenti pubblicitari.

Avere tutto sotto controllo, però, può essere molto difficile ed è per questo, che potrebbe essere interessante dotarsi di uno strumento in grado di semplificare questo lavoro. Ristomanager, ad esempio, è un software che nasce proprio con l’obiettivo di supportare i manager di un ristorante nella gestione di tutte le attività. Tavoli,sala,personale e magazzino saranno molto più semplici da gestire.

Un programma pratico e facile da usare con cui potrai gestire in modo automatico le ordinazioni del ristorante. Attraverso i palmari potrai infatti inviare automaticamente le comande in cucina, risparmiando così tempo ed eventuali errori dovuti al personale di sala.

E non solo, Ristomanager ti consente di controllare e pianificare i costi, l’approvvigionamento del magazzino ma anche di conservare e monitorare la storia dei tuoi clienti. In questo modo potrai organizzare azioni di fidelizzazione e migliorare così il gradimento del tuo ristorante.  Insomma uno strumento che può fare davvero la differenza e può aiutarti a gestire al meglio tutte le risorse del tuo ristorante.

Prende in gestione un ristorante: quale gestionale scegliere?

Di gestionali per ristoranti in circolazione ce ne sono tanti, ma non tutti sono completi ed efficienti come Ristomanager. Spesso infatti la maggior parte dei gestionali si limita a consentire la raccolta automatica delle comande del ristorante attraverso tablet e palmari, migliorando così la gestione dei tavoli.

Utilizzando Ristomanager, invece, potrai fare molto di più. Un aspetto molto importante e che spesso si tralascia, ad esempio, è quello relativo alla gestione del personale. Il personale è il cuore di un ristorante e se non ben gestito può creare notevoli disagi, peggiorando la qualità del servizio e quindi anche l’immagine percepita del ristorante stesso.

Ecco perché bisogna ricordare di individuare correttamente tutte le mansioni e i ruoli necessari in sala come in cucina, affidando ad ognuno compiti ben precisi e delineati. Uno degli errori che spesso si tende a fare, quando si deve prendere in gestione un ristorante, ad esempio, è proprio quello di farsi carico di più mansioni e ruoli.

Questo è l’errore tipico che il titolare inesperto fa, spesso per paura di delegare. Il risultato, però, è quasi sempre una gran confusione,  a dispetto dell’impegno del ristoratore. Un buon gestionale, quindi, può fornire un grande aiuto anche in questo senso. Ristomanager, in particolare, consente di avere sotto controllo anche questo aspetto della gestione di un ristorante. Potrai così migliorare il clima interno dei tuoi dipendenti e, di conseguenza, anche il servizio del ristorante.

E potrai anche..

Non solo, attraverso questo software potrai gestire al meglio anche l’approvvigionamento del magazzino, altro aspetto cruciale di un’attività di ristorazione. Le materie prime infatti sono, assieme al servizio, l’altra chiave di successo di un buon ristorante, e devono essere gestite nella maniera più giusta.

In particolare, con Ristomanager avrai la possibilità di rendere più facili e allo stesso tempo accurate tutte le operazioni di carico e scarico dal magazzino del ristorante. Non solo, nel programma potrai impostare per ciascun prodotto la quantità di cui disponi, in modo da pianificare per tempo tutti gli acquisti necessari. In questo modo potrai gestire in maniera ottimale tutte le scorte del bar e del ristorante.

Infine, uno dei grandi vantaggi di questo software riguarda la sua capacità di funzionare anche senza internet. Un dettaglio importante e che fa la differenza rispetto ad altri gestionali di ristoranti. Ristomanager, infatti, è l’unico prodotto attualmente sul mercato in grado di funzionare sfruttando il pc del ristorante come server locale, ovvero la connessione interna della rete locale. In questo modo il tuo ristorante non correrà alcun pericolo. Non essendo legato alla connessione internet, infatti, questo software non potrà bloccarsi in caso di connessione assente, ma continuerà a funzionare regolarmente.

COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo, ottenere le stelle Michelin è la massima aspirazione di tutti gli Chef e i ristoratori del pianeta.

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida è sinonimo di qualità ed eccellenza, per non parlare del riscontro della clientela.

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

Ottenere le stelle Michelin: Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello, che può essere sia tradizionale che spaziare nella creatività dello Chef. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

stella : cucina molto buona nella sua categoria.

stellastella: eccellente, merita una deviazione

stellastellastella: eccezionale, merita il viaggio

L’iter per ottenere le stelle Michelin

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.
Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Alcuni consigli

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Tra poco meno di un mese scopriremo se accanto al nome del suo ristorante “Cracco” comparirà un’altra stella, o magari due, così da raggiungere il massimo prestigio.

Anche i giovani si stanno prendendo i loro spazi, in un degli articoli precedenti, abbiamo intervistato la Chef Isabella Potì, che con il compagno Floriano Pellegrino, anche lui Chef, hanno portato il ristorante “Bros” a Lecce a livelli alti, raggiungendo una fama tale, che in questo momento sono tra i più quotati per l’ottenimento della prima stella.

L’Italia, al 2018, conta 356 stelle riconosciute,occupando il secondo posto nel mondo dopo la Francia. 

Come aprire una creperia

Il mercato delle crepes può offrire buoni profitti, tanto più che i costi per aprire una creperia non sono troppo alti, sempre però in base alle dimensioni che si vogliono raggiungere, per cui occorre prendere in considerazione il mercato di riferimento e i clienti che si vogliono raggiungere, come fa qualsiasi altra azienda; si possono trovare creperie nei centri commerciali con dei chioschetti colorati e ben strutturati come anche persone che vendono crepe in punti vendita fissi o semi-itineranti. Naturalmente in ogni paese o regione i regolamenti variano, ma è consigliabile esserne a conoscenza prima di iniziare questo tipo di attività.

Cosa serve per aprire una creperia

Un vantaggio di questo tipo di attività è che la parte importante è una sola, ovvero la piastra dove vengono cotte le crepes, sia quelle salate che quelle classiche dolci hanno bisogno per realizzare un prodotto di alta qualità, senza avere alcun personale supplementare, tutto quello che si vorrà aggiungere per sviluppare il proprio concetto di attività lavorativa, sarà in base alle proprie possibilità, il luogo in cui si sta andando a realizzare e il mercato che si dovrà coprire.

Aprire una creperia permette di offrire i prodotti con pochi investimenti, e offrire nello stesso tempo una grande varietà di ricette per crepes, grazie ai numerosi tipi di condimenti usati oggi, dal latte, alle marmellate, alle miscele cioccolato, alla frutta o che legano tra loro sapori diversi, ecc

L’importanza dell’attrezzatura giusta per le crepes

Per realizzare il proprio ristorante ideale per le crepes, occorre sempre prendere in considerazione diversi fattori. Le macchine per la lavorazione sono variabili nelle loro dimensioni, prezzi e capacità di produzione, ma il funzionamento di base è sempre quello di preparare la pastella a secondo della propria ricetta ideale e utilizzare la piastra per cuocere il prodotto e poi riempirlo con i condimenti scelti dal cliente.

Quando si acquista l’attrezzatura si dovrà tenere conto delle tipologie di crepes da produrre, la dimensione della vostra azienda e dei servizi aggiunti, dal momento che questi prodotti sono presenti in gelaterie, nei ristoranti tradizionali, nei caffè, in breve qualsiasi attività ristorativa e ricreativa può adattarsi a servire questo dolce eccezionale.

Come scegliere il posto giusto per aprire un ristorante

Uno dei passi più importanti nella apertura di ogni nuova attività è quello di scegliere il posto giusto per aprire un ristorante. Il passo successivo nel processo è decidere se affittare appositamente uno spazio o acquistarlo.

A seconda di dove si trova lo spazio commerciale, non si possono avere altre opzioni oltre il noleggio o il leasing. E se questo è la prima volta, il noleggio non è una soluzione così male nello scegliere il posto giusto per aprire un ristorante – almeno non vi ritroverete con un enorme mutuo da pagare, se le cose non dovessero andare bene.

In ogni caso, ci sono diversi fattori da considerare nella scelta di uno spazio da affittare aprire per un ristorante, compresa l’ubicazione fisica e lo spazio a disposizione, la durata del contratto di locazione, e i fondi disponibili.

Che cosa viene prima, il ristorante o lo spazio?

Esistono alcuni concetti di ristorazione da tenere sempre presenti, e lo spazio viene costruito intorno a quei concetti. Questo è il caso ad esempio, delle catene di ristoranti come Ca’puccino o Rossopomodoro.

Esse sono costruite da zero, tutte con le stesse specifiche strutture o grafiche. In questo modo, si ha la coerenza tra più sedi,  e il rafforzamento del marchio aziendale della società. Altri ristoranti sono creati su spazi esistenti – le loro caratteristiche peculiari vengono ottimizzate e tagliata su misura per avere una posizione invidiabile. Pensate al vostro ristorante preferito del centro. Probabilmente l’edificio con i suoi spazi era  già lì, prima ancora del ristorante. I proprietari del ristorante hanno quindi dovuto lavorare con le dimensioni attuali, sili di costruzione, ecc … Poiché la maggior parte delle persone non sono possiedono denaro sufficiente per costruire un nuovo ristorante da zero o per entrare a far parte di una grande catena, la maggior parte finiscono con utilizzare l’opzione due – ovvero la ristrutturazione di uno spazio esistente.

Come affittare un ristorante

Quindi, una volta trovato lo spazio perfetto, è forte la tentazione di firmare sulla linea tratteggiata, per andare ad iniziare.

In realtà non è una buona idea accelerare gli eventi. Prima di tutto, bisogna verificare se lo spazio può essere utilizzato come ristorante, ad esempio se in esso vi è consentito vendere liquori. In alcune città, ci sono ancora leggi proibizioniste in vigore che limitano la porzione di alcol del tutto o se un ristorante si trova ad una certa distanza da una scuola o da una chiesa. Una volta stabilito che lo spazio permette di aprire delle attività di ristorazione, è necessario valutare se esso è in grado di ospitare un ristorante vero e proprio.

E’ abbastanza grande? Andate nel centro storico di qualsiasi grande città e vedrete alcuni piccoli ristoranti stipati in spazi poco più grandi di un corridoio. Quindi, avere uno spazio più grande non è sempre meglio. Tuttavia, se il vostro progetto prevede un minimo di 100 posti a sedere, e lo spazio lo consente di averne solo 25, a quel punto dovrete cercare di velocizzare al massimo il servizio offerto. E poi c’è la questione di chi pagherà per i lavori di ristrutturazione. Sarà il padrone di casa a pagare per l’installazione di una stanza frigorifera? Oppure la nuova pavimentazione antiscivolo in cucina? O sarete voi responsabili per l’intero importo? Considerate sempre tutte queste preoccupazioni prima di firmare un contratto di locazione in tutta tranquillità.

Come ci si può permettere?

Il fattore più importante per scegliere il posto giusto per aprire un ristorante è il vostro budget. Se si trova una posizione privilegiata in un centro storico, è probabile che l’affitto sarà superiore rispetto ad una posizione meno desiderabile, come un parcheggio del centro commerciale. Proprio come l’acquisto di una casa, è necessario essere consapevoli del vostro denaro disponibile. Considerate anche per quanto tempo il contratto di locazione sarà in vigore. Un contratto di locazione di cinque anni è piuttosto comune nel mondo degli affari. Tuttavia, se il ristorante chiude dopo un anno o due, sarete ancora responsabili del pagare l’affitto per i prossimi tre anni. Se un potenziale padrone di casa non è disposto a negoziare un contratto di locazione più breve, agite con la massima cautela, e passate allo spazio successivo.

Come aprire un piccolo ristorante

Piccoli ristoranti hanno molti vantaggi rispetto a stabilimenti più grandi. I piccoli ristoranti offrono un ambiente immediato e comodità e sono ideali per un concetto come un bar o bistrot. Essi richiedono meno capitale di start-up per le apparecchiature, la manutenzione meno personale, e costano meno in termini di servizi e manutenzione. Anche con una piccola quantità di posti a sedere, ristoranti più piccoli possono ancora produrre profitti consistenti. Ma come aprire un piccolo ristorante?

Scegliere la posizione giusta per un piccolo ristorante

Non importa quanto sia grande un ristorante, se si sta pensando ad un’ apertura, la posizione è uno dei fattori più importanti (se non il fattore più importante) da considerare. Non ogni spazio disponibile è giusto per un ristorante. Una buona posizione ristorante è più difficile da trovare rispetto alcuni. Quello che può apparire come il posto- perfetto dire una strada vivace pedonale nel cuore di Downtown può rivelarsi un vero disastro. Altre volte un posto che si potrebbe mai pensare di mettere un ristorante – come in una vecchia fabbrica in un ex parco industriale  è un successo.

Come aprire un piccolo ristorante: Pianificazione di una piccola sala 

Molto piccole sale da pranzo, offrendo intimità istante, possono essere un po ‘di un puzzle quando si tratta di montaggio in tutti i pezzi necessari. La sala da pranzo, non importa il tipo di concetto si sta pianificando, è il cuore del vostro ristorante. Un tipico ristorante sala da pranzo design include posti a sedere, attendere stazioni e di stoccaggio. Mentre può essere tentati di stipare più posti a sedere in sala da pranzo che è comodo, questo solo si traduce in servizio scadente, il che rende difficile per il personale di manovra tra i tavoli e difficile per i clienti di godere il loro pasto.

La regola generale, con la creazione di tavoli del ristorante è che ogni tabella dovrebbe essere compreso tra 24 e 30 pollici a parte. Si può prendere in considerazione ristoranti capanne, come un ritmo opzione nella vostra sala da pranzo di risparmio. Proprio come sedie ristorante, cabine disponibili in una varietà di forme, dimensioni e colori.

Comprare un ristorante o aprirne uno proprio?

Con il rallentamento dell’economia, i lavoratori sempre più sfollati stanno cambiando carriera e mettersi in affari per se stessi, tra cui aprire i loro proprio ristorante. Tuttavia, anche prima della recessione, una massa di ristoranti tende ad andare e venire entro i primi tre anni di apertura. Un ristorante a volte si chiude bottega, altre volte cambierà le mani, con i nuovi proprietari che possono mantenere il nome, menu e l’attuale concetto o optare per cambiare tutto. Quindi cosa fare? Meglio comprare un ristorante o aprirne uno proprio?

Ci sono pro e contro per l’acquisto di un ristorante esistente o la presa in consegna di un precedente spazio ristorante. Se state pensando di aprire il proprio ristorante o l’acquisto di un ristorante esistente, considerare quanto segue:

I pro di acquisto di un ristorante esistente

E’ un’operazione chiavi in mano, più o meno. Mentre si può scegliere di apportare alcune modifiche al menu o disegno complessivo ristorante, un ristorante esistente è bene, esistente. In teoria ha dimostrato che si tratta di un’impresa redditizia. Non c’è bisogno di preoccuparsi di che tipo di attrezzatura si
dovrebbe comprare, o la progettazione di un efficace sala da pranzo. E ‘tutto fatto per voi. A seconda del prezzo finale, l’acquisto di un ristorante esistente può essere molto meno costoso di iniziare un nuovo ristorante da zero.

La banca o il proprietario (o chiunque possiede l’attrezzatura) possono essere più disposti a tagliare un accordo per sbarazzarsi del loro inventario, così come riempire lo spazio con un inquilino, lasciando spazio per la negoziazione. Ma prima di firmare qualsiasi cosa, porsi questa importante domanda:

Perché questo ristorante deve andare fuori dal mercato?

Era il luogo? Il servizio? Il cibo? Una combinazione di tutti e tre? Se avete a che fare direttamente con i proprietari precedenti, potrebbero non essere del tutto onesti sul perché hanno scelto di chiudere. Nessuno vuole ammettere la loro attività è un fallimento e hanno bisogno di scendere questa
nave che affonda.

Una volta che si decide di affittare un precedente spazio ristorante o comprare un ristorante esistente, fate il vostro lavoro.

Parte del vostro business plan dovrebbe essere un bilancio dettagliato, che viene descritto come molto denaro è necessario a fare per coprire tutte le spese generali. Se state pianificando le modifiche importanti, che cosa stanno andando a costare? Questi devono essere contabilizzati nel primo capitale di avviamento.