Segnali negativi gestione ristorante: i 3 più importanti

Il ristorante è un’azienda a tutti gli effetti e, in quanto tale, va gestito secondo criteri ben precisi, valutando e pianificando costi e investimenti così come possibili azioni per migliorarne l’organizzazione. Un ristorante di successo è infatti prima di tutto un ristorante che funziona e quindi ben gestito e organizzato.

Segnali negativi gestione ristorante: come riconoscerli in tempo

Al contrario una cattiva gestione provoca, soprattutto nel lungo periodo, danni irreparabili che, oltre a riversarsi sulla reputazione e l’immagine del ristorante, rischiano poi di portare l’attività verso un fallimento assicurato. Per questo motivo, prima di arrivare ad un punto di non ritorno, è bene individuare eventuali segnali negativi o punti di debolezza del ristorante, su cui intervenire prima che sia troppo tardi.

Questi segnali riguardano aspetti diversi della gestione, che possono andare dalla gestione della cucina e dell’approvvigionamento del magazzino alla gestione delle ordinazioni e delle comande. Tuttavia, ve ne sono alcuni più importanti di altri che, se presenti, sono indice della necessità di un veloce cambio di rotta.

Segnali negativi gestione ristorante: i più preoccupanti

  1. Mancanza di materie prime
    Al di là della qualità delle materie prime, la cui ricerca dovrebbe rappresentare un obbligo per qualsiasi ristoratore, anche l’approvvigionamento potrebbe essere un problema. In realtà capita piuttosto di rado, eppure a volte la cucina si ritrova sprovvista delle ingredienti necessari per la preparazione dei piatti. Questo accade in quanto non è stato fatto un corretto e preciso approvvigionamento delle materie prime. Si tratta della tipica situazione in cui il cliente si trova ad aver ordinato qualcosa e gli viene risposto che il piatto non è disponibile o è esaurito. C’è da dire che soprattutto nei ristoranti a km 0, la politica è proprio questa: mettere a disposizione pochi piatti espressi ed evitare prodotti congelati o conservati troppo a lungo. Tuttavia, nel resto dei casi, il problema è da imputare a una cattiva gestione, che potrebbe essere risolta con un po’ di attenzione in più e una gestione automatizzata del magazzino.Gestione magazzino: scopri come organizzarla al meglio!
  2. Errori nelle comande
    Mentre il primo punto ha un impatto sulla cucina e sui piatti serviti, la gestione delle comande influisce pesantemente sul servizio. Un ordine errato o una dimenticanza nelle comande crea infatti notevoli disagi al cliente che, oltre a non sentirsi coccolato, ha anche l’impressione di trovarsi in un ristorante gestito in maniera approssimativa e superficiale. L’immagine percepita del servizio risulta negativa, il che comporta un allontanamento dei clienti dal ristorante. Non solo, anche un’eccessiva confusione, dovuta alla mancanza di organizzazione e coordinamento, può portare a dimenticanze o attese troppo lunghe e, di conseguenza, ancora una volta a critiche e recensioni negative. Anche in questo caso il problema dipende da una cattiva gestione, che potrebbe essere invece facilitata e ottimizzata facendo ricorso ad alcuni gestionali per ristoranti. Uno dei migliori attualmente sul mercato è Ristomanager, un software completo e facile da usare, che consente di gestire e organizzare al meglio ogni aspetto e attività della ristorazione: dalla gestione dei tavoli al magazzino, alla gestione del personale e delle comande. Ogni aspetto sarà sotto il controllo del manager o del titolare, che potrà così migliorare la propria gestione e portare il ristorante verso il successo.Problemi fastidiosi gestione ristorante: scopri di più!
  3. Personale non adeguato
    La gestione delle comande e della sala è molto importante. Tuttavia, al di là dell’organizzazione che può contribuire a migliorare il servizio, è importante che la sala sia gestita da personale competente e preparato. Un altro segnale negativo che è indice di una cattiva gestione è quindi la presenza di uno staff inadeguato e scortese. Se il personale non è informato correttamente su quello che è il proprio ruolo e le proprie mansioni, difficilmente riuscirà a far bene il suo lavoro. Prima di tutto, quindi, bisognerà assumere solo personale competente o eventualmente formare quello già esistente. Successivamente occorrerà anche gestirlo e supervisionarlo nella maniera più adeguata, cosa che è possibile fare ancora una volta avvalendosi di un buon gestionale per ristoranti. Ristomanager, ad esempio, offre fra le varie funzionalità anche quella relativa alla gestione del personale. In questo modo, potrà suddividere bene i ruoli e definire con esattezza le mansioni, evitando errori e sovrapposizioni che potrebbero solo generare confusione e peggiorare il servizio.

Come scegliere il manager per il ristorante: 3 consigli utili

Il successo di un ristorante si misura su una serie di fattori. Oltre alla qualità del cibo e dei piatti offerti, che rappresenta sicuramente il primo elemento distintivo per un’attività del genere, bisogna infatti considerare un altro aspetto, che è in grado di condizionare positivamente o negativamente tutte le attività.

Come scegliere il manager per il ristorante: perché farlo?

Stiamo parlando della gestione, ovvero l’insieme di tutte quelle attività di pianificazione e supervisione che in un ristorante sono davvero fondamentali. Un ristorante di successo e che funziona è infatti anche un ristorante ben gestito. Viceversa, una cattiva gestione si rifletterà su ogni singola attività del ristorante, dall’organizzazione della sala e dei tavoli, al servizio e all’approvvigionamento delle materie prime.

Per questo motivo, se hai appena aperto un ristorante e vuoi far sì che l’attività decolli, dovrai sicuramente affidarti a un manager che sia in grado di affiancarti o prendere direttamente in carico l’intera gestione del locale. E’ quindi molto importante che tu scelga la persona giusta, perché si tratterà di un ruolo chiave, in grado di condizionare pesantemente il futuro della tua attività.

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Dovrà quindi trattarsi di una persona competente, che magari abbia già lavorato nel settore e che soprattutto abbia anche capacità manageriali e spirito di iniziativa. Un altro aspetto molto importante e che dovrai considerare è che il manager non dovrà ricoprire anche altri ruoli. Spesso infatti, soprattutto nei piccoli ristoranti, accade che il titolare del ristorante sia anche il manager. Una pratica che può andar bene nelle attività a conduzione famigliare, ma che in ristoranti più strutturati non può assolutamente essere seguita. Se vuoi che il tuo ristorante abbia successo, ricorda di separare e dividere sempre i singoli ruoli e le rispettive mansioni.

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Come scegliere il manager per il ristorante: consigli utili

  1. Competente 
    Potrà sembrare scontato ma non lo è affatto. Molti ristoratori, infatti, sottovalutano questa figura a tal punto da affidare il ruolo a un amico o una persona che sia semplicemente appassionata del settore ma priva di competenze. Il ruolo del manager è un ruolo importantissimo e che non può essere né trascurato né affidato al primo che capita. Il manager, infatti, oltre a supervisionare tutte le attività, dovrà anche pianificare i costi e gli investimenti. Una buona base di economia, quindi, risulta davvero fondamentale. Senza tutto questo il tuo ristorante potrebbe rischiare grosso e ritrovarsi in poco tempo sull’orlo del fallimento.
  2. Organizzato
    Un buon manager, oltre ad avere una solida preparazione alle spalle, deve anche essere molto organizzato e, soprattutto, saper lavorare con gli strumenti giusti. Nella tua selezione, cerca allora di preferire persone che ad esempio abbiano fatto già uso di gestionali per ristoranti. Ad oggi è infatti impensabile valutare di poter gestire efficacemente un ristorante senza affidarsi a questo genere di software. Ristomanager, ad esempio, è uno dei migliori e più completi attualmente sul mercato. Un programma che potrai scaricare comodamente sul tuo tablet e il tuo pc, e grazie al quale potrai monitorare e pianificare ogni singola attività: dalla gestione dei tavoli alle comande, alla gestione del personale, del magazzino e persino dei clienti.

    Comande ristoranti: scopri come gestirle al meglio!Utilizzando Ristomanager niente sfuggirà al tuo controllo o al controllo del manager del ristorante. Potrai organizzare meglio tutte le attività, ottimizzando tempi e risorse ed evitando così brutte sorprese. Il tuo manager avrà un aiuto in più e potrà così pianificare costi e investimenti, così come monitorare le prestazioni e le performance, individuando punti di forza e punti di debolezza. Insomma, uno strumento davvero indispensabile e che ogni buon manager dovrebbe saper usare.

  3.  Intraprendente
    Infine, una qualità che proprio non può mancare ad un buon manager di un ristorante è sicuramente l’intraprendenza. Questo significa che il manager di un ristorante deve anche saper osare e guardare oltre, ipotizzando investimenti e iniziative in grado di rilanciare il ristorante. Un buon manager non è solo un bravo contabile, ma è un imprenditore a tutti gli effetti, capace di far crescere il ristorante, e quindi in grado di fornire nuovi strumenti e idee. Questo non significa che il manager debba essere spericolato o avventato, ma solo che abbia iniziativa e sia in grado di intuire i cambiamenti, anticipandoli.

Perché scegliere un gestionale per ristorante?

Aprire o prendere in gestione un ristorante per molti è il sogno di una vita. Un desiderio che quasi sempre deriva da una grande passione per la cucina, ma che però spesso è anche accompagnato da una scarsa conoscenza di tutto ciò che riguarda gli aspetti gestionali veri e propri di un’attività di questo tipo.

Per aprire e gestire correttamente un ristorante, infatti, non è sufficiente ideare un menu interessante, né arredare la location con gusto. Gestire un ristorante significa anche pianificare attentamente costi e azioni, in modo da avere sempre sotto controllo ogni singolo aspetto dell’intera attività.

Per far questo spesso una sola persona non basta. Nonostante tutta la buona volontà, infatti, seguire ogni aspetto della gestione di un ristorante con attenzione può risultare faticoso anche per lo stesso titolare. Ecco perché diventa fondamentale affidarsi e scegliere un buon gestionale.

Gestione ristorazione: scopri il gestionale che fa per te!

Perché gestionale per ristorante: tutti i vantaggi

In commercio è possibile trovarne di diversi tipi, anche se solo alcuni sono in grado di offrire un pacchetto e un’assistenza davvero completi. Uno fra questi è Ristomanager, un software che è possibile scaricare sui propri tablet e pc con il quale potrai migliorare sensibilmente la gestione del tuo ristorante. Ogni attività sarà costantemente monitorata e sotto il tuo controllo. Potrai così ottimizzare e automatizzare la gestione dei tavoli e delle comande per esempio.

Comande ristoranti: scopri come gestirle al meglio!

I tuoi camerieri potranno prendere l’ordinazione del ristorante direttamente dai propri tablet, trasferendola automaticamente alla cucina. Risparmierai così tempo prezioso, riducendo le attese dei tuoi clienti ed evitando anche brutte sorprese e dimenticanze nelle ordinazioni. Automatizzando il processo, infatti, non dovrai più temere di imbatterti in quei tipici errori di servizio, che spesso possono rovinare la reputazione di un ristorante allontanando la clientela.

E non solo, utilizzando un software di questo tipo potrai avere costantemente sotto controllo anche l’approvvigionamento del tuo magazzino. In particolare tutte le operazioni di carico e scarico dal magazzino saranno rese più facili e accurate. Potrai gestire correttamente le scorte del bar e del ristorante, impostando per ciascun articolo la quantità di cui si dispone.

Anche la gestione del personale potrà beneficiare dell’utilizzo di questo gestionale. Potrai in questo modo organizzare e suddividere al meglio tutti i ruoli, individuando con precisione le mansioni, ed evitando inutili sovrapposizione e confusione nello staff. Spesso, infatti, fra le cause di un cattivo servizio c’è proprio una scarsa organizzazione del personale. Il tuo personale lavorerà in maniera più ordinata e con una maggiore consapevolezza e responsabilità rispetto al proprio ruolo.

Ristomanager, inoltre, ti consentirà anche di monitorare le performance dell’attività, individuando eventuali punti di forza e di debolezza, in modo da valutare azioni per correggere e migliorare la gestione. Avrai infatti a disposizione tutta una serie di statistiche, organizzate e consultabili attraverso grafiche intuitive, costantemente aggiornate da analizzare e sulle quali lavorare. Anche i costi e gli investimenti saranno sotto controllo, consentendoti di evitare mosse false.

E non finisce qui: questo software ti darà infatti anche la possibilità di costruire un vero e proprio database dei tuoi clienti, con lo storico di tutte le ordinazioni e le loro abitudini, consentendoti di mettere in atto e pianificare azioni di fidelizzazione ad hoc. Insomma, grazie all’aiuto di Ristomanager potrai alleggerire la gestione del ristorante e, al tempo stesso, ottimizzarla migliorando ogni singolo aspetto, da quello più prettamente organizzativo a quello più strettamente promozionale.

Infine, se dotarsi di un gestionale al giorno d’oggi è ormai d’obbligo per qualsiasi ristoratore, c’è anche da dire che scegliere quello giusto può davvero fare la differenza. Ristomanager, ad esempio, rappresenta un modello abbastanza unico nel panorama dei software per ristoranti. Rispetto alla maggior parte dei programmi gestionali, infatti, non necessità di una connessione internet. Si tratta di un dettaglio in realtà molto importante, in quanto consente di utilizzare il software anche in caso di blackout, laddove venisse a mancare appunto la connessione web. Questo perché Ristomanager funziona sfruttando il pc come server e utilizzando la connessione della rete locale.

In questo modo potrai evitare spiacevoli inconvenienti, come il blocco di tutte le attività del ristorante, e continuerai a lavorare come se non fosse successo nulla. Ristomanager è inoltre anche molto semplice da usare ed è disponibile per dispositivi Android e iOS.

Come prendere le comande in pizzeria: 3 consigli per farlo bene

Quando ci si reca in un ristorante o in una pizzeria, una delle prime cose che ci si aspetta, oltre a mangiar bene, è di trovare un servizio veloce e cordiale che riesca a rendere la serata ancor più piacevole. Non c’è infatti niente di più odioso che perdere tempo in lunghe attese, oppure avere a che fare con camerieri poco cordiali, o peggio ancora ricevere piatti sbagliati o diversi da quelli che si aveva ordinato.

Per questo motivo, chi ha a che fare con la gestione di un ristorante o di una pizzeria deve garantire soprattutto una buona gestione anche della sala, dei tavoli e delle ordinazioni. In pizzeria, in particolare, la gestione delle comande può essere più complicata a causa di una maggiore confusione, che aumenta il rischio di possibili errori e dimenticanze.

Ecco allora che prendere le comande diventa una vera e propria arte che, se ben fatta, è in grado di garantire un ottimo servizio e, di conseguenza, accrescere positivamente la reputazione della pizzeria. La gestione delle comande deve seguire regole e istruzioni ben precise, che consentono di semplificare e rendere le ordinazioni più leggibili.

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Come prendere le comande in pizzeria: 3 trucchi

Alcuni trucchi, inoltre, consentono di agevolare il lavoro sia del personale di sala che di quello presente in cucina. Vediamo quindi com’è possibile prendere le comande in pizzeria senza commettere errori e riuscendo ad ottimizzare al meglio i tempi del servizio.

Comande ristoranti: scopri come gestirle al meglio!

  1. Accompagnare il cliente nella scelta
    Sicuramente il cliente, prima di scegliere la tipologia di pizza, avrà consultato il menu che il cameriere gli avrà fornito subito dopo averlo fatto accomodare al tavolo. Tuttavia, se il cliente lo richiede o laddove quest’ultimo fosse particolarmente indeciso, sarebbe opportuno che il cameriere illustrasse i vari tipi di pizze e gli ingredienti utilizzati, accompagnando il cliente nella sua scelta. In questo caso occorre tanta cordialità e un pizzico di empatia, qualità che possono essere affinate e migliorate con il tempo.Farine per pizza: scopri quale scegliere!

    Come prende le comande in pizzeria: le istruzioni

  2. Compilare la comanda in ogni suo campo
    Una delle problematiche principali che riguarda la gestione delle ordinazioni ha a che fare con eventuali dimenticanze ed errori dovuti proprio alla compilazione di comande imprecise. Spesso, infatti, vuoi per superficialità vuoi per incompetenza, il cameriere si ritrova a scrivere comande in modo errato o incompleto, generando confusione e dando vita a spiacevoli errori ed equivoci. E’ quindi molto importante che il cameriere sappia come compilare correttamente la comanda e, nel caso in cui non lo sapesse, venga adeguatamente formato. In particolare, una comanda per essere definita perfetta deve contenere: la data dell’ordinazione, il numero del tavolo, il numero di clienti, pizze scelte, eventuali richieste aggiuntive e infine la firma di chi ha preso l’ordine. Nel caso in cui uno di questi campi venisse a mancare, è possibile che la comanda non vada a buon fine e si verifichino dimenticanze ed errori.
  3. Gestionale per le comande
    C’è da dire però che un’errata compilazione della comanda può esser dovuta anche alla necessità di dover fare tutto di fretta. Questo può accadere a causa della scarsità di personale presente in sala oppure in caso di forte affollamento della pizzeria. In tutte queste situazioni, il cameriere è costretto a lavorare velocemente e nervosamente, ragioni per cui è più predisposto a commettere errori. Per questo motivo, un modo per impedirlo potrebbe essere quello di affidarsi a un gestionale.

    Quale gestionale scegliere?

    Ristomanager, per esempio, è un software molto pratico e facile da usare, che consente di gestire ogni aspetto e attività di un ristorante o una pizzeria: dall’approvvigionamento del magazzino, alla gestione dei tavoli, delle ordinazioni, del personale di sala e dei clienti. Scaricabile su pc e tablet, ti consentirà di gestire meglio anche le comande, automatizzando tutte le ordinazioni che potranno essere prese direttamente sui tablet e automaticamente trasmesse in cucina. Potrai dire addio a blocchetti di carta e bigliettini. Utilizzando il software non correrai il rischio di perdere le comande e con esse tutte le ordinazioni dei clienti. Tutto sarà costantemente sotto controllo, dalla cucina alla sala. Potrai gestire meglio ogni singola attività, individuare punti di forza e di debolezza, e pianificare azioni e investimenti per portare la tua pizzeria verso il successo.

Prendere in gestione un ristorante: 4 consigli per avere successo

Hai deciso di prendere in gestione un ristorante ma hai paura di commettere qualche passo falso? Sicuramente, prima di intraprendere un percorso di questo tipo, è bene raccogliere tutte le informazioni e le indicazioni più utili per mettere su un’attività redditizia e di successo.

Gestire un ristorante infatti non è un’impresa così semplice ed è invece molto facile lasciarsi prendere dall’impulsività, commettendo errori imperdonabili che a lungo andare potrebbero anche portare al fallimento. Ecco che allora diventa importante pianificare attentamente ogni azione e fare in modo che tutto sia sotto controllo.

I consigli da tenere presente in questi casi sono davvero tanti, anche se alcuni si rivelano cruciali per il futuro del ristorante e devono essere tenuti bene a mente se hai intenzione di trasformare il tuo ristorante in un’attività di successo.

  1. Analisi della concorrenza
    In particolare, se hai deciso di prendere in gestione un ristorante, una delle prime cose che dovrai fare sarà analizzare attentamente la tua concorrenza. Se il ristorante che hai deciso di gestire, ad esempio, si trova in una zona ricca di trattorie e altre attività di questo genere, dovrai individuare una precisa strategia da seguire e fare in modo che il tuo ristorante emerga e riesca a ritagliarsi una nicchia di mercato. Questo consiglio vale ancor di più se il ristorante viene da una precedente gestione fallimentare.Allergeni menu al ristorante: scopri cosa devi fare!
  2. Promuovere l’attività
    La nuova gestione di un ristorante è un’operazione che va comunicata. I vecchi clienti, ad esempio, potrebbero non sapere nulla e credere che il ristorante sia gestito sempre dalle stesse persone. Il cambio di gestione, inoltre, spesso rappresenta anche un cambio di rotta e di immagine, ragion per cui è bene che i clienti del ristorante e quelli potenziali vengano informati. La promozione può essere affidata agli strumenti più diversi. A seconda del budget e del tipo di pubblico che si intende raggiungere si potrà pensare di utilizzare il web o i social media, o ancora provare con delle pagine pubblicitarie di una rivista o un’affissione. La cosa importante è che la nuova gestione venga promossa e comunicata il più possibile.
  3. Scegliere con cura il proprio staff
    Affinché un ristorante funzioni è necessario scegliere con molta cura e attenzione il personale che ne farà parte. Dai cuochi al personale di sala, ai camerieri, ognuno dovrà avere le giuste competenze e ricoprire ruoli ben precisi. Solo in questo modo sarà possibile offrire una cucina e un servizio di qualità, che sono poi la chiave del successo di un ristorante.Pulizia forno a legna: scopri come farla senza commettere errori!
  4. Affidarsi a un buon gestionale
    Che si prenda in gestione un ristorante piccolo o grande non importa, un’attività di questo tipo richiede un’accurata pianificazione dei costi e delle azioni e la necessità che ogni singolo aspetto sia costantemente monitorato e controllato. Ecco che allora l’occhio del titolare può non bastare e non essere sufficiente. Qualcosa può sfuggire e far sì che non tutto funzioni come dovrebbe. Per questo motivo, ancora prima di prendere in gestione un ristorante, è bene affidarsi a un gestionale. Attualmente è possibile scegliere fra diversi software per ristoranti, anche se solo alcuni possono essere considerati davvero completi ed efficaci.
    Uno fra questi è Ristomanager, un programma scaricabile su tablet e pc che consente di organizzare tutte le attività tipiche di un ristorante, automatizzandole e ottimizzandole. Tutto sarà costantemente monitorato e controllato: dalla gestione dei tavoli alle comande, dall’approvvigionamento del magazzino alla gestione del personale, fino alla fidelizzazione dei clienti. Grazie a Ristomanager, ad esempio, potrai prendere le ordinazioni direttamente sul tablet e trasmetterle automaticamente in cucina. In questo modo risparmierai tempo ed errori, migliorando il servizio e, di conseguenza, anche la qualità percepita dal cliente.
    Utilizzando questo software potrai gestire al meglio anche tutto il personale, individuandone mansioni e ruoli in maniera chiara e precisa, in modo da evitare inutili sovrapposizioni e confusione. Ristomanager è inoltre un software davvero pratico e facile da usare che, a differenza della maggior parte dei gestionali, non richiede una connessione internet. Per far sì che funzioni, infatti, ti basterà sfruttare il pc  come server, utilizzando la connessione interna della rete locale. In questo modo il software continuerà a lavorare anche in caso di black-out ed eviterai così di bloccare le attività.

Meglio forno a legna o elettrico? Tutti i pro e contro

Se hai deciso di aprire una pizzeria, sicuramente una delle prime questioni che ti troverai ad affrontare riguarderà la scelta del forno più adatto. In particolare dovrai decidere se acquistare un forno elettrico o installare un forno a legna. Naturalmente, si tratta di una scelta molto importante, che condizionerà la resa del prodotto finale, e che per questo motivo non puoi assolutamente trascurare.

Scegliere il forno giusto per una pizzeria è fondamentale e per evitare tragici errori che non potrai più recuperare, è bene che tu conosca le principali caratteristiche e i rispettivi vantaggi  e svantaggi delle diverse tipologie. In questo modo avrai sicuramente le idee più chiare e potrai optare senza indugi per la tipologia più adatta alle tue esigenze.

Meglio forno a legna o elettrico: pro e contro

Partiamo dal forno al legna, da sempre considerato un vero e proprio must per ogni pizzeria che si rispetti. Il forno a legna è quello classico, che si porta dietro storia e tradizioni della pizza, ragion per cui ancora oggi resta il preferito di chi gestisce una pizzeria.

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Questo forno, però, oltre ad avere tanti vantaggi ha anche qualche contro.

Forno a legna: contro

Il forno a legna, pur essendo il più amato dagli appassionati della pizza, ad esempio tende a raffreddarsi facilmente. In poche parole, quando la pizza viene appoggiata sulla platea, quest’ultima si raffredda a causa dell’umidità della pizza e anche l’irraggiamento del calore si interrompe. C’è da dire che questo accade soprattutto ad inizio o fine serata, quando il forno è più freddo. Non è un caso infatti che in questi momenti della serata escano fuori le pizze peggiori e più bruciate.

Nel caso del forno elettrico, invece, tutto questo non accade, in quanto nel caso in cui il forno sotto si raffreddi, basta aumentare la resistenza inferiore in modo da somministrare più calore. In questo modo la produzione non sarà interrotta, cosa che invece necessariamente accade con il forno a legna, in cui è necessario attendere che la platea torni a scaldarsi.

Fra gli svantaggi di un forno a legna c’è inoltre anche la pulizia. Potrà sembrare un dettaglio, ma si tratta in realtà di un aspetto molto importante e da non trascurare in fase decisionale. Anche la praticità vuole la sua parte e un forno più difficile da pulire peserà anche sull’organizzazione del lavoro del personale. Un motivo in più insomma per preferire l’acquisto del forno elettrico.

Per non parlare poi dell’installazione dei due forni. Nel caso del forno a legna, per esempio, è necessario un lavoro in muratura, anche se si decide di installare quelli prefabbricati. In questo caso infatti andranno incassati in una struttura esteticamente adeguata. Non solo, in ogni caso sarà indispensabile anche una canna fumaria, non facile da ottenere e in alcuni casi completamente impossibile, a causa di normative condominiali.

Il forno elettrico, invece, non ha l’obbligo della cappa o dello sfiato. L’unica criticità riguarda l’eventualità di ventilazione esterna su una parete, ma solo nel caso in cui si tratti di forno a gas.

Meglio forno a legna o elettrico: qualità e consumi

E se in termini di praticità il forno elettrico sembra superare nettamente quello a legna, riguardo alla qualità della pizza e ai consumi entrambi possono posizionarsi più o meno allo stesso livello. Bisogna sfatare quindi il mito per cui la pizza napoletana potrebbe essere realizzata solo con un buon forno a legna. Con un buon forno elettrico, infatti, è sufficiente alzare la temperatura e il risultato sarà una pizza morbida e con il bordo alto, proprio come quella napoletana insomma.

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Viceversa, se si vuole preparare una pizza più croccante si potrà utilizzare anche il forno a legna. Insomma in entrambi i casi, è possibile realizzare più tipi di pizze e la qualità della cottura non presenta alcuna differenza.

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Infine, anche in termini di consumi, i due forni sono piuttosto equivalenti. Quello elettrico, però, sopratutto nel caso in cui si tratti di modelli di ultima generazione, ha anche la funzione “economy”, che consente di ridurre i consumi nei momenti di basso lavoro.  Insomma è chiaro che, al di là dei pregiudizi e dei “falsi miti”, il forno elettrico sia ad oggi l’opzione più conveniente per una pizzeria appena aperta. Naturalmente la scelta resta poi del tutto personale e, nel caso in cui si opti per l’uno o per l’altro, il risultato sarà sicuramente di ottima qualità.

Gestione dei tavoli in un ristorante: come organizzarli al meglio

Hai appena aperto un ristorante e vorresti gestire al meglio i tavoli e la sala? Questo è sicuramente uno degli aspetti più importanti fra le varie attività di gestione. La sala è il fiore all’occhiello del ristorante, il primo biglietto da visita con cui presentarsi e ciò che un cliente appena entrato nota immediatamente.

Ad un occhio più attento, ad esempio, potrebbe non sfuggire un’eventuale confusione o disorganizzazione in sala. Camerieri che corrono nervosamente da una parte all’altra non faranno sicuramente una buona impressione e questo purtroppo difficilmente passerà inosservato. Per evitare che si verifichino situazioni di questo tipo e riuscire a gestire al meglio i tavoli in sala, però una soluzione c’è e si chiama Ristomanager.

Gestione dei tavoli in un ristorante: come ottimizzarla

Si tratta di un gestionale per la ristorazione molto intuitivo e facile da usare che ti consentirà di monitorare, ottimizzare e avere sotto controllo ogni singola attività, e soprattutto quella dei tavoli. Le ordinazioni non saranno più un problema. Grazie a questo pratico software, che potrai scaricare su tutti i tuoi dispositivi, potrai prendere le ordinazioni direttamente sui tablet e inviarle automaticamente in cucina.

Niente più fogli e bigliettini su cui scrivere le ordinazioni e che potrebbero andare persi o potrebbero essere fraintesi. In questo modo risparmierai tempo prezioso ed eviterai anche tutte quelle spiacevoli eventualità che spesso vanno ad inficiare il servizio del ristorante, come dimenticanze e ordini sbagliati. Non solo, accedendo nella sezione “Gestione Tavoli”, potrai visualizzare lo stato di tutti i tavoli del ristorante in tempo reale. Potrai quindi gestire i tavoli liberi, occupati, prenotati e in attesa di pagamento.

Insomma la gestione dei tavoli e la gestione della ristorazione nel su complesso risulteranno più agevoli ed efficienti, migliorando nettamente la qualità del servizio percepita dal cliente. Tutto questo grazie a un semplice software che fra gli altri vantaggi ha anche quello di non richiedere alcuna connessione per funzionare. Ristomanager, infatti, funziona sfruttando il pc come server e utilizzando quindi la rete locale. Questo significa che, nell’eventualità di un black-out il software continuerà a funzionare, evitando spiacevoli inconvenienti e interruzioni del lavoro.

Grazie alla sezione “Cassa veloce“, potrai inoltre velocizzare anche gli ordini da asporto, con la possibilità di inviarli automaticamente ai relativi reparti emettendo subito lo scontrino dell’ordine. Una pratica interfaccia ti aiuterà inoltre a individuare i prodotti richiesti dal cliente.

Gestione dei tavoli in un ristorante: la formazione del personale

Oltre a velocizzare il servizio un buon gestionale, come Ristomanager, ti aiuterà anche a migliorare la gestione del personale che serve ai tavoli. La gestione del tavolo, infatti, non riguarda solo la possibilità di ottimizzare le ordinazioni ma anche la capacità di offrire assistenza e cura al cliente. Questo spetta al personale, e in particolar modo a quello di sala che ha il compito di interfacciarsi con il cliente, rispondendo con cortesia ed educazione a tutte le sue richieste e intercettandole se necessario.

Per far sì che i camerieri si interfaccino correttamente e servano i tavoli nel modo giusto è importante prima di tutto selezionarli con cura e, successivamente, occuparsi della loro formazione. La formazione dello staff, infatti, è un aspetto che non deve essere assolutamente trascurato. Lo staff, insieme alla cucina, rappresenta il cuore del ristorante e anche la presenza di un solo elemento non integrato potrebbe comportare problemi all’intera gestione.

Anche in questo caso, affidarsi al gestionale può essere la soluzione. Attraverso Ristomanager, infatti, potrai avere sotto controllo e monitorare anche questo aspetto. Potrai individuare le mansioni e i compiti di ognuno, suddividerle nel modo giusto senza creare sovraccarichi o sovrapposizioni di mansioni e monitorarne le prestazioni. In questo modo quindi potrai anche rilevare eventuali punti di debolezza e predisporre così azioni di miglioramento. Riuscirai a conoscere meglio anche il tuo personale, valutando eventuali spostamenti o la necessità di una maggiore formazione da parte di alcuni. In ogni caso, il risultato finale sarà un gruppo di lavoro più felice e più efficiente, che potrà fornire un servizio ai tavoli adeguato e impeccabile.

Da non dimenticare, inoltre, la possibilità di gestire un vero e proprio database dei clienti, una sorta di storico delle ordinazioni che ti consentirà di conoscerli meglio e studiare eventuali azioni di marketing e fidelizzazione da pianificare.

 

 

Come gestire un bar: 4 regole per avere successo

Hai appena deciso di aprire un bar e vorresti capire come fare la differenza e avere successo in poco tempo? Cominciamo con il dire che il bar, rispetto al ristorante, è un luogo che si tende a frequentare più spesso. Se infatti al ristorante è possibile solo pranzare o cenare, nel bar possiamo anche acquistare un panino, bere un cappuccino o un semplice bicchiere d’acqua.

Tutto questo però rende il bar un tipo di locale più anonimo rispetto al ristorante e a cui, proprio per questo, è necessario dedicare più cura e attenzione. I bar sembrano tutti uguali, o almeno così sembra, e per questo il titolare dovrà tenere a mente una serie di aspetti su cui sarà necessario far leva per avere successo.

Come gestire un bar: le regole da seguire

  1. Studiare la concorrenza
    Una delle prime cose da fare, ad esempio, è proprio studiare la concorrenza, cercando di dare un’occhiata ai bar già presenti nella zona e valutandone eventuali punti di forza e di debolezza. Se infatti è vero che i bar possono sembrare tutti uguali, conoscere ciò che va o che non va fra i propri correnti può aiutarci a metter su un’offerta più mirata verso le esigenze dei nostri potenziali clienti. Se ad esempio un bar presenta alcune carenze nel menu, potremmo pensare di compensarle offrendole nel nostro.
  2. Puntare sulla location
    Un errore da non fare, anche se in molti tendono a farlo, è quello di non prestare molta attenzione alla location, motivo per cui molti bar risultano anonimi. Un occhio in più all’arredamento non guasta e, magari, valutare una maggiore personalizzazione dell’ambiente potrebbe rappresentare un elemento distintivo in grado di fare la differenza rispetto agli altri bar della zona.
  3. Servizio cordiale e amichevole
    Questo è un altro tasto molto importante e che non va affatto sottovalutato. Quante volte abbiamo preferito un bar ad un altro perché il barista era più simpatico o magari di tanto in tanto ci offriva un caffè? Queste sono tutte piccole cose che un cliente nota. Ecco perché un bravo barista sa anche costruire un rapporto con i suoi clienti, si mostrerà sempre cordiale e amichevole, approcciandoli con confidenza ma senza essere troppo invadente. In questo modo riuscirà a far sì che i clienti si affezionino e si fidelizzino. Il bar, infatti, non è solo un luogo in cui si beve un caffè, ma è anche un luogo di ritrovo, in cui fa piacere scambiare qualche chiacchiera. Per questo motivo offrire un servizio cordiale e gentile non può che giocare a favore dell’attività, influenzandone in maniera importante il successo.
  4. Affidarsi a un gestionale
    Al di là dell’analisi iniziale della concorrenza, che può orientarci nel capire cosa offrire e gli elementi su cui puntare, nel tempo sarà la possibilità di dotarsi di un gestionale a fare la differenza. Un bar, infatti, per quanto piccolo che sia, comprende una serie di attività da pianificare e monitorare costantemente, che con l’aiuto di un buon software potrebbe essere automatizzate. Si può quindi valutare di scaricare un software gestionale open source, come Ristomanager per esempio, che ti consentirà di avere ogni singola attività del bar sempre sotto controllo.  Dalla gestione dei tavoli, a quella delle comande, per arrivare fino al personale e ai clienti. Ogni aspetto sarà sotto controllo: potrai ad esempio velocizzare le ordinazioni grazie alla possibilità di prendere le comande tramite i tablet e passarle automaticamente in cucina. E non solo, con Ristomanager potrai automatizzare l’approvvigionamento del magazzino, gestire meglio il tuo gruppo di lavoro e mettere a punto azioni di marketing e fidelizzazione della clientela. Sì perché grazie a questo software avrai a disposizione un vero e proprio storico della clientela. Conoscerai meglio i gusti e le abitudini dei tuoi clienti e, sulla base di queste informazioni, potrai studiare nuove strategie di promozione e fidelizzazione. Ristomanager, inoltre, a differenza della maggior parte dei gestionali per ristoranti, non ha necessità di una connessione internet. Questo rende il software indipendente da eventuali black-out che potrebbero mettere a rischio e bloccare l’attività. Tutto questo è possibile in quanto è sufficiente utilizzare il pc come server, in modo tale da poter sfruttare la connessione della rete locale. Il software è inoltre davvero facile e intuitivo e può essere tranquillamente scaricato su mac o pc.

Come gestire un ristorante in periferia: 4 regole d’oro

Stai pensando di aprire un ristorante in periferia e hai paura di avere pochi clienti? Gestire un ristorante in periferia non è sicuramente una cosa semplice. In questo caso, infatti, viene meno uno dei principali vantaggi di cui un ristorante collocato in pieno centro può godere: la possibilità che un passante noti l’insegna e decida di provarne la cucina.

Soprattutto se l’attività è ancora agli inizi, è infatti molto difficile emergere e farsi notare e, sicuramente, una buona posizione nella città può aiutare. Tuttavia, nonostante il percorso sia in salita, non è detto che un ristorante in periferia non possa trasformarsi in un’attività di successo. Anche in questo caso, come sempre, è molto importante non improvvisare e pianificare correttamente le azioni più adatte per promuovere e far conoscere il ristorante.

Come gestire un ristorante in periferia: l’importanza della pubblicità

Se un ristorante in centro, essendo agevolato dalla posizione, può pensare di investire meno denaro in attività promozionali e pubblicitarie, un ristorante in periferia non può assolutamente farlo. Al contrario, se stai gestendo un ristorante di questo tipo, dovrai immediatamente pianificare un investimento in attività di marketing e promozione, in modo da far sì che i tuoi potenziali clienti sappiano della tua esistenza.

Un ristorante in periferia, sconosciuto ai più, è un ristorante destinato a fallire. Per gestire correttamente un ristorante di questo tipo comincia quindi a pianificare una serie di azioni volte a far conoscere la tua attività. Potresti ad esempio pensare di fare pubblicità sui quotidiani locali, fare alcune affissioni, o affidarti a strumenti più moderni e capillari, come il web e il mondo dei social media.

La scelta dipenderà dal tipo di target che vorrai raggiungere e soprattutto dal budget a disposizione. Tuttavia, che tu scelga uno strumento piuttosto che un altro non importa: l’importante è cominciare a promuovere l’attività. E’ chiaro che queste azioni andranno pianificate con una previsione dei costi e probabilmente in questa fase potresti aver  bisogno di un buon gestionale per ristoranti.

Uno dei migliori attualmente sul mercato è sicuramente Ristomanager. Si tratta di un software completo e facile da usare che, a differenza della maggior parte delle app, consente una gestione complessiva dell’attività, che va al di là della semplice organizzazione di tavoli e comande.

Ristomanager infatti ti permetterà anche di gestire l’approvvigionamento del magazzino, il personale, individuandone mansioni e compiti ed avviare persino azioni di fidelizzazione della clientela. Insomma un kit completo per far decollare qualsiasi ristorante, persino un’attività collocata in periferia e quindi più scomoda da raggiungere.

Come gestire un ristorante in periferia: location e menu

E qui arriviamo ad un altro elemento molto importante su cui far leva, nel caso in cui tu debba gestire un ristorante in periferia. Un ristorante di questo tipo infatti, non essendo facilmente raggiungibile, dovrà puntare su altre caratteristiche che potrebbero attirare la clientela. Una location esclusiva, molto curata, o arredata in modo particolare potrebbe essere ad esempio l’elemento chiave su cui puntare. Se infatti il ristorante in centro può anche permettersi una location piuttosto anonima, un ristorante in periferia dovrà puntare su arredi raffinati e di qualità, una location insomma che lasci a bocca aperta e spinga il cliente a spostarsi per il solo piacere di viverla.

E se la location deve essere curata nei minimi dettagli, altrettanto importante è la cucina. Al di là della bontà dei piatti, elemento che si dà per scontato (anche se poi così non è), potresti infatti pensare di specializzarti in un particolare tipo di menu. Potresti offrire ad esempio una cucina di pesce, o magari soltanto di carne, con la possibilità di trovare tagli che altrove non sarebbero disponibili. Insomma, anche in questo caso puntare sull’unicità e l’esclusività potrebbe aiutarti.

Non solo, se non hai voglia di specializzarti ma vorresti offrire una cucina ampia e variegata, allora potresti valutare l’idea di stabilire promozioni settimanali o, magari giornaliere, in modo che la gente sia spinta a raggiungere il tuo ristorante in vista di uno sconto. In questo modo creerai degli appuntamenti mensili o settimanali che ti permetteranno di fidelizzare i clienti. Questi ultimi, infatti, attirati dalla promozione, saranno maggiormente disposti a spostarsi e raggiungere il tuo ristorante. In questo modo potrai aumentare la clientela e riempire il ristorante anche in quei giorni in cui solitamente è più difficile, soprattutto per un ristorante in periferia.

 

Le migliori app per la ristorazione: caratteristiche e come sceglierle

Gestire un ristorante comprende tutta una serie di attività, dalla pianificazione dei costi, alla gestione del personale, all’approvvigionamento del magazzino, che è necessario avere sempre sotto controllo. Questo però non sè così semplice, in quanto il titolare del ristorante spesso non ha tempo e non può seguire ogni singola attività. D’altra parte l’entusiasmo e la passione non bastano e l’aspetto gestionale e di management non può essere lasciato all’improvvisazione.

Ecco il motivo per cui alcuni proprietari di ristoranti decidono di affidarsi a una persona che funga da manager del ristorante. Altri ancora, invece, scelgono di rivolgersi alla tecnologia. Oggi infatti il web mette a disposizione app di tutti i tipi. Alcune di esse consentono, ad esempio, di gestire i tavoli e le comande, attraverso tablet e smartphone, altre ancora offrono molte più funzioni, rivolte alla gestione del ristorante nel suo complesso.

Le migliori app per la ristorazione: quale scegliere?

Fra queste ultime, una delle migliori app del momento è sicuramente Ristomanager. Si tratta infatti di un software per ristoranti molto completo e facile da usare, ricco di funzionalità studiate per consentire una corretta gestione del ristorante, ottimizzando e migliorando alcuni aspetti. A differenza della maggior parte delle app, infatti, Ristomanager non si limita alla gestione dei tavoli e delle comande, funzionalità che hanno ormai quasi tutti i software del settore, ma permette anche di gestire i clienti e fidelizzarli con azioni di marketing.

Le migliori app per la ristorazione: caratteristiche di Ristomanager

Non solo, utilizzando Ristomanager sarà possibile anche gestire meglio il personale, aspetto che spesso viene molto trascurato e che invece ha un forte impatto soprattutto sul servizio. Una suddivisione puntuale dei ruoli e una maggiore formazione circa le proprie mansioni, migliorerà infatti la qualità del lavoro dello staff, con conseguenze positive sul servizio e sull’esperienza del cliente.

Con Ristomanager sarà poi possibile gestire meglio anche il magazzino, altra sfera cruciale nell’ambito delle attività del ristorante. In particolare questo software ti permetterà di gestire meglio i prodotti. Tutte le operazione di carico e scarico dal magazzino saranno più facili e al tempo stesso più accurate. Potrai quindi gestire le scorte del bar e del ristorante, impostando per ciascun articolo le quantità di cui si dispone.

Insomma utilizzando Ristomanager non avrai più sorprese. Anche la gestione dei tavoli e delle comande sarà ottimizzata grazie alla possibilità di trasmettere gli ordini attraverso i tablet direttamente in cucina. In questo modo si risparmierà tempo, si eviteranno inutili attese per il cliente o eventuali brutte sorprese, come ordini sbagliati o comande perse.

Una delle funzionalità che rende l’app Ristomanager unica nel panorama dei software per ristoranti resta però la possibilità di avere un vero e proprio database dei clienti, con lo storico degli ordini ed ogni genere di informazione utile per eventuali azioni di marketing o fidelizzazione. Insomma una caratteristica non da poco e che permetterà al ristorante di fare quel passo in più necessario per arrivare al successo.

Le migliori app per la ristorazione: i vantaggi di Ristomanager

Al di là delle numerose caratteristiche e funzionalità che contraddistinguono Ristomanager c’è poi anche da dire che questo software presenta, rispetto alle altre app, anche altri vantaggi. Una delle più importanti riguarda la possibilità di usarlo senza la necessità di una connessione internet. Un aspetto non da poco e che difficilmente potrai trovare in altre app per la ristorazione attualmente sul mercato.

Affinché Ristomanager funzioni basterà sfruttare il pc del ristorante come server locale, sfruttando cosi la connessione interna della rete locale. In questo modo la gestione delle attività non sarà condizionata dalla presenza o meno della connessione internet e si eviteranno fastidiosi black-out che potrebbero rallentare o addirittura bloccare il ciclo del lavoro del ristoratore.

Questo è quello che può accadere ad esempio se ci si affida a un app il cui uso è legato esclusivamente alla presenza di una connessione internet. Con Ristomanager, questo pericolo sarà assolutamente scongiurato e potrai evitare tutta una serie di danni, come gli insoluti e la mancata evidenza della situazione contabile dei tavoli.

Il software consente inoltre di effettuare dei backup semplificati. Questo significa che potrai cambiare il pc server in pochissimo tempo: ti basterà copiare la cartella Ristomanager da un pc ad un altro, senza la necessità di dover nuovamente installare strani servizi sul tuo pc.