Recensioni e ristoranti: Fondamentali per il tuo business

Recensioni e ristoranti: Il mondo della ristorazione ruota da sempre attorno al passa parola e alla qualità del servizio offerto. Oggigiorno le recensioni online rappresentano un ulteriore fattore di cernita nella scelta del ristorante.

Recensioni e ristoranti: L’autocritica costruttiva

Reagire alle critiche

recensioni ristoranti
Recensioni e ristoranti

I ristoranti di successo sono quelli che riescono a garantire degli standard qualitativi medio-elevati, con proprietari capaci. Mentre gli improvvisati hanno sempre vita difficile. Inoltre negli ultimi anni sono intervenuti alcuni fattori:

  • Crisi economica; le persone si sono improvvisamente ritrovate più povere e questo ha comportato una drastica riduzione dei consumi.

  • La liberalizzazione delle licenze; ha avuto come immediata conseguenza quella di riempire le città di attività simili a distanza ravvicinata.

  • L’avvento di internet che ha cambiato il modo di vivere la ristorazione.

Ormai i clienti decidono in quale ristorante andare leggendo le recensioni online. I locali con le migliori recensioni godono di un ottimo vantaggio.

Tuttavia è bene capire che nessun ristorante ottiene il 100% di recensioni positive. Le persone non vedono le cose allo stesso modo.

Recensioni e ristoranti: L’autocritica costruttiva

Le serate negative possono capitare a tutti ma pochi ristoratori rispondono alle recensioni, commettendo un grosso errore. Il sistema delle recensioni dei ristoranti non piace ai ristoratori, ma piace e funziona per i clienti. Pertanto, occorre imparare ad accettare di essere sempre giudicati. Nonostante tutto le recensioni rappresentano uno strumento indispensabile.

Infatti, influenzano le decisioni dei clienti e sono un potente mezzo per risolvere i problemi del proprio locale!

Se su 100 recensioni ne ottieni 80 negative, allora hai chiaramente un problema.

L’ autocritica seria e costruttiva non è facile così come capire dove si sbaglia e come porvi rimedio. Conviene quindi studiarsi le recensioni che il tuo locale ha ricevuto.

Quando molteplici recensioni rilevavano gli stessi aspetti critici, conviene provare a risolverli.

Se ad esempio il servizio è lento, conviene assumere una persona in sala e
rivedere l’organizzazione del locale.

Reagire alle critiche

recensioni ristoranti
Recensioni e ristoranti

Cosa faresti con un numero considerevole di recensioni negative sottomano?

inveire contro il sito? insultare uno per uno i clienti per malafede?
controbattere ad ogni accusa?
Oppure prendere atto del fatto che non tutte le persone sono in malafede. Se tutte le recensioni negative evidenziano gli stessi difetti, allora il problema esiste.

Anziché offenderti, devi cogliere il lato positivo del sistema. Nessun’altra categoria può godere di un sistema gratuito per conoscere i propri difetti, scovare gli errori e porvi rimedio.

Le altre aziende solitamente pagano profumatamente dei consulenti e degli esperti per individuare i problemi. I ristoratori hanno queste informazioni gratuitamente e a portata di click.

Prendi la pagina di TripAdvisor (e di tutti gli altri siti di recensioni) del tuo ristorante e inizia a studiare.

Isola le recensioni negative ed evidenzia le critiche. Se una critica si ripete nello stesso modo più e più volte, allora quello rappresenta un problema reale.

A quel punto, inizia a riflettere attentamente e cerca di capire come trovare una soluzione.

Non sempre i recensori hanno ragione, specie per quanto riguarda i prezzi.

Se tu fossi in grado di eliminare quelle problematiche, in teoria non riceveresti più recensioni negative. In questo modo, il tuo locale se ne avvantaggerà in termini di nuovi clienti acquisiti.

Se vuoi altri consigli sulla buona gestione del tuo ristorante clicca qui.

Ristorante vegetariano: Come aprirne uno!

Aprire un ristorante vegetariano

Requisiti e autorizzazioni

Ristorante vegetariano e vegano

L’organizzazione

Arredamento

Farsi pubblicità

La gestione del tuo ristorante vegetariano

I ristoranti vegetariani sono ormai una realtà importante sul mercato. Grazie anche ad una maggiore sensibilità nei confronti dell’ ambiente e del benessere degli animali. Vediamo come aprire un ristorante vegetariano!

Aprire un ristorante vegetariano

La sostenibilità ambientale e il rispetto del benessere animale sono strettamente legati. Il vegetarianismo è una scelta che permette di concretizzare la propria sensibilità nei confronti di queste tematiche.

I vegetariani escludono la carne dalla propria dieta ma non il latte e suoi derivati e le uova. I vegani, invece, scelgono di escludere completamente dalla propria alimentazione tutti i prodotti di origine animale.

Queste persone spesso hanno difficoltà quando devono consumare pasti fuori casa. Le attività di ristorazione che prevedono menu o piatti adatti a questi tipi di dieta non sono tantissime.

Quindi i ristoranti che offrono menu vegetariani (ed anche, in parte, vegani) offrono una grande varietà di piatti a base di verdure e vanno incontro un po’ alle esigenze di tutti ma anche dei curiosi.

I ristoranti vegetariani sono una valida proposta di ristorazione che può richiamare una clientela variegata ed eterogenea.

Requisiti-e-autorizzazioni

Per aprire un ristorante vegetariano bisogna iscriversi presso la Camera di Commercio della Provincia di residenza. Il gestore del ristorante deve inoltre comunicare al Comune dove sarà situata l’attività.

I requisiti sono:

  • l’assoluzione degli obblighi scolastici;
  • la maggiore età;
  • avere un diploma di scuola alberghiera o corsi professionali riguardanti l’attività di somministrazione alimenti;
  • aver superato l’esame presso la Camera di Commercio o essere stato, dipendente di un pubblico esercizio in qualità di addetto alla somministrazione di alimenti o bevande;
  • autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL;
  • rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e della prevenzione degli incendi.

Ristorante vegetariano e vegano

Ristorante vegetariano
Ristorante vegetariano

I ristoranti vegetariani non si discostano molto dai ristoranti “tradizionali” se non per la tipologia di ingredienti per la preparazione.

Gli ingredienti frequentemente provengono da agricoltura biologica o comprendono specie vegetali di nicchia.

Vi è l’utilizzo di cereali come il farro o il kamut, ma anche di varietà autoctone di legumi, verdure o cereali legate ad un particolare territorio.

Inoltre la tradizione vegetariana è un elemento chiave di molte cucine asiatiche, orientali ed africane. Quindi, nei ristoranti dedicati, si possono offrire al cliente cibi esotici per regalare nuove esperienze culinarie.

I ristoranti vegetariani possono rappresentare un luogo dove sperimentare cibi nuovi, ma al contempo anche gustare pietanze classiche della nostra tradizione.

La qualità del cibo deriva sempre direttamente dalla qualità delle materie prime. I prodotti di origine vegetale devono perciò essere scelti con cura.

La filosofia del “chilometro zero”, utilizzare materie prime di origine locale, è apprezzata negli ultimi anni in virtù della sua sostenibilità ambientale.

Questo vale anche per la cantina di un ristorante vegetariano che dovrebbe avere vini e birre di provenienza locale.

I ristoranti vegetariani sono luoghi nel quale il consumatore può coniugare il desiderio di mangiar bene a tematiche culturali, etiche ed ambientali.

L’organizzazione

Un ristorante vegetariano di successo è senza dubbio un ristorante nel quale lavora un bravo chef. Trovarne uno non è facile in quanto la cucina vegetariana è molto particolare. I cuochi di origine orientale sono solitamente i più ricercati in quanto hanno pietanze vegetariane tradizionalmente più diffuse.

Materie prime di ottima qualità sono basilari, e per questo bisogna prestare grande attenzione ai fornitori creando una rete sul territorio con aziende agricole, caseifici, orticoltori, frutticoltori e viticoltori.

Il personale di sala deve essere professionale e competente ed in grado di fornire spiegazioni o chiarimenti riguardo alle proposte del menu.

Arredamento

Il ristorante deve essere arredato in modo sobrio e gradevole, e tutto deve essere valutato con attenzione.

Ciascun elemento di arredamento deve essere in armonia con tutto il resto.

La scelta di un tipo di design moderno e funzionale, oppure di uno più tradizionale, sono una questione personale.

I menu devono essere stesi con cura, ponendo l’accento sull’origine delle materie prime.

E’ una buona idea quella di specificare i fornitori locali di materie prime in modo da rendere consapevole il consumatore riguardo alla provenienza degli ingredienti. La traduzione delle voci del menu in inglese è auspicabile. Evitare le traduzioni “fai da te”. Per evitare figuracce, conviene affidare la traduzione ad una persona qualificata.

Dovrebbero essere disponibili seggioloni e fasciatoi pieghevoli all’interno delle toilettes.

Farsi pubblicità

Un ristorante vegetariano, come gli atri tipi, ha senza dubbio bisogno di pubblicità.

I canali di comunicazione che si sfruttano sono quelli della pubblicità su carta stampata o su emittenti radiofoniche locali, nonché la distribuzione di volantini, depliant e brochure. Si può pensare ad eventi promozionali come, ad esempio, serate di degustazione a buffet o sconti per la clientela.

Internet è un importantissimo mezzo di comunicazione. Esistono in rete molti siti dedicati alla ristorazione vegetariana dove si può segnalare il proprio locale.

Inoltre un sito internet per il proprio ristorante vegetariano sarebbe molto utile per fornire informazioni sugli orari, iniziative ed eventi speciali e consentire prenotazioni online.

L’aspetto da tenere maggiormente in considerazione per la promozione del ristorante è il passaparola.

Un cliente che ha mangiato bene, si è sentito a proprio agio e ha speso il giusto vorrà ritornare in futuro. Lo stesso cliente tenderà a parlare con familiari ed amici della propria esperienza.

Questo complesso sistema di interazioni che è il passaparola è un fattore fondamentale per il successo di qualsiasi ristorante.

La gestione del tuo ristorante vegetariano

Quale che sia la tua attività ristorativa, un software gestionale potrà massimizzare l’efficacia delle operazioni. Inoltre migliorerà la qualità del servizio e abbatterà i costi. Vediamo, quindi, cosa sono i gestionali per ristoranti!

Implementare determinati software consente di velocizzare le operazioni che verrebbero svolte manualmente, riducendo i margini di errore. Infatti, l’utilizzo di un gestionale permette di ridurre gli sprechi di tempo.

Gli aspetti caratteristici da valutare sono:

  • ottimizzazione sale e prenotazioni: monitorare il numero di tavoli liberi e di quelli occupati, velocizzare le prenotazioni;
  • velocizzazione delle comande: ogni cameriere può annotare il tutto su un apposito libretto delle comande. L’informatizzazione consente di inviare direttamente l’ordine in cucina;
  • aggiornamento dei menu;
  • emissione della ricevuta fiscale: grazie al software è possibile gestire conteggio e il pagamento con ricevuta o scontrino, carta di credito, ticket restaurant, etc.

Ristomanager è un software per gestionali ristoranti studiato per soddisfare al meglio le esigenze di tutte le attività del Food & Beverage.

Oltretutto, il software permette di gestire il servizio con velocità e precisione e tenere sotto controllo le scorte ed il magazzino. Ristomanager è il software ideale per la gestione delle comande tramite dispositivi Android e iOS.

Installando Ristomanager, sul pc o sul mac, avrete la possibilità di creare la mappa dei tavoli e organizzare rapidamente la vostra sala.

Inoltre potrete controllare le comande e tenere conto degli ordini. Avrete la possibilità di gestire la cassa veloce, in modo da creare degli ordini da asporto. Una volta effettuato un ordine ad un tavolo, il software smisterà gli ordini in base alle stampanti preconfigurate.

Il software è collegabile ad uno o più tablet android e dispositivi ios. In questo modo potrete prendere le comande anche stando lontani dal pc.

Scarica subito la demo gratuita per scoprire i vantaggi del nostro software gestionale!

Ristorazione e tendenze 2019: Rivediamole insieme

Vediamo un elenco di tendenze 2019 legate a cibo e ristorazione: micro-trend alimentari, nuovi format ristorativi, notizie e opportunità digitali.

Cavalcare le micro-tendenze può essere utile per andare incontro ai bisogni e alle abitudini che affascinano utenti e futuri clienti.

Format ristorativi, tendenze di comunicazione e marketing digitale.

Nel 2019 la tendenza c’è stato un’ incremento della spesa per pasti fuori casa (colazione, pranzo, cena, apericena ma anche take away).

Il settore della ristorazione è uno dei più innovativi. È un settore condizionato sempre più dalle mode. Velocità e comodità caratterizzano la richiesta di pasti funzionali in concomitanza con la possibilità di socializzare con dei pasti conviviali.

Il mondo dei social media assume sempre maggiore importanza. L’offerta si presta sempre più al lato estetico, veicolandolo attraverso foto e video.

Ristorazione e tecnologia

La tecnologia aiuta a migliorare l’efficacia della gestione aziendale: sistemi di ordinazioni self, pagamenti attraverso mobile e molto altro hanno cambiato il modo di proporsi delle aziende.

Le persone prenotano il tavolo attraverso internet o app.

L’attenzione all’ambiente e le soluzioni a basso impatto ambientale sono diventati valori importanti per il consumatore.

Vi è la ricerca di cibi sani e la necessità di trasparenza sulla provenienza dei prodotti e il loro utilizzo.

Continua, infine, la crescita dello street food.

La presenza su Instagram dei ristoranti

Cresce la necessità di promuoversi attraverso questo social media per presentare la propria immagine, la filosofia in cucina, location e le atmosfere.

L’educazione alla strategia narrativa con il giusto linguaggio visivo e verbale è necessario per creare e trasmettere un’identità forte e distintiva.

L’influencer marketing per farsi raccontare.

La miriade di influencer che da clienti mangiano, fotografano, postano e dicono la loro creano un passaparola digitale.

Lo storytelling acquista un aspetto più autentico, leale e, soprattutto, credibile.

Ristorazione sostenibile e no allo spreco!

L’ “usa e getta” è definitivamente morto. L’ individuazione di soluzioni alternative per costruire oggetti che non danneggino l’ambiente ed educhino ad agire in maniera sostenibile è il futuro. Si spera, non troppo lontano.

I costi sono ancora elevati ma con l’impegno e la partecipazione di tutti questo problema si può ridimensionare e risolvere.

Recensioni

Il passaparola continuerà a esistere ma assume ormai un aspetto differente. Sfruttando la tecnologia a proprio vantaggio si può:

  • Analizzare i dati per capire l’andamento della propria attività, se il cliente è stato soddisfatto e come ha conosciuto il ristorante.
  • Relazionarsi con il cliente in modo innovativo utilizzando le piattaforme digitali e non solo.

Queste erano alcune delle tendenze di quest’anno. Chissà cosa ci riserverà il prossimo.

Tripadvisor ristoranti: come inserirsi sulla piattaforma

Sei finalmente riuscito ad aprire un’attività tutta tua e ora vorresti pubblicizzarla un po’? TripAdvisor permette agli utenti di recensire ristoranti, strutture ricettive e altre attività.

Tripadvisor ristoranti: Come inserire un’attività?

Innanzitutto, inserire un’attività su TripAdvisor è gratis. Tuttavia ci si può abbonare alla versione Premium. Questa permette di ottenere maggiore visibilità e di usufruire di alcuni strumenti avanzati.

Per registrare la tua struttura, devi avere un account su TripAdvisor. Poiché durante la procedura ti verrà richiesto di eseguire il login.

Ricorda di caricare molte foto di buona qualità dellatua struttura.

Dopo aver inoltrato la richiesta di registrazione, passeranno più o meno 5 giorni lavorativi prima che TripAdvisor la prenda in carico.

TripAdvisor da computer

Tramite la versione desktop del servizio, dovrai recarti nella pagina per la segnalazione e compilare il modulo.

tripadvisor ristoranti
Tripadvisor ristoranti

Collegati alla pagina Proprietari di TripAdvisor. Scrivi il nome della tua struttura e la città in cui si trova nel campo Cercate la vostra struttura e premi Invio.

tripadvisor ristoranti
Tripadvisor ristoranti

Se la tua struttura è presente, clicca su Richiedete l’attività, accedi al tuo account e compila il modulo con tutti i tuoi dati.

Dopodiché accetta le condizioni d’uso del servizio e al tuo effettivo possesso/rappresentazione della tua attività. Clicca sul pulsante Continua, per inviare la richiesta di assegnazione della struttura.

Se, invece, la ricerca non ha prodotto risultati, clicca sul link Pubblicate subito un profilo.

Successivamente, nella pagina Elencate la vostra struttura , specifica il tipo di struttura che vuoi inserire e compila il modulo.

Scrivi il tuo nome e il tuo indirizzo email e seleziona il tuo ruolo. Completa con il Nome ufficiale della struttura, Paese, Città, CAP e Indirizzo.

Successivamente ti verrà richiesto l’inserimento di altre informazioni in base alla tipologia della tua struttura.

Solitamente, le richieste vengono elaborate in 5 giorni lavorativi. Quando le informazioni saranno verificate e la tua struttura verrà approvata, riceverai un’email.

Da smartphone e tablet

Sappi che non è possibile usare l’app ufficiale per Android e iOS e, dunque, bisogna procedere dal sito Web. Quest’operazione su dispositivo mobile è scomoda in quanto il modulo d’inserimento non è ottimizzato per i dispositivi mobili.

In ogni caso, collegati alla pagina Proprietari, scrivi il nome della tua struttura e la città in cui si trova nel campo Cercate la vostra struttura.

Nel caso la tua struttura fosse già registrata, clicca sul pulsante Richiedete l’attività. Servirà per rivendicarne la proprietà, dopodiché accedi al tuo account e compila il modulo.

Come detto precedentemente, se la ricerca non ha prodotto risultati, premi sul collegamento Pubblicate subito un profilo. Successivamente indica la struttura che desideri registrare. Compila il modulo e procedi con l’inserimento delle altre informazioni.

Dovessi avere problemi o dubbi, ti suggerisco di contattare l’assistenza. Per altre informazioni sulla gestione della tua attività clicca qui.

Ristorante di pesce: Piccola guida per iniziare!

Sai cucinare? Ti piacerebbe aprire un ristorante di pesce? Dovrai lavorare su costanza e tenacia per avere successo ma di certo non è impossibile.

Ogni anno, in Italia, aprono nuove attività ristorative. Questo mercato, dunque, sembra non conoscere crisi.

Come aprire un ristorante di pesce in franchising

La prima cosa che bisogna valutare è la location. Per poter ottenere il giusto successo occorre che il locale sia posizionato in un luogo facilmente raggiungibile anche con l’auto.

Ovviamente poi ci sono dei requisiti personali di cui bisogna tenere conto:

  • aver lavorato nel settore per almeno 2 anni negli ultimi 5 anni
  • essersi formato nel settore
  • aver frequentato un corso SAB ( corso di somministrazione di alimenti e bevande)

Le autorizzazioni necessarie sono le HCCP e la SCIA.

La SCIA è una autocertificazione in cui viene dichiarata l’inizio dell’attività mentre l’ attestato Hccp è una certificazione con cui si dimostra di essere capaci di seguire le norme igienico-sanitarie vigenti.

Quanto costa aprire un ristorante di pesce?

ristorante di pesce
ristorante di pesce

Per un ristorante da circa 100 coperti si può ipotizzare un costo tra i 150.000 ed i 300.000€, ma il tutto dipende anche da arredi, location (se occorre ristrutturarla o meno), dalle attrezzature e dalla fornitura dei prodotti alimentari.

La formula franchising, tuttavia, permette di avere costi inferiori ed il franchisor supporterà l’aspirante imprenditore in ogni fase, oltre che a provvedere ai corsi di formazione per i dipendenti.

Guadagnare con un ristorante di pesce con la formula franchising può dare soddisfazioni. Tra le proposte più di successo c’è fishway franchising.

Fishway è un franchising che offre la possibilità di realizzare un ristorante a base di pesce. E’ il primo network italiano di ristorazione ittica, con l’obiettivo di diffondere la cucina del pesce dei mari siciliani in un modello street food.

Nei negozi Fishway è possibile consumare le migliori specialità di pesce siciliane: arancine di pesce, primi piatti, spiedini, grigliate, insalate di pesce.

L’assistenza è continua e ti permette anche senza esperienza di avviare il tuo ristorante “chiavi in mano”.

Come aprire un franchising?

Il franchising non è altro che un contratto in cui il franchisor, il proprietario del brand, offre l’opportunità a chi desideri aprire un franchising affiliato, di utilizzare il suo marchio. Così come anche le divise, gli arredamenti e tutta la preparazione giusta per decollare.

Il Franchisee, dovrà pagare una quota detta anche fee d’ingresso, che gli permetterà di stringere un accordo con il franchisor. La quota d’ingresso varia ovviamente da realtà a realtà.

Se ti interessa sapere come gestire al meglio la tua nuova attività, clicca qui.

BAR : Come aprirne uno e quali sono i costi?

Vorresti aprire un bar nella tua città ma non sai da dove partire? In questa guida su come aprire un bar ti spiego che cosa ti serve, quanto costa e dove reperire finanziamenti per l’investimento iniziale.

Scegliere il locale per il tuo Bar

Aprire un bar in centro città, dove passano centinaia di persone al giorno non è indice di sicuro successo.

Quello che conta quindi, è quello che tu vuoi realizzare. Ci sono tanti bar in periferia che hanno successo perché sanno trarre vantaggio dai punti positivi del loro locale:

  • Dispongono di un ampia zona parcheggio;
  • Permettono di rilassarsi

In centro solitamente non hai bisogno di troppo spazio. E’ sufficiente che sia possibile consumare una colazione o un drink velocemente. Se invece apri in periferia, devi avere un posto dove sedersi, rilassarsi, ascoltare buona musica.

L’arredamento

L’arredamento, i colori, gli accostamenti, sono importantissimi. Un arredamento sobrio, elegante attirerà soprattutto lavoratori.

Un arredamento più colorato attirerà giovani e famiglie. Prediligi un accostamento di due colori, uno più sgargiante e uno neutro.

Il business plan di un Bar

Prima di iniziare, segna quali sono i costi, i finanziamenti, il tuo budget, i costi del commercialista e delle tasse.

Ricorda che hai bisogno di tutti i permessi per l’apertura di un pubblico esercizio che somministra cibi e bevande. Devi avere determinati requisiti e specifiche licenze e permessi.

Non pensare che i guadagni arriveranno subito. Cerca di mettere al primo posto il tuo locale, i tuoi clienti. Accetta critiche e consigli. Un bar di successo infatti deve:

  • Avere un’ottima qualità di cibo e bevande;
  • Garantire un servizio veloce e puntuale;
  • Avere del personale sorridente.

E’ necessario conoscere il settore. Si tratta di cose anche banali, ad esempio:

  • Capire quali sono i momenti con più clienti;
  • Conoscere i fornitori;
  • Fare un calcolo relativo alle scorte;
  • Conoscere i prodotti di migliore qualità.

Questi e tanti altri sono gli aspetti della gestione di un bar o di un ristorante. La cosa migliore da fare quindi è fare gavetta giusto il tempo per capire come funzionano gli aspetti principali.

Permessi e licenze

  • Devi verificare che il locale sia in regola con i requisiti urbanistici con un bravo geometra che si occuperà di presentare la SCIA al Comune (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  • Ottenere l’attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points – Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo). Di solito il corso dura sulle 15 ore e costa dai 50 ai 100 euro.

Devi quindi possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Hai frequentato un corso commercio alimentare riconosciuto dalla Regione;
  • Possiedi un titolo di studio settoriale;
  • Negli ultimi cinque anni, hai lavorato per due anni, come dipendente o in proprio, in aziende del settore alimentare;
  • Sei stato iscritto al registro esercenti il commercio (REC);
  • Se apri il bar in società, i requisiti deve possederli almeno il rappresentante legale.

I documenti attestanti questi requisiti, dovrai autocertificarli e tenerli sempre disponibili. Presso la Camera di Commercio trovi i vari modelli di autocertificazione.

I costi per l’apertura del tuo Bar

Vediamo un elenco per farti un’idea generale delle spese:

Per un locale in affitto di medie dimensioni ci sono 500 euro al mese.

Arredamento: 2.000 euro;

Attrezzatura: 1.500 euro;

Utensileria (bicchieri, tazzine, piattini…): 500 euro;

Materie prime per iniziare: 1.000 euro.

Commercialista: 1.000/1.500 euro l’anno;

INPS: 3.000 euro l’anno.

In totale, occorrono quindi almeno 10.000 euro.Il costo però può aumentare in base alla città. Il costo dell’affitto infatti, è stato stimato sui 500 euro al mese, per un bar di medie dimensioni (50 mq). Se parliamo di un bar aperto nel centro di Milano, potresti dover pagare 5.000 euro al mese.

Il franchising

Il franchising rappresenta un’interessante opportunità. Una grande azienda ti permette di usare il suo nome e ti aiuta nell’apertura.

Alcuni franchising creano tutto il bar, secondo il loro modello di business e te lo consegnano.

Tieni però presente che poi dovrai pagare parte dei tuoi guadagni all’ azienda che ti concede il franchising. Tu paghi delle commissioni a questo marchio, sia quando apri, che per tutta la durata del contratto di franchising.
Tuttavia il franchising non ti garantisce una buona uscita. Il successo dipende dalle tue strategie e capacità di gestione.

Finanziamenti

Se stai cercando finanziamenti devi assolutamente seguire il Ministero dello Sviluppo. È l’organo statale che decide quali sono i fondi da dedicare a settori, progetti, aree nazionali, a giovani e non, a progetti imprenditoriali femminili o ad altre categorie che necessitano di un incentivo.

I finanziamenti di solito sono:

A fondo perduto, quando una parte del finanziamento la devi restituire allo Stato, con un tasso moto basso rispetto ad una banca.
Per sapere se per il tuo progetto ci sono prestiti di questo tipo, controlla costantemente il sito di Invitalia, l’Agenzia che si occupa della concessione di incentivi e finanziamenti.

Se vuoi sapere come gestire al meglio il tuo locale, clicca qui.

Ristorante da prendere in gestione? Cosa fare?

Hai pensato di prendere in gestione un ristorante ma non sai cosa fare? Qui scoprirai tutto ciò che devi sapere.

Nel nostro paese, le attività ristorative sono numerose. Infatti, il settore ristorativo è il traino dell’economia italiana. Di conseguenza questo è un settore su cui vale sempre la pena puntare.

Prendere un ristorante in gestione

La burocrazia per avviare un ristorante è piuttosto complessa ed i tempi per portare a termine il tutto non sono brevi. Inoltre, quando si parte da zero, si ha la necessità di farsi conoscere e apprezzare. Non è facile crearsi una buona reputazione ed una clientela affezionata.

Una soluzione è prendere un ristorante in gestione. Ovvero rilevare un’attività già funzionante.

Alcune accortezze prima di prendere in gestione in tuo futuro ristorante

Fate molta attenzione al locale che scegliete di prendere in gestione.

Quando si rileva un ristorante, si rilevano anche tutte le attrezzature, gli arredi, le eventuali licenze nonché la sua nomea, la reputazione ed i vecchi clienti.

Di conseguenza è necessario che il posto che avete scelto abbia una buona reputazioni, gli ambienti a norma e senza particolari migliorie da apportare.

Gli accorgimenti più importanti

  • Calcola approssimativamente il numero della clientela per fascia oraria e le presumibili entrate.
  • Valuta la tipologia di clientela: clienti abituali, famiglie, giovani, lavoratori, persone di passaggio, turisti, ecc.
  • Chiedi l’opinione dei clienti su servizio, menù ed prezzi.
  • Controlla tutta l’attrezzatura. Devono essere a norma e in condizioni ottimali. Non dimenticare scarichi, frighi e impianti.
  • Scegli possibilmente un locale con un ambiente già abbastanza gradevole che non necessiti di migliorie costose.
  • Informati su eventuali debiti e sulla sua reputazione.
  • Verifica entrate e dei costi di gestione( non superiori al 30% degli incassi)
  • Ottieni condizioni vantaggiose per l’affitto con un contratto flessibile.
  • Redigi un accurato piano finanziario.
  • Studia la localizzazione del locale e le sue caratteristiche. (parcheggi nelle vicinanze, la visibilità del locale)
  • Valuta la qualità dei prodotti, il menù ed il servizio oltre alla gestione.

Gli adempimenti necessari

Dopo esserti assicurato che il ristorante da te scelto sia la scelta migliore, assicurati che il costo per la sua presa in gestione sia adeguato.

Infine, ecco alcuni adempimenti burocratici.

  • Partita iva.
  • Corso SAB e HACCP.
  • Iscrizione alla camera di commercio.
  • Comunicazione al comune del cambio di gestione.
  • Rispetto delle norme su sicurezza con autorizzazione da parte dell’Asl.

Acquista un buon software gestionale!

Affidati al nostro Ristomanager, un software per gestionali ristoranti studiato per soddisfare al meglio le esigenze di tutte le attività del Food & Beverage.

Il software permette di gestire il servizio con velocità e precisione, tenere sotto controllo le scorte ed il magazzino, fidelizzare i clienti e analizzare l’andamento dell’attività.

Ristomanager è l’unico prodotto sul mercato che non necessita di una connessione internet. Funziona sfruttando il vostro pc come server locale, ovvero la connessione interna della vostra rete locale. Questa caratteristica è stata sviluppata dalla nostra esperienza nel campo della ristorazione. Difatti alcune soluzioni software funzionano solo online fermando interamente il ciclo del lavoro del ristoratore, nei casi in cui la connessione internet risulti assente o il lavoro del software si blocchi interamente.

Se sei interessato al nostro gestionale o vuoi sapere di più sulla gestione della tua attività ristorativa, clicca qui.

Registratore di cassa usato: Cosa fare?

Una delle prime cose di cui avrai bisogno per avviare il tuo negozio iniziare è il registratore di cassa. Se hai deciso di utilizzare un registratore di cassa usato dovrai avere alcune accortezze.

Si tratta di un dispositivo indispensabile in ogni esercizio commerciale dato che nel nostro paese vige l’obbligo registratore di cassa.

La legge italiana prevede che ogni attività commerciale debba emettere una ricevuta d’acquisto o scontrino ogni volta che avviene una transazione.

Un registratore di cassa è formato, almeno nelle versioni più moderne, da un cassetto per raccogliere monete e banconote, una tastiera con numeri e lettere e un monitor.

In alcuni casi, può anche essere collegata ad uno scanner per leggere il codice a barre degli articoli e ad un POS per le transazioni con bancomat o carta di credito.

Vi è poi una parte del registratore di cassa deputata ad emettere la ricevuta fiscale al cliente.

Negli ultimi anni è stato introdotto il registratore di cassa telematico. Questo non necessita più della stampa dello scontrino. Infatti i dati sono trasmessi per via telematica direttamente alla agenzia delle entrate. Questa proceduta viene detta dei “corrispettivi elettronici” .

A cosa serve?

Il registratore di cassa permette di:

  • Registrare tutte le transazioni;
  • Immagazzinare il denaro;
  • Emettere la ricevuta fiscale relativa o invia le informazioni direttamente alla agenzia delle entrate.

Inoltre, il commerciante è in grado di sapere a chiusura di cassa:

  • Quali e quanti articoli ha venduto ( “corrispettivi giornalieri”);
  • A quanto ammontano gli incassi;
  • Quali modalità di pagamento hanno usato i clienti.

Questo è possibile perché all’interno del registratore vi è la “memoria fiscale”.

Funzionamento del registratore di cassa

Si tratta di un dispositivo abbastanza semplice.

Per ogni articolo venduto si dovrà battere il valore in euro, premere il tasto relativo al codice ed inserire il numero di articoli corrispondenti.

Ovviamente, nel caso di un registratore di cassa collegato ad uno scanner, il tutto sarà ancora più semplice!

Una volta che apparirà il prezzo totale, bisogna digitare la somma di denaro e la macchina ti dirà anche l’eventuale resto.

Con bancomat o carta di credito, si utilizza il POS.

IPad come registratore di cassa

Molti negozi hanno sostituito i registratori di cassa tradizionali con degli iPad per facilitare ulteriormente le transazioni.

Questi nuovi registratori di cassa si prestano anche ad una varietà di utilizzi.

Possono essere utilizzati in qualunque parte del punto vendita.

Oppure possono essere messi in un luogo fisso.

L’uso di iPad velocizza sia l’operazione di registrazione degli articoli venduti che i pagamenti.

Dove si compra un registratore di cassa?

È possibile acquistare un registratore di cassa presso un rivenditore autorizzato oppure su internet.

Per utilizzare un registratore di cassa occorre effettuare dei test di funzionamento con un tecnico.

Con questa procedura, detta fiscalizzazione del registratore di cassa, ti verrà rilasciato un libretto.

Questo riporterà i dati dell’azienda produttrice, del rivenditore, dell’utilizzatore e il numero di matricola tramite cui il produttore potrà procedere all’attivazione della memoria fiscale.

La fiscalizzazione è obbligatoria e a carico dell’utente che la esegue.

Ogni cambiamento richiederà l’intervento di un tecnico specializzato ed il costo sarà sempre a carico dell’intestatario.

Le verifiche annuali sono anch’esse a spese dell’utente.

Se il dispositivo non superasse il primo o i successivi controlli, il tecnico lo riterrà “non utilizzabile”.

Se volessi acquistare un nuovo registratore, dovrai defiscalizzare il registratore di cassa precedente.

Quanto costa?

Il prezzo varia dai 200 agli 800 € per i modelli dotati di più funzioni. Il registratore di cassa telematico può arrivare a sfiorare i 2.000 €.

I software vengono forniti dai rivenditori dietro pagamento di un canone annuale o mensile. Parliamo di 15 o 30 € al mese a seconda dei moduli attivati.

Nel caso si abbia un piccolo business andrà benissimo un registratore di cassa con poche funzioni.
Se invece si ha un’attività che vende molte tipologie di articoli, è preferibile optare per modelli più complessi.
In altre parole, dovrai valutare quali sono le tue necessità.

Quando serve ?

Non tutte le aziende hanno l’obbligo di dotarsi di questo apparecchio. Infatti riguarda solo le aziende i cui ricavi siano effettuati con pagamenti in contante,che abbiano fatturato fino a 15.000 € annui, di cui almeno 7.500 € incassati con contanti o altri metodi di pagamento assimilabili.

Qualora un’azienda non dovesse dotarsi di registratore di cassa o dovesse utilizzare un registratore di cassa non fiscale, è prevista una sanzione fino a 5.000 € mentre in caso di manomissione dei dati si può arrivare fino a 25.000 €.

Sai che dal 1° gennaio 2018 la fatturazione elettronica è obbligatoria?

Registratore di cassa usato da un privato

In questo caso la macchina, deve essere defiscalizzata con costi a carico del venditore, contestualmente deve essere fiscalizzata a nome del nuovo acquirente.

Inoltre bisogna effettuare una verificazione periodica obbligatoria per legge “bollino verde”. Si tratta di un obbligo di legge, e in mancanza di questa operazione, sei passibile di multa sia tu che il centro di assistenza tecnica.

Acquistare un registratore di cassa usato, nella maggior parte dei casi non è un buon affare.

La si paga di meno, ma per effettuare le operazioni sopracitate, si potrebbero spendere anche 160/180,00 euro.

Inoltre è da tener ben presente che tali apparecchiature hanno una vita prestabilita, quindi mentre una nuova dura circa 9 anni, quella usata avrà un residuo di vita determinato dalla differenza tra i 9 anni e gli anni di utilizzo già avuti.

Per altri suggerimenti utili per la gestione della tua attività clicca qui.

La struttura gerarchica di un ristorante

Chi apre un ristorante sa molto bene che non sta aprendo un’attività qualsiasi, ma sta avviando una piccola o grande azienda. In quanto tale, quindi, il ristorante deve essere gestito con criterio, pianificando, monitorando e organizzando al meglio ogni aspetto dell’attività.

Anche il ristorante dovrà dotarsi di un’organizzazione interna dello staff, proprio come accade in un’azienda, e adottare una vera e propria struttura gerarchica. Solo in questo modo, infatti, i ruoli potranno essere definiti con chiarezza ed esattezza ed ogni membro dello staff saprà cosa fare e a chi rispondere.

Dimenticare di dotare il proprio ristorante di un’organizzazione interna di questo tipo può rappresentare quindi un errore fatale. In questo caso, infatti, il rischio è di condannare l’attività alla confusione e all’improvvisazione più totale. Per questo motivo, se hai deciso di fare del tuo ristorante una vera attività di successo, dovrai partire proprio dall’organigramma, definendo con precisione ruoli e gerarchie.

Gestionale ristorante: scopri il più completo ed efficace!

La struttura gerarchica di un ristorante: i ruoli principali

Per essere più chiari il personale di un ristorante deve essere diviso in gruppi di lavoro, che prendono il nome di brigate. Per brigata si intende quella parte dello staff che lavora in un determinato settore. Naturalmente le brigate possono essere diverse, più o meno numerose, a seconda del tipo di ristorante e di com’è organizzato, dal tipo di menu, dal settore di ristorazione in cui si lavora, ecc.

Ciascuna brigata non presenta quindi caratteristiche comuni ed è per questo molto difficile individuarne gli elementi standard. In ogni caso, in linea generale è possibile elencare alcune brigate o gruppi di lavoro che ritroviamo in qualsiasi attività di ristorazione.

Quanto è digitale il tuo ristorante: scoprilo subito!

Avremo quindi il reparto di direzione e amministrazione. Si tratta del gruppo di lavoro che si occupa della gestione vera e propria del ristorante. Questo reparto riunisce quindi:

  • il titolare o direttore (General manager)
  • il Restaurant & Business manager
  • il Food & Beverage Manager
  • l’Assistant Manager (una figura di supporto alle prime tre)
  • Sell e public relation manager: si occupa della ricerca di nuovi e potenziali clienti e delle pubbliche relazioni
  • Booking (una figura addetta alle prenotazioni)
  • Comunicazione e Marketing (può essere una sola persona o più persone che lavorano insieme al Sell & public relation manager, definendo il piano di marketing e di comunicazione del ristorante.
  • Ricerca e Sviluppo (una figura che si occupa sia della ricerca di tecnologie e sistemi innovativi sia del controllo dei competitors)
  • Direttore del Personale
  • Addetto all’amministrazione (una figura che si occupa della contabilità del ristorante)
  • Formazione e Sviluppo (una figura professionale che si occupa della ricerca e formazione del personale)

Al gruppo di lavoro dirigenziale, che varia a seconda delle dimensioni del ristorante, si affiancano poi altre due brigate: quella della cucina e quella presente in sala.

In cucina, in particolare, la complessità dello staff è molto variabile:

Si può andare da pochi cuochi e uno chef a tutta una serie di figure che vanno dall’Executive Chef al garzone di cucina. E’ chiaro che se in un ristorante famigliare è possibile che lo chef sia anche il cuoco, in un ristorante di più alti livelli il personale aumenterà e con esso anche i vari gradi gerarchici. Alcuni ristoranti potrebbero avere ad esempio anche lo Chef Patissier, ovvero una figura completamente dedicata alla piccola e grande pasticceria. Questa figura è il classico esempio dello chef di partita, ovvero uno chef che si occupi esclusivamente della preparazione di alcuni alimenti specifici.

La brigata di sala comprende invece tutte quelle figure che trascorrono gran parte delle proprie ore di lavoro in sala e si rapportano direttamente con i clienti. Il personale di sala si occupa di prendere le ordinazioni, consigliare e fornire indicazioni ai clienti sul menu e servire le varie portate. Un ruolo insomma molto delicato che va a definire quello che chiamiamo servizio di un ristorante. Anche la brigata di sala può variare in base al tipo di ristorante. Così avremo un paio di camerieri nel caso di una piccola trattoria. Un grande ristorante, invece, dovrà necessariamente disporre anche di un caposala, ovvero una figura in grado di dirigere e monitorare il lavoro dei camerieri. Non solo, anche la figura del Sommelier rientra fra quelle presenti nella brigata di sala di un ristorante di un certo livello.

Caposala ristorante: di cosa si occupa?

APRIRE UN RISTORANTE IN AMERICA? DOVE?

Quando ci riferiamo all’America, ovvero agli Stati Uniti, stiamo parlando di un territorio sconfinato dentro il quale si trovano realtà molto diverse tra loro.Le differenze possono essere enormi sia tra i diversi stati, sia all’interno dello stesso stato.                                                                                        E quindi, dove aprire un ristorante in America?

Dovrai tenere necessariamente conto delle particolarità del luogo che hai scelto, e agire di conseguenza.

Di seguito troverai una breve introduzione su quelli che sono i luoghi più gettonati degli Stati Uniti per aprire un’attività di questo tipo.

1)Aprire un ristorante in America: New York

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

la Grande Mela è una città che è un piccolo mondo, un universo all’interno del quale si trova tutto e il contrario di tutto.

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

2) Miami

Questa è stata per decenni il buen retiro degli americani della classe media, un posto incantato dove vivere l’estate tutto l’anno.

Da quasi due decenni si è trasformata però anche in un luogo turistico di prim’ordine, tra VIP, classe media benestante e appassionati della movida.

Anche Miami offre opportunità a qualunque buona idea tu sia pronto a sviluppare, anche se il clima della città è forse più adatto ad una cucina leggera e salutare.

3) San Francisco

La città hip per eccellenza, che oggi abbraccia nella sua baia il progresso digitale made in USA.

San Francisco, come d’altronde il grosso delle città della California, è luogo ricco e che ha una particolarissima attenzione per tutti quelli che sono i cibi salutari di ultima generazione; aprire una friggitoria a San Francisco potrebbe non essere una buona idea.

4) Boston

Boston è forse la più europea delle città americane, Boston è una metropoli molto attiva, che offre possibilità di ogni tipo a chi vuole aprire un ristorante

5) Sant’Antonio e il resto del Texas

Clima caldo, patria della piccante e speziata cucina tex-mex. Il Texas è uno stato ricco, fortemente indipendente e con una cultura assolutamente peculiare.

Il Texas è un’altra destinazione molto interessante per chi vuole andare negli Stati Uniti per cercare fortuna con il proprio ristorante.

6) Los Angeles

Ecco un’altra zona ad altissimo tasso di miliardari, dove però la città è divisa nettamente in due tra popolazione molto benestante e povertà diffusa. Una destinazione molto particolare, forse la più difficile dove affermarsi.

7) Washington D.C

Una destinazione che spesso dimentichiamo, perché collegata a senso unico al Congresso e alla Casa Bianca, almeno nel nostro immaginario.

Questo fa dimenticare però che anche Washington D.C. è città viva, dove poter trovare fortuna con il proprio ristorante.

Ci sono ovviamente molte altre destinazioni possibili per chi vuole andare ad aprire il proprio ristorante negli Stati Uniti e sarà utile un software valido per gestire le comande  e una campagna pubblicitaria di successo.