GESTIONE MAGAZZINO: un sistema produttivo .

Un ristorante dal punto di vista logistico è un vero e proprio sistema produttivo che trasforma la materia prima (i vari ingredienti) in un prodotto finito (il piatto).scorte magazzino

Alla componente “industriale” va aggiunto il servizio ai tavoli, la creatività dello chef, l’arredo del locale e così via.

Considerare il ristorante come un sistema produttivo facilita la gestione delle scorte.

Consente inoltre di applicare i modelli di gestione elaborati per la produzione industriale.

Il sistema di produzione del ristorante si configura come un sistema MTO (make to order) .

Viene realizzato il piatto solo quando il cliente lo ordina.

Non vi sono scorte di prodotti finiti salvo qualche eccezione come i dolci che conviene metteri in vetrina.

Altra caratteristica del ristorante è la presenza di una distinta base composta da un solo livello, singolo ingrediente .

La pasta fresca o altre preparazioni di base della cucina li consideriamo semilavorati.

Questi elementi ci consentono di determinare il sistema di gestione delle scorte.

Ovviamente sarà relativo alle materie prime e a qualche semilavorato. Consideriamo le caatteristiche di alcuni elementi logistici come ad esempio le scadenze delle materie prime.

Il magazzino solitamente presenta spazi limitati e sono necessarie aree dedicate a specifici prodotti come lagestione magazzino cella frigo o la cantina.

Infine bisogna considerare la gestione delle vendite.

Questa può prevedere un menù fisso oppure un menù alla carta.

Nel primo caso per la gestione delle scorte è necessario prevedere solo le quantità acquistate, mentre nel menù alla carta bisogna prevedere anche la tipologia di prodotti.

Queste caratteristiche ci consentono di individuare una tecnica di gestione delle scorte mista. Significa che alcune materie prime si gestiscono a fabbisogno e le altre a ripristino.

Nel caso di menù fisso sarà indicata una gestione a fabbisogno per molte materie prime. Nel caso di un menù alla carta, allargheremo la gestione a ripristino.

Tra le varie materie prime vanno gestiti a fabbisogno i prodotti freschi e quelli che sono presenti in pochissimi piatti. Possono essere gestiti a ripristino prodotti che hanno una scadenza più lunga o che sono presenti in moltissimi piatti.

Una corretta gestione delle scorte non può prescindere dalla presenza di un sistema informativo che ci consente di avere a disposizione lo storico delle vendite, le ricette, e le giacenze di magazzino.

Le materie prime incidono sul fatturato di un ristorante mediamente intorno al 30-35%, quindi riuscire ad ottimizzare le scorte contribuisce in maniera notevole ad aumentare l’utile o riuscire ad abbassare il prezzo di vendita consentendo di aumentare la clientela.

Esistono diversi software specificatamente elaborati per la gestione di un ristorante.

Nel caso di una piccola attività meglio non cercare di cavarsela con un foglio di calcolo e con un database delle ricette. I soldi risparmiati li perderai in ore a correre dietro ai problemi.

E assicurati di spendere nella qualità.

Ti consiglio RISTOMANAGER , scarica la versione gratuita , provalo . Ti renderai conto di quanto tempo potevi ver già risparmiato e quanto potrai guadagnare da ogni caratteristica del software gestionale.

Poi lascia al programma i numeri e tu dedicati ai clienti e alla creatività.

 

 

Cosmofood 2018: eccellenze del settore food, beverage & technology alla 6° edizione.

Sesta edizione della fiera dedicata alle eccellenze del settore food, beverage & technology.

Avrà luogo dall’11 al 14 novembre 2018 presso lo spazio espositivo Fiera di Vicenza con 400 espositori e 100 eventi.

E’ la principale manifestazione del 2018 per quanto riguarda il Triveneto dedicata ai settori food, beverage e professional equipment per la ristorazione.

Cosmofood è diventata la vetrina per eccellenza, un appuntamento imperdibile per le aziende che vogliono farsi conoscere dai numerosi operatori del settore che la visitano.

Gestori di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering cercano a Cosmofood la risposta alle loro esigenze.

Cosmofood cambia e si evolve. Diverse le novità pronte.

Si apre domenica, per l’esattezza l’11 novembre in Fiera di Vicenza, per arrivare a mercoledì, il 14 novembre. Uno spostamento che coincide con l’orientamento sempre più business to business che IEG ha deciso di imprimere a Cosmofood.

Dopo cinque anni di crescita continua, con un incremento nell’ordine del 50% del settore B2B, gli organizzatori hanno infatti deciso di modificare il profilo della kermesse puntando in maniera decisa sul settore Ho.Re.Ca.

Lo spostamento della manifestazione, apertura domenica e chiusura mercoledì, servirà proprio per facilitare la partecipazione del mondo business.

La presenza di nuove, importanti realtà e di aziende leader per i comparti Ho.Re.Ca, food service, retail e contract in questa edizione esprime l’attrattività di una manifestazione dal format innovativo, una piattaforma B2B dove poter presentare le ultime novità agli operatori professionali.

Dedicato ai gestori di bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering . Potrete trovare i migliori prodotti del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale, per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello. Mentre sul versante consumer verrà valorizzato il livello di esperienzialità collegata al mondo food. Con la possibilità di trovare nei giorni della manifestazione una selezione sempre più accurata di prodotti di alta qualità proveniente dall’Italia e dall’estero.

L’attenzione di Cosmofood verso il pubblico professionale ha già ottenuto una straordinaria accoglienza nelle passate edizioni. Ed è il naturale posizionamento di una manifestazione che tuttavia non intende dimenticare il pubblico consumer più esigente.

Il potenziamento degli eventi esperienziali sarà infatti in grado di rendere la manifestazione sempre più attrattiva per i foodies, grazie anche alla geolocalizzazione della Fiera di Vicenza, nel cuore del Veneto e del Nordest. Il Veneto è, infatti, la più importante regione italiana per presenze turistiche. Secondo gli ultimi dati Istat, ha registrato oltre 17,8 milioni di turisti nel 2016, di cui oltre 11,5 milioni stranieri.    In Veneto il turismo è l’industria più importante della regione, con un fatturato aggregato che supera i 17 miliardi di euro.

I PADIGLIONI

Il padiglione principale è riservato al mondo B2B dove le aziende leader al servizio dei comparti Ho.Re.Ca. e food service espongono eccellenze del settore food & beverage, impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale.

Gli operatori possono trovare tutte le novità per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello.

Un altro padiglione è dedicato ad una selezioni di produttori d’eccellenza dove i visitatori potranno anche acquistare direttamente. All’interno si trovano le seguenti aree tematiche: Cosmowine, con il meglio del settore enologico dall’Italia e dall’estero; Cosmobeer, dedicata al mondo della birra artigianale, con microbirrifici da tutta Europa; Food e prodotti di qualità; Intolleranze Alimentari, Gluten Free, Bio&Vegan dove sarà possibile conoscere e incontrare aziende all’avanguardia che propongono prodotti a marchio BIO e alimenti per vegani, celiaci, intolleranti al lattosio. Non mancheranno le aree dedicate alla ristorazione: ci attendono ristoranti tipici distribuiti sull’intera area espositiva.

Perchè recarsi alla fiera per il settore Food, Beverage & Technology?

  • Confronto: a Cosmofood il visitatore avrà il contatto diretto con i produttori ed i migliori fornitori del settori food, beverage, contract, food & drink service, retail & technology, ottenendo chiarezza immediata.
  • Acquisti: a Cosmofood sia gli appassionati che gli operatori del settore potranno acquistare e effettuare ordini
  • Formazione: a Cosmofood i visitatori approfondiranno le proprie conoscenze partecipando a corsi di degustazione, show cooking e ad interessanti  work shop, ogni giorno temi diversi.
  • Efficacia: a Cosmofood, una sinergia perfetta tra innovazione, tradizione e valorizzazione delle tipicità accompagneranno il visitatore nella scoperta dei trend enogastronomici e delle nuove tecnologie
  • Ottimizzazione del denaro e del tempo: A Cosmofood presenzieranno le aziende produttrici per offrire una visione unica e dettagliata dei prodotti e dei servizi, permettendo al visitatore di risparmiare tempo e denaro.

Cosmofood è la Fiera di riferimento per i foodies e gli operatori del mondo Ho.re.ca.

GLI EVENTI

Non solo prodotti e servizi ma anche contenuti e conoscenza: è questo l’obiettivo degli eventi che caratterizzano i 4 giorni di manifestazione portando interazione, formazione ed informazione mirate al coinvolgimento del visitatore.

 

Domenica 11 Novembre

11.30-13.00 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

15.00-16.30 Show cooking thai food con Chef Matteo Villani (Mailani Food) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Lunedì 12 Novembre

Mattino Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Pomeriggio Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

 

Martedì 13 Novembre

Mattino: Dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) e Chef Alessandro Polver (Zanussi Professional Chef Academy) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

14.30-17.30 Show cooking B.Agnelli (smoking gun e sottovuoto, materiali&strumenti di cottura, presentazione ‘The bastard’ outdoor cooking) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti

Mercoledì 14 Novembre

Mattino: dimostrazioni e consulenze clienti con Chef Luca Moro (dito electrolux) – Presso Stand 108 Pad.7 Polazzo Grandimpianti.

COME OTTENERE LE STELLE MICHELIN

E’ risaputo, le stelle Michelin sono la massima aspirazione di tutti gli Chef e i ristoratori del pianeta.

Vedere il nome del proprio ristorante comparire sulla guida è sinonimo di qualità ed eccellenza, per non parlare del riscontro della clientela.

Tornando indietro di qualche decennio, ci troviamo a Clermond-Ferrand in Francia, nell’azienda leader della  produzione di pneumatici, i fratelli fondatori: Édouard e André Michelin, dovevano trovare un modo per guidare gli automobilisti durante il viaggio, e così pensarono ad una guida che contenesse le recensioni e i consigli su dove mangiare, pernottare ecc. è un importante riconoscimento che veniva e viene ancora oggi assegnato dagli ispettori, valutando la cucina, la location, lo chef, il servizio, la pulizia e tanti altri fattori.

Nel 1900 uscì il primo numero della guida Michelin.

Per comparire nell’ambita guida con accanto il prestigioso simbolo, è necessario ottenere dagli ispettori almeno una stella, che indica una cucina di ottimo livello, che può essere sia tradizionale che spaziare nella creatività dello Chef. Quando dopo la prima arriva anche la seconda stella, il ristorante raggiunge dei livelli molto alti, alla soglia della perfezione che si ottiene con la terza stella, il massimo riconoscimento, la crème de la crème. In breve, le caratteristiche principali sono le seguenti:

stella : cucina molto buono nella sua categoria.

 

stellastella: cucina eccellente, merita una deviazione

 

stellastellastellacucina eccezionale, merita il viaggio

 

 

L’iter ha inizio con l’ispettore che, seduto al tavolo del ristorante ordina dal menù, che, optando per un’esperienza culinaria che consenta di valutare nel complesso, il lavoro dello Chef e di tutta la sua brigata. A partire dalla presentazione del piatto, importantissima, (anche l’occhio vuole la sua parte), per proseguire con i sapori dei piatti, l’equilibrio degli ingredienti, la tecnica della preparazione la loro qualità e la capacità del cuoco di creare un connubio unico e indimenticabile. Dopodichè si passa alla valutazione dell’approccio con la clientela, vale a dire la professionalità del servizio, la selezione ed il giusto accostamento dei vini, l’atmosfera del locale, gli arredi, la location, il rapporto qualità prezzo, per farla breve bisogna lasciare il segno.
Ogni piatto viene valutato secondo i seguenti parametri:

  • Qualità del prodotto
  • Tecnica della preparazione
  • Equilibrio fra gli ingredienti
  • Creatività dello Chef

Ogni punto della lista riceve un voto, qui non parliamo di stelle ma di, forchette, che vanno  da 1 a 5, considerando tutti gli elementi di cui abbiamo parlato in precedenza.

Se sei un ristoratore, un consiglio che possiamo darti è quello di acquistare l’ultima guida, per quella nuova bisognerà attendere fino al mese prossimo, il 16 novembre,  ed iniziare a esaminare i ristoranti stellati nelle tue zone, provarli e cercare di imparare. Analizzare la concorrenza, o forse è più corretto dire, chi ce l’ha fatta è fondamentale.

Il secondo consiglio è quello di investire sulla propria attività, cambiare gli arredi, modernizzare e stare al passo con i tempi. Comprate un libro di architettura e rifate gli arredi, selezionate il personale migliore che riuscite a trovare, viaggiate in giro per il mondo e prendete il meglio da tante culture diverse. Iniziate questa ricerca per rendere il vostro ristorante unico nel suo genere, e con dedizione e costanza i risultati arriveranno.

Per la nuova edizione della guida, gli occhi sono puntati sul famoso chef Carlo Cracco, che l’anno scorso fece parlare perchè perse una stella, ad oggi ha trasferito il suo ristorante nella galleria Vittorio Emanuele a Milano. Tra poco meno di un mese scopriremo se accanto al nome del suo ristorante “Cracco” comparirà un’altra stella, o magari due, così da raggiungere il massimo prestigio.

 

Anche i giovani si stanno prendendo i loro spazi, in un degli articoli precedenti, abbiamo intervistato la Chef Isabella Potì, che con il compagno Floriano Pellegrino, anche lui Chef, hanno portato il ristorante “Bros” a Lecce a livelli alti, raggiungendo una fama tale, che in questo momento sono tra i più quotati per l’ottenimento della prima stella.

L’Italia, al 2018, conta 356 stelle riconosciute,occupando il secondo posto nel mondo dopo la Francia. 

 

 

 

 

Come aprire una creperia

Il mercato delle crepes può offrire buoni profitti, tanto più che i costi per aprire una creperia non sono troppo alti, sempre però in base alle dimensioni che si vogliono raggiungere, per cui occorre prendere in considerazione il mercato di riferimento e i clienti che si vogliono raggiungere, come fa qualsiasi altra azienda; si possono trovare creperie nei centri commerciali con dei chioschetti colorati e ben strutturati come anche persone che vendono crepe in punti vendita fissi o semi-itineranti. Naturalmente in ogni paese o regione i regolamenti variano, ma è consigliabile esserne a conoscenza prima di iniziare questo tipo di attività.

 

Cosa serve per aprire una creperia

Un vantaggio di questo tipo di attività è che la parte importante è una sola, ovvero la piastra dove vengono cotte le crepes, sia quelle salate che quelle classiche dolci hanno bisogno per realizzare un prodotto di alta qualità, senza avere alcun personale supplementare, tutto quello che si vorrà aggiungere per sviluppare il proprio concetto di attività lavorativa, sarà in base alle proprie possibilità, il luogo in cui si sta andando a realizzare e il mercato che si dovrà coprire.

Aprire una creperia permette di offrire i prodotti con pochi investimenti, e offrire nello stesso tempo una grande varietà di ricette per crepes, grazie ai numerosi tipi di condimenti usati oggi, dal latte, alle marmellate, alle miscele cioccolato, alla frutta o che legano tra loro sapori diversi, ecc

 

L’importanza dell’attrezzatura giusta per le crepes

Per realizzare il proprio ristorante ideale per le crepes, occorre sempre prendere in considerazione diversi fattori. Le macchine per la lavorazione sono variabili nelle loro dimensioni, prezzi e capacità di produzione, ma il funzionamento di base è sempre quello di preparare la pastella a secondo della propria ricetta ideale e utilizzare la piastra per cuocere il prodotto e poi riempirlo con i condimenti scelti dal cliente.

Quando si acquista l’attrezzatura si dovrà tenere conto delle tipologie di crepes da produrre, la dimensione della vostra azienda e dei servizi aggiunti, dal momento che questi prodotti sono presenti in gelaterie, nei ristoranti tradizionali, nei caffè, in breve qualsiasi attività ristorativa e ricreativa può adattarsi a servire questo dolce eccezionale.

Come scegliere il posto giusto per aprire un ristorante

Uno dei passi più importanti nella apertura di ogni nuova attività è quello di scegliere il posto giusto per aprire un ristorante. Il passo successivo nel processo è decidere se affittare appositamente uno spazio o acquistarlo.

A seconda di dove si trova lo spazio commerciale, non si possono avere altre opzioni oltre il noleggio o il leasing. E se questo è la prima volta, il noleggio non è una soluzione così male nello scegliere il posto giusto per aprire un ristorante – almeno non vi ritroverete con un enorme mutuo da pagare, se le cose non dovessero andare bene.

In ogni caso, ci sono diversi fattori da considerare nella scelta di uno spazio da affittare aprire per un ristorante, compresa l’ubicazione fisica e lo spazio a disposizione, la durata del contratto di locazione, e i fondi disponibili.

Che cosa viene prima, il ristorante o lo spazio?

Esistono alcuni concetti di ristorazione da tenere sempre presenti, e lo spazio viene costruito intorno a quei concetti. Questo è il caso ad esempio, delle catene di ristoranti come Ca’puccino o Rossopomodoro.

Esse sono costruite da zero, tutte con le stesse specifiche strutture o grafiche. In questo modo, si ha la coerenza tra più sedi,  e il rafforzamento del marchio aziendale della società. Altri ristoranti sono creati su spazi esistenti – le loro caratteristiche peculiari vengono ottimizzate e tagliata su misura per avere una posizione invidiabile. Pensate al vostro ristorante preferito del centro. Probabilmente l’edificio con i suoi spazi era  già lì, prima ancora del ristorante. I proprietari del ristorante hanno quindi dovuto lavorare con le dimensioni attuali, sili di costruzione, ecc … Poiché la maggior parte delle persone non sono possiedono denaro sufficiente per costruire un nuovo ristorante da zero o per entrare a far parte di una grande catena, la maggior parte finiscono con utilizzare l’opzione due – ovvero la ristrutturazione di uno spazio esistente.

Come affittare un ristorante

Quindi, una volta trovato lo spazio perfetto, è forte la tentazione di firmare sulla linea tratteggiata, per andare ad iniziare.

In realtà non è una buona idea accelerare gli eventi. Prima di tutto, bisogna verificare se lo spazio può essere utilizzato come ristorante, ad esempio se in esso vi è consentito vendere liquori. In alcune città, ci sono ancora leggi proibizioniste in vigore che limitano la porzione di alcol del tutto o se un ristorante si trova ad una certa distanza da una scuola o da una chiesa. Una volta stabilito che lo spazio permette di aprire delle attività di ristorazione, è necessario valutare se esso è in grado di ospitare un ristorante vero e proprio.

E’ abbastanza grande? Andate nel centro storico di qualsiasi grande città e vedrete alcuni piccoli ristoranti stipati in spazi poco più grandi di un corridoio. Quindi, avere uno spazio più grande non è sempre meglio. Tuttavia, se il vostro progetto prevede un minimo di 100 posti a sedere, e lo spazio lo consente di averne solo 25, a quel punto dovrete cercare di velocizzare al massimo il servizio offerto. E poi c’è la questione di chi pagherà per i lavori di ristrutturazione. Sarà il padrone di casa a pagare per l’installazione di una stanza frigorifera? Oppure la nuova pavimentazione antiscivolo in cucina? O sarete voi responsabili per l’intero importo? Considerate sempre tutte queste preoccupazioni prima di firmare un contratto di locazione in tutta tranquillità.

Come ci si può permettere?

Il fattore più importante per scegliere il posto giusto per aprire un ristorante è il vostro budget. Se si trova una posizione privilegiata in un centro storico, è probabile che l’affitto sarà superiore rispetto ad una posizione meno desiderabile, come un parcheggio del centro commerciale. Proprio come l’acquisto di una casa, è necessario essere consapevoli del vostro denaro disponibile. Considerate anche per quanto tempo il contratto di locazione sarà in vigore. Un contratto di locazione di cinque anni è piuttosto comune nel mondo degli affari. Tuttavia, se il ristorante chiude dopo un anno o due, sarete ancora responsabili del pagare l’affitto per i prossimi tre anni. Se un potenziale padrone di casa non è disposto a negoziare un contratto di locazione più breve, agite con la massima cautela, e passate allo spazio successivo.

Come aprire un piccolo ristorante

Piccoli ristoranti hanno molti vantaggi rispetto a stabilimenti più grandi. Piccoli ristoranti offrono un ambiente immediato e comodità e sono ideali per un concetto come un bar o bistrot. Essi richiedono meno capitale di start-up per le apparecchiature, la manutenzione meno personale, e costano meno in termini di servizi e manutenzione. Anche con una piccola quantità di posti a sedere, ristoranti più piccoli possono ancora produrre profitti consistenti. Scegliere la posizione giusta per un piccolo ristorante.

Non importa quanto sia grande un ristorante, se si sta pensando ad un’ apertura, la posizione è uno dei fattori più importanti (se non il fattore più importante) da considerare. Non ogni spazio disponibile è giusto per un ristorante. Una buona posizione ristorante è più difficile da trovare rispetto alcuni. Quello che può apparire come il posto- perfetto dire una strada vivace pedonale nel cuore di Downtown può rivelarsi un vero disastro. Altre volte un posto che si potrebbe mai pensare di mettere un ristorante – come in una vecchia fabbrica in un ex parco industriale  è un successo.

Pianificazione di una piccola sala ristorante

Molto piccole sale da pranzo, offrendo intimità istante, possono essere un po ‘di un puzzle quando si tratta di montaggio in tutti i pezzi necessari. La sala da pranzo, non importa il tipo di concetto si sta pianificando, è il cuore del vostro ristorante. Un tipico ristorante sala da pranzo design include posti a sedere, attendere stazioni e di stoccaggio. Mentre può essere tentati di stipare più posti a sedere in sala da pranzo che è comodo, questo solo si traduce in servizio scadente, il che rende difficile per il personale di manovra tra i tavoli e difficile per i clienti di godere il loro pasto.

La regola generale, con la creazione di tavoli del ristorante è che ogni tabella dovrebbe essere compreso tra 24 e 30 pollici a parte. Si può prendere in considerazione ristoranti capanne, come un ritmo opzione nella vostra sala da pranzo di risparmio. Proprio come sedie ristorante, cabine disponibili in una varietà di forme, dimensioni e colori.

Comprare un ristorante o aprirne uno proprio?

Con il rallentamento dell’economia, i lavoratori sempre più sfollati stanno cambiando carriera e mettersi in affari per se stessi, tra cui aprire i loro proprio ristorante. Tuttavia, anche prima della recessione, una massa di ristoranti tende ad andare e venire entro i primi tre anni di apertura. Un ristorante a volte si chiude bottega, altre volte cambierà le mani, con i nuovi proprietari che possono mantenere il nome, menu e l’attuale concetto o optare per cambiare tutto.

Ci sono pro e contro per l’acquisto di un ristorante esistente o la presa in consegna di un precedente spazio ristorante. Se state pensando di aprire il proprio ristorante o l’acquisto di un ristorante esistente, considerare quanto segue:

I pro di acquisto di un ristorante esistente

E’ un’operazione chiavi in mano, più o meno. Mentre si può scegliere di apportare alcune modifiche al menu o disegno complessivo ristorante, un ristorante esistente è bene, esistente. In teoria ha dimostrato che si tratta di un’impresa redditizia. Non c’è bisogno di preoccuparsi di che tipo di attrezzatura si
dovrebbe comprare, o la progettazione di un efficace sala da pranzo. E ‘tutto fatto per voi. A seconda del prezzo finale, l’acquisto di un ristorante esistente può essere molto meno costoso di iniziare un nuovo ristorante da zero.

La banca o il proprietario (o chiunque possiede l’attrezzatura) possono essere più disposti a tagliare un accordo per sbarazzarsi del loro inventario, così come riempire lo spazio con un inquilino, lasciando spazio per la negoziazione. Ma prima di firmare qualsiasi cosa, porsi questa importante domanda:

 

Perché questo ristorante deve andare fuori dal mercato?

Era il luogo? Il servizio? Il cibo? Una combinazione di tutti e tre? Se avete a che fare direttamente con i proprietari precedenti, potrebbero non essere del tutto onesti sul perché hanno scelto di chiudere. Nessuno vuole ammettere la loro attività è un fallimento e hanno bisogno di scendere questa
nave che affonda.

Una volta che si decide di affittare un precedente spazio ristorante o comprare un ristorante esistente, fate il vostro lavoro.

Parte del vostro business plan dovrebbe essere un bilancio dettagliato, che viene descritto come molto denaro è necessario a fare per coprire tutte le spese generali. Se state pianificando le modifiche importanti, che cosa stanno andando a costare? Questi devono essere contabilizzati nel primo capitale di avviamento.

Come contenere i costi del menù: 3 soluzioni.

Si stima che il settore della ristorazione rende 6.000.000.000 di euro di fatturato, tuttavia per ogni dollaro guadagnato, più della metà viene speso sul lavoro, forniture e riparazioni. Quindi, non c’è da sorprendersi che i ristoranti non sono noti per i loro margini di profitto e di larghezza. Tenendo d’occhio i costi di menu si può tradurre in un risparmio significativo nel corso del tempo, per qualsiasi ristorante. Controllando attentamente i costi del cibo , dimensioni delle porzioni e rifiuti di cucina puoi risparmiare denaro.

Capire come funzionano i Food Cost

Il costo del cibo si riferisce a quanto un ristorante paga per esso, prima di eventuali costi aggiuntivi di preparare e servire vengono aggiunti al prezzo finale. Ad esempio, un singolo uovo può costare cinque centesimi, ma questo non significa che un ristorante può vendere un uovo per cinque centesimi. O
raddoppiare il suo costo e venderlo per 10 centesimi. Al fine di realizzare un profitto il costo di quell’uovo ha bisogno di sopra non solo il suo costo di cibo, ma anche i costi di preparazione. Tutti questi costi devono essere coperti attraverso ogni ristorante di vendita, che è il motivo per cui costo del cibo è così importante. Alcuni elementi, come uova e patate hanno grande food cost; costano molto poco per l’acquisto e può essere venduto per un prezzo molto più elevato. Altri, come la carne o il pesce fresco sono molto più costosi.

La regola generale è che il costo cibo non deve superare il 30% del prezzo menu.

Mantenere le dimensioni delle porzioni sotto controllo

Un altro settore che i ristoranti possono risparmiare denaro è attraverso il controllo delle porzioni. Facendo sì che ogni pasto servito ha una dimensione consistente. L’ Utilizzo di piatti uniformi con le dimensioni per ogni voce di menu può anche aiutare le parti a rimanere coerenti. Se si sta aprendo un nuovo ristorante, la creazione di un manuale di cucina con dettagli su porzioni di menu aiuteranno il personale.

Minimizzare Cucina rifiuti

Ogni ingrediente in una cucina ristorante dovrebbe essere usato in almeno due o tre elementi di menu. Per esempio se si offre un hamburger in California con avocado fresco, si dovrebbe incorporare avocado in altri piatti del menu. In caso contrario, si rischia un caso di avocado.

Come migliorare il servizio clienti di un ristorante.

Qui ci sono quattro semplici passi per un ottimo servizio clienti.

 

1. Il vostro Staff Ristorante 

Il primo passo per un ottimo servizio clienti è il tuo personale del ristorante. Un fronte ben addestrato del personale della casa non mancherà di tenere i clienti felici e farli tornare di più. Buoni camerieri sono tra i migliori talenti in circolazione. Sono amichevoli, ma non fastidioso.

Il vostro personale ( Staff ) devono essere onesti, affidabili e in grado di lavorare come una squadra.

2. reclami dei clienti

Il passo successivo è uno dei più importanti perchè vi servirà a gestire i reclami dei clienti. Le cose sono destinate ad andare male una volta ogni tanto, il cibo viene bruciato, gli ordini vengono dimenticati nel bel mezzo di una punta della cena. Non importa il motivo del reclamo, la cosa importante è cercare di accontentare il cliente. Si dovrebbe riconoscere che sì, c’era un problema, ma non è quello che devono aspettarsi dal proprio ristorante.

3. mostrare il proprio apprezzamento verso i clienti

Le azioni parlano più forte delle parole, e questo è certamente vero per l’apprezzamento dei clienti. Ci sono innumerevoli modi per mostrare ai vostri clienti quanto apprezziate la vostra attività. Ad esempio, attenzione al personale, soprattutto da parte del proprietario o manager che soltanto per andare dai clienti per chiedere come sta andando la serata, li farà sentire coccolati e speciali.

4. Essere Responsabile

Servire responsabilmente liquore è probabilmente il modo più importante per mostrare ai clienti che li dai valore. Dopo tutto, non si vuole vedere un mecenate che ha avuto troppo da bere e che vuole mettersi al volante di una macchina. Quindi, se avete intenzione di servire alcolici nel vostro nuovo ristorante, bisogna avere familiarità con tutte le leggi dello Stato dei liquori. Le leggi del liquore variano da stato a stato, nella maggior parte dei casi, se una persona è coinvolta in un incidente mentre è ubriaca, come il proprietario dello stabilimento che li serviva, può essere ritenuto responsabile.

Food marketing: 5 strategie di digital marketing per il tuo ristorante.

La creazione di una efficace campagna di marketing online non è quasi mai un compito semplice – soprattutto per i ristoratori che utilizzano la maggior parte del loro tempo ed energie per controllare ciò che accade in cucina.

Negli ultimi anni, un certo numero di piattaforme per il marketing online sono intervenute per rendere più facile per i ristoratori indipendenti sviluppare siti web, gestire i social media, e coltivare relazioni migliori con i loro clienti online. Ecco cinque consigli da esperti del settore su ciò che potresti fare per migliorare ed espandere la tua presenza online.

1) Creare siti web per cellulari. I ristoratori che spendono un sacco di soldi su siti con pulsanti in movimento e contenuti in Flash, realizzano un cattivo servizio se questi siti non funzionano sui dispositivi mobili. Il sessantanove per cento degli utenti di telefonia mobile accedono al web tutti i giorni dai loro smartphone, e questo è il motivo per cui dovresti concentrarti sulla creazione di un semplice sito web che gira rapidamente su una varietà di dispositivi mobili più ampia possibile. Questo sito dovrebbe essere facile da aggiornare, e dovrebbe possibilmente integrarsi con le piattaforme web per ristoranti senza impedimenti.

2) Stimolare l’interazione. Centinaia di visitatori on-line possono cliccare sul sito web del tuo ristorante ogni giorno, ma quello che trasforma i visitatori on-line in clienti reali è lo stimolo all’interazione con il ristoratore. I migliori stimoli sono sicuramente le offerte a tempo limitato e gli sconti – di solito pubblicati sul sito web del  ristorante, sulla pagina Facebook, o Twitter – un modo per incoraggiare le persone ad alzarsi e varcare le porte del tuo ristorante.

3) Pubblicare i menu online. La cosa che i consumatori cercano più di ogni altra, quando cercano informazioni online su un ristorante è un menu aggiornato – anche più del numero di telefono, l’indirizzo, o la foto dello stabilimento. I menu non hanno bisogno di essere pubblicati solo sul sito web del ristorante, in ogni caso: una buona strategia di marketing online per il tuo ristorante potrebbe essere quella di inviare i tuoi menù sulle piattaforme di pubblicità online per ristoranti o nelle inserzioni dei siti web dei giornali locali per estendere ancora di più la loro divulgazione.

4) Sollecitare il feedback anonimo da parte dei tuoi clienti. Spesso, proprietari di ristoranti non comprendono pienamente la qualità del servizio che il personale fornisce. L’esperienza del cliente è stata soddisfacente o frustrante? Il cibo era di prim’ordine o così così? Le piattaforme per la ristorazione che forniscono ai ristoranti modi anonimi per raccogliere il feedback dei clienti onesti – sia attraverso messaggi di testo che online – può aiutarti a capire quello che stanno facendo bene e dove il tuo ristorante ha margini di miglioramento.

5) Approfitta dei social media. I siti di social media come Facebook e Twitter dovrebbero essere una parte importante della tua campagna di marketing online. I proprietari di ristorante che cercano di trarre il massimo vantaggio da Facebook dovrebbero pubblicare le foto dei loro piatti e chiedere ai clienti quali tipi di specialità vorrebbero vedere. Su Twitter, i ristoranti possono twittare link alle foto che pubblicano su Facebook e, occasionalmente, inviare suggerimenti culinari quale modo per dimostrare la propria competenza e mantenere aggiornati i propri follower.

Come avrai avuto modo di constatare, tutte queste strategie di marketing online possono essere integrate le une con le altre, in modo da sfruttare tutte le possibilità offerte dalla rete internet.