La struttura gerarchica di un ristorante

Chi apre un ristorante sa molto bene che non sta aprendo un’attività qualsiasi, ma sta avviando una piccola o grande azienda. In quanto tale, quindi, il ristorante deve essere gestito con criterio, pianificando, monitorando e organizzando al meglio ogni aspetto dell’attività.

Anche il ristorante dovrà dotarsi di un’organizzazione interna dello staff, proprio come accade in un’azienda, e adottare una vera e propria struttura gerarchica. Solo in questo modo, infatti, i ruoli potranno essere definiti con chiarezza ed esattezza ed ogni membro dello staff saprà cosa fare e a chi rispondere.

Dimenticare di dotare il proprio ristorante di un’organizzazione interna di questo tipo può rappresentare quindi un errore fatale. In questo caso, infatti, il rischio è di condannare l’attività alla confusione e all’improvvisazione più totale. Per questo motivo, se hai deciso di fare del tuo ristorante una vera attività di successo, dovrai partire proprio dall’organigramma, definendo con precisione ruoli e gerarchie.

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La struttura gerarchica di un ristorante: i ruoli principali

Per essere più chiari il personale di un ristorante deve essere diviso in gruppi di lavoro, che prendono il nome di brigate. Per brigata si intende quella parte dello staff che lavora in un determinato settore. Naturalmente le brigate possono essere diverse, più o meno numerose, a seconda del tipo di ristorante e di com’è organizzato, dal tipo di menu, dal settore di ristorazione in cui si lavora, ecc.

Ciascuna brigata non presenta quindi caratteristiche comuni ed è per questo molto difficile individuarne gli elementi standard. In ogni caso, in linea generale è possibile elencare alcune brigate o gruppi di lavoro che ritroviamo in qualsiasi attività di ristorazione.

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Avremo quindi il reparto di direzione e amministrazione. Si tratta del gruppo di lavoro che si occupa della gestione vera e propria del ristorante. Questo reparto riunisce quindi:

  • il titolare o direttore (General manager)
  • il Restaurant & Business manager
  • il Food & Beverage Manager
  • l’Assistant Manager (una figura di supporto alle prime tre)
  • Sell e public relation manager: si occupa della ricerca di nuovi e potenziali clienti e delle pubbliche relazioni
  • Booking (una figura addetta alle prenotazioni)
  • Comunicazione e Marketing (può essere una sola persona o più persone che lavorano insieme al Sell & public relation manager, definendo il piano di marketing e di comunicazione del ristorante.
  • Ricerca e Sviluppo (una figura che si occupa sia della ricerca di tecnologie e sistemi innovativi sia del controllo dei competitors)
  • Direttore del Personale
  • Addetto all’amministrazione (una figura che si occupa della contabilità del ristorante)
  • Formazione e Sviluppo (una figura professionale che si occupa della ricerca e formazione del personale)

Al gruppo di lavoro dirigenziale, che varia a seconda delle dimensioni del ristorante, si affiancano poi altre due brigate: quella della cucina e quella presente in sala.

In cucina, in particolare, la complessità dello staff è molto variabile:

Si può andare da pochi cuochi e uno chef a tutta una serie di figure che vanno dall’Executive Chef al garzone di cucina. E’ chiaro che se in un ristorante famigliare è possibile che lo chef sia anche il cuoco, in un ristorante di più alti livelli il personale aumenterà e con esso anche i vari gradi gerarchici. Alcuni ristoranti potrebbero avere ad esempio anche lo Chef Patissier, ovvero una figura completamente dedicata alla piccola e grande pasticceria. Questa figura è il classico esempio dello chef di partita, ovvero uno chef che si occupi esclusivamente della preparazione di alcuni alimenti specifici.

La brigata di sala comprende invece tutte quelle figure che trascorrono gran parte delle proprie ore di lavoro in sala e si rapportano direttamente con i clienti. Il personale di sala si occupa di prendere le ordinazioni, consigliare e fornire indicazioni ai clienti sul menu e servire le varie portate. Un ruolo insomma molto delicato che va a definire quello che chiamiamo servizio di un ristorante. Anche la brigata di sala può variare in base al tipo di ristorante. Così avremo un paio di camerieri nel caso di una piccola trattoria. Un grande ristorante, invece, dovrà necessariamente disporre anche di un caposala, ovvero una figura in grado di dirigere e monitorare il lavoro dei camerieri. Non solo, anche la figura del Sommelier rientra fra quelle presenti nella brigata di sala di un ristorante di un certo livello.

Caposala ristorante: di cosa si occupa?

APRIRE UN RISTORANTE IN AMERICA? DOVE?

Quando ci riferiamo all’America, ovvero agli Stati Uniti, stiamo parlando di un territorio sconfinato dentro il quale si trovano realtà molto diverse tra loro.Le differenze possono essere enormi sia tra i diversi stati, sia all’interno dello stesso stato.                                                                                        E quindi, dove aprire un ristorante in America?

Dovrai tenere necessariamente conto delle particolarità del luogo che hai scelto, e agire di conseguenza.

Di seguito troverai una breve introduzione su quelli che sono i luoghi più gettonati degli Stati Uniti per aprire un’attività di questo tipo.

1)Aprire un ristorante in America: New York

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

la Grande Mela è una città che è un piccolo mondo, un universo all’interno del quale si trova tutto e il contrario di tutto.

New York è patria di quelli che sono tra i migliori ristoranti del mondo, un terreno dove ci si confronta tra avanguardie e grandi star del firmamento della cucina mondiale.

Ci sono però a New York anche altri tipi di situazioni: cucina rapida e genuina, fast food, street food, spazio per i ristoranti regionali. New York è un mondo che può permettere lo sviluppo di qualunque tipo di idea.

2) Miami

Questa è stata per decenni il buen retiro degli americani della classe media, un posto incantato dove vivere l’estate tutto l’anno.

Da quasi due decenni si è trasformata però anche in un luogo turistico di prim’ordine, tra VIP, classe media benestante e appassionati della movida.

Anche Miami offre opportunità a qualunque buona idea tu sia pronto a sviluppare, anche se il clima della città è forse più adatto ad una cucina leggera e salutare.

3) San Francisco

La città hip per eccellenza, che oggi abbraccia nella sua baia il progresso digitale made in USA.

San Francisco, come d’altronde il grosso delle città della California, è luogo ricco e che ha una particolarissima attenzione per tutti quelli che sono i cibi salutari di ultima generazione; aprire una friggitoria a San Francisco potrebbe non essere una buona idea.

4) Boston

Boston è forse la più europea delle città americane, Boston è una metropoli molto attiva, che offre possibilità di ogni tipo a chi vuole aprire un ristorante

5) Sant’Antonio e il resto del Texas

Clima caldo, patria della piccante e speziata cucina tex-mex. Il Texas è uno stato ricco, fortemente indipendente e con una cultura assolutamente peculiare.

Il Texas è un’altra destinazione molto interessante per chi vuole andare negli Stati Uniti per cercare fortuna con il proprio ristorante.

6) Los Angeles

Ecco un’altra zona ad altissimo tasso di miliardari, dove però la città è divisa nettamente in due tra popolazione molto benestante e povertà diffusa. Una destinazione molto particolare, forse la più difficile dove affermarsi.

7) Washington D.C

Una destinazione che spesso dimentichiamo, perché collegata a senso unico al Congresso e alla Casa Bianca, almeno nel nostro immaginario.

Questo fa dimenticare però che anche Washington D.C. è città viva, dove poter trovare fortuna con il proprio ristorante.

Ci sono ovviamente molte altre destinazioni possibili per chi vuole andare ad aprire il proprio ristorante negli Stati Uniti e sarà utile un software valido per gestire le comande  e una campagna pubblicitaria di successo.

Creare un menu per bambini: 5 consigli

Hai appena aperto un ristorante e devi cimentarti con l’ideazione del menu? Sicuramente, prima o poi dovrai imbatterti anche nell’esigenza di creare un menu per bambini. Si tratta infatti di un servizio utile e che i genitori molto spesso apprezzano. Non sempre le pietanze di un ristorante sono pensate ed ideate per piacere ad un pubblico molto giovane, ed è per questo che diventa necessario elaborare un menu parallelo, adatto ai più piccoli.

Come sappiamo, infatti, i bambini hanno un palato completamente diverso dagli adulti e sono portati ad assaggiare e mangiare una lista di alimenti decisamente più ristretta. Ecco perché, se ha intenzione di gestire un ristorante accogliente e aperto anche alle famiglie, dovresti pensare di ideare anche un menu per bambini.

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Per scegliere gli alimenti più adatti dovrai seguire alcune semplici regole, in modo da evitare errori grossolani e riuscire invece a conquistare anche il palato dei più piccoli. D’altra parte molte catene di ristorazione già lo fanno: basti pensare a McDonald, Roadhouse, o ancora altri ristoranti, capaci di offrire un menu baby soddisfacente e gustoso.

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Creare un menu per bambini: consigli per non sbagliare

D’altra parte anche creare un menu per bambini che sia accattivante è un’arte e non è poi così facile come possa sembrare. Bisogna infatti evitare l’errore di ricadere in scelte banali e scontate, cosa che purtroppo capita molto spesso. Molti ristoranti, infatti, pur di non sbagliare e accontentare tutti i gusti, a volte propongono menu per bambini eccessivamente banali e scontati, che sicuramente possono funzionare una volta, ma che di certo non saranno in grado di fidelizzare i clienti.

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  1. Semplice ma non troppo
    Per questo motivo il primo consiglio da seguire se stai creando un menu per bambini è quello di scegliere piatti semplici ma non troppo. E’ chiaro che i bambini preferiscono piatti non troppo elaborati. Tuttavia, qualcosa di sfizioso non dovrebbe mai mancare. Prova quindi ad inserire alla fine del pasto un dolcetto buono e colorato. In questo modo darai al tuo menu un tocco in più.
  2. Pasta piccola
    Quando si tratta di bambini, non bisogna soltanto fare i conti con i gusti ma anche con altri tipi di esigenze. E’ infatti molto importante che i bambini riescano a mangiare senza correre il rischio di ingerire gli alimenti nel modo sbagliato e così strozzarsi. Per questo motivo, se stai pensando ad un primo piatto, ricorda di inserire solo pasta di formato piccolo. Evita spaghetti o formati difficilmente masticabili, che potrebbero creare solo problemi.
  3. Bevande
    Oltre alle pietanze vere e proprie, anche le bevande hanno la loro importanza, soprattutto se si tratta di bambini. In questo caso, naturalmente, non stiamo parlando di vino e birra, ma di bevande adatte alla loro età, come Coca Cola e aranciata. Ricorda quindi di inserire all’interno del menu anche la possibilità di scegliere fra una di queste bevande.
  4. Patatine
    Quando devi creare un menu per bambini potrai scegliere se inserire più piatti o soltanto un piatto principale. Ricorda però che un alimento non dovrà mai mancare: le patatine fritte. Come sappiamo, infatti, i bambini ne sono ghiotti e, se ad un piatto di pasta o a una porzione di carne riescono a rinunciare facilmente, alle patatine proprio non sanno dire di no. Se quindi hai optato per un menu baby light, ricorda comunque di abbinare al primo o al secondo piatto anche una porzione di patatine fritte.
  5. Aggiornamento
    I bambini sono abitudinari e amano le consuetudini. Tuttavia, soprattutto se il tuo ristorante si rivolge principalmente alle famiglie, dovresti valutare di variare anche il menu per bambini. Questo non significa che ogni mese dovrai presentare un menu diverso. Potresti ad esempio cambiare a rotazione uno dei piatti principali di tanto in tanto. In questo modo darai l’impressione di una maggiore varietà ed eviterai l’errore di ricadere in un’eccessiva staticità che, a lungo andare, potrebbe stancare. Non solo: prendendo spunto da ciò che fa McDonald, perché non valutare anche l’idea di un piccolo regalino o una sorpresa a fine pasto? Potrebbe essere sicuramente un’idea molto carina e apprezzata dai più piccoli, soprattutto se abbinata a determinate ricorrenze e festività.

Errori gravi personale di sala: ecco i più comuni

Affinché un ristorante funzioni e possa costruirsi una buona reputazione, è fondamentale curarne ogni singolo aspetto. Preoccuparsi soltanto della cucina o dell’arredamento delle sale, infatti, non basta in quanto un ristorante è anche fatto di persone, che con la loro competenza e affabilità sono in grado o meno di conquistare il cliente.

In particolare stiamo parlando del personale di sala, che rappresenta l’anima del servizio e che incide notevolmente sull’immagine e la reputazione del ristorante. Per questo motivo affidarsi a personale competente e adeguatamente formato è d’obbligo, onde evitare disservizi e malfunzionamenti che potrebbero peggiorare il servizio e disturbare l’esperienza del cliente.

Purtroppo la gestione del personale di sala non sempre è effettuata nel migliore dei modi. A volte, per ragioni economiche o per mancanza di tempo, si preferisce scegliere il personale a più basso costo, che però spesso è anche quello meno preparato e maggiormente in grado di far danni. Altre volte, invece, si tende a concentrare a non formare correttamente lo staff, generando così confusione nelle mansioni e compiti da espletare.

Alcuni errori, però, sono più diffusi e comuni e sono quelli che spesso portano il cliente ad allontanarsi ed optare per un altro locale.

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Errori gravi personale di sala: i 5 più comuni

  1. Scontrosità
    Fra gli errori più gravi e imperdonabili che il personale di sala può commettere rientra sicuramente la totale mancanza di cordialità. Il cameriere ha un ruolo molto delicato, in quanto deve interfacciarsi con il cliente, che può essere molto accomodante ma anche molto esigente. Presentarsi con un sorriso e mostrare sempre cordialità e disponibilità è sicuramente il primo passo per conquistarlo e far sì che il pranzo o la cena proseguano per il verso giusto. Al contrario, un cameriere scontroso e superficiale potrebbe danneggiare l’immagine del ristorante e compromettere il rapporto con la clientela.
  2. Non conoscenza delle lingue
    Questo discorso vale soprattutto nelle città in cui sono presenti molti turisti o la presenza di cittadini stranieri è molto elevata. In ogni caso, conoscere almeno una lingua straniera, oltre all’italiano è ormai quasi un obbligo e ogni cameriere che si rispetti dovrebbe essere in grado di interfacciarsi con clienti stranieri impossibilitati a parlare in italiano. Curare anche questo aspetto è quindi fondamentale per migliorare la qualità del servizio e l’immagine stessa del ristorante.
  3. Impreparati sul menu
    Un altro errore inaccettabile e ancor più grave dei precedenti riguarda la preparazione vera e propria del personale di sala. Nello specifico non conoscere il menu e, quindi, non essere in grado di illustrarlo e spiegarlo al cliente può seriamente danneggiare il servizio del ristorante. Il cliente più indeciso, infatti, spesso tende ad affidarsi al personale di sala nella speranza di ricevere consigli o maggiori delucidazioni. In questo caso, il cameriere mostrerebbe incompetenza e l’immagine del ristorante risulterebbe rovinata.

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  4. Incapacità di gestire tensione e momenti di stress
    Come già anticipato, il mestiere del personale di sala non è affatto semplice. Oltre a tener conto del carattere e delle aspettative dei singoli clienti, bisognerà infatti anche muoversi con agilità e velocità, in modo da evitare lunghe imperdonabili attese. Il buon cameriere è quindi quello preparato, ma anche quello in grado di gestire i momenti di tensione e stress, che inevitabilmente si verificano in qualsiasi ristorante. Soprattutto nei periodi più affollati, si richiederà una gestione più tempestiva delle ordinazioni e delle comande, ma al tempo stesso puntuale e precisa. Per agevolarne il lavoro, il consiglio è di dotare il proprio personale di sala di tablet per prendere le ordinazioni. In questo modo si eviteranno comande scritte a mano, spesso indecifrabili o destinate a essere smarrite, e tutti gli ordini saranno automaticamente trasferiti in cucina.

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  5. Mancanza di preparazione
    Questo è sicuramente l’errore più grave che un cameriere possa commettere. La mancanza di preparazione si traduce infatti in un servizio più debole in cui traspare l’insicurezza del cameriere, che invece dovrebbe sempre mostrarsi sicuro e preparato. Insomma, così come cordialità e gentilezza sono il primo biglietto da visita per il personale di sala, conoscere il proprio ruolo e le proprie mansioni è altrettanto importante. Nel caso in cui si decidesse di assumere personale troppo giovane o impreparato, il titolare dovrà quindi occuparsi anche della formazione, avendo cura che il cameriere acquisisca piena consapevolezza del proprio ruolo.

MENU’: CATTURA IL CLIENTE CON 4 SUGGERIMENTI

Che effetto suscita il TUO MENU’ sui nuovi clienti? I clienti abituali si accorgono delle novità che gli proponi? Ci sono dei trucchetti per valorizzare il lavoro del tuo staff? Se utilizzi prodotti di qualità prodotti in zona e sei attento alla salute delle persone è necessario farlo sapere.

Avere anche dei BEI PIATTI da suscitare il desiderio di fotografarli. Avere l’ultima tendenza del momento può portare a scegliere te, solo perchè hai comunicato che qui c’è!

Per orientare la scelta del tuo cliEnte puoi predisporre menù fissi per festeggiare anniversari, compleanni o altri avvenimenti. Usare il menù come pubblicità da lanciare nel web , con qualcosa in omaggio, come l’aperitivo di benvenuto, una bottiglia o un dolce.

RICAPITOLIAMO:

1-Origine dei tuoi prodotti: Se usi prodotti a “Kilometro zero” o di produttori locali, potrai contare su un asso nella manica con gli utenti amanti della CUCINA SALUTARE.

2-Piatti adatti alle intolleranze alimentari: I clienti con necessità speciali, come i celiaci o intolleranti al lattosio, apprezzeranno molto poter conoscere la tua offerta per loro e li aiuterà a preferire il tuo locale.

3-Piatti speciali da condividere: se disponi di ricette create per essere consumate tra vari commensali, avrai più possibilità di ricevere prenotazioni, giacché resterai in linea con le ultime tendenze. Non ti dimenticare di pubblicarli!

4-Opzioni di consumazione: Se una coppia cerca un ristorante per festeggiare un’occasione speciale, potrà scegliere il tuo locale semplicemente perché nella descrizione della tua offerta trova una bottiglia di vino. Non dimenticarti di includere questo tipo di dettagli se VUOI FIDELIZARE I CLIENTI .

Gestire un ristorante di successo: 5 errori da evitare

Se aprire un ristorante, al di là degli aspetti pratici e burocratici, è piuttosto semplice, gestirlo in maniera corretta e portarlo verso il successo è tutt’altra cosa. In questo caso, infatti, subentrano ben altre capacità, che attingono maggiormente al management e a competenze che sono molto più simili a quelle di un imprenditore.

Un ristorante di successo, infatti, oltre ad offrire una buona cucina o una location da sogno, è prima di tutto un’attività ben gestita, in cui ogni singolo aspetto è costantemente pianificato e monitorato. In tutti gli altri casi, si ha di fronte un ristorante che fa fatica a decollare e che spesso è destinato al fallimento. Gran parte dei ristoratori, infatti, commette spesso tutta una serie di piccoli errori, che nel tempo possono creare malfunzionamenti e problemi gestionali. E proprio questi errori impediscono di raggiungere il successo, costituendo un vero e proprio ostacolo nella gestione ottimale di un ristorante.

Per far sì che il tuo ristorante funzioni e cominci finalmente a portare i suoi frutti, è quindi molto importante che tu conosca tutti gli errori più comuni, in modo tale da evitarli e correggere il prima possibile la gestione.

Gestire un ristorante di successo: gli errori più comuni

Non delegare
Partiamo da uno degli errori più diffusi e che riguardano i titolari del ristorante in modo particolare. Questi infatti spesso per paura o per eccessiva mania di controllo tendono quasi sempre ad accentrare più ruoli nella propria figura, ostacolando e rallentando così tutti i processi. Spesso il titolare è anche cuoco o responsabile di sala, oppure decide di ricoprire anche il ruolo di manager, una figura che invece richiede una forte specializzazione e non può essere improvvisata. Ecco allora che, se hai intenzione di gestire un ristorante di successo, uno dei primi passi da compiere sarà quello di delegare il più possibile.

Non dotarsi di un gestionale
La necessità di delegare e affidare la gestione a un manager specializzato si collega ad un altro aspetto molto importante, che spesso i ristoratori decidono di trascurare. Stiamo parlando dei gestionali per ristoranti, ovvero software studiati e pensati per agevolare il lavoro del ristoratore o del manager, dal punto di vista della pianificazione e dell’ottimizzazione delle attività. Affidarsi al programma giusto è molto importante e può davvero fare la differenza, oltre che facilitare e alleggerire il lavoro dei titolari o del manager di turno. Uno dei più completi attualmente sul mercato è Ristomanager, un software scaricabile su tablet e pc.Scopri di più su Ristomanager!

Non pianificare costi e investimenti

Potrà sembrare banale, ma spesso questo aspetto viene completamente improvvisato o peggio ancora trascurato. La gestione di un ristorante equivale a quella di una qualsiasi attività commerciale e, per questo, va pianificata e monitorata allo stesso modo. Avere sotto controllo costi e investimenti è fondamentale per evitare brutte sorprese o disavanzi che potrebbero poi portare al fallimento. Anche in questo caso, dotarsi di un software gestionale può essere molto utile, facilitando lo svolgimento di questa attività.

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Non suddividere le mansioni
Un ristorante gestito male è spesso un ristorante in cui la confusione regna sovrana. Ordinazioni e comande saltano o vengono dimenticate, i piatti arrivano in ritardo e sono diversi da quanto si era richiesto. Insomma in tutti questi casi il problema spesso deriva dalla presenza di personale non adeguatamente formato o che non ha piena consapevolezza delle proprie mansioni. Il principale errore che un titolare può fare è quindi quello di non chiarire i ruoli e definirne chiaramente compiti e mansioni.

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Non costruire un’identità
Infine, un altro errore che può costare caro ad un ristorante è anche la mancanza di personalità. Un ristorante anonimo e privo di una specifica caratterizzazione rischia infatti di passare inosservato e subire una concorrenza invece più competitiva e in grado di offrire una maggiore personalizzazione. Costruire un’identità ben precisa è quindi un passo fondamentale per creare un ristorante di successo, che sia chiaramente riconoscibile dalla propria clientela. Cominciando dal menu, passando poi per la location fino ad arrivare a vere e proprie iniziative promozionali e di fidelizzazione, ogni aspetto è in grado di fornire il proprio contributo. Per conquistare i propri clienti, quindi, occorre rischiare, osare e proporre se necessario menu innovativi e maggiormente ricchi di personalità.

Come costruire l’identità del ristorante: 3 consigli utili

Il tuo ristorante ha aperto da un po’ ma fai fatica ad aumentare la clientela? Probabilmente questo dipende dal fatto che il ristorante non presenta ancora una sua precisa identità. Non è quindi riconoscibile dai tuoi potenziali clienti. Al di là di un menu o una location scadente, non vi è infatti peggior cosa di un ristorante anonimo e privo di personalità. Costruire l’identità di un ristorante rappresenta quindi un passo fondamentale per chi ha intenzione di portare la propria attività verso il successo.

Tuttavia, se parlarne è semplice, realizzarlo è ben altra cosa. Per procedere nella maniera più corretta, è importante innanzitutto individuare i fattori chiave che contribuiscono a creare l’identità di un ristorante. Successivamente bisognerà pianificare attentamente ogni azione. In questo modo si eviteranno passi falsi ed errori che potrebbero generare confusione e minare la reputazione e quindi anche l’identità del ristorante.

Come costruire l’identità di un ristorante: l’importanza della specializzazione

Creare un’identità significa dar vita ad una vera e propria anima, che possa essere unica e riconoscibile dal cliente tanto da spingerlo a frequentare il locale. Privare un ristorante della propria identità non farà che condannarlo all’insuccesso. Spesso però è molto facile cadere in questo errore. Molti ristoratori, infatti, soprattutto agli inizi, tendono a evitare la specializzazione e si limitano ad offrire un po’ di tutto, nella speranza di prendere il maggior  numero di clienti. In realtà questa mancanza di specializzazione si traduce in mancanza di personalità, il che rende l’attività debole e destinata prima o poi a fallire.

La prima regola per costruire l’identità di un ristorante è quindi quella di valutare un’eventuale settorializzazione o specializzazione. Questo significa offrire un particolare tipo di menu oppure orientarsi verso un determinato tipo di cucina. In questo modo il tuo ristorante avrà un’anima ben precisa e comincerà a diventare un punto di riferimento per tutti quei clienti che sono alla ricerca di un determinato tipo di cucina.

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Come costruire l’identità di un ristorante: la location

A definire l’identità e l’anima di un ristorante contribuisce però anche la location. Essa è infatti determinante, quasi quanto la cucina, e per questo motivo va curata sin nei minimi particolari. In alcuni casi, soprattutto se si è di fronte a un menu tradizionale e non caratteristico, la location può diventare l’unico elemento distintivo in grado di costruire l’identità del ristorante.

In questi casi, in genere, si sceglie un arredamento singolare e molto particolare, che possa affascinare e stupire i clienti, ma senza il rischio di risultare ridicolo o fuori luogo. Per chi non ha voglia di esagerare il consiglio è di provare a differenziarsi anche solo con qualche dettaglio, che potrebbe riguardare la tavola o la sala. Da evitare invece un arredamento anonimo e privo di gusto, soprattutto se invece il menu è caratteristico e dotato di personalità.

 Le promozioni

Al di là del tipo di cucina offerto e della location, però, esistono anche altri modi per costruire l’identità di un ristorante. Un’attività agli inizi ad esempio potrebbe puntare su promozioni e offerte, in modo tale da rilanciarsi e acquisire nuovi clienti. In questo caso, però, è bene fare molta attenzione e valutare anche le conseguenze che queste scelte avranno in futuro.

Se, infatti, il ristorante viene identificato principalmente grazie ai suoi sconti e le sue promozioni, sarà opportuno che queste proseguano e siano presenti anche più in là nel tempo. Diversamente, il cliente abituato a frequentare il ristorante per questi motivi potrebbe ritrovarsi deluso e scontento, decidendo così di abbandonare il ristorante. Le attività promozionali e di marketing possono essere gestite e pianificate facilmente, purché ci si affidi a gestionali e programmi in grado di monitorare ogni singola azione.

Fra questi uno dei più completi e facile da usare è sicuramente Ristomanager, un software che ti permetterà di gestire e pianificare ogni singolo aspetto della tua attività: dalla gestione del magazzino, alle ordinazioni del ristorante, alla gestione del personale, fino ad arrivare alle attività di fidelizzazione della clientela. Insomma uno strumento pratico e utile per gestire il proprio ristorante in maniera professionale e portare la propria attività verso un successo assicurato.

Come aprire e gestire la pagina facebook di un ristorante

Il web è ormai uno dei principali canali di promozione e vendita. Per questo motivo, chi gestisce un’attività deve necessariamente pensare anche alla propria presenza digitale, strutturando un sito web e magari aprendo anche una pagina facebook. Vediamo insieme come gestire la pagina facebook di un ristorante.

Attraverso questi canali e i social media, in particolare, potresti infatti incrementare la tua clientela e renderti disponibile verso una nuova fetta di mercato. Le pagine facebook, ad esempio, sono un ottimo strumento per fidelizzare i clienti ed acquisirne di nuovi. Aprirle, inoltre, è molto semplice. Tutto quello che dovrai fare è seguire le istruzioni fornite dalla stessa piattaforma e in poco tempo avrai la pagina facebook del tuo ristorante pronta per essere gestita.

A questo punto, però, arriva la parte più difficile. Gestire una pagina facebook in maniera vincente è infatti tutt’altro che semplice e scontato. Occorre una vera e propria strategia di marketing, che deve essere pianificata con cura e affidata se possibile ad esperti del settore.

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Come aprire e gestire la pagina facebook di un ristorante: cosa non fare

Fra una gestione ottimale ed una fallimentare il confine è molto sottile e, a volte, basta qualche piccolo errore per compromettere per sempre l’immagine dell’attività. Se infatti guadagnare una buona reputazione on line è molto difficile e richiede tempo e dedizione, per rovinarla basta una risposta mal gestita alla recensione negativa di un cliente. Prima di individuare le regole d’oro per gestire la pagina facebook di un ristorante, vediamo allora quali sono gli errori che bisognerebbe assolutamente evitare.

  1. Pubblicare contenuti non pertinenti
    Può sembrare scontato ma non lo è affatto. Spesso, infatti, soprattutto se la pagina facebook è affidata a persone non adeguatamente formate, è facile imbattersi in pubblicazioni che riguardano gli interessi personali del titolare, eventi non pertinenti ed altre informazioni che non hanno nulla a che vedere con l’attività. In questi casi si fa fatica a distinguere la pagina da un profilo personale e quello che emergerà sarà solo una scarsa professionalità.
  2. Pubblicare raramente
    Gestire una pagina facebook è un’attività che richiede tempo e dedizione e che non può limitarsi alla pubblicazione saltuaria di contenuti. Naturalmente non bisogna cadere nell’errore opposto, ma mantenere la pagina aggiornata, con 2-3 post a settimana, è fondamentale per non perdere l’interesse dei fan.
  3. Cancellare i commenti negativi e non rispondere alle recensioni
    Uno degli aspetti più spinosi della gestione di una pagina facebook, in particolar modo se si tratta di un ristorante, è quello relativo alle recensioni e commenti negativi. In questi casi, prima di rispondere è bene contare fino a dieci. Una risposta impulsiva, e quindi mal gestita, è infatti indice di permalosità e denota solo una scarsa professionalità da parte del ristorante e del suo staff. Il consiglio è di pianificare risposte standard in cui il ristorante si faccia carico di eventuali responsabilità e risponda con educazione alle critiche o alle richieste del cliente.

 3 regole d’oro

Dopo aver individuato tutti i possibili errori che rischierebbero di rovinare l’immagine e la reputazione del ristorante, è opportuno conoscere anche le regole d’oro per gestire al meglio la pagina facebook del tuo ristorante.

  1. Crea un piano editoriale
    Il piano editoriale è uno strumento che consente di creare una griglia di contenuti programmabili e sempre a disposizione per mantenere la tua pagina attiva e fidelizzare i tuoi clienti. In questo modo eviterai pubblicazioni saltuarie e non pertinenti. Naturalmente, la tua abilità starà nell’individuare quei contenuti (foto, link, ecc.) in grado di attirare e coinvolgere meglio gli utenti della pagina.
  2. Crea e gestisci campagne pubblicitarie
    Alla creazione di un piano editoriale ad hoc, bisognerà abbinare anche la promozione della pagina attraverso l’ideazione e gestione di campagne pubblicitarie. Per farlo potrai affidarti agli strumenti resi disponibili dalla stessa piattaforma, le Facebook ads. In questo modo, potrai raggiungere un numero maggiore di persone, accrescere la tua community e ricevere anche qualche prenotazione in più.
  3. Crea un vademecum per la gestione di commenti e recensioni
    Infine, un’ultima regola d’oro è quella di creare una sorta di vademecum con tutte le indicazioni per rispondere ad eventuali critiche e recensioni in maniera cordiale. In questo modo contribuirai a migliorare l’immagine del ristorante, mostrando disponibilità e professionalità, qualità molto apprezzate dai clienti.

Quanto è digitale il tuo ristorante? 3 elementi per capirlo

Fra app e social network, l’economia ormai è sempre più digitale. E così anche tutte le attività commerciali sono costrette ad adeguarsi. Persino un ristorante non può non avere un sito web, la pagina facebook o il profilo instagram. In alcuni casi è anche necessario iscrivere e inserire la propria attività in apposite piattaforme  in grado di promuoverla e farla conoscere più facilmente al pubblico.

Un ristorante deve quindi essere anche digitale e muoversi agevolmente nella tecnologia. Deve avvalersi degli strumenti più adatti per migliorare e ottimizzare la gestione. Si tratta di un aspetto ormai cruciale per qualsiasi attività di ristorazione e che, se trascurato, rischia di portare il ristorante verso un fallimento sicuro.

Escludere il proprio ristorante dal mondo digitale è infatti anacronistico e non può più avere senso. Laddove, sappiamo bene, la maggior parte degli acquisti e delle prenotazione viene fatta on line. Ecco perché, se vuoi che la tua attività esprima al meglio tutto il potenziale e abbia successo, dovrai chiederti solo una cosa: quanto è digitale il tuo ristorante?

 I fattori chiave

Per capirlo ti basterà osservare tre aspetti principali che sono indice di una digitalizzazione e modernizzazione dell’attività. Uno fra questi è ad esempio la presenza di tablet per prendere le ordinazioni. Ormai si tratta di un vero e proprio must per tutti i ristoranti. Questi dispositivi consentono di automatizzare il processo degli ordini e delle comande.

A differenza di quanto accadeva in passato, in cui si era costretti a prendere gli ordini esclusivamente sul proprio taccuino, oggi è infatti possibile utilizzare questi comodi strumenti digitali che, oltre a velocizzare il processo riescono anche a migliorarlo.

Il vecchio metodo, infatti, dava spesso adito a confusioni, errori o dimenticanze nelle comande. Tutto questo andava poi a riflettersi sulla qualità del servizio e, di conseguenza, sulla reputazione del ristorante. Con i tablet, invece, è possibile ridurre questi inconvenienti. Si ottimizzano le tempistiche e si riducono anche le attese, in modo da garantire ai clienti un’esperienza piacevole e soddisfacente. Se quindi il tuo ristorante non si è ancora dotato di questi dispositivi, dovresti cercare di provvedere quanto prima.

Recensioni online ristorante: scopri come migliorarle!

Quanto è digitale il tuo ristorante? L’importanza del gestionale

Un altro aspetto molto importante è che indice di una buona digitalizzazione della tua attività è la presenza e l’utilizzo di un software di gestione del tuo ristorante. Si tratta infatti di uno strumento utilissimo per qualsiasi manager della ristorazione e che ti aiuterà a migliorare e ottimizzare la gestione della tua attività, piccola o grande che sia.

Uno dei gestionali per ristoranti più completi al momento è Ristomanager. Un software pratico e facile da usare, che potrai scaricare su tablet e pc e con il quale riuscirai a gestire ed avere sotto controllo ogni aspetto e attività del ristorante. Dalla gestione dei tavoli, all’approvvigionamento del magazzino, alla gestione delle comande e del personale, tutto sarà costantemente monitorato e sotto controllo.

Ristorante e fattura elettronica: scopri tutti gli obblighi!

Utilizzando questo gestionale il tuo ristorante non avrà più sorprese e potrai pianificare costi, investimenti e tutte le azioni necessarie per migliorare e far crescere la tua attività.

Gestione ristorazione: scopri come migliorarla!

Il programma ti consentirà anche di individuare punti di forza e punti di debolezza, monitorare le performance e pianificare strategie di marketing. Avrai inoltre la possibilità di creare un database clienti, un vero e proprio storico che potrai utilizzare per le tue attività di fidelizzazione. Insomma sicuramente una marcia in più per il tuo ristorante, soprattutto in un contesto in cui il digitale diventa sempre più importante.

E non è finita qui. Per capire se il tuo ristorante è davvero digitale, dovrai anche valutare la tua presenza sul web, ovvero l’esistenza di portali di presentazione dell’attività, profili social ed eventuali piattaforme di promozione, come The Fork per esempio. Un vero ristorante digitale ha infatti un sito web aggiornato con i vari menu e i contatti giusti, è presente anche sui social network ed aggiorna costantemente i propri profili. E non solo, un ristorante digitale è anche in grado di promuoversi  sul web utilizzando al meglio queste risorse. Se vuoi che il tuo ristorante sbarchi nel digitale, valuta quindi l’iscrizione a piattaforme o l’investimento di un piccolo budget nella sponsorizzazione on line della tua attività.

Caposala ristorante: quali sono le sue mansioni?

Un ristorante, piccolo o grande che sia, è pur sempre un’azienda e come una qualsiasi organizzazione di questo tipo presenta i suoi dipendenti e le sue gerarchie. Abbiamo così il titolare, che spesso svolge anche il ruolo di manager del ristorante, lo chef che dirige la cucina, i cuochi e i camerieri. Man mano che la struttura si fa più complessa subentrano poi altre figure. Queste figure hanno il compito di coordinare il lavoro di squadra e gestire lo staff.

Caposala ristorante: chi è e cosa fa

Una di queste è proprio la figura del caposala del ristorante. In questo caso si tratta di un ruolo molto importante, che deve essere ricoperto sicuramente da una persona che abbia esperienza nel settore e soprattutto nella gestione della sala. In particolare la corretta gestione del personale di sala è uno degli aspetti più critici della gestione di un ristorante e ne rappresenta spesso la cartina di tornasole.

Una cattiva gestione si manifesta infatti soprattutto in un cattivo servizio. Ovvero l’aspetto cruciale che riguarda il personale di sala e, di conseguenza, anche il caposala. Un servizio inadempiente deriva spesso da una disorganizzazione e una cattiva gestione del personale di sala. Questo personale va formato adeguatamente nel proprio ruolo e nelle proprie mansioni. Deve essere coordinato da una figura che ne supervisioni il lavoro.

Caposala ristorante: le competenze

Questo è proprio quello che spetta al caposala di un ristorante, che deve quindi avere sempre tutto sotto controllo. Un buon caposala, ad esempio, deve avere occhio ed essere in grado di monitorare tutto ciò che accade in sala. Deve controllare che ogni cameriere svolga il proprio lavoro nel modo giusto e intervenire se necessario.

Una figura importante e sicuramente incisiva, che deve sicuramente avere alle spalle una buona conoscenza del settore ma soprattutto del ruolo del cameriere. Non a caso, infatti, gran parte dei capisala sono spesso ex camerieri con diversi anni di esperienza. Solo chi conosce e ha sperimentato sulla propria pelle questo lavoro, può infatti comprenderne davvero tutte le problematiche ed essere in grado di risolverle se necessario.

Al tempo stesso, però, il caposala è una figura diversa e più vicina a quella del coordinatore che a quella del cameriere. Ecco allora che un buon caposala dovrà avere anche buoni doti organizzative e doti di comando. In questo modo riuscirà a coordinare al meglio il lavoro del suo staff.

Il ruolo del cameriere, infatti, è piuttosto delicato e va gestito correttamente, in quanto il suo lavoro si riflette sul servizio del ristorante, che insieme alla cucina rappresenta il cuore di un’attività del genere. Un servizio scarso e sgarbato, ad esempio, potrebbe allontanare i clienti, peggiorando l’immagine e la reputazione del ristorante.

Caposala ristorante: come gestirlo

Al tempo stesso confusione e disorganizzazione potrebbero generare dimenticanze ed errori nelle comande, creando così tempi di attesa lunghi e disagi al cliente. Proprio per questo, un buon caposala deve anche dotarsi degli strumenti giusti e fare in modo che tutto sia controllo.

Un aiuto in questo senso viene sicuramente dai software per ristoranti, come Ristomanager per esempio. Si tratta di un programma che è possibile scaricare su pc e tablet e che consente di gestire e monitorare tutti gli aspetti e le attività di un ristorante: dalla gestione del magazzino, a quella del personale, a quella delle comande, dei tavoli fino ad arrivare alla possibilità di fidelizzare i clienti.

Palmare per comande: scopri quale scegliere!

Un software facile da usare e molto completo che, a differenza della maggior parte dei gestionali in circolazione, offre davvero tantissime possibilità ai manager del ristorante. Ristomanager, infatti, non si limita ad automatizzare gli ordini e le comande, ma è anche in grado di fornire i dai sulle prestazioni e performance del ristorante, individuare punti di forza e di debolezza, permettendo così di formulare azioni e piani di intervento.

Gestione comande: scopri come ottimizzare gli ordini!

Utilizzando questo pratico software il caposala potrà avere sotto controllo tutto ciò che accade in sala ed evitare così dimenticanze e brutte figure. All’interno del programma potrai inoltre costruire anche un database dei clienti, con lo storico delle ordinazioni e tutte le informazioni utili per pianificare attività di marketing e fidelizzazione. Insomma, un kit che ti permetterà di ottimizzare e migliorare la gestione del tuo ristorante, in modo da trasformarlo in breve tempo in una vera attività di successo.