COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO?

La guida odierna siamo sicuri al 100% che tornerà utile a tanti di voi. Come da titolo, infatti, nelle prossime righe vedremo nel dettaglio come si fa a creare un menu’ perfetto. Ci troviamo di fronte ad una delle domande più ricercate di questo periodo al quale cercheremo passo per passo di dare risposta. Pronti cari lettori?

COME SI FA A CREARE UN MENU PERFETTO

Come si fa a creare un menu perfetto: crearlo è un gioco da ragazzi

Entrando nello specifico, iniziamo con il sottolineare che creare un menu’ perfetto è veramente un gioco da ragazzi contrariamente a quanti pensano.

Il menu’ ideale si crea con la massima intelligenza e non agendo a caso. In poche parole dev’essere pienamente idoneo a soddisfare pienamente il cliente finale.

Creare un menu perfetto per conquistare i consumatori?

Nomi e descrizioni dei piatti fondamentali

Le descrizioni e i nomi dei piatti sono essenziali. Ogni piatto deve avere tassativamente un’identità precisa, un nome che lo contraddistingui dalla massa, che lo renda originale al 100%. Tutto ovviamente va fatto con cognizione di tempo e senza esagerare creando una discussione lungo che spesso può essere confusionaria. Al cliente non piacciono tanti giri di parole ma vuole conoscenze subito la pietanza che deve mangiare. Mettete in risalto il piatto in se’ e gli ingredienti solo cosi attirerete l’attenzione.

Grafica conquista clienti, passo essenziale

Anche se in tanti reputano tale passo poco importante, uno dei punti essenziali per il menu’ perfetto è la grafica del volantino di presentazione. Un menu’ stampato su un solo foglio di carta in una busta farà perdere credibilità a qualsiasi azienda questo è poco ma sicuro. L’A4 verticale in un semplice 2 ante è sicuramente la scelta migliore che si possa fare, stando sempre attenti al font che si sceglie. Una scelta errata infatti può compromettere e non poco il lavoro di stesura del menu’. Optate per un font accurato che sia in perfetta sincronia con lo stile del ristorante.

Posizione dei piatti, trascurare il tutto è l’errore più grave che si possa fare

Siamo arrivati al consiglio finale. Anche se vi sembrerà strano per avere un menu’ perfetto anche la posizione dei vari piatti è fondamentale. Le pietanze, per chi fino a questo momento non ne era a conoscenza, vanno elencate in ordine di costo. Tanto per fare un esempio il primo piatto del menu’ dev’essere il più basso e l’ultimo quello più alto.

Conclusioni

Abbiamo citato 3 ottimi trucchi molto facili e immediati che consentono la creazione di un menu’ perfetto. Quanti di voi li conoscevano già? Fatecelo sapere lasciando un messaggio nel box dei commenti.

Leggete anche: Porta menu: Il tuo biglietto da visita!

COME RISPONDERE ALLE RECENSIONI NEGATIVE?

In molti ad oggi, proprietari di ristorante e non, si domandano se bisogna rispondere o meno alle recensioni negative che vengono rilasciate dai clienti. Per risolvere una volta per tutte questo dubbio, nel posto odierno vedremo come rispondere alle recensioni negative. Andiamo a scoprirne di più.

Il cliente si sta lamentando sulla vostra pagina? Non prendetela male o fatene una tragedia vera e propria. Una minaccia, per chi fino a questo momento magari non ne era a conoscenza, può essere tranquillamente gestita al meglio e successivamente trasformata in un’opportunità da non prendere assolutamente sottogamba: vediamo come bisogna agire in questi casi senza farsi prendere dal panico più totale.

Rispondere alle recensioni negative: ecco come fare

Un primo parametro fondamentale è: tutte quante le recensioni negative devono essere risposte il prima possibile. Non date poi risposte cosi per darle, curare la risposta è importantissimo: scusatevi se avete commesso qualche errore, ringraziate, approfondite la situazione magari proponendo una soluzione.

Siate sereni e bravi, amichevoli in tutto e per tutto anche se avete torto: dimostrate affabilità e empatia verso qualsiasi cliente. La buona volontà nel risolvere problemi, spesso e volentieri, è molto apprezzata e magari si può anche risolvere in questo modo qualche disguido. Non criticate mai un cliente, non offendetelo. Mai o sarà peggio!

Qualora a vostro avviso la recensione non è veritiera, e purtroppo succede anche spesso ai tempi d’oggi, rispondete con tutta la calma di questo mondo indicando nel dettaglio che quella recensione è falsa. Se il commento è violento può rovinare la vostra immagine e quella del locale, contattate il sito o la persona domandando immediatamente l’eliminazione immediata della recensione.

Quali regole bisogna seguire alla lettera per non sbagliare nelle risposte?

  • Scusatevi
  • Spiegate le vostre ragioni
  • Rispondete onestamente
  • Educazione
  • Mettersi nei panni del cliente
  • Trasformare la recensione negativa in positiva
  • Stile della risposta
  • Farsi pubblicità in modo produttivo

Linee guida che vi torneranno utili per riconquistare, qualora l’abbiate persa, la fiducia del cliente. La vostra reputazione ne trarrà sicuramente indubbi vantaggi questo è poco ma sicuro.

Che dire, per oggi è tutto cari lettori, non vi rimane ora che mettere in pratica i consigli che vi abbiamo dato. Per qualunque domanda o problema siamo a vostra completa disposizione.

Regole fondamentali per aprire un ristorante

Quali sono le regole fondamentali per aprire un ristorante? Cerchiamo di capirlo insieme in questo nuovo e dettagliato articolo.

Regole fondamentali per aprire un ristorante

Aprire un locale è il desiderio di tutti sopratutto se si parla di ristorante. Da qualche anno a questa parte c’è stata un’impennata di aperture di locali con servizi al tavolo. Aprire un ristorante alla fin dei conti è l’ambizione di moltissime persone.

Prima di lanciarsi in questa avventura, tuttavia, ci sono delle regole fondamentali da rispettare per aprire un ristorante. Bisogna tassativamente seguire alla lettera dei requisiti se non si voglio avere problemi in un secondo momento.

Regole fondamentali per aprire un ristorante: requisiti di legge

Per poter aprire serenamente un ristorante serve avere requisiti morali ben specifici e professionali. Analizzando i requisiti morali riguardano in particolar modo l’onorabilità. Infatti non è possibile avviare un’attività di ristorazione se una persona dalla legge è dichiarata delinquente abituale o che nel corso della propria vita hanno subito delle condanne che prevedono la detenzione superiore a 3 anni. Questo parametro è molto importante.

Passando ai requisiti professionali del mondo della ristorazione sempre più in crescita in questi anni, invece, c’è da segnalare che per aprire un ristorante serve:

  • Avere 18 anni e aver frequentato e ottenuto il certificato del corso SAB – Somministrazione di alimenti e bevande -;
  • Lavorare o aver lavorato per almeno 2 anni, anche se non di seguito, in attività di ristorazione o comunque nel settore della somministrazione;
  • Avere il diploma di scuola superiore dove, durante lo studio, siano previste mansioni che riguardano il commercio o preparazione di cibi.

Consigli

Facendo un piccolo appunto sul corso SAB, vi consigliamo di informarvi attraverso associazioni di categoria della vostra zona come ad esempio Confcommercio o enti provinciali. Il prezzo della formazione è di 700 massimo 900 euro e una volta concluso è previsto un piccolo test per provare se le competenze sono state acquisti al meglio o c’è ancora da lavorare.

Cosa importantissima è che il corso si formazione appena menzionato sopra non è tassativo se si ha già avuto modo di lavorare nel settore della ristorazione.

Conclusioni

Per aprire un ristorante ovviamente servono anche tanti altri requisiti dei quali bisogna informarsi al meglio, ovvero:

  • Requisiti urbanistici ed edilizi;
  • Destinazione d’uso;
  • Requisiti tecnici in materia di sicurezza sul lavoro e di idoneità sanitaria;
  • Aspetti fiscali.

Quanti di voi stanno pensando di aprire un ristorante?

Recensioni e ristoranti: Fondamentali per il tuo business

Recensioni e ristoranti: Il mondo della ristorazione ruota da sempre attorno al passa parola e alla qualità del servizio offerto. Oggigiorno le recensioni online rappresentano un ulteriore fattore di cernita nella scelta del ristorante.

Recensioni e ristoranti: L’autocritica costruttiva

Reagire alle critiche

recensioni ristoranti
Recensioni e ristoranti

I ristoranti di successo sono quelli che riescono a garantire degli standard qualitativi medio-elevati, con proprietari capaci. Mentre gli improvvisati hanno sempre vita difficile. Inoltre negli ultimi anni sono intervenuti alcuni fattori:

  • Crisi economica; le persone si sono improvvisamente ritrovate più povere e questo ha comportato una drastica riduzione dei consumi.

  • La liberalizzazione delle licenze; ha avuto come immediata conseguenza quella di riempire le città di attività simili a distanza ravvicinata.

  • L’avvento di internet che ha cambiato il modo di vivere la ristorazione.

Ormai i clienti decidono in quale ristorante andare leggendo le recensioni online. I locali con le migliori recensioni godono di un ottimo vantaggio.

Tuttavia è bene capire che nessun ristorante ottiene il 100% di recensioni positive. Le persone non vedono le cose allo stesso modo.

Recensioni e ristoranti: L’autocritica costruttiva

Le serate negative possono capitare a tutti ma pochi ristoratori rispondono alle recensioni, commettendo un grosso errore. Il sistema delle recensioni dei ristoranti non piace ai ristoratori, ma piace e funziona per i clienti. Pertanto, occorre imparare ad accettare di essere sempre giudicati. Nonostante tutto le recensioni rappresentano uno strumento indispensabile.

Infatti, influenzano le decisioni dei clienti e sono un potente mezzo per risolvere i problemi del proprio locale!

Se su 100 recensioni ne ottieni 80 negative, allora hai chiaramente un problema.

L’ autocritica seria e costruttiva non è facile così come capire dove si sbaglia e come porvi rimedio. Conviene quindi studiarsi le recensioni che il tuo locale ha ricevuto.

Quando molteplici recensioni rilevavano gli stessi aspetti critici, conviene provare a risolverli.

Se ad esempio il servizio è lento, conviene assumere una persona in sala e
rivedere l’organizzazione del locale.

Reagire alle critiche

recensioni ristoranti
Recensioni e ristoranti

Cosa faresti con un numero considerevole di recensioni negative sottomano?

inveire contro il sito? insultare uno per uno i clienti per malafede?
controbattere ad ogni accusa?
Oppure prendere atto del fatto che non tutte le persone sono in malafede. Se tutte le recensioni negative evidenziano gli stessi difetti, allora il problema esiste.

Anziché offenderti, devi cogliere il lato positivo del sistema. Nessun’altra categoria può godere di un sistema gratuito per conoscere i propri difetti, scovare gli errori e porvi rimedio.

Le altre aziende solitamente pagano profumatamente dei consulenti e degli esperti per individuare i problemi. I ristoratori hanno queste informazioni gratuitamente e a portata di click.

Prendi la pagina di TripAdvisor (e di tutti gli altri siti di recensioni) del tuo ristorante e inizia a studiare.

Isola le recensioni negative ed evidenzia le critiche. Se una critica si ripete nello stesso modo più e più volte, allora quello rappresenta un problema reale.

A quel punto, inizia a riflettere attentamente e cerca di capire come trovare una soluzione.

Non sempre i recensori hanno ragione, specie per quanto riguarda i prezzi.

Se tu fossi in grado di eliminare quelle problematiche, in teoria non riceveresti più recensioni negative. In questo modo, il tuo locale se ne avvantaggerà in termini di nuovi clienti acquisiti.

Se vuoi altri consigli sulla buona gestione del tuo ristorante clicca qui.

Ristorante vegetariano: Come aprirne uno!

Aprire un ristorante vegetariano

Requisiti e autorizzazioni

Ristorante vegetariano e vegano

L’organizzazione

Arredamento

Farsi pubblicità

La gestione del tuo ristorante vegetariano

I ristoranti vegetariani sono ormai una realtà importante sul mercato. Grazie anche ad una maggiore sensibilità nei confronti dell’ ambiente e del benessere degli animali. Vediamo come aprire un ristorante vegetariano!

Aprire un ristorante vegetariano

La sostenibilità ambientale e il rispetto del benessere animale sono strettamente legati. Il vegetarianismo è una scelta che permette di concretizzare la propria sensibilità nei confronti di queste tematiche.

I vegetariani escludono la carne dalla propria dieta ma non il latte e suoi derivati e le uova. I vegani, invece, scelgono di escludere completamente dalla propria alimentazione tutti i prodotti di origine animale.

Queste persone spesso hanno difficoltà quando devono consumare pasti fuori casa. Le attività di ristorazione che prevedono menu o piatti adatti a questi tipi di dieta non sono tantissime.

Quindi i ristoranti che offrono menu vegetariani (ed anche, in parte, vegani) offrono una grande varietà di piatti a base di verdure e vanno incontro un po’ alle esigenze di tutti ma anche dei curiosi.

I ristoranti vegetariani sono una valida proposta di ristorazione che può richiamare una clientela variegata ed eterogenea.

Requisiti-e-autorizzazioni

Per aprire un ristorante vegetariano bisogna iscriversi presso la Camera di Commercio della Provincia di residenza. Il gestore del ristorante deve inoltre comunicare al Comune dove sarà situata l’attività.

I requisiti sono:

  • l’assoluzione degli obblighi scolastici;
  • la maggiore età;
  • avere un diploma di scuola alberghiera o corsi professionali riguardanti l’attività di somministrazione alimenti;
  • aver superato l’esame presso la Camera di Commercio o essere stato, dipendente di un pubblico esercizio in qualità di addetto alla somministrazione di alimenti o bevande;
  • autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL;
  • rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e della prevenzione degli incendi.

Ristorante vegetariano e vegano

Ristorante vegetariano
Ristorante vegetariano

I ristoranti vegetariani non si discostano molto dai ristoranti “tradizionali” se non per la tipologia di ingredienti per la preparazione.

Gli ingredienti frequentemente provengono da agricoltura biologica o comprendono specie vegetali di nicchia.

Vi è l’utilizzo di cereali come il farro o il kamut, ma anche di varietà autoctone di legumi, verdure o cereali legate ad un particolare territorio.

Inoltre la tradizione vegetariana è un elemento chiave di molte cucine asiatiche, orientali ed africane. Quindi, nei ristoranti dedicati, si possono offrire al cliente cibi esotici per regalare nuove esperienze culinarie.

I ristoranti vegetariani possono rappresentare un luogo dove sperimentare cibi nuovi, ma al contempo anche gustare pietanze classiche della nostra tradizione.

La qualità del cibo deriva sempre direttamente dalla qualità delle materie prime. I prodotti di origine vegetale devono perciò essere scelti con cura.

La filosofia del “chilometro zero”, utilizzare materie prime di origine locale, è apprezzata negli ultimi anni in virtù della sua sostenibilità ambientale.

Questo vale anche per la cantina di un ristorante vegetariano che dovrebbe avere vini e birre di provenienza locale.

I ristoranti vegetariani sono luoghi nel quale il consumatore può coniugare il desiderio di mangiar bene a tematiche culturali, etiche ed ambientali.

L’organizzazione

Un ristorante vegetariano di successo è senza dubbio un ristorante nel quale lavora un bravo chef. Trovarne uno non è facile in quanto la cucina vegetariana è molto particolare. I cuochi di origine orientale sono solitamente i più ricercati in quanto hanno pietanze vegetariane tradizionalmente più diffuse.

Materie prime di ottima qualità sono basilari, e per questo bisogna prestare grande attenzione ai fornitori creando una rete sul territorio con aziende agricole, caseifici, orticoltori, frutticoltori e viticoltori.

Il personale di sala deve essere professionale e competente ed in grado di fornire spiegazioni o chiarimenti riguardo alle proposte del menu.

Arredamento

Il ristorante deve essere arredato in modo sobrio e gradevole, e tutto deve essere valutato con attenzione.

Ciascun elemento di arredamento deve essere in armonia con tutto il resto.

La scelta di un tipo di design moderno e funzionale, oppure di uno più tradizionale, sono una questione personale.

I menu devono essere stesi con cura, ponendo l’accento sull’origine delle materie prime.

E’ una buona idea quella di specificare i fornitori locali di materie prime in modo da rendere consapevole il consumatore riguardo alla provenienza degli ingredienti. La traduzione delle voci del menu in inglese è auspicabile. Evitare le traduzioni “fai da te”. Per evitare figuracce, conviene affidare la traduzione ad una persona qualificata.

Dovrebbero essere disponibili seggioloni e fasciatoi pieghevoli all’interno delle toilettes.

Farsi pubblicità

Un ristorante vegetariano, come gli atri tipi, ha senza dubbio bisogno di pubblicità.

I canali di comunicazione che si sfruttano sono quelli della pubblicità su carta stampata o su emittenti radiofoniche locali, nonché la distribuzione di volantini, depliant e brochure. Si può pensare ad eventi promozionali come, ad esempio, serate di degustazione a buffet o sconti per la clientela.

Internet è un importantissimo mezzo di comunicazione. Esistono in rete molti siti dedicati alla ristorazione vegetariana dove si può segnalare il proprio locale.

Inoltre un sito internet per il proprio ristorante vegetariano sarebbe molto utile per fornire informazioni sugli orari, iniziative ed eventi speciali e consentire prenotazioni online.

L’aspetto da tenere maggiormente in considerazione per la promozione del ristorante è il passaparola.

Un cliente che ha mangiato bene, si è sentito a proprio agio e ha speso il giusto vorrà ritornare in futuro. Lo stesso cliente tenderà a parlare con familiari ed amici della propria esperienza.

Questo complesso sistema di interazioni che è il passaparola è un fattore fondamentale per il successo di qualsiasi ristorante.

La gestione del tuo ristorante vegetariano

Quale che sia la tua attività ristorativa, un software gestionale potrà massimizzare l’efficacia delle operazioni. Inoltre migliorerà la qualità del servizio e abbatterà i costi. Vediamo, quindi, cosa sono i gestionali per ristoranti!

Implementare determinati software consente di velocizzare le operazioni che verrebbero svolte manualmente, riducendo i margini di errore. Infatti, l’utilizzo di un gestionale permette di ridurre gli sprechi di tempo.

Gli aspetti caratteristici da valutare sono:

  • ottimizzazione sale e prenotazioni: monitorare il numero di tavoli liberi e di quelli occupati, velocizzare le prenotazioni;
  • velocizzazione delle comande: ogni cameriere può annotare il tutto su un apposito libretto delle comande. L’informatizzazione consente di inviare direttamente l’ordine in cucina;
  • aggiornamento dei menu;
  • emissione della ricevuta fiscale: grazie al software è possibile gestire conteggio e il pagamento con ricevuta o scontrino, carta di credito, ticket restaurant, etc.

Ristomanager è un software per gestionali ristoranti studiato per soddisfare al meglio le esigenze di tutte le attività del Food & Beverage.

Oltretutto, il software permette di gestire il servizio con velocità e precisione e tenere sotto controllo le scorte ed il magazzino. Ristomanager è il software ideale per la gestione delle comande tramite dispositivi Android e iOS.

Installando Ristomanager, sul pc o sul mac, avrete la possibilità di creare la mappa dei tavoli e organizzare rapidamente la vostra sala.

Inoltre potrete controllare le comande e tenere conto degli ordini. Avrete la possibilità di gestire la cassa veloce, in modo da creare degli ordini da asporto. Una volta effettuato un ordine ad un tavolo, il software smisterà gli ordini in base alle stampanti preconfigurate.

Il software è collegabile ad uno o più tablet android e dispositivi ios. In questo modo potrete prendere le comande anche stando lontani dal pc.

Scarica subito la demo gratuita per scoprire i vantaggi del nostro software gestionale!

Ristorazione e tendenze 2019: Rivediamole insieme

Vediamo un elenco di tendenze 2019 legate a cibo e ristorazione: micro-trend alimentari, nuovi format ristorativi, notizie e opportunità digitali.

Cavalcare le micro-tendenze può essere utile per andare incontro ai bisogni e alle abitudini che affascinano utenti e futuri clienti.

Format ristorativi, tendenze di comunicazione e marketing digitale.

Nel 2019 la tendenza c’è stato un’ incremento della spesa per pasti fuori casa (colazione, pranzo, cena, apericena ma anche take away).

Il settore della ristorazione è uno dei più innovativi. È un settore condizionato sempre più dalle mode. Velocità e comodità caratterizzano la richiesta di pasti funzionali in concomitanza con la possibilità di socializzare con dei pasti conviviali.

Il mondo dei social media assume sempre maggiore importanza. L’offerta si presta sempre più al lato estetico, veicolandolo attraverso foto e video.

Ristorazione e tecnologia

La tecnologia aiuta a migliorare l’efficacia della gestione aziendale: sistemi di ordinazioni self, pagamenti attraverso mobile e molto altro hanno cambiato il modo di proporsi delle aziende.

Le persone prenotano il tavolo attraverso internet o app.

L’attenzione all’ambiente e le soluzioni a basso impatto ambientale sono diventati valori importanti per il consumatore.

Vi è la ricerca di cibi sani e la necessità di trasparenza sulla provenienza dei prodotti e il loro utilizzo.

Continua, infine, la crescita dello street food.

La presenza su Instagram dei ristoranti

Cresce la necessità di promuoversi attraverso questo social media per presentare la propria immagine, la filosofia in cucina, location e le atmosfere.

L’educazione alla strategia narrativa con il giusto linguaggio visivo e verbale è necessario per creare e trasmettere un’identità forte e distintiva.

L’influencer marketing per farsi raccontare.

La miriade di influencer che da clienti mangiano, fotografano, postano e dicono la loro creano un passaparola digitale.

Lo storytelling acquista un aspetto più autentico, leale e, soprattutto, credibile.

Ristorazione sostenibile e no allo spreco!

L’ “usa e getta” è definitivamente morto. L’ individuazione di soluzioni alternative per costruire oggetti che non danneggino l’ambiente ed educhino ad agire in maniera sostenibile è il futuro. Si spera, non troppo lontano.

I costi sono ancora elevati ma con l’impegno e la partecipazione di tutti questo problema si può ridimensionare e risolvere.

Recensioni

Il passaparola continuerà a esistere ma assume ormai un aspetto differente. Sfruttando la tecnologia a proprio vantaggio si può:

  • Analizzare i dati per capire l’andamento della propria attività, se il cliente è stato soddisfatto e come ha conosciuto il ristorante.
  • Relazionarsi con il cliente in modo innovativo utilizzando le piattaforme digitali e non solo.

Queste erano alcune delle tendenze di quest’anno. Chissà cosa ci riserverà il prossimo.

Tripadvisor ristoranti: come inserirsi sulla piattaforma

Sei finalmente riuscito ad aprire un’attività tutta tua e ora vorresti pubblicizzarla un po’? TripAdvisor permette agli utenti di recensire ristoranti, strutture ricettive e altre attività.

Tripadvisor ristoranti: Come inserire un’attività?

Innanzitutto, inserire un’attività su TripAdvisor è gratis. Tuttavia ci si può abbonare alla versione Premium. Questa permette di ottenere maggiore visibilità e di usufruire di alcuni strumenti avanzati.

Per registrare la tua struttura, devi avere un account su TripAdvisor. Poiché durante la procedura ti verrà richiesto di eseguire il login.

Ricorda di caricare molte foto di buona qualità dellatua struttura.

Dopo aver inoltrato la richiesta di registrazione, passeranno più o meno 5 giorni lavorativi prima che TripAdvisor la prenda in carico.

TripAdvisor da computer

Tramite la versione desktop del servizio, dovrai recarti nella pagina per la segnalazione e compilare il modulo.

tripadvisor ristoranti
Tripadvisor ristoranti

Collegati alla pagina Proprietari di TripAdvisor. Scrivi il nome della tua struttura e la città in cui si trova nel campo Cercate la vostra struttura e premi Invio.

tripadvisor ristoranti
Tripadvisor ristoranti

Se la tua struttura è presente, clicca su Richiedete l’attività, accedi al tuo account e compila il modulo con tutti i tuoi dati.

Dopodiché accetta le condizioni d’uso del servizio e al tuo effettivo possesso/rappresentazione della tua attività. Clicca sul pulsante Continua, per inviare la richiesta di assegnazione della struttura.

Se, invece, la ricerca non ha prodotto risultati, clicca sul link Pubblicate subito un profilo.

Successivamente, nella pagina Elencate la vostra struttura , specifica il tipo di struttura che vuoi inserire e compila il modulo.

Scrivi il tuo nome e il tuo indirizzo email e seleziona il tuo ruolo. Completa con il Nome ufficiale della struttura, Paese, Città, CAP e Indirizzo.

Successivamente ti verrà richiesto l’inserimento di altre informazioni in base alla tipologia della tua struttura.

Solitamente, le richieste vengono elaborate in 5 giorni lavorativi. Quando le informazioni saranno verificate e la tua struttura verrà approvata, riceverai un’email.

Da smartphone e tablet

Sappi che non è possibile usare l’app ufficiale per Android e iOS e, dunque, bisogna procedere dal sito Web. Quest’operazione su dispositivo mobile è scomoda in quanto il modulo d’inserimento non è ottimizzato per i dispositivi mobili.

In ogni caso, collegati alla pagina Proprietari, scrivi il nome della tua struttura e la città in cui si trova nel campo Cercate la vostra struttura.

Nel caso la tua struttura fosse già registrata, clicca sul pulsante Richiedete l’attività. Servirà per rivendicarne la proprietà, dopodiché accedi al tuo account e compila il modulo.

Come detto precedentemente, se la ricerca non ha prodotto risultati, premi sul collegamento Pubblicate subito un profilo. Successivamente indica la struttura che desideri registrare. Compila il modulo e procedi con l’inserimento delle altre informazioni.

Dovessi avere problemi o dubbi, ti suggerisco di contattare l’assistenza. Per altre informazioni sulla gestione della tua attività clicca qui.

Ristorante di pesce: Piccola guida per iniziare!

Sai cucinare? Ti piacerebbe aprire un ristorante di pesce? Dovrai lavorare su costanza e tenacia per avere successo ma di certo non è impossibile.

Ogni anno, in Italia, aprono nuove attività ristorative. Questo mercato, dunque, sembra non conoscere crisi.

Come aprire un ristorante di pesce in franchising

La prima cosa che bisogna valutare è la location. Per poter ottenere il giusto successo occorre che il locale sia posizionato in un luogo facilmente raggiungibile anche con l’auto.

Ovviamente poi ci sono dei requisiti personali di cui bisogna tenere conto:

  • aver lavorato nel settore per almeno 2 anni negli ultimi 5 anni
  • essersi formato nel settore
  • aver frequentato un corso SAB ( corso di somministrazione di alimenti e bevande)

Le autorizzazioni necessarie sono le HCCP e la SCIA.

La SCIA è una autocertificazione in cui viene dichiarata l’inizio dell’attività mentre l’ attestato Hccp è una certificazione con cui si dimostra di essere capaci di seguire le norme igienico-sanitarie vigenti.

Quanto costa aprire un ristorante di pesce?

ristorante di pesce
ristorante di pesce

Per un ristorante da circa 100 coperti si può ipotizzare un costo tra i 150.000 ed i 300.000€, ma il tutto dipende anche da arredi, location (se occorre ristrutturarla o meno), dalle attrezzature e dalla fornitura dei prodotti alimentari.

La formula franchising, tuttavia, permette di avere costi inferiori ed il franchisor supporterà l’aspirante imprenditore in ogni fase, oltre che a provvedere ai corsi di formazione per i dipendenti.

Guadagnare con un ristorante di pesce con la formula franchising può dare soddisfazioni. Tra le proposte più di successo c’è fishway franchising.

Fishway è un franchising che offre la possibilità di realizzare un ristorante a base di pesce. E’ il primo network italiano di ristorazione ittica, con l’obiettivo di diffondere la cucina del pesce dei mari siciliani in un modello street food.

Nei negozi Fishway è possibile consumare le migliori specialità di pesce siciliane: arancine di pesce, primi piatti, spiedini, grigliate, insalate di pesce.

L’assistenza è continua e ti permette anche senza esperienza di avviare il tuo ristorante “chiavi in mano”.

Come aprire un franchising?

Il franchising non è altro che un contratto in cui il franchisor, il proprietario del brand, offre l’opportunità a chi desideri aprire un franchising affiliato, di utilizzare il suo marchio. Così come anche le divise, gli arredamenti e tutta la preparazione giusta per decollare.

Il Franchisee, dovrà pagare una quota detta anche fee d’ingresso, che gli permetterà di stringere un accordo con il franchisor. La quota d’ingresso varia ovviamente da realtà a realtà.

Se ti interessa sapere come gestire al meglio la tua nuova attività, clicca qui.

BAR : Come aprirne uno e quali sono i costi?

Vorresti aprire un bar nella tua città ma non sai da dove partire? In questa guida su come aprire un bar ti spiego che cosa ti serve, quanto costa e dove reperire finanziamenti per l’investimento iniziale.

Scegliere il locale per il tuo Bar

Aprire un bar in centro città, dove passano centinaia di persone al giorno non è indice di sicuro successo.

Quello che conta quindi, è quello che tu vuoi realizzare. Ci sono tanti bar in periferia che hanno successo perché sanno trarre vantaggio dai punti positivi del loro locale:

  • Dispongono di un ampia zona parcheggio;
  • Permettono di rilassarsi

In centro solitamente non hai bisogno di troppo spazio. E’ sufficiente che sia possibile consumare una colazione o un drink velocemente. Se invece apri in periferia, devi avere un posto dove sedersi, rilassarsi, ascoltare buona musica.

L’arredamento

L’arredamento, i colori, gli accostamenti, sono importantissimi. Un arredamento sobrio, elegante attirerà soprattutto lavoratori.

Un arredamento più colorato attirerà giovani e famiglie. Prediligi un accostamento di due colori, uno più sgargiante e uno neutro.

Il business plan di un Bar

Prima di iniziare, segna quali sono i costi, i finanziamenti, il tuo budget, i costi del commercialista e delle tasse.

Ricorda che hai bisogno di tutti i permessi per l’apertura di un pubblico esercizio che somministra cibi e bevande. Devi avere determinati requisiti e specifiche licenze e permessi.

Non pensare che i guadagni arriveranno subito. Cerca di mettere al primo posto il tuo locale, i tuoi clienti. Accetta critiche e consigli. Un bar di successo infatti deve:

  • Avere un’ottima qualità di cibo e bevande;
  • Garantire un servizio veloce e puntuale;
  • Avere del personale sorridente.

E’ necessario conoscere il settore. Si tratta di cose anche banali, ad esempio:

  • Capire quali sono i momenti con più clienti;
  • Conoscere i fornitori;
  • Fare un calcolo relativo alle scorte;
  • Conoscere i prodotti di migliore qualità.

Questi e tanti altri sono gli aspetti della gestione di un bar o di un ristorante. La cosa migliore da fare quindi è fare gavetta giusto il tempo per capire come funzionano gli aspetti principali.

Permessi e licenze

  • Devi verificare che il locale sia in regola con i requisiti urbanistici con un bravo geometra che si occuperà di presentare la SCIA al Comune (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  • Ottenere l’attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points – Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo). Di solito il corso dura sulle 15 ore e costa dai 50 ai 100 euro.

Devi quindi possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Hai frequentato un corso commercio alimentare riconosciuto dalla Regione;
  • Possiedi un titolo di studio settoriale;
  • Negli ultimi cinque anni, hai lavorato per due anni, come dipendente o in proprio, in aziende del settore alimentare;
  • Sei stato iscritto al registro esercenti il commercio (REC);
  • Se apri il bar in società, i requisiti deve possederli almeno il rappresentante legale.

I documenti attestanti questi requisiti, dovrai autocertificarli e tenerli sempre disponibili. Presso la Camera di Commercio trovi i vari modelli di autocertificazione.

I costi per l’apertura del tuo Bar

Vediamo un elenco per farti un’idea generale delle spese:

Per un locale in affitto di medie dimensioni ci sono 500 euro al mese.

Arredamento: 2.000 euro;

Attrezzatura: 1.500 euro;

Utensileria (bicchieri, tazzine, piattini…): 500 euro;

Materie prime per iniziare: 1.000 euro.

Commercialista: 1.000/1.500 euro l’anno;

INPS: 3.000 euro l’anno.

In totale, occorrono quindi almeno 10.000 euro.Il costo però può aumentare in base alla città. Il costo dell’affitto infatti, è stato stimato sui 500 euro al mese, per un bar di medie dimensioni (50 mq). Se parliamo di un bar aperto nel centro di Milano, potresti dover pagare 5.000 euro al mese.

Il franchising

Il franchising rappresenta un’interessante opportunità. Una grande azienda ti permette di usare il suo nome e ti aiuta nell’apertura.

Alcuni franchising creano tutto il bar, secondo il loro modello di business e te lo consegnano.

Tieni però presente che poi dovrai pagare parte dei tuoi guadagni all’ azienda che ti concede il franchising. Tu paghi delle commissioni a questo marchio, sia quando apri, che per tutta la durata del contratto di franchising.
Tuttavia il franchising non ti garantisce una buona uscita. Il successo dipende dalle tue strategie e capacità di gestione.

Finanziamenti

Se stai cercando finanziamenti devi assolutamente seguire il Ministero dello Sviluppo. È l’organo statale che decide quali sono i fondi da dedicare a settori, progetti, aree nazionali, a giovani e non, a progetti imprenditoriali femminili o ad altre categorie che necessitano di un incentivo.

I finanziamenti di solito sono:

A fondo perduto, quando una parte del finanziamento la devi restituire allo Stato, con un tasso moto basso rispetto ad una banca.
Per sapere se per il tuo progetto ci sono prestiti di questo tipo, controlla costantemente il sito di Invitalia, l’Agenzia che si occupa della concessione di incentivi e finanziamenti.

Se vuoi sapere come gestire al meglio il tuo locale, clicca qui.

Ristorante in gestione? Ecco cosa fare.

Hai pensato di prendere un ristorante in gestione ma non sai cosa fare? Ecco tutto ciò che devi sapere per affrontare la situazione al meglio.

Nel nostro paese le attività di ristorazione sono molto numerose. Infatti, il settore ristorativo è uno dei punti focali per l’economia italiana. Questo è un settore su cui vale sempre la pena investire.

Prendere un ristorante in gestione

La burocrazia per avviare un ristorante è piuttosto complessa, ed i tempi per portare a termine il processo non sono brevi e nemmeno semplici. Inoltre, quando si è in fase di start-up, si ha la necessità di farsi conoscere e apprezzare. Non è facile crearsi una buona reputazione ed una clientela affezionata.

Una soluzione è prendere un ristorante in gestione. Ovvero rilevare un’attività già funzionante.

Alcune accortezze prima di prendere in gestione in ristorante.

Fate molta attenzione al locale che scegliete di prendere in gestione. Quando si sceglie un ristorante, si scelgono anche tutte le attrezzature, gli arredi, le eventuali licenze e anche la sua nomea cioè la reputazione che il ristorante si è costruito durante gli anni.

Di conseguenza è necessario che il posto che avete scelto abbia una buona reputazioni, gli ambienti a norma e senza particolari migliorie da apportare.

Gli accorgimenti più importanti

  • Calcola approssimativamente il numero della clientela per fascia oraria.
  • Valuta la tipologia di clientela, ovvero se sono clienti abituali, famiglie, giovani, uomini d’affari, persone di passaggio, turisti, ecc.
  • Chiedi l’opinione dei clienti su servizio, menù e prezzi.
  • Controlla tutta l’attrezzatura. Deve essere a norma e in condizioni ottimali. Non dimenticare di controllare scarichi, frigoriferi ed impianti.
  • Scegli possibilmente una location con un ambiente già abbastanza gradevole e che non necessiti di troppe migliorie.
  • Informati su eventuali debiti e sulla reputazione.
  • Verifica le entrate e i costi di gestione (non devono essere superiori al 30% degli incassi)
  • Ottieni condizioni vantaggiose per l’affitto con un contratto flessibile.
  • Redigi un accurato piano finanziario.
  • Studia la location e le caratteristiche del locale. Questo implica parcheggi, visibilità, luminosità ecc.
  • Valuta la qualità dei prodotti, il menù ed il servizio.

Gli adempimenti necessari

Dopo esserti assicurato che il ristorante da te scelto sia la scelta migliore, assicurati che il costo per la sua presa in gestione sia adeguato.

Infine, ecco alcuni adempimenti burocratici.

  • Partita Iva.
  • Corso SAB e HACCP.
  • Iscrizione alla camera di commercio.
  • Comunicazione al comune per il cambio di gestione.
  • Rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza con autorizzazione da parte dell’ Asl.

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