Aprire una rosticceria: Cosa bisogna sapere?

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 5 Agosto 2019 commenti articolo 0 commenti

Le attività che non risentono mai delle crisi che imperversano il nostro tempo sono davvero moltissime e appartegono, per lo più, al settore alimentare. Quest’ultimo permette di avere una vasta scelta di attività tra cui scegliere. Ma cosa serve per aprire una rosticceria?

Prospettive di guadagno?

Nella maggior parte dei casi, non è difficile rientrare delle spese necessarie per l ‘apertura di una rosticceria. Ovviamente bisogna controllare le finanze e gestire l’ implementazione.

Le rosticcerie sono una soluzione pratica per chi non ha tempo per cucinare o voglia di mettersi ai fornelli. Inoltre il pasto non si consuma più tutti insime seduti in tavola ma delle volte senza neanche riuscire a spostarsi dal proprio posto di lavoro.

Alcuni consigli

Decidete quale è il vostro budget per questo investimento. Dopotutto avviare un’attività non è una passeggiata. Tuttavia la rosticceria non è fra le attività più costoso da aprire.

Fate molto attenzione alla zona che andrete a scegliere.
Ovviamente, il cetro città risulta essere il punto focale di aggregazione. Meglio se vicino a negozi e scuole. Tuttavia queste zone sono le più costose. Quindi, a meno che non si sia in possesso di un budget considerevole, sarebbe meglio optare per una zona sempre trafficata e nei pressi del centro ma comunque più economica.

L’ambiente, pertanto, deve essere accogliente e accattivante. Oltre alle attrezzature più adeguate, bisogna scegliere con attenzione il personale. Generalmente bastano 3 dipendenti e il relativo costo è quindi piuttosto basso. Nel caso di una rosticceria esclusivamente da asporto, il costo del personale scenderebbe ulteriormente.

Normative per aprire una rosticceria

  • Si può scegliere se avviare una ditta individuale o una società, un’impresa artigiana o commerciale. La legge inserisce le rosticcerie in entrambe le categorie.
  • Se si volesse vendere prodotti alimentari non confezionati ma acquistati sarà necessaria la partita IVA, l’ iscrizione all’INAIL, all’INPS ed alla IVS artigiani ed alla CCIAA di zona. Non dimentichiamoci della SCIA per le questioni amministrative e sanitarie.
  • Non si può consumare nel locale. Altrimenti, le norme sarebbero davvero diverse.
  • Bisogna aver frequentato un corso con il relativo attestato.
  • Inoltre, bisogna possedere dei documenti che certificano un’esperienza nel settore di due anni negli ultimi cinque anni.

Riguardo a tali documenti, li si può presentare in alternativa all’attestato di partecipazione al corso ICAL.

Aprire una rosticceria: Cosa bisogna sapere? ultima modifica: 2019-08-05T05:24:20+02:00 da Lucia Di Noi